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Archivi categoria : Fotografia

Nino Migliori: Il tempo, la luce, i segni, M77 Gallery, Milano

M77 Gallery presenta la rassegna centrata sulla ricerca e sulla sperimentazione tra gli anni ’50 e ’70 di Nino Migliori (Bologna, 1926), uno dei grandi maestri della fotografia europea del XX secolo.
Il tempo, la luce, i segni attraversa trent’anni di lavoro di Migliori, evidenziando l’evoluzione e le molteplici invenzioni che sin dagli esordi hanno affiancato una pratica fotografica improntata ad una appassionata narrazione fatta di umana delicatezza.
La mostra si presenta come una sorta di viaggio circolare attraverso tre “serie” della produzione del fotografo bolognese: le prime sperimentazioni avanguardistiche degli anni ’50,la ricerca degli anni ’70, e la rappresentazione dell'Italia degli anni ’50 che, dall’Emilia Romagna (La serie “Gente dell'Emilia”) ai piccoli centri del Meridione più profondo (“Gente del Sud”), affrontava la rinascita del dopoguerra.

Nino Migliori, Gente dell'Emilia

Paradossalmente la rappresentazione dell'Italia sembra bloccata nel tempo, nell'istante magico in cui le persone vengono colte, mentre si rimane quasi increduli dall'attualità delle sperimentazioni "off-camera" che cominciano nel 1948, anticipando di almeno vent'anni quanto riproporanno le ricerche di altri fotografi e artisti visivi. Bisogna ricordare che in quegli anni insieme agli amici Tancredi, Emilio Vedova frequenta il salotto di Peggy Guggenheim a Venezia e a Bologna Vasco Bendini, Vitto Mascalchi, Luciano Leonardi, come ricordava ieri sera. Michele Bonuomo sottolineava che più che lo scatto gli interessava cosa avvenisse all'interno della macchina fotografica. Nino Migliori, architetto della visione, colui che sa guardare "altrove".

Nino Migliori, Peggy Guggenheim, 1958. © Fondazione Nino Migliori

La serie dedicata alla sperimentazione pura condotta negli anni ’50 è caratterizzata da tecniche che non prevedono l’utilizzo e la mediazione della macchina fotografica. Con questa ricerca, Migliori ha voluto prendere le distanze da una rappresentazione “documentaristica” per concentrarsi sulla materia stessa della fotografia e riflettere sul gesto, sulla velocità e sulla spazio fermati in una sola immagine: un “unicum”.
Tra le sperimentazioni in mostra figurano i pirogrammi, ovvero immagini ottenute dall’accostamento di negativi a fonti di calore. I negativi, parzialmente bruciati, sono dilatati e stampati su tela fotografica di grande formato.

Nino Migliori, Clichè-verre, 1950

Altri lavori esposti si rifanno alla storia della grafica, i clichés verres, tecnica  ottocentesca in cui il negativo fotografico è lavorato e inciso a mano: una sorta di riflessione da paziente “amanuense” su una gestualità non replicabile. A questa serie sperimentale appartengono infine anche i due fotogrammi del 1977.

Nino Migliori, Top Paki, 1977

Tra gli anni ‘50 e gli anni ‘70 Nino Migliori si concentra su quella che oggi è una delle sue più conosciute e apprezzate ricerche: la documentazione dei muri delle città italiane. Segni lasciati su una parete anonima che definiscono una presa di coscienza o soltanto una dichiarazione di esistenza. La figura umana è definitivamente scomparsa: nelle immagini restano soltanto gesti e frammenti di parole sufficienti per evocare storie che intrecciano amore, ironia, rabbia e passioni.

Nino Migliori, Muri, 1952

A completamento della rassegna, si ritorna alla stagione realista degli anni ’50, quando Nino Migliori coglie con scatti umani e perentori quell'Italia dolente che nella guerra aveva perso tutto, ma non la speranza e la dignità. Icona assoluta di questa stagione irripetibile è Il Tuffatore, ormai mitica fotografia del 1951, “bloccato” per sempre da Migliori sul molo di Rimini. In un solo fotogramma.

Nino Migliori, Il Tuffatore, 1951

La mostra è accompagnata da un volume con un testo di Michele Bonuomo è aperta  al pubblico da martedì 17 ottobre 2017 sino a sabato 27 gennaio 2018.

Nino Migliori, M77 Gallery, Milano, © Gianni Marussi

La fotografia di Nino Migliori, dal 1948, svolge uno dei percorsi più diramati e interessanti della cultura d’immagine europea. Gli inizi appaiono divisi tra fotografia neorealista con una particolare idea di racconto in sequenza, e una sperimentazione sui materiali. Da una parte, quindi, in pochissimi anni, nasce un corpus segnato dalla cifra stilistica dominante dell’epoca, il cosiddetto neorealismo: una visione della realtà fondata sul primato del “popolare”, con le sue subordinate di regionalismo e di umanitarismo. Sull’altro versante Migliori produce fotografie off-camera, opere che non hanno confronti nel panorama della fotografia mondiale, sono comprensibili solo se lette all’interno del versante più avanzato dell’informale europeo con esiti spesso in anticipo sui più conosciuti episodi pittorici. La ricerca continuerà nel corso degli anni coinvolgendo altri materiali e tecniche: polaroid, bleaching.
Dalla fine degli anni Sessanta il suo lavoro assume valenze concettuali ed é questa la direzione che negli anni successivi tende a prevalere. Sperimentatore, sensibile esploratore e alternativo lettore, le sue produzioni visive sono sempre state caratterizzate da una grande capacità visionaria che ha saputo infondere in un’opera originale ed inedita. Nuovi scenari e seduzioni si dispongono nell’opera in cui il progetto diviene composizione, territorio di esplorazione e punto di riflessione critica. Riflessione sull’uso della fotografia, sulla sua testimonianza attraverso la scoperta di rinnovate gestualità e contaminazioni.
È l’autore che meglio rappresenta la straordinaria avventura della fotografia che, da strumento documentario, assume valori e contenuti legati all’arte, alla sperimentazione e al gioco. Oggi si considera Migliori come un vero architetto della visione. Ogni suo lavoro è frutto di un progetto preciso sul potere dell’ immagine, tema che ha caratterizzato tutta la sua produzione.

M77 Gallery apre a Milano nel 2014, in un’area post industriale tra i quartieri più trendy ed effervescenti della città, per volontà di Giuseppe Lezzi ed Emanuela Baccaro, da tempo fortemente impegnati sulla scena artistica italiana ed internazionale. Negli ultimi vent’anni, la costante e assidua collaborazione di Giuseppe Lezzi con fondazioni e musei ha portato alla realizzazione di importanti mostre presso prestigiose istituzioni quali Palazzo Reale, PAC-Padiglione di Arte Contemporanea e Museo della Triennale a Milano, Museo MACRO di Roma, per citarne alcuni. M77 Gallery ha come missione quella di offrire ai suoi collezionisti un luogo e punto di incontro dove poter esplorare le nuove tendenze del settore artistico contemporaneo, offrendo un programma vasto, che includa diverse tipologie di espressione artistiche. Con l’intento di diversificare le proposte per i collezionisti, la galleria organizza eventi di natura artistica e culturale, presentazioni di libri d’artista, performance teatrali. Gli artisti attualmente rappresentati da M77 sono Emilio Isgrò, Odili Donald Odita, McDermott & McGough, Luca Pignatelli, Santi Moix, John Lurie, Giovanni Frangi, Chiara Dynys, Robert Fekete, Bernardo Siciliano. La ricerca sempre più attiva rivolta verso un collezionismo cosmopolita, ha portato M77 Gallery ad avviare una serie di importanti collaborazioni con gallerie selezionate di prestigio internazionale. L’esposizione del 2016 dell’artista Odili Donald Odita, in collaborazione con la galleria Jack Shainman, il duo McDermott & McGough che M77 Gallery ha ospitato con una personale in collaborazione con Cheim & Read, insieme alla mostra dell’artista Santi Moix, realizzata in collaborazione con la galleria Paul Kasmin nel 2015, ne costituiscono alcuni esempi.


Nino Migliori - Il tempo, la luce, i segni
Dal
17 ottobre 2017 al 27 gennaio 2018
Orarimar-sab / tue-sat 11:00 - 19:00
Ingresso: libero

Contatti per la stampaPCM STUDIO - Paola C. Manfredi - paola.manfredi@paolamanfredi.com - Tel. 02 36769480

M77 Gallery, Milano 
Via Mecenate 77
20138 Milano
www.m77gallery.com - Tel. o2 87225502 - info@m77gallery.com

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ANDY WARHOL DA NEW YORK ALLE STELLINE, Milano, dal 19.09.2017

Torna alla Fondazione Stelline la grande fotografia internazionale con una mostra dei 20 celebri ritratti realizzati da Aurelio Amendola a Andy Warhol. Per l’occasione verrà esposta la versione virata in magenta dell’opera “The Last Supper” del maestro della Pop Art.
Continua l’attenzione della Fondazione Stelline per la grande fotografia, questa volta con una mostra dedicata ad Aurelio Amendola, e al suo lavoro su Andy Warhol.
Un percorso espositivo con cui si vuole omaggiare il maestro della Pop Art proprio a 30 anni dalla sua scomparsa, attraverso l’ormai celebre serie di 20 ritratti che Amendola - il grande fotografo dell’arte e degli artisti - ha realizzato a New York, nella Factory, in due sessioni nel 1977 e nel 1986 e attraverso l’opera di Andy Warhol The Last Supper (1986), la cui versione virata in magenta, appartenente alle collezioni del Credito Valtellinese, sarà fulcro visivo e ideale della mostra.
Per la scelta delle fotografie esposte sono state individuate queste celebri serie di scatti che da un lato evidenziano la capacità di Amendola di testimoniare lo scorrere dell’arte del nostro tempo attraverso i volti e i corpi dei suoi protagonisti, dall’altro coincidono con il momento di realizzazione di The Last Supper e delle sue infinite declinazioni.
The Last Supper è l’ultimo grande ciclo di Andy Warhol, quasi una sorta di testamento pittorico della figura più influente dell’arte della seconda metà del XX secolo. Quest’opera ha naturalmente un legame fortissimo con la città di Milano e con il nostro Palazzo: da qui è partita non solo la suggestione iconografica, ma anche la stessa idea di commissionare al maestro americano un lavoro ispirato al capolavoro leonardesco, conservato a pochi passi dalla sede della Fondazione Stelline, da quella del Credito Valtellinese, proprietario dell'opera e lugo dove venne esposta per la prima volta, e dalla sede milanese di ICE - Agenzia, che ha contribuito alla realizzazione di questa mostra.

La mostra, curata da Walter Guadagnini e Alessandra Klimciuk, è accompagnata da un catalogo Skira è stata realizzata, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, grazie al contributo dell’Associazione Pellettieri Italiani Aimpes in occasione dell’edizione 112 di Mipel, che quest’anno ha come tema la Pop Art e di cui questa mostra è il fulcro di Mipel in città, il Fuorisalone della Fiera, e al prezioso supporto di ICE - Agenzia e del Ministero dello Sviluppo economico nell'ambito del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia, finalizzato ad ampliare il numero delle imprese che operano nel mercato globale, ad espandere le quote italiane nel commercio internazionale e a valorizzare l'immagine del Made in Italy nel mondo. Proprio per questa edizione speciale, inoltre, è stato chiesto agli espositori di Mipel di realizzare una borsa sul tema: le 20 più  significative saranno esposte durante la mostra alla Fondazione Stelline e una prestigiosa giuria decreterà i tre vincitori.


Aurelio Amendola
è nato a Pistoia nel 1938,  Nel corso della sua carriera si dedica soprattutto all’arte contemporanea, immortalando i protagonisti dell’arte del Novecento. Negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo, come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Warhol, per ricordarne solo alcuni. All'opera di Amendola si devono infatti numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis, Pistoletto, Parmiggiani, Paladino, Barni, Ruffi. Amendola inoltre è noto per le fotografie delle sculture del Rinascimento italiano: ha documentato l'opera di Giovanni Pisano, Michelangelo e Donatello. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni, tra queste quella della Fondazione Maramotti, del Maxxi di Roma, della Fondazione Alberto Burri, degli Uffizi e della a Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, oltre a far parte di numerose collezioni private.


ANDY WARHOL DA NEW YORK ALLE STELLINE
Leonardo di Warhol | Warhol di Amendola

Dal 19/09/2017 al 29/10/2017
Orari: martedì – domenica, 10-20 (chiuso il lunedì)
Ingresso: libero
Info: fondazione@stelline.it - www.stelline.it - tel. +39.02.45462.411
Ufficio Stampa: Studio BonnePresse - Gaia Grassi- M. +39.339.56.53.179 - Marianna Corte - M. +39.347.42.19.001 - info@bonnepresse.com - www.bonnepresse.com

Fondazione Stelline
corso Magenta 61
20123 Milano

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Davide Mosconi. Moda, arte, pubblicità, Galleria Milano, Milano 19 settembre

Inaugurazione: martedì 19 settembre 2017, ore 18,30


Davide Mosconi. Moda, arte, pubblicità a cura di Elio Grazioli

La Galleria Milano torna ad esporre il lavoro di Davide Mosconi (Milano, 1941-2002), sperimentatore instancabile ed artista poliedrico. Nel 2014 gli era stata dedicata in galleria un’ampia antologica, curata da Elio Grazioli, che cercava di ricostruire il percorso dell’artista tra fotografia, musica e design. La mostra attuale, sempre a cura di Grazioli, intende indagare per la prima volta altri aspetti del suo lavoro non ancora approfonditi, ma centrali, in particolare la sua attività come fotografo di moda e di pubblicità, attività che ha sempre considerato come un mestiere per guadagnarsi da vivere e finanziare la sua attività artistica, ma che in realtà in molti casi si intrecciano perfettamente con la sua ricerca artistica e la sua poetica. Mosconi non ha conservato molto di questi materiali, la mostra è pertanto esito di una ricerca ad hoc.

 

Davide Mosconi, nato e cresciuto a Milano, formatosi a Londra, nel 1964 Mosconi si trasferisce a New York per qualche anno per lavorare come assistente di Richard Avedon. La sua prima uscita in ambito artistico è alla Galleria Vismara nel 1967 con la mostra Creazioni applicate ai foulards di Giorgio Dall’Alba, fatto che dimostra fin dall’inizio il legame tra moda e arte nella sua carriera. Tornato a Milano apre nel 1969 un’agenzia propria, lo “Studio X”, presso la quale realizzerà negli anni seguenti campagne pubblicitarie per Fiat, Olivetti, Cassina, Campari, Sip, Rinascente, Brancamenta e altri, oltre a numerosi servizi di moda e di costume.
In tutte queste attività troviamo il tema ricorrente e centrale del corpo, da inserirsi nel contesto dell’antidesign, per il quale «il corpo è il mezzo di azione sul reale e nel reale», portatore di complessità, «per i suoi moti e desideri, tanto da esasperarlo negli esiti più radicali con l’inclusione della distruzione come fase necessaria per la ridefinizione dell’oggetto» (Elio Grazioli).
Questa possibilità di rottura porta con sé motivazioni anche politiche.
Nella fotografia di moda troviamo lo stesso trattamento, facendo adottare ai modelli e agli oggetti posizioni insolite e talvolta esasperate. Ciò è visibile nei molti servizi usciti su numerose riviste, tra cui “Vogue Italia”, “Harpers & Queen”, “Linea Italiana”, “Sette”, “Amica”, “Esquire & Derby”, “Myster”. Servizi tutt’altro che frivoli: Mosconi, uomo di grande eleganza, porta l’abito al suo limite e lo interroga criticamente in ogni suo scatto, fatto ben visibile nel libro Cravatte e colletti (1984), realizzato con Riccardo Villarosa, dove l’ultimo nodo della lunga sequenza non è più una cravatta o papillon ma un cappio da impiccato, «cravatta finale e definitiva nella vita di un uomo».


Le opere di Davide Mosconi sono state esposte in prestigiose istituzioni e gallerie in tutto il mondo, tra cui la National Gallery di Bruxelles, l’I.C.A. di Londra, la Guggenheim Foundation di Venezia, la Biennale di Venezia (1991, 1993, 2001, 2003), la Rayburn Foundation di New York.
La Galleria Milano gli ha dedicato due personali nel 1998 e nel 1999 e ha esposto più volte le sue fotografie in mostre collettive. A partire dal 2006 ha ospitato una serie di concerti con l’intento di eseguire tutti i brani contenuti ne LASTORIADELLAMUSICADIDAVIDEMOSCONI, libro d’artista realizzato da Mosconi e pubblicato con Do-Soul nel 1989.
Nel 2014 l’ampia monografica Davide Mosconi: fotografia, musica, design.
In occasione della mostra verrà presentata la monografia di Elio Grazioli: Davide Mosconi. Moda, arte, pubblicità, edita da Tip.Le.Co.

Davide Mosconi. Moda, arte, pubblicità
A cura di
Elio Grazioli
Dal
19 settembre al
18 novembre 2017

Orari: da martedì a sabato dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00
Ufficio stampa: Cristina Pariset - cristina.pariset@libero.it - M +39 3485109589 - Tel. +39 024812584 - F +39 024812486

Galleria Milano
Via Manin 13, Via Turati 14

20121 Milano
Tel. 02-29000352 - fax.02- 29003283 - info@galleriamilano.com
Facebook: https://www.facebook.com/galleriamilano - Twitter: @GalleriaMilano

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Mostra Collettiva Numero1, Casa Museo Spazio Tadini, Milano, 20 settembre

“Mostra Collettiva Numero1”:  Milano attraverso gli occhi di PhotoMilano,
90 fotografie di 90 autori, testo critico di Melina Scalise e Marisa Prete e Milano del Gruppo ‘66 e la Fotografia di documento a Milano, fotografie di: Ernesto FantozziVirgilio CarnisioValentino Bassanini. Da un'idea di Francesco Tadini, in collaborazione con il Circolo Fotografico Milanese e a cura di Federicapaola Capecchi e Lucia Laura Esposto


PhotoMilano è un progetto inedito. È il club fotografico che ha Milano nel cuore, la città più mutevole al mondo. Ma è anche luogo speciale dove si racconta, si fa e si raccoglie la cultura della grande fotografia metropolitana. Con quella speciale attitudine milanese per il fare, sotto la regia di Francesco Tadini che ne cura personalmente mostre ed eventi, PhotoMilano raccoglie in sé centinaia di fotoamatori e fotografi professionisti, creando un laboratorio artistico unico nel suo genere, officina delle immagini e delle idee della nostra città.
Dove? Nel luogo milanese d’eccellenza per il confronto e il dialogo tra gli artisti e le arti: la Casa Museo Spazio Tadini, fondata con Melina Scalise, giornalista e psicologa, in memoria di suo padre Emilio Tadini, pittore, scrittore e saggista.
Francesco Tadini: “Nella cosiddetta ‘società dell’immagine’ ho immaginato qualcosa che permettesse alle persone di conoscersi e confrontarsi su un soggetto e un ambiente condiviso quotidianamente: Milano e la sua metropoli. L’immagine è un linguaggio privilegiato, diretto e semplice e oggi alla portata di un telefonino tanto da permettere a tutti di ‘dire’, prima ancora di saperlo fare a regola d’arte. Questo ‘dire’ , questo confrontarsi prima sui social e poi dal vivo, insieme, per scattare in un luogo scelto della città, l’approfondire un tema e una tecnica con un esperto in un workshop, è quello scarto tra il virtuale il reale, tra lo scatto e il fatto, tra il dire e il fare, tra l’essere e l’esistere. La fotografia permette di raccontare e ‘illuminare’, di incontrare e condividere ‘salvando la storia’ perché la fotografia è comunque sempre documento”.
Ecco allora come l’indagare la Milano di oggi attraverso gli scatti dei 90 autori di PhotoMilano e la Milano degli anni ’60 attraverso il reportage di Ernesto Fantozzi e di Virgilio Carnisio ed una delle funzioni della fotografia, quella di fonte storica, di Valentino Bassanini si fondono in un’unica grande mostra collettiva e creano un unico filo conduttore nel tempo, con la città di Milano ed i suoi cittadini al centro.
Non casuale è il 1° comandamento del Gruppo ’66, ideato e fondato con Mario Finocchiaro, da Ernesto Fantozzi, di cui anche Valentino Bassanini faceva parte: “Vietati flash e teleobiettivi; obiettivo da 35 mm, che chiede una ripresa da vicino; campo d’applicazione: Milano, la propria città […]”.
Una fotografia di tipo documentale dunque quella del Gruppo ’66, in cui vengono ignorati estetismi e personalismi a favore di un’oggettività di tipo testimoniale.
Ernesto Fantozzi si sofferma su una fotografia priva di qualsiasi estetismo e con un grande valore storico, che mostra la costruzione della metropolitana in corso Venezia, i nuovi luoghi di aggregazione come La Rinascente, vie e quartieri periferici, le attività e il clima dell’ortomercato di Viale Umbria e le stazioni di servizio.
Alcuni degli eventi di Milano, come il Primo Maggio, Il Corpus Domini, la festa di liberazione del 25 aprile, il Carnevale, sono documentati da Valentino Bassanini, mentre le metamorfosi di Milano e delle sue persone in un periodo culturale e storico intenso e produttivo, quello degli anni ’60, in cui la città lombarda era laboratorio internazionale di idee e saperi, ma anche città del terziario e dei distretti industriali, città della politica, del boom economico e dei movimenti studenteschi, sono documentate da Virgilio Carnisio, con una predilezione visiva: “I soggetti preferiti sono vecchi cortili, case di ringhiera, osterie e antiche botteghe - precisa Lucia Laura Esposto, presidente del Circolo Fotografico Milanese - attraverso cui rivediamo la cosiddetta “vecchia Milano”.
Le due collettive vogliono quindi rappresentare una visione da una parte molteplice, fatta da tanti piccoli frammenti, altrettante storie personali e modi di vedere, fotogrammi di una visione collettiva che compongono un eccentrico mosaico di una città in divenire e dall’altra una testimonianza di ciò che è stato, di un passato a cui i Milanesi attraverso le fotografie esposte si scoprono o si ritrovano.
Grazie a  AFI- Archivio Italiano Fotografico per le fotografie di Virgilio Carnisio. I 90 autori di PhotoMilano Mostra Collettiva Numero 1:
01 Diego Bardone; 02 Lucia Laura Esposto; 03 Alberto Scibona; 04 Luigi Alloni; 05 Elena Galimberti; 06 Francesco Falciola; 07 Maurizio Aloi; 08 Laura Zulian; 09 Fabrizio Crippa; 10 Claudio Manenti; 11 Giovanni Orlando; 12 Adele Caracausi; 13 Emanuele Minetti; 14 Marco Rilli; 15 Bruno Panieri; 16 Giorgio Panigalli; 17 Alexandra Grippa; 18 Elisabetta Gatti Biggi; 19 Daniele Rossi; 20 Cesare Augello; 21 Andrea Fuso; 22 Bianca Maria Vitali Rosati; 23 Giuliano Leone; 24 Gianfranco Bellini; 25 Elena Santoro; 26 Cristina Bianchetti; 27 Giorgio Barbetta; 28 Marco Parenti; 29 Francesca Giraudi; 30 Monica Santoro; 31 Calimero Elvio de Santis; 32 Alberto Grifantini; 33 Laura Caligiuri; 34 Giovanni Candida; 35 Paolo Bianchi; 36 Elvira Pavesi; 37 Roberto Pireddu; 38 Roberto Ramirez; 39 Angelica Mereu; 40 Roberto Manfredi; 41 Alessandra Bettoni; 42 Luca Augello; 43 Andrea Cherchi; 44 Daniela Loconte; 45 Luigi Lusenti; 46 Elisabetta Merlo; 47 Maria Grazia Scarpetta; 48 Gianluca Sgarriglia; 49 Stefania Oppedisano; 50 Alessandro Rocchi; 51 Magda Di Genova; 52 Giovanni Paolini; 53 Francesco Summo; 54 Fabio Bonfanti; 55 StefanoBarattini; 56 Daniela Borsari; 57 Fabio Natta; 58 Roberto Crepaldi; 59 Emanuele Cortellezzi; 60 Melania Siracusano; 61 Giancarla Pancera; 62 Antonio Renzo; 63 Marzio Toniolo; 64 Anna Limosani; 65 Luciano Perciaccante; 66 Silvia Questore; 67 Gabriele Ghinelli; 68 Cristina Risciglione; 69 Domenico Sestito; 70 Tiziana Granata; 71 Mauro Lazzari; 72 Amleto Natali; 73 Corrado Formenti; 74 Marisa Di Brindisi; 75 Mimma Livini; 76 Carlo Dulla; 77 Sabrina Polo; 78 Lamberto Morosini; 79 Nicola Claudio Palermo; 80 Maria Cristina Pasotti; 81 Paolo Pacecca; 82 Paolo Sommariva; 83 Cinzia Beatrice Stecca; 84 GiorgiaIonita; 85 Antonella Fiocchi; 86 Rocco Fanello; 87 Massimo Magistrini; 88 Franco Pelosi; 89 Andrea Mele; 90 Rita Manganello.

Catalogo: “PhotoMilano mostra collettiva N1” con testo critico di Melina Scalise e Marisa Prete.
Realizzazione: Loretoprint
Dal 20 settembre al 15 ottobre 2017
Orari: Mattino solo su appuntamento. Da Mercoledì a Venerdì 15:30 ÷ 19:30. Sabato e Domenica 15:00 ÷ 18:30
Per ulteriori informazioni: Francesco Tadini: francescotadini61@gmail.com - www.spaziotadini.com - www.photomilano.org 
Biglietto d'ingresso: euro 5 - Bambini gratis.

La Casa Museo Spazio Tadini, sede di PhotoMilano - club fotografico milanese
Via Niccolò Jommelli 24
20131 Milano

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WOPART – Work on Paper Fair, dal 15 al 17 settembre 2017, Centro Esposizioni Lugano (CH)

Dal 15 al 17 settembre 2017 il Centro Esposizioni Lugano ospita la seconda edizione di WOPART - Work on Paper Art Fair, la fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta, diretta da Luigi Belluzzi.

75 gallerie provenienti da 14 paesi -  selezionate da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte – presentano un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico (Raffaello Sanzio, Guercino, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi…) alla stampa moderna (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Karel Appel, Asger Jorn…), dal libro d’artista (Enrico Baj, Giulio Paolini, Emilio Isgrò…) alla fotografia d’autore (Ai Wei Wei, Mario Cresci, Edward Quinn…), dall’acquerello (Pierre August Renoir, Fernand Leger, Francis Picabia, Giorgio Morandi…), alle stampe orientali fino alle carte di artisti moderni contemporanei (Gustav Klimt, Pablo Picasso, Bruno Munari, Joan Mirò, Carol Rama, Mario Merz, Joseph Kosut, Alex Katz, Francesco Clemente, Vito Acconci…), con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche. 

Dopo il successo della prima edizione, torna quindi un appuntamento importante per approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, nicchia che sta conquistando a livello globale un sempre maggior interesse da parte di addetti ai lavori, collezionisti e appassionati, per la relativa accessibilità dei prezzi (per esempio, nel 2016, solo per il contemporaneo più del 60% dei disegni venduti aveva un costo sotto i 5.000 $, portando sul mercato opere di artisti noti a una soglia molto più bassa delle loro normali quotazioni) e per l’ampiezza dell’offerta, legata alla crescente popolarità del medium della fotografia e alla rivalutazione della stampa d’arte. Proprio per dare strumenti e occasioni di approfondimento sul settore nelle sue varie sfaccettature e sui temi di maggiore attualità, WOPART offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici.

Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i WOPART/TALK: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte, consulenti e specialisti di investimenti in arte, dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola, per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze e i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i WOPART/TALK saranno trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).
Integrano il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristici: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò. Nelle settimane precedenti la fiera, in via Nassa a Lugano, tre installazioni di Container Lab anticiperanno l’edizione 2017 di WOPART.

GALLERIE
10 A.M. ART, Milano;
ABC Arte, Genova;
AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art, Milano/Napoli/Capri;
AION, Lugano; ApalazzoGallery, Brescia; Apart, Misinto;
Art Bärtschi & Cie, Ginevra;
Artem – Reich, Stalden;
Artrust, Melano;
Atipografia, Misinto;
Bag Gallery, Parma/Pesaro;
Buchmann Galerie, Lugano;
Carte Scoperte, Milano;
Chambers Fine Art, NewYork;
Colophonarte, Belluno;
Creatini e Landriani, Sestri Levante;
De Primi Fine Art, Lugano;
Die Mauer, Prato;
[dip] Contemporary Art, Lugano;
Exclusive Luxury Group, Lugano;
Fine Art Consultancy, London / Tokyo;
Five Gallery, Lugano;
Forni, Bologna;
Galerie Andrea Caratsch, St. Moritz;
Galerie Carzaniga, Basel;
Galleria Allegra Ravizza, Lugano;
Galleria Bianconi, Milano;
Galleria Blanchaert, Milano;
Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Les Moulins/Habana;
Galleria del Laocoonte, Roma;
Galleria Immaginaria, Firenze;
Galleria SpazioFarini6, Milano;
Galleria Stefano Forni, Bologna;
Grossetti Arte, Milano;
Heillandi Gallery, Lugano;
Il Castello Gallery, Milano;
Imago Gallery, Lugano;
Karma International, Zurigo;
L.C. Gallery, Ibiza;
Laura Bulian Gallery, Milano;
Lia Rumma, Napoli/Milano;
MAC - Mazzuchelli Art Consulting, Miami Beach;
Mark Borghi Fine Art, New York;
MLB Maria Livia Brunelli, Ferrara;
Monica De Cardenas, Lugano/Zuoz/Milano; Moyshen The Gallery, San Miguel de Allande; Natoli & Mascarenhas, Principato di Monaco;
NdF Gallery, Freibourg;
Osart Gallery, Milano;
Pandora OM, New York;
Pigment Gallery, Barcellona;
Raffaella De Chirico Galleria d'Arte, Torino;
Richard Saltoun, London;
Salamon & C., Milano;
Silvano Lodi IntArt Gallery, Lugano;
Sincresis, Empoli;
Spazio Testoni, Bologna;
Studio D'arte Campaiola, Roma;
Suite 59, Amsterdam;
Tag The Art Gallery, Lugano;
vitArt modern and contemporary art, Lugano;
W. Apolloni, Roma.


WOPART/TALK
GIOVEDI’ 14 SETTEMBRE  
- h. 19:30
L’arte della cancellatura. Cancellare per scrivere o cancellare per vivere, Conversazione tra Emilio Isgrò e Paolo Manazza, pittore e giornalista dell’Economia del Corriere della Sera
VENERDI’ 15 SETTEMBRE 
- h. 12:15 Il Libro d’artista: Collezioni e Collezionisti si incontrano, ne parla Marco Scotini
- h. 14:00 L’arte incontra le disabilità visive Attività di mediazione culturale a cura del Laboratorio cultura visiva SUPSI promosso dai Lions Club del Canton Ticino
- h. 15:30 Intervista con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Moderatore Giandomenico Di Marzio, giornalista de Il Giornale
- h. 17:30 Intervista con Joseph Kosuth
SABATO 16 SETTEMBRE
- h. 14:30 Works on Paper, dal Disegno antico al Moderno, dal Contemporaneo alla Fotografia: Investire per passione, tendenze ed evoluzione di un mercato in crescita. Moderatore Paolo Manazza, pittore e giornalista de Il Corriere Economia
- h. 17:30 Intervista con Paolo Canevari
DOMENICA 17 SETTEMBRE
- h. 12:15 Edoardo Boncinelli, neuroscienziato: Il Potere della Carta. Moderatore Stefano Colombo, amministratore di Colombo Experience e docente di Accounting presso l’Università Bocconi di Milano
- h. 15:00 Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino: come nasce una Collezione di Fotografia Walter Guadagnini dialoga con Massimo Prelz
- h. 16:00 Presentazione di B10 – Decima Biennale dell’Immagine (Lugano): Borderlines, Città Diverse / Città Plurali
- h. 17:00 L’intelligenza delle mani. Conversazione tra Lina Bertola, filosofa, e Visarte Ticino
- h. 18:00 Il ruolo dell’artista e dell’arte nella società contemporanea – Con la partecipazione del vicepresidente di Visarte Svizzera: Christian Jelk

MOSTRE

Museo d'arte della Svizzera italiana,  MASILugano
Wolfgang Laib a cura di Marco Franciolli
Dal 03.09.2016 al 07.01.2017
MASILugano, Piazza Bernardino Luini 6, 6900 Lugano, Tel.+41 58 866 42 00 - www.masilugano.ch
Il Museo d'arte della Svizzera italiana propone un’ampia esposizione monografica di Wolfgang Laib comprendente istallazioni, sculture e disegni.
L’artista tedesco utilizza materiali naturali per la realizzazione delle sue opere: polline, riso, lacca, cera, latte. La mostra offre una sintesi del percorso creativo di Laib, considerato oggi uno degli artisti più innovativi degli ultimi trent’anni.

Biblioteca cantonale di Lugano
Libri che attraversano il tempo, Le settecentine della Biblioteca cantonale di Lugano, a cura di Flavio Catenazzi e Luca Saltini, Consulenza scientifica Gianmarco Gaspari
Dal 14.09 al 18.11.2017
Biblioteca cantonale di Lugano, Via Carlo Cattaneo 6, 6900 Lugano, Tel.+41 91 815 46 11, www.sbt.ti.ch/bclu

La Biblioteca cantonale di Lugano possiede un fondo cospicuo di libri antichi, provenienti soprattutto dalle soppressioni conventuali avvenute nel nostro Cantone verso la metà dell’Ottocento. Numerosissime le settecentine, che documentano gli interessi dei vari Ordini per argomenti non sempre strettamente connessi con quello religioso. Particolarmente significativa la raccolta dei padri Somaschi, arricchitasi grazie soprattutto all’impulso dei fratelli luganesi Giampietro e Giambattista Riva, capaci di intrecciare stretti rapporti di amicizia con letterati e scrittori, come il Muratori, l’Orsi, il Manfredi, vale a dire uomini che seppero imprimere una svolta alla cultura italiana del secolo. Le biblioteche dei conventi soppressi permettono quindi di restituire un quadro d’assieme, per molti riguardi eccezionale, che la mostra si sforza di esplorare proponendo una scelta di volumi preziosi, edizioni uniche, spesso illustrate, distribuiti in percorsi tematici: la letteratura italiana, il teatro, le raccolte encomiastiche, la scienza. Un’immersione nel secolo, insomma, attraverso le pagine di libri rari.


GALLERIE

Buchmann Galerie
AION Incontro d'arte: antico e moderno si confrontano in una mostra

Monica De Cardenas
Fiona Rae

[dip] Contemporary Art
Marco Scorti

Five Gallery
Joseph Kosuth
Arteconomy, l’Arte senza l’Artista Le Seconde Avanguardie, Carte e Documenti

Heillandi
II° Edizione Proposta Heillandi 2017/2018, Selezione di Fotografia Contemporanea

Imago Art Gallery
Enrico Ghinato

IntArt Gallery
Silvano Lodi
Zensual

Allegra Ravizza
The Bounty KillArt
, Let's dance!

TAG TheArtGallery
WOPASIAN. Artisti cinesi contemporanei

AtipografiaMirko Baricchi, Mats Bergquist, Denis Riva e Stefano Mario Zatti.

Galleria Grossetti Arte, propone tre personali rispettivamente di Rodolfo Aricò con opere dal 1966 al 1972, Giuseppe Spagnulo con una selezione di opere dal '73 al '91 e Marco Gastini  con importanti opere a cavallo  tra il '76 e il '77. A tutto ciò si aggiunge una proposta di Dadamaino con opere degli anni 60/80 e Raimond Girke.

Mimmo Scognamiglio Artecontemporanea partecipa insieme alla Galleria Aniello Placido. Opere di Chiharu ShiotaMarco TirelliVito AcconciMimmo PaladinoFrancesco ClementePiero Pizzi CannellaChristian Lapie e Balint Zsako.

Alinari partecipa con il progetto Alinari Contemporary di cui fanno parte i fotografi: Alberto Campanile, Domenico Cicchetti, Maurizio Fraschetti, Maurizio Gabbana, Francesco Garlaschelli, Vittorio Giannella, Cristiano Maggi, Angela Prati, Mauro Ranzani, Andrea Samaritani, Nicola Savoretti, Paolo Spigariol.


EVENTI

Venerdì 15 settembre - h. 19.00 - 22.00
GALLERY NIGHT, gallerie e spazi d'arte luganesi aperti al pubblico
Sabato 16 settembre - h. 11.00 - 21.00
REAL {Rassegna Editoria d'Arte Lugano} @ Turba, Via Cattedrale 11
REAL sarà un'occasione per chi ama i libri di conoscere e acquistare pubblicazioni di case editrici indipendenti e self publishing. REAL durerà un giorno, con talks, book-signings, mostre.

WOPART OFF / il fuori fiera di Wopart 2017
Wopart sviluppa con la Città di Lugano una forte sinergia per la promozione della città e del comparto Arte, segmento sul quale la Città stessa con il LAC e altre realtà sta investendo risorse ed energie. 
Volando Etihad da Roma e Ginevra a prezzi agevolati, oppure arrivando in treno da Zurigo o da Milano, si potranno trascorrere due giorni immersi in un programma d’arte.
Sul sito www.wopart.eu dal 15 luglio ci sarà il programma definitivo e dettagliato degli eventi e delle mostre.

WOPART - Work on Paper Fair
Dal 14 al 17 settembre 2017
Organizzata da: Lobo Swiss
Patrocinio
: Città di Lugano e Biennale del Disegno di Rimini, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, SBF+ Associazione dei fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri e Visarte.
Sponsor
: ARGOS, Wealth Administration, Etihad Regional, The View Lugano. Official Wine: Consorzio Franciacorta.
Main media partner
: La Lettura-Corriere della Sera. Media partner: ArtsLife, Ticino Welcome, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Tele Ticino, Radio 3i, Ticino News, AI Magazine e Frattura Scomposta.
Sponsor Tecnici
: Lugano Airport, BIG Broker Insurance Group - Ciaccio Arte, Simonetta Rota, Colombo Experience, Petra Peter.
Ufficio Stampa Milano
: Lara Facco - press@larafacco.com - Tel.+39 02 36565133  - +39 349 2529989
Press Office Zurigo
: Michelle Nicol - nic@neutralzurich.com - Tel.+41 79 642 0207 - Neutral Zurich Ltd. - Tel. +41 43 311 3090- www.neutralzurich.com

Preview: giovedì 14 settembre dalle 18.00 alle 21.00
Orari: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti: Giornaliero 15 CHF; Giornaliero ridotto 10 CHF (studenti, over 65, persone diversamente abili con accompagnatore, titolari card Visarte); Abbonamento 4 giorni 40 CHF, Ingresso gratuito per minori di 16 anni se accompagnati da un adulto.

Centro Esposizioni Lugano
via Campo Marzio
6900 Lugano (CH)
www.wopart.eu


From 15 to 17 September 2017, Lugano Exhibition Centre will be hosting the second edition of WOPART – Work on Paper Art Fair, an international fair focusing on artworks made of paper, directed by Luigi Belluzzi.
75 galleries from 14 countries – chosen by a scientific committee chaired by Giandomenico Di Marzio, a journalist, critic and contemporary art curator, and Paolo Manazza, a painter and journalist specializing in art economics – will offer an extensive overview of works made exclusively on paper: everything from ancient drawings (Raffaello Sanzio, Guercino, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi…)  and modern prints (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Karel Appel, Asger Jorn…) to artists’ books (Enrico Baj, Giulio Paolini, Emilio Isgrò…), artistic photography (Ai Wei Wei, Mario Cresci, Edward Quinn…), watercolors (Pierre August Renoir, Fernand Leger, Francis Picabia, Giorgio Morandi…), Oriental prints and paper works by modern and contemporary artists (Gustav Klimt, Pablo Picasso, Bruno Munari, Joan Mirò, Carol Rama, Mario Merz, Joseph Kosut, Alex Katz, Francesco Clemente, Vito Acconci…), providing a cross-section of different techniques, languages and periods in history.

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