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Archivi categoria : Design

Claudio Pantana: ” I VALORI DEL TEMPO”, Nino Cafè, Macerata dal 18 novembre

L'Art Club Studio di MacerataSABATO 18 NOVEMBRE 2017 alle ore 19.00 presso il Nino Cafè di Macerata  presenta una mostra che prevede l'esposizione di lavori dell'Arch. Claudio Pantana di Macerata dal titolo I VALORI DEL TEMPO.
Con questa mostra l'ART CLUB STUDIO saluta il raggiungimento delle 100 mostre d'Arte organizzate sia direttamente che indirettamente come Associazione in collaborazione in circa 9 anni di attività.
Altro episodio degno di nota è che il Nino Cafè è diventato "di diritto" uno spazio espositivo riconosciuto non solo in campo provinciale ma anche su quello regionale ed interregionale. In virtù di questo abbiamo denominato il luogo "THE GALLERY", proprio per dare una precisa denominazione allo spazio che vedrà in futuro sempre nuovi protagonisti "maceratesi" e "marchigiani" protagonisti della scena.
Per l'Arch. Claudio Pantana questa è la prima mostra personale che realizza nella propria città, privilegiando per motivi professionali Milano, New York, Osaka e Dubai. La ricerca di Claudio Pantana artista si rivolge in prima istanza a tutto quel mondo dove il "recupero" ed il "riuso" di materiali destinati al macero e comunque di scarto o non più utilizzati, ritornano a nuova vita, a nuovo splendore, a nuova bellezza.
In tutto questo processo il "TEMPO" crea tutte quelle condizioni che ci portano a riflettere e meditare su ciò che ci circonda, su ciò che indaga la nostra esistenza.
Spesso sono legni, vetri, carte, plastiche, nylon, ovvero i materiali giornalieri, quelli che usiamo giornalmente e che giornalmente ce né disfiamo non dando loro il giusto riconoscimento. In questa mostra vedremo anche dei lavori "illuminati" dove la luce entra in quei supporti creando un atmosfera unica, dove ancor di più viene premiata l'estetica, ovvero l'eleganza ed il rigore.
Una mostra da visitare che sarà aperta fino a dopo l'Epifania, un modo nuovo di fare Arte e di esprimersi, mettendo al centro dell'opera il visitatore di turno, quello che l'Arch. Claudio Pantana ha voluto interrogare, quello invitato ad un dialogo ed un confronto per comprendere ed affrontare i vari aspetti della nostra esistenza.


Nino Cafè
Via Roma, 244
62100 Macerata
Tel. 0733.36118 - info@ninocafe.it claudio_pantana@yahoo.it

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Grazia Varisco: Allineamenti scorrevoli ricorrenti, Impluvium, Triennale di Milano, fino al 12/11/2017


La Triennale di Milano rende omaggio a Grazia Varisco, artista nata il 5 ottobre di ottant’anni fa a Milano, dove tuttora vive e lavora.
A Milano Grazia Varisco si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera, condividendo con artisti e amici come Gianni Colombo, Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele Devecchi l’esperienza del Gruppo T.
Ha partecipato allo sviluppo più fervido delle istanze creative degli anni Sessanta durante i quali tenne le sue prime mostre personali e collettive mentre lavorava come grafica presso la Rinascente accanto a professionisti di sofisticata cultura.
Grazia Varisco ha sempre ricordato l’apporto fondamentale dei suoi incontri professionali e personali che seppe coltivare nel tempo, attraverso i decenni, come quello con Bruno Munari che con le sue ricerche rappresentò un antecedente e fu quasi un fratello maggiore per gli artisti della sua generazione. In questa occasione è desiderio di Grazia Varisco dedicare la mostra a Guido Ballo che le fu maestro, accompagnando con il suo insegnamento prima gli anni del liceo e poi quelli dell’Accademia e seppe, come pochi altri, sostenere da subito e con lucida capacità critica i primi passi dell’arte programmata e cinetica.
Lo spazio dell’Impluvium accoglie l’esposizione offrendo la simmetria della propria regola architettonica al potere che le opere di Grazia Varisco hanno sempre posseduto di creare lo spazio attorno ai propri segni, di scandire la luce e la percezione del tempo attraverso angoli e ritmi visivi. Per questo l’esposizione si sviluppa come un’installazione fortemente unitaria di opere che, sia pur realizzate in decenni differenti, intessono tra loro corresponsioni e allineamenti ricorrenti, attivati però da improvvise cesure, da angoli e tensioni interne che rilanciano continuamente la mobilità del tutto.
Le opere presenti in mostra abbracciano un arco cronologico che va dai primi anni Ottanta, con opere come gli Gnomoni, fino a lavori recenti come opere della serie dei Quadri comunicanti e dei Ventilati del 2015.

Allineamenti scorrevoli ricorrenti è il titolo di un’esposizione che intende restituire a pieno la sapienza con cui l’artista riesce a forgiare spazi e orizzonti variabili, trattenendo l’opera in uno stato di disequilibrio poetico, dove il metallo appare liquido, l’ombra è corpo scultoreo, il filo rosso di una delle opere sembra distendersi nel tempo più ancora che nello spazio e la ratio geometrica di tutti i lavori si mostra limpida, coerente, eppure sembra decisa dal soffio del vento. 

Grazia Varisco è nata a Milano il 5 ottobre 1937.
Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi.
Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele De Vecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di Arte Programmata e a quelle del movimento internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione. Conclusasi l’esperienza di gruppo, dalla metà degli anni Sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo. 
Dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per la rivista “Abitare”, per la Kartell e per il Piano intercomunale milanese (1962-63). 
Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Departments of Fine Arts intrattenendo rapporti che contribuiscono alla sua formazione. 
Dal 1979-80 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. 

Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964 e 1986; Quadriennale di Roma, 1965, 1973, 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now al Museum of Modern Art di Toyama, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012. Nel 2007, su segnalazione dell’Accademia di San Luca, riceve dal Presidente Giorgio Napolitano il Premio nazionale Presidente della Repubblica per la scultura. 


Grazia Varisco Allineamenti scorrevoli ricorrenti
A cura di: Elena Volpato
Direzione artistica: Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte
Dal 6 ottobre al 12 novembre 2017
Ingresso: gratuito
La Triennale di Milano Comunicazione istituzionale e Relazioni Media: tel. 02-72434247 - press@triennale.org

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
20121 Milano
Tel. +39 02 724341- ww.triennale.org

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MIPEL 112, 17/20 settembre, Fieramilano-Rho, Milano

Arte e creatività hanno dato il via alla nuova edizione di Mipel

Dal 17 al 20 settembre si è svolto l’evento internazionale più importante dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda. Un’edizione speciale che, in occasione del 30esimo anniversario della scomparsa di Andy Warhol, rende omaggio al maestro della Pop Art.
Sono ispirati ai colori e alle geometrie delle opere di Andy Warhol gli allestimenti degli spazi all’interno del Padiglione 10, presso il Quartiere Espositivo Fieramilano-Rho, che hanno ospitato le nuove collezioni P/E 18 di oltre 300 brand di tutto il mondo in occasione della prossima edizione della fiera organizzata da AIMPES Servizi.
Guest star internazionale Vivienne Westwood che, attraverso due installazioni allestite nella prestigiosa area Glammy Boulevard, ha presentato due dei suoi progetti dedicati agli accessori.
Mipel in città, il fuorisalone della Fiera, ha dedicato inoltre all’estro e al genio di Warhol un’importante mostra Andy Warhol da New York alle Stelline. Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola realizzata con la Fondazione Stelline, nella sua sede in corso Magenta 61, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano ed il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia.
Dedicato all’artista di Pittsburgh anche lo speciale contest Mipel incontra Warhol”, che invita i brand espositori a realizzare una borsa ispirata al genio della Pop Art. I 20 migliori modelli sono stati esposti il 18 settembre presso la Fondazione Stelline, nell’ambito della mostra. La sera del vernissage sono state premiate le 3 borse vincitrici.
Forte del successo di buyer e visitatori registrati nell’ultima edizione (oltre 10.000, + 6,6% sull’edizione precedente), la manifestazione punta anche per la prossima edizione ad una forte offerta qualitativa e ad importanti collaborazioni, tra le quali quelle con Camera della Moda Italiana e Camera Italiana Buyer Moda, oltre a prestigiosi progetti di internazionalizzazione realizzati anche grazie al contributo di ICE-Agenzia e del Ministero dello Sviluppo Economico.
Sulla scia del successo delle scorse edizioni, ritroveremo confermate le due aree THE GLAMOUROUS e SCENARIO.

THE GLAMOUROUS, progetto patrocinato da Camera Italiana Buyer Moda, rappresenta un innovativo punto di congiunzione tra top buyer italiani e stilisti emergenti. Anche per la prossima edizione quattro buyer d’eccellenza italiani “adotteranno” quattro designer di tendenza, dando visibilità alle loro collezioni sia nello spazio dell’area dedicata in fiera, sia nelle vetrine dei propri store. I nomi dei prestigiosi shops partecipanti al progetto sono: Dell’Oglio Palermo 1980 di Mario dell’Oglio ha presentato Majo; Luisa di Giovanni Venturini: Corti Milano; Nugnes 1920 di Giuseppe Nugnes: Imemoi e Spinnaker di Claudio Betti: Arnoldo Battois.

SCENARIO costituisce il palcoscenico più alternativo del salone, un focus sui new brand e sulle realtà più di ricerca del panorama accessori. In un settore di SCENARIO viene consolidata la collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana promuovendo l’incontro tra creatività italiana e mercati esteri con il coinvolgimento di 4 buyer internazionali chiamati a sponsorizzare i più interessanti nuovi designer italiani: HP France di Tokyo che ha presentato Maria Lamanna; Galeries Lafayette Dubai: Manurina; Lotte.com: Ninael e Metrocity: Annalisa Caricato, questi ultimi due entrambi coreani.
Di particolare interesse l’iniziativa MIPEL in CITTÀ, progetto che “apre” le porte di Mipel al pubblico con iniziative dall’elevata offerta culturale e che questa edizione regala alla città una straordinaria mostra dedicata ad Andy Warhol, in programma dal 18 settembre al 29 ottobre presso la Fondazione Stelline in corso Magenta 61.
Mipel 112: un’edizione che nasce sotto il segno di grandi sinergie di settore e che si propone di continuare con successo il costante percorso di ricerca e innovazione intrapresi da Riccardo Braccialini, Presidente AIMPES e Roberto Briccola, Presidente MIPEL.

Ufficio Stampa: Barbieri & Ridet -  barbieriridet@mipel.it  - Tel. +39 0258328232

ANDY WARHOL DA NEW YORK ALLE STELLINE
Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola

Dal 19 settembre al 29 ottobre, torna alla Fondazione Stelline la grande fotografia con una  mostra dei 20 celebri ritratti realizzati da Aurelio Amendola a Andy Warhol. Per l’occasione viene esposta la versione virata in magenta dell’opera “The Last Supper” del maestro della Pop Art.
La mostra è a cura di Walter Guadagnini, uno dei massimi critici ed esperti di fotografia e titolare della cattedra di Storia di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, e di Alessandra Klimciuk, responsabile arte e cultura della Fondazione Stelline, dedicata ad Aurelio Amendola e al suo lavoro su Andy Warhol: Andy Warhol da New York alle Stelline. Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola, dal 19 settembre al 29 ottobre 2017, con cui la Fondazione Stelline vuole rendere omaggio al maestro della Pop Art a 30 anni dalla sua scomparsa, attraverso l’ormai celebre serie di 20 ritratti che Amendola, il grande fotografo dell’arte e degli artisti, ha realizzato a New York, nella Factory, in due sessioni, nel 1977 e nel 1986, e attraverso l’opera di Andy Warhol The Last Supper (1986), la cui versione virata in magenta, appartenente alle collezioni del Credito Valtellinese, è fulcro visivo e ideale della mostra.
The Last Supper è l’ultimo grande ciclo di Andy Warhol, quasi una sorta di testamento pittorico della figura più influente dell’arte della seconda metà del XX secolo. Quest’opera ha naturalmente un legame fortissimo con la città di Milano e con il Palazzo della Fondazione, realizzato da Warhol tra il 1985 e il 1987, pochi mesi prima della sua scomparsa, durante il suo soggiorno presso il Palazzo delle Stelline, proprio di fronte al Cenacolo Vinciano, da qui è partita non solo la suggestione iconografica, ma anche la stessa idea di commissionare al maestro americano un lavoro ispirato al capolavoro leonardesco. 
Il dipinto è particolarmente raro in quanto, oltre a essere una delle ultime opere di Warhol, quella esposta è l’unica versione esistente virata in color magenta, cromia scelta dall’artista in riferimento a Corso Magenta.
PierCarla Delpiano, presidente della Fondazione Stelline: "Sono molti i motivi che rendono la Fondazione Stelline la casa naturale di questo progetto, sottolinea. A partire dal fatto che qui a pochi passi si trovi l’opera d’arte di Leonardo da Vinci, cui Andy Warhol si è ispirato nella produzione di questo suo capolavoro, che è stato esposto proprio qui nel Refettorio trent’anni fa. Inoltre, il Credito Valtellinese, proprietario dell’opera, ha sede in questo bellissimo palazzo, così come la sede milanese di ICE – Agenzia, che ha contribuito alla realizzazione di questa mostra."
Per la scelta delle fotografie esposte sono state individuate queste celebri serie di scatti che da un lato evidenziano la capacità di Amendola di testimoniare lo scorrere dell’arte del nostro tempo attraverso i volti e i corpi dei suoi protagonisti, dall’altro coincidono con il momento di realizzazione di The Last Supper e delle sue infinite declinazioni.
Andy Warhol da New York alle Stelline. Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola è un concentrato della poetica di Warhol, che si manifesta in uno dei suoi capolavori estremi, e nel rapporto, per lui sempre centrale, con la macchina fotografica, strumento primario di assunzione del mondo e delle sue forme. Allo stesso modo, le due serie di Amendola testimoniano quanto la fotografia abbia giocato un ruolo centrale nell’affermazione di alcune figure del mondo artistico e come la forza della ritrattistica del maestro pistoiese abbia saputo raccontare tanto le opere quanto gli autori, in un legame indissolubile di vita e arte.
La mostra è accompagnata da un catalogo Skira ed è stata realizzata, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, grazie al contributo e al prezioso supporto dell’Associazione Pellettieri Italiani Aimpes in occasione dell’edizione 112 di Mipel, che quest’anno ha come tema la Pop Art e di cui Andy Warhol da New York alle Stelline. Leonardo di Warhol / Warhol di Amendola è stato il fulcro di Mipel in città, il Fuorisalone della Fiera.
Proprio per questa edizione speciale, inoltre, è stato chiesto agli espositori di Mipel di realizzare una borsa sul tema: le 20 più significative sono esposte durante la mostra alla Fondazione Stelline e una prestigiosa giuria ha decretato i tre vincitori.


ANDY WARHOL DA NEW YORK ALLE STELLINE
Leonardo di Warhol | Warhol di Amendola
Dal 19 settembre al 29 ottobre 2017

Orari: martedì - domenica, h. 10.00-20.00 (chiuso il lunedì)
Ingresso: libero
Informazioni: fondazione@stelline.it - www.stelline.it
Ufficio Stampa: Studio BonnePresse - Gaia Grassi - M. +39.339.56.53.179 - Marianna Corte - M.+39.347.42.19.001

Fondazione Stelline
corso Magenta 61
20123 Milano
Tel. +39.02.45462.411


                                                            

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Lucio Fontana Scultore: dalla Terra al Cosmo, Galleria Gracis, Milano

La mostra, che ha avuto una sua prima edizione a Londra presso la M&L Fine Art, orienta l’attenzione sull’aspetto scultoreo della produzione artistica di Lucio Fontana e comprende disegni, sculture e ceramiche, di cui alcune inedite, dagli anni Trenta agli anni Sessanta.
Molto belli i pezzi presenti e sicuramente da molto tempo non visti, il che rende la mostra imperdibile.
L’artista argentino è riuscito a trascendere le tradizionali distinzioni tra pittura, scultura, architettura e arti decorative. La mostra indaga l’ampio percorso dell’artista, a partire dai primi lavori figurativi e i progetti eseguiti su committènza pubblica ai lavori più tardivi, rispondenti ai principi espressi nel Manifesto Spaziale in cui si riflette la ricerca di Fontana su spazio, infinito ed eterno.
Tra le opere esposte: “Battaglia”, esemplificativa della nuova direzione presa dalla sua scultura, in parallelo con i primi manifesti spazialisti; “Guerrieri a cavallo”, presente alla Biennale di Venezia del 1950 e acquistata successivamente per l’Hotel Bauer di Venezia; i bozzetti della Madonna Assunta e San Michele Arcangelo (1958) per una serie di bassorilievi in terracotta destinati alla facciata della Chiesa Parrocchiale di Maria Assunta a Piani, a Celle Ligure.

Il catalogo in galleria comprende testi dello storico Paolo Campiglio e del curatore Luciano Tellaroli.


Orari di apertura: Lunedì 15.00-19:00; Martedì-Venerdì: 10:00-13:00/15:00-19:00
Ingresso: libero
Ufficio Stampach2 _ eventi culturali - Veronica Iurich - vi@ch2.it - Mob. +39 339 7784404 - www.ch2.it 

Galleria Gracis
Piazza Castello 16
Milano
tel. +39 02 877 807 - gracis@gracis.com

 

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Claudio Pantana a NewYork, ICFF, Javits Center dal 21 al 24 maggio

Il made in Italy incontra New York in occasione della settimana del design.
La mostra ICFF allo Javits Center con piu dj 700 espositori, architetti, designer e decoratori da tutto il mondo corona numerosi eventi in città.
Affermatasi come vetrina del design contemporaneo del nord america, ICFF propone le ultime tendenze, sperimentazioni e provocazioni nei vari settori.
Spazi di interesse, dall'arredamento, all'illuminazione, ai tessuti alle finiture di interni con connessioni al mondo dell'artigianato artistico e dell'arte.

L'ICFF ha accolto una folta e qualificata rappresentanza italiana con gli spazi dell'Italian Luxury Interiors, del Ceramics of Italy, di numerose aziende di varia dimensione e fama.
Particolarmente apprezzati gli allestimenti della Genesis Interiors che dagli interni per la nautica si sta imponendo nel residenziale, della Armonia Interni che con il reale "made in Italy " propone mobili di alta qualitaà, dell'Architetto Claudio Pantana che stupisce con il suo progetto "l'estetica dell'uso" presentando creazioni ( contenitori,sedie, lampade) che trascendono lo specifico dell'arte, dell'artigianato, del design e mediante l'utilizzo e l'assemblaggio di materiali  ogni volta differenti riporta a nuova vita la materia.
La mostra si conclude mercoledì 24 giugno 2017.

Claudio Pantana espone a NewYork al Javits Center i suoi nuovi lavori dal 21 al 24 maggio 2017.

Claudio Pantana, NewYork, Javits Center, Federica Pantana

Claudio Pantana alla mostra TuTuMu, Milano

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