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Archivi categoria : Aste

Giacomo Balla e César Domela, Artcurial, Milano, asta Parigi 27 novembre 2017

«Artcurial accoglie un nuovo Direttore Italia. Emilie Volka è una appassionata d’ arte. Il suo entusiamo e la sua conoscenza del mercato italiano darà nuovo slancio all'ufficio milanese. Per inaugurare questo nuovo dinamismo, siamo lieti di esporre a Milano a novembre un capolavoro pre-futuristico: Agave sul mare di Giacomo Balla»  

Martin Guesnet, direttore Europa, Artcurial

L'ufficio Artcurial Milano espone due importanti opere di Giacomo Balla e César Domela, per l'asta di Arte Impressionista e Moderna che si terrà  a Parigi il lunedì 27 novembre 2017.
In occasione del quinto anniversario dall'apertura dell'ufficio italiano di Artcurial a Milano e dell'arrivo di Emilie Volka, la casa d'aste ha presentato, dal 15 al 18 novembre 2017, un importante lavoro pre-futuristico di Giacomo Balla, Agave sul mare, che verrà proposta in asta a Parigi il 27 novembre 2017, durante la prestigiosa vendita impressionista e di arte moderna della stagione.

expoballa.jpg

Giacomo Balla, Agave sul mare, il mare Anzio, 1908, huile sur toile,
estimation : 600 000 – 800 000 € / 660 000 – 880 000 $

Datata 1908, Agave sul mare di Giacomo Balla chiude la sequenza neoimpressionista del pittore e contiene il germe delle premesse del Futurismo che si manifesterà  nel suo lavoro a partire dal 1909. Una tela importante per capire l'evoluzione stilistica dell'artista e il suo inserirsi nelle temperie contemporanee, che sorgevano a quel tempo tra i pittori europei d’avanguardia (Astrazione, Cubismo, Futurismo, Raggismo, Espressionismo).
Serge Lemoine, ex direttore del Museo d'Orsay e consulente scientifico e culturale di Artcurial, spiega: "L'opera fu dipinta nel 1908 sul motivo, dalla terrazza della Villa Selle, ad Anzio. Rappresenta il punto di vista che l'artista aveva davanti a lui: una rosetta di agave in primo piano e il mare che si estende oltre l'orizzonte nuvoloso sormontato da una fascia di cielo. Semplice ed apparentemente innocuo, questo dipinto è in realtà un’opera maggiore di Giacomo Balla, realizzato in un momento fondamentale della sua evoluzione, quando lascia la figurazione dominante e il simbolismo dei suoi inizi per convertirsi alle espressioni di massima modernità che caratterizzavano il suo tempo, rappresentata dal divisionismo di Paul Signac. L’artista adotta soggetti semplici e li priva di ogni tratto aneddotico utilizzando la tecnica del pointillismo che, perfettamente distinguibile per via del notevole stato di conservazione dell'opera, è di per sè estremamente moderna ed è stata scelta da Balla l’anno successivo per dipingere Lampe à arc e nel 1912 per la sua Fillette courant sur un balcon, uno dei pilastri del Futurismo".


Cinque anni dopo l’apertura dell’ufficio italiano a Milano, ad Artcurial l’arrivo di Emilie Volka come direttrice di Artcurial Italia. Emilie Volka succede a Gioia Sardagna Ferrari.
Emilie Volka, professionista del mercato dell'arte,  ha partecipato alla fondazione dell’ufficio milanese della casa d’aste Cambi, impiantando la maison genovese nella capitale lombarda. Oggi Emilie Volka metterà le proprie capacità al servizio di Artcurial, partecipando attivamente alla sua espansione in Italia.
Da Milano, contribuirà allo sviluppo di Artcurial e ne accompagnerà la crescita, esplorando nuovi territori, specialmente a sud della penisola.
Inoltre, la vicinanza a Monte Carlo, divenuto il principale appuntamento per le aste del mondo del lusso (gioielli, orologi d'epoca, Hermès vintage), permetterà di intensificare i legami tra la clientela italiana e queste specialità altamente apprezzate dal mercato locale e non solo.
Emilie Volka ha una doppia radice culturale, francese e italiana e ha sempre vissuto tra Francia e Italia. Se a Milano è cresciuta in una famiglia di industriali, è a Parigi che è nata la sua passione per l'arte e il mercato. Giovanissima scopre il mondo delle aste a Drouot, grazie ai suoi nonni materni. Successivamente intraprende gli studi dedicati alla storia dell'arte e parallelamente nel 2008 entra in Finarte come specialista junior in arredamento italiano del XVII secolo. Per quattro anni ha stretto legami con i collezionisti e antiquari italiani, prima di prendere la guida del Dipartimento «House Sales» nel 2011, diventando membro del Collegio Lombardo dei Periti, l’ufficio degli esperti di Lombardia. L’anno successivo Emilie Volka entra in Cambi e nel 2017 in Artcurial.
"In 5 anni Artcurial ha lavorato a fondo creando un dinamismo che intendo accelerare e amplificare. Naturalmente, il titolo di capitale della moda e del lusso di Milano, proprio come Parigi, la rende un punto di partenza cruciale per gioielli, orologeria e Hermès vintage. Ma in senso più esteso, tutta la penisola è una terra d'arte, artisti e collezionisti da diversi secoli. Personalmente, si tratta di una preziosa occasione per riconnettersi con la Francia, un paese che è anche un po’ il mio.

Emilie Volka, neo Direttore Italia, Artcurial

ARTCURIAL, fondata nel 2002 è una casa d’aste multidisciplinare basata a Parigi, che ha affermato il suo ruolo dominante sul mercato artistico internazionale nel 2016.
Con sedi principali a Parigi, Monaco, la casa d’aste totalizza un volume di vendite pari a 210.1 milioni di euro nel 2016, raddoppiando il proprio giro d’affari in 5 anni (+10 % comparato al 2015).
Artcurial copre un ampio spettro di specialità: dalle belle arti alle arti decorative, automobili da collezione, gioielleria, orologi da collezione, raffinati vini e liquori… Rivoltasi con decisione verso il mercato internazionale, Artcurial si afferma con una fitta rete estera di uffici rappresentativi a Bruxelles, Milano, Monte Carlo, Monaco e Vienna come anche una rappresentanza a Pechino e Tel Aviv, e mostre biennali in New York. Nell’ottobre 2015, Artcurial ha organizzato le prime vendite a Hong Kong e in Morocco.


Esposizione a Milano
Da mercoledì 15 a sabato 18 novembre 2017 - orario: 10.00-19.00

Asta a Parigi
Lunedì 27 novembre 2017 - 20.00

Contatti StampaPaola C. Manfredi / PCM Studio, Milano - press@paolamanfredi.comTel. + 39 02 88 44 63 54

Artcurial 
Palazzo Crespi

Corso Venezia 22
20121 Milano

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Salvator Mundi di Leonardo da Vinci, 450,3 milioni di dollari, Christie’s, New York

Salvator Mundi di Leonardo offerto da Christie's l'opera d'arte più costosa della storia, che con i diritti d'asta fanno lievitare il prezzo a 450.312.500 dollari. 
Il quadro raffigurante Gesù salvatore del mondo sarebbe stato stato dipinto in Francia intorno al 1500 per un committente della casa reale. La casa d'aste l'ha definito "l'ultimo Leonardo", intendendo così l'ultimo quadro del maestro della Gioconda ancora di proprietà di un privato.
"È un momento storico", ha detto il battitore, mentre uno dei potenziali acquirenti per telefono ponderava se alzare la puntata oltre i 300 milioni, partiva da una stima a richiesta di 100 milioni di dollari. L’offerta vincente è infine arrivata da Alex Rotter, un dirigente di Christie’s che rappresentava un compratore il cui nome non è stato rivelatovincendo la gara su Francois De Poortere, direttore del dipartimento di dipinti antichi.
Vittorio Sgarbi: "È costato poco. Quando si vuol esprimere l'importanza di un'opera si usa impropriamente l'aggettivo 'costoso'. Queste opere costano molto perché autori come Leonardo o van Gogh hanno un valore unitario che si deve moltiplicare per il numero di persone che conoscono quegli autori. È come se ognuno pagasse un 'obolo' moltiplicato per il numero di persone che lo conoscono. Ecco perché questi autori hanno quotazioni così alte (e un Raffaello, ad esempio, meno), perché corrispondono con la loro popolarità che coincide con la loro universalità. Una volta stabilito il moltiplicatore, però, la cifra raggiunta dall'opera ha sempre un valore relativo perché il dipinto (che in questo caso è spirito e anima di Leonardo) ha un valore assoluto, la cifra è convenzionale. Il vero tema però è un altro. Questo Leonardo è diventato Leonardo grazie al suo costo, perché fino a ieri non c'era unanimità sull'autenticità dell'opera che oggi, grazie a questo risultato, viene conclamata. Il valore di mercato in questo caso dimostra che quell'opera è un capolavoro e che è effettivamente sua. Anche io stesso, inizialmente, avevo il dubbio che ci fosse anche la mano di un suo allievo e invece oggi sono convinto che sia un capolavoro assoluto di Leonardo".

Il Salvator mundi è un dipinto a olio su tavola (66x46 cm) attribuito a Leonardo da Vinci, databile al 1499 circa e conservato in una collezione privata statunitense. L'opera è stata pubblicata solo nel 2011 in occasione di una mostra alla National Gallery di Londra in cui è stata presentata al pubblico (dopo un restauro che ha eliminato vecchie ridipinture). L'attribuzione finora è stata confermata da quattro studiosi internazionali, con pareri unanimi.
Poco prima di abbandonare Milano per la caduta degli Sforza, Leonardo avrebbe dipinto una tavola del Salvator mundi destinata a un committente privato. Dell'opera restano alcuni studi, soprattutto al castello di Windsor. La memoria dell'opera, sconosciuta fino a questa recente scoperta, era affidata all'incisione che nel 1650 circa ne aveva tratto Wenceslaus Hollar, ma del dipinto si erano perse le tracce.
Il successo dell'opera era stato infatti all'origine di numerose copie, le cui tracce si confondono con quella dell'opera principale. Alcune fonti riportano come l'opera, dopo l'occupazione francese di Milano, era finita in un convento di Nantes. Quando la copiò Hollar invece si trovava nelle collezioni di Carlo I d'Inghilterra, che molto aveva acquistato in Italia. Con la decapitazione del re le sue collezioni vennero in larga parte disperse all'asta. Un Salvator mundi di scuola leonardesca riapparve nel XIX secolo nelle raccolte di sir Francis Cook, che lo vendette poi al barone di Lairenty e successivamente al marchese de Ganay, a Parigi, che ancora lo possiede: si tratta forse di un lavoro di Francesco Melzi(attribuito anche a Boltraffio o Marco d'Oggiono), derivato dall'originale di Leonardo.
L'opera apparteneva a un consorzio di commercianti americani con Robert Simon a capofila, proprietario di una galleria d'arte a New York. Scarse finora sono le notizie sulle circostanze dell'acquisto della tavola, che sarebbe stata rilevata all'asta in una vendita immobiliare nel 2004 o 2006. Dopo l'acquisto l'opera venne portata ai curatori del Metropolitan Museum per una valutazione e poi a quelli del Museum of Fine Arts di Boston, i quali però non si pronunciarono. Nel 2010 è stato infine portato alla National Gallery dove il direttore, Nicholas Penny, ha invitato quattro studiosi per valutarlo: Carmen C. Bambach, curatrice del dipartimento di grafica del Metropolitan Museum, Pietro Marani e Maria Teresa Fiorio, studiosi milanesi autori di diversi saggi su Leonardo e sul Rinascimento, e Martin Kemp, professore emerito di storia dell'arte all'Università di Oxford e noto studioso di Leonardo. I pareri sono stati tutti positivi, così si è deciso di procedere al restauro e di esporre l'opera alla grande mostra monografica su Leonardo che si è tenuta nel museo londinese dal 9 novembre 2011.
La notizia del ritrovamento è stata pubblicata dalla rivista Artnews, seguita dal Wall Street Journal, che aveva anche azzardato una valutazione sui 200 milioni di dollari. L'opera è stata poi venduta privatamente nell'estate del 2013 per 75 milioni di dollari. Nel novembre 2017 l'opera è stata venduta all'asta per 410 milioni di dollari (450 milioni con i diritti d'asta) all'asta dal presidente del Monaco Calcio Dmitri Ryobovlev che l'aveva acquistata per 108 milioni di euro.

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Arte e Ambiente, asta 16 novembre, Palazzo Isimbardi, Milano

37 opere di alcuni dei migliori artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, selezionati da un Comitato Scientifico interno all’Accademia stessa. La Mostra si tiene a Palazzo Isimbardi, con vernice il 14 novembre dalle ore 17,30 alle 21,00, prosecuzione della visione delle opere il 15 negli stessi orari e Asta il giorno 16 novembre dalle ore 19,30 alle 21,00 a cura di Cesare Cadeo. Il ricavato andrà devoluto agli artisti espositori a copertura dei costi sostenuti da loro per la realizzazione dell'opera e la parte residua all'Accademia di Brera sotto forma di borse di studio da destinarsi agli studenti per l'implementazione dell’appena nato “Museo dei Giovani Artisti” dell'Idroscalo di Milano (Parco sperimentale permanente a cielo aperto di scultura e arte ambientale, sempre gestito con l’Accademia di belle Arti di Brera) e altre iniziative promosse dall'Accademia.

PERCHÈ “ARTE E AMBIENTE”                                                                                  
Con questa prima Mostra “Arte e Ambiente”, dedicata ad alcuni dei più talentuosi giovani artisti dell’Accademia di Brera e nel rispetto di quanto contenuto nella sua Mission, OverArt testimonia il suo impegno, non solo a diffondere e promuovere l’Arte ed i suoi protagonisti, ma anche, quando possibile, a sostenere valori etici essenziali.    
L’Arte non ha mai subito e non subisce condizionamenti etici, ma in certi drammatici momenti storici del mondo, l’Arte si è ritrovata schierata, quasi compatta, nel difendere valori che si riferivano alla dignità umana: un esempio per tutti il “Guernica” di Picasso, violenta accusa contro la guerra. Nella vera Arte c'è qualcosa di sacro attorno alle richieste che l’artista pone all'anima e ci piace credere che l’arte, in certi estremi casi, possa “allearsi” e sviluppare e trasmettere valori etici e di attualità sociale e sottolineare i grandi problemi come quello dell’inquinamento e del degrado ambientale, tema di drammatica attualità nel mondo di oggi. È in contesti come questo che l’uomo si riappropria dei suoi valori più forti e vitali.
Friedrich Schiller diceva che “L’arte è la mano destra della natura” ed infatti in noi sta maturando sempre più la coscienza del grave danno che la società industrializzata e tecnologica sta arrecando all’ambiente. È per questo motivo che l’artista contemporaneo sente sempre più l’esigenza di “cooperare” con la natura e, quasi, proteggerla; l’opera, quindi, fatta di natura è giustificata anche dall’urgenza di risolvere i problemi ambientali e dalla necessità di stabilire un rapporto equilibrato tra l’uomo ed il suo contesto ambientale. Talvolta esiste la volontà da parte dell’artista d’intraprendere un’azione curativa e salvifica nei confronti di ciò che egli percepisce come Natura offesa.
La Mostra in questo senso si propone come ponte che permette ai giovani di esprimere ed alzare una voce e una propria convinzione che possa scuotere e quindi sensibilizzare l’opinione pubblica. Il potere dell'artista nella storia è spesso stato quello di mettere in discussione l'autorità precostituita, di mostrare l’imbroglio, l'ipocrisia e la frode, e tutto ciò ha sempre causato paura nei custodi dello Stato e per capire questo basta pensare alle opere d’arte distrutte da dittature di ogni genere e grado perché considerate sovversive dell’establishment.
OverArt esprime il suo più vivo ringraziamento all’Accademia di Belle Arti di Brera ed in primo luogo al Prof. Stefano Pizzi, per la fiducia che l’Istituzione ha riposto nella ns. Associazione, (fiducia che cercheremo di guadagnarci sul campo) e per la bella disponibilità ad accettare e condividere il ns. progetto.
Inoltre OverArt desidera esprimere un plauso alla Città Metropolitana che ospita questa Mostra nel suo bellissimo Palazzo Isimbardi e che, pur in un contesto di gravi difficoltà economiche, non rinuncia, per quanto possibile, a testimoniare con forza il suo impegno nei confronti di uno dei suoi Fiori all’Occhiello che si chiama Idroscalo: luogo virtuoso dove la ricreazione e lo sport si coniugano perfettamente con la Cultura e l’Arte, in un contesto simbiotico e virtuoso di meravigliosa natura.
Qui, Città Metropolitana ha creato un’oasi rara da ritrovare nelle Città italiane, dove l’Arte della scultura diventa protagonista e si integrata magicamente nella natura ed esprime una sua voce forte e mi riferisco al Parco dell’Arte, che espone circa 30 sculture di grandi artisti italiani (credo sia il primo Museo open air, permanente e pubblico di Milano) ed al Museo dei Giovani Artisti, progetto del Comitato Scientifico e creato con la collaborazione dell’Accademia di belle Arti di Brera e la indispensabile sponsorizzazione della Fondazione Cariplo che conta, ad oggi, più di venti lavori installati.
OverArt, quindi, con coerenza, si impegna a sostenere le attività di tali belle realtà e si dedicherà anche all’implementazione dei due Parchi dell’Arte, con l’orgoglio che Milano, finalmente, sia proprietaria di tale spazi unici e ne diventi, finalmente, consapevole ed orgogliosa.

Ugo Maria Macola, Presidente OverArt


OverArt è un’Associazione culturale no profit che nasce nel Maggio 2017 ed ha quali obbiettivi primari quelli di promuovere e sostenere, anche economicamente, l’attività soprattutto di giovani artisti di Pittura, Scultura, arte ambientale, video arte ecc e, per il raggiungimento di questo scopo, si impegna ad organizzare eventi, mostre, un sito on line, cataloghi e libri e tutte quelle attività che possono dare sostegno ai giovani Artisti, troppo spesso dimenticati dal mondo delle gallerie e dalle istituzioni pubbliche.
OverArt si propone anche di avvicinare all’Arte neofiti ed appassionati con l’intento di creare un canale di comunicazione diretto tra l’artista ed il pubblico, favorendo quindi un interscambio culturale sia di persona che attraverso servizi digitali creati all’uopo.
Inoltre, OverArt vuole diventare essa stessa collezionista di opere di tali giovani artisti creando una collezione mirata e non finalizzata alla scoperta del grande talento, ma per offrire una documentazione attendibile della ns. contemporaneità a futura memoria.

OVERART Associazione Culturale No Profit
Viale Tunisia 6
20124 Milano
Tel.335 6406160 - www.overartmilano.com 


Palazzo Isimbardi
via Vivaio 1
Milano

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Finarte, Asta Arte Moderna e Contemporanea, Fotografia e Multipli d’Artista, Palazzo della Permanente, 30/31 maggio, Milano

ESPOSIZIONE ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
sabato 27 - lunedì 29 maggio 2017

Finarte ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA, Catalogo PDF

Il primo catalogo comprende 243 lotti ed è il frutto di una selezione di opere che rappresentano numerosi movimenti e portano la firma dei principali autori del ‘900 italiano, oltre a molti lavori di artisti contemporanei, con una presenza significativa anche di nomi internazionali.

Asta: 30 maggio ore 18

Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea: Alessandro Cuomo - +39 0236569100 - a.cuomo@finarte.it
Dipartimento Arte Moderna e Contemporanea: Serena Marchi - +39 0236569105 - s.marchi@finarte.it
Dipartimento Arte Moderna e Contemporanea: Ardesia Ognibene - +39 0236579160 -a.ognibene@finarte.it
Servizio Clienti: Grazia Besana - +39 0236569104 - g.besana@finarte.it

ESPOSIZIONE FOTOGRAFIA E MULTIPLI D'ARTISTA
sabato 27 - martedì 30 maggio 2017

Finarte Fotografia e Multipli d'artista, Catalogo PDF

Il catalogo dell’asta di Fotografia e Multipli d’artista si contraddistingue per la grande varietà, presentando sia artisti tradizionali che nomi emergenti, italiani e stranieri, selezionati dagli esperti con l’obbiettivo di intercettare sia gli appassionati che cercano pezzi accessibili, sia i collezionisti più esigenti alla ricerca di fotografie importanti. Il catalogo e quindi l’asta sono divisi in due sezioni: Fotografia (lotti 1 – 189) e Multipli d’artista (lotti 190 – 243).

Asta: 31 maggio ore 18

Capo Dipartimento Fotografia: Roberto Mutti - +39 0236569103 - r.mutti@finarte.it
Responsabile dell'asta: Davide Battaglia- +39 0236569103 - davide.battaglia@finarte.it
Commissione d'acquisto: Grazia Besana - +39 0236569104 - g.besana@finarte.it


Orari: 10.00 - 18.00

FINARTE Via Brera 8, 20121 Milano - info@finarte.it - (+39) 02 36569100

Palazzo della Permanente
Via Turati 34
20121 Milano

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