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Archivi categoria : Arte Anni ’60

Arte ribelle, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano, fino al 9 dicembre

A quasi cinquant’anni dalla data-simbolo del “Sessantotto” appare giusto e storicamente importante rivisitare – e rivalutare – tutte quelle espressioni artistiche che in Italia si sono chiaramente ispirate alla protesta politica, alla speranza rivoluzionaria, alle spinte libertarie, e che si sono sviluppate a partire dal 1965, con le prime proteste per la guerra del Vietnam,…
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NEW YORK NEW YORK. Arte Italiana: la riscoperta dell’America, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia, Milano

Presentata a Milano, la mostraNEW YORK NEW YORK. Arte Italiana: la riscoperta dell’Americaa Palazzo Marino, Sala dell’Orologiointrodotta e moderata: Claudio Salsi, Direttore Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano. Sono intervenuti: Filippi del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di MilanoGiovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa SanpaoloAnna Maria Montaldo, direttore Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano; Michele Coppola, Responsabile Attività Culturali di Intesa SanpaoloFrancesco Tedeschi, Curatore della mostra, presente il Console Generale Ambasciatore degli Stati Uniti d’America, Philip T. Reeker.
Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano: "Nella prima metà del Novecento i confini fisici dell’espressione artistica si sgretolano, e quelle che prima erano classificabili come ‘influenze di culture altre’ diventano ora fonte di ispirazione comune per gli artisti di ogni luogo, anche e soprattutto in Italia. Il Museo del Novecento è testimone prezioso di questa fase, documentata attraverso la propria collezione e approfondita ora con questa mostra che si inserisce perfettamente nel contesto storico-artistico del suo percorso. La collaborazione con Gallerie d’Italia e il suo Cantiere del ‘900 consente di affondare ulteriormente lo sguardo su questo periodo cruciale dell’arte moderna, in cui il mondo diventa al tempo stesso più grande e più vicino all’immaginario di tutti gli artisti che, ciascuno con il proprio linguaggio, meticciano la propria cultura con tradizioni e suggestioni provenienti da oltreoceano."
Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo: "Dopo le mostre Restituzioni, Hayez, Bellotto e Canaletto dedicate alla grande tradizione artistica italiana, Intesa Sanpaolo riporta l’attenzione sul contemporaneo, periodo al quale è dedicato Cantiere del ‘900, il progetto espositivo delle Gallerie di Piazza Scala volto a valorizzare le collezioni del Novecento della nostra Banca, New York New York, con quasi 150 opere provenienti da prestigiosi musei nazionali e stranieri, consente un’originale lettura dell’arte italiana del secolo scorso in una prospettiva internazionale, approfondendo il rapporto con il mondo, la cultura e i caratteri estetici di un’America vista, interpretata e rappresentata. Questa nuova mostra rafforza ulteriormente la collaborazione con il Comune di Milano attraverso la sinergia con il Museo del Novecento, la realtà museale che svolge in città un ruolo di primo piano nella promozione dell’arte moderna."

La mostraNEW YORK NEW YORK. Arte Italiana: la riscoperta dell’America,  si snoda in un percorso che parte dal Museo del Novecento ad arrivare alle Gallerie d’Italia di Piazza Scala attraverso centocinquanta opere.
Tutti i pezzi in esposizione sono stati realizzati da artisti italiani che hanno viaggiato, soggiornato, lavorato, esposto negli Stati Uniti - e in particolare a New York - o anche solo immaginato il nuovo mondo, alla ricerca di uno spirito più libero e di modelli differenti rispetto alla vecchia Europa.
Scrive il curatore Francesco Tedeschi: “La mostra si fonda su una serie di fatti, incontri e occasioni che hanno dato all’arte italiana del Novecento l’opportunità di conseguire un’attenzione e una presenza internazionale utile a collocarla in posizione preminente nell’ambito della stessa idea di modernità.” Una centralità raggiunta “tramite una serie di legami di diverso genere con gli Stati Uniti d’America, e in particolare con l’ambiente e la città di New York, che diventa, non solo simbolicamente, il centro della cultura artistica del Novecento, a partire dagli anni dell’immediato secondo dopoguerra. Vengono però qui considerati anche episodi precedenti, che hanno contribuito a preparare il terreno per vicende che si sono chiaramente manifestate in seguito, anche per le diverse maturazioni delle situazioni storiche attraversate dai due paesi.
Il racconto di mostra inizia negli spazi dell’Arengario dove l’immaginario americano è rappresentato dalle opere di grandi maestri dell’arte come Afro, Paolo Baratella, Corrado Cagli, Pietro Consagra, Giorgio De Chirico, Fortunato Depero, Tano Festa, Lucio Fontana, Emilio Isgrò, Sergio Lombardo, Titina Maselli, Costantino Nivola, Gastone Novelli, Vinicio Paladini, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Alberto Savinio, Toti Scialoja, Tancredi, Giulio Turcato.
Una sezione a sé è dedicata al fotografo Ugo Mulas e al suo memorabile progetto “New York: arte e persone“, realizzato tra il 1964 e il 1967 negli studi degli artisti newyorkesi Barnett Newman, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Andy Warhol e Tom Wesselmann.
Si prosegue poi alle Gallerie d’Italia dove potete ripercorrere le mostre organizzate negli Stati Uniti che hanno avuto come protagonisti gli artisti italiani. A partire dalla mostra “XX Century Italian Art”, tenutasi nel 1949 al Museum of Modern Art di New York, sono presentati nelle sale della sede di Piazza Scala alcuni capolavori di artisti quali Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà e Giorgio Morandi per poi proseguire con opere di autori degli anni Cinquanta e Sessanta tra i quali Carla Accardi, Afro, Gianfranco Baruchello, Enrico Baj, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Alik Cavaliere, Ettore Colla, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Domenico Gnoli, Lucio Fontana, Pino Pascali, Achille Perilli, Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Mimmo Rotella, Giuseppe Santomaso, Mario Schifano, Francesco Somaini, Toti Scialoja ed Emilio Vedova.
Attenzione particolare è dedicata all’impegno didattico di artisti italiani nelle università americane, al dialogo fra il linguaggio scultoreo e la grande mela, alle relazioni tra Roma e New York, fino a giungere al confronto con la nascente Pop Art italiana.
La mostra del MoMA del 1949 è stata un momento fondamentale per la ricezione dell’arte moderna italiana in un contesto internazionale: i curatori vollero allora sottolineare come l’arte italiana del Novecento avesse una propria storia, autonomia e carattere indipendenti da quella francese. Vengono esposte in quell’occasione circa 230 opere di altissima qualità (tra dipinti, sculture, disegni, bozzetti, incisioni) di 45 artisti, organizzate in sezioni dal Primo Futurismo alla Pittura e Scultura dal 1920 al 1948. L’evento avrebbe veicolato il processo di acquisizione di opere d’arte italiana per le collezioni del MoMA ottenendo il lungo e duraturo effetto di creare un interesse e un mercato per gli artisti italiani.
Allo scopo di mettere in evidenza il dialogo con gli artisti d’oltreoceano saranno esposti anche alcuni capolavori dei massimi esponenti dell’arte statunitense come Alexander Calder, Willem De Kooning, Arshile Gorky, Franz Kline, Conrad Marca Relli e Cy Twombly, per sottolineare le loro relazioni con il nostro paese, attraverso i contatti da loro intrattenuti con artisti e collezionisti.
La mostra è accompagnata da un catalogo ELECTA, con saggio introduttivo di Francesco Tedeschi che inquadra la mostra con il racconto degli artisti italiani che hanno guardato l’America dal 1929 al 1968. Molti i contributi di storici dell’arte, critici, curatori: Nicoletta Boschiero su Fortunato Depero, Katherine Robinson su Giorgio de Chirico, Sergio Cortesini su La Comet Art Gallery e Corrado Cagli, Federica Boragina sull’immagine di New York nell’arte italiana dal 1949 al 1968, Davide Colombo sulla mostra Twentieth-Century Italian Art al MoMA nel 1949, Nicol Mocchi su Giorgio Morandi, Raffaele Bedarida sulla galleria Catherine Viviano e la promozione dell’arte italiana negli anni Cinquanta negli Stati Uniti, Sharon Hecker sul collezionista Joseph Pulitzer, Carlo Pirovano su Alberto Burri, Kevin McManus sugli artisti italiani nelle università americane, Luca Massimo Barbero su Lucio Fontana e Tancredi a New York, Paola Bonani sulla Rome-New York Art Foundation, Carla Subrizi sulla mostra New Realists e il confronto con l’immaginario Pop, Francesca Pola su Ugo Mulas e la nuova scena artistica americana.


NEW YORK NEW YORK. Arte Italiana: la riscoperta dell’America
Dal
13 aprile al 17 settembre 2017
A cura di: Francesco Tedeschi

Promosso da: Comune di Milano, Museo del Novecento, Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia, Electa
Orari:
Gallerie d’Italia - Piazza Scala 6, Milano: Da martedì a domenica dalle 9:30 di 19:30; Giovedì dalle 9:30 alle 22:30; Chiuso il lunedì; Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Museo del Novecento - Via Marconi, 1 Milano: Lunedì dalle 14:30 alle 19:30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9:30 alle 19:30; Giovedì e sabato dalle 9:30 alle 22:30; Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura
Ingresso
Gallerie d’Italia: Biglietto congiunto mostra temporanea e collezioni permanenti: intero 10€; ridotto 8€; ridotto speciale 5€; Gratuito per le scuole e i minori di 18 anni. Gratuito ogni prima domenica del mese; Prenotazione obbligatoria per gruppi e scuole
Museo del Novecento: L’ingresso alla mostra comprende anche la visita al museo: intero 10€; ridotto 8€/6€; ridotto speciale 5€
Il biglietto d’ingresso della prima sede visitata dà diritto all’ingresso a 5 euro nella seconda sede o all’eventuale riduzione/gratuità se dovuta.
La visita alle due sedi può avvenire anche in data diversa.
Informazioni e prenotazioni
Gallerie d’Italia: Tel: 800.167619, info@gallerieditalia.com
Museo del Novecento: Tel. 02.88444061 - c.museo900@comune.milano.it - www.museodelnovecento.org
Catalogo: Electa, formato24 x 28 cm, Legatura brossura con alette, Pagine 296, ISBN 978889181405, €. 40

Hashtag: #NewYorkNewYork - #igersinmostra
Instagram: @ElectaEditore, @Museodel900 e @Gallerieditalia, @igersmilano
Uffici Stampa
ELECTA: Giulia Zanichelli - giulia.zanichelli@consulenti.mondadori.it - http://www.electa.it/
GALLERIE D'ITALIA: Silvana Scannicchio 
 - silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com
COMUNE DI MILANO: Elena Conenna
 - elenamaria.conenna@comune.milano.it 

Gallerie d’Italia
Piazza Scala 6
Milano
gallerieditalia.com

Museo del Novecento
Via Marconi, 1
Milano
museodelnovecento.org

 

 

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Lucio Fontana Scultore: dalla Terra al Cosmo, Galleria Gracis, Milano

La mostra, che ha avuto una sua prima edizione a Londra presso la M&L Fine Art, orienta l’attenzione sull’aspetto scultoreo della produzione artistica di Lucio Fontana e comprende disegni, sculture e ceramiche, di cui alcune inedite, dagli anni Trenta agli anni Sessanta.
Molto belli i pezzi presenti e sicuramente da molto tempo non visti, il che rende la mostra imperdibile.
L’artista argentino è riuscito a trascendere le tradizionali distinzioni tra pittura, scultura, architettura e arti decorative. La mostra indaga l’ampio percorso dell’artista, a partire dai primi lavori figurativi e i progetti eseguiti su committènza pubblica ai lavori più tardivi, rispondenti ai principi espressi nel Manifesto Spaziale in cui si riflette la ricerca di Fontana su spazio, infinito ed eterno.
Tra le opere esposte: “Battaglia”, esemplificativa della nuova direzione presa dalla sua scultura, in parallelo con i primi manifesti spazialisti; “Guerrieri a cavallo”, presente alla Biennale di Venezia del 1950 e acquistata successivamente per l’Hotel Bauer di Venezia; i bozzetti della Madonna Assunta e San Michele Arcangelo (1958) per una serie di bassorilievi in terracotta destinati alla facciata della Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta a Piani, a Celle Ligure.

Il catalogo in galleria comprende testi dello storico Paolo Campiglio e del curatore Luciano Tellaroli.


Orari di apertura: Lunedì 15.00-19:00; Martedì-Venerdì: 10:00-13:00/15:00-19:00
Ingresso: libero
Ufficio Stampach2 _ eventi culturali - Veronica Iurich - vi@ch2.it - Mob. +39 339 7784404 - www.ch2.it 

Galleria Gracis
Piazza Castello 16
Milano
tel. +39 02 877 807 - gracis@gracis.com

 

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Livio Marzot: Opere dal 1959 al 2017, Grossetti Arte, Antonia Jannone Disegni di Architettura e Galleria Milano, Milano


Inaugurazione mercoledì 3 maggio 2017 ore 18.30
da Grossetti Arte e Galleria Jannone

Grossetti Arte: ore 18.30: opening
ore 19.30: presentazione del libro "Livio Marzot - Opere dal 1959 al 2015" realizzato nel 2016 dalla Fondazione Mudima, a cura di Gianluca Ranzi
Inaugurazione giovedì 4 maggio 2017 ore 18.30 da Galleria Milano


Dal 4 al 30 giugno 2017: Livio Marzot: Opere dal 1959 al 2017

L’opera di Livio Marzot è protagonista di tre significative mostre milanesi, che presentano i diversi momenti e le sfaccettature tematiche e linguistiche di un artista il cui poliedrico percorso è ancora capace di riservare molte sorprese.
Le tre gallerie Grossetti Arte, Antonia Jannone Disegni di Architettura e Galleria Milano, dedicano così tre mostre personali a questo singolare artista e alla sua opera che, tra il rigore minimale astratto degli anni Sessanta e il ritorno alla pittura figurativa degli ultimi anni, esplora sempre nuove modalità di rapportarsi alla vita, ai ritmi e ai cicli della natura.


 In mostra presso Galleria Jannone una selezione di opere tra tele, carte e grandi gouache oltre a scatole-scultura, che racconta l'arte di Marzot dagli anni Sessanta con le sperimentazioni minimali vicine ai linguaggi dell’architettura, fino agli anni Duemila con il nuovo ritorno all’astratto. Ricerca, scoperta e entusiasmo creativo: Livio Marzot vive l’arte in diretta con l’obiettivo di avvicinarsi alla realtà, esplorando nuove modalità di rapportarsi alla vita, ai ritmi e ai cicli della natura. Un percorso unico che inizia con la pittura figurativa degli esordi per poi proseguire con la scultura, l’arte ambientale e l’installazione, fino alle opere più recenti, in cui la forma e il colore, ora più liberi, incontrano spazialità vibranti.


Nell’esposizione alla Galleria Milano vi sono opere eseguite tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta che raccontano del percorso di un artista – e, ancora prima, di un uomo – che ha avuto il coraggio di “perdersi per ritrovarsi” (Gianluca Ranzi); in questi lavori, realizzati con tecniche e media molto diversi tra loro, c’è tutto Marzot: la cura formale, l’interesse verso la sinusoide e la tridimensionalità, la natura e la memoria dei suoi viaggi e dei suoi luoghi.
Il percorso di Livio Marzot  (Induno Olona, 1934; vive attualmente in Grecia) è molto vario: negli anni Cinquanta si occupa prevalentemente di pittura di paesaggio con risultati gestuali; dopo diversi viaggi a New York, dove ha modo di conoscere e confrontarsi con numerosi artisti, passa a studi più oggettuali. La frequentazione con Leo Castelli e con personalità a lui vicine, insieme all’amicizia con Salvatore Scarpitta e Sol Lewitt, lo mettono in contatto con la Pop Art e il Minimal. Le sue sperimentazioni si fanno quindi più geometriche: alla Biennale di Venezia del 1968 gli viene dedicata una sala personale dove espone grandi strutture primarie in ferro. Si trasferisce permanentemente negli Stati Uniti e la sua ricerca diviene completamente teorica: rinuncia alla produzione materiale delle opere e si dedica allo studio della linea curva, della sinusoide e dei processi mentali alla base del lavoro creativo. Di questa fase restano i disegni e i progetti degli inizi degli anni Settanta. Tornato in Italia nel 1981, si rivolge nuovamente alla pittura, che sarà d’ora in poi una costante del suo linguaggio espressivo. Ritornano quindi paesaggi, itinerari privati e geografie interiori, sin dagli esordi cifre stilistiche della sua ricerca.

Grossetti Arte
Piazza XXV Aprile 11/B - piano interrato
20154 Milano (MI)
Orari: da lunedì a venerdì, 10-13; 14-18; Sabato e domenica previo appuntamento
Tel. +39 344 2046825 - galleria@grossettiart.it

Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura (termine 30 maggio)
Corso Giuseppe Garibaldi, 125
20125 - Milano
Orari: Martedì - Sabato 15:30 - 19:30; mattina su appuntamento

info@antoniajannone.it - tel. +39 02 29002930 - fax +39 02 65555628

Galleria Milano (termine 30 maggio)
Via Daniele Manin 13
20121 Milano
Orari: da martedì a sabato dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00
Ufficio stampa: Cristina Pariset -  cristina.pariset@libero.it - M. 348 5109589 - Tel. 02 4812584

Grossetti Arte a VENEZIA

"Threads" Carla Mura & Dado Schapira

Inaugurazione venerdì 2 giugno 2017 dalle 18.30

dal 3 giugno al 14 giugno 2017

Location: Palazzo Brandolin Rota, Rio Terà Foscarini 878 - Venezia 30123 (fermata vaporetto Accedemia)

Orari: lunedì – sabato, 10:00 – 19:00 (orario continuato)

"Fiori dipinti da me e da altri al 201% " di Felipe Cardeña e

Inaugurazione sabato 17 giugno 2017 dalle ore 18.30

dal 18 giugno al 29 giugno 2017

Location: Palazzo Brandolin Rota, Rio Terà Foscarini 878 - Venezia 30123 (fermata vaporetto Accedemia)

Orari: lunedì – sabato, 10:00 – 19:00 (orario continuato)

"Impressioni Satellitari" di Andrea Zucchi,

Inaugurazione sabato 17 giugno 2017 dalle ore 18.30

dal 18 giugno al 29 giugno 2017

Location: Palazzo Brandolin Rota, Rio Terà Foscarini 878 - Venezia 30123 (fermata vaporetto Accedemia)

Orari: lunedì – sabato, 10:00 – 19:00 (orario continuato)

 "The Mistery of Form" di quattro artisti cinesi: Ma Lin, Zhao Lu, Liao Pei, Li Zi

Inaugurazione sabato 1 luglio 2017 dalle ore 18.30

dal 2 al 20 luglio 2017

Location: Palazzo Brandolin Rota, Rio Terà Foscarini 878 - Venezia 30123 (fermata vaporetto Accedemia)

Orari: lunedì – sabato, 10:00 – 19:00 (orario continuato)

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