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Archivi categoria : Fotografia

Vonjako: The Art of Shade, Fondazione Maimeri, M.A.C., Milano dal 26/02/2018

<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span> A volte bastano un paio di occhiali da sole e una macchina fotografica per creare un’opera d’arte. Con gli occhiali di Kant, sui nasi di Voltaire (citando il testo di Angelo Crespi sul catalogo della mostra), i personaggi della Street Art ci guardano nelle fotografie di…
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Tazio Secchiaroli, Uno sguardo particolare, Still Love srl, fino al 22/02/2018

“Un flash all’improvviso, quasi uno sparo nel buio. Volti famosi improvvisamente illuminati, bloccati in un gesto”.
È lo scatto di Tazio Secchiaroli, inventore della fotografia d’assalto italiana, genere subito considerato scandalistico e disprezzato dai fotografi engagé, ma ben presto rivalutato, grazie alla pubblicazione sulla copertina de L’Espresso di Aiché Nanà, nuda alla fine dello spogliarello al Rugantino.

Tazio provoca, segue e insegue” - scrive la curatrice Giovanna Bertelli - “si mescola alla folla e scatta solo quando sa di essere alla giusta distanza, con la giusta inquadratura. La sua rapidità nasce dalla sua innata capacità nel prendere la mira, anticipando di un attimo la mossa dei suoi soggetti, e allo stesso tempo dall’abilità per la composizione migliore. Le sue immagini incuriosiscono Fellini, che forgiò Paparazzo sulle sembianze e le avventure di Secchiaroli” e che gli aprì la porta ai set cinematografici di Cinecittà.

A questo punto Secchiaroli lascia la fotografia d’assalto "trovando nel mondo del cinema la sponda a cui approdare. Sognatore, Tazio Secchiaroli entra nella fabbrica dei sogni ad occhi aperti, svelando quello che lo schermo nasconde, lavorando fianco a fianco con i nomi più importanti del cinema italiano e internazionale”.
Così scrive il figlio David Secchiaroli: “Vedevo in lui la passione per il suo lavoro così come la possiamo ancora oggi vedere attraverso le sue fotografie, piccole poesie in bianco e nero” - che potremo ammirare alla galleria Still a partire dal 24 gennaio 2018, una selezione di scatti che lo sguardo particolare di Tazio Secchiaroli ha realizzato durante i suoi anni a Cinecittà, capaci di riportare lo spettatore a “quella lievità della finzione che è la forza per far sognare mondi immaginati”.

 

Tazio Secchiaroli: Uno sguardo particolare
A cura di
: Giovanna Bertelli

Dal 25 gennaio al 23 febbraio 2018
Orari: lun - ven 9 - 13 | 14 - 18; sab - dom su appuntamento
Ingresso: libero

@Still
Via Balilla 36
20136 Milano
press@stillfotografia.itwww.stillfotografia.itinfo@stilllove.it

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Gaetano Previati (1852-1920). La Passione, Museo Diocesiano Carlo Maria Martini, Milano dal 20/02/2018



Inaugurazione: lunedì 19 febbraio 2018, ore 18.30


In occasione del tempo Quaresimale e Pasquale, i Chiostri di Sant’Eustorgio di Milano suggeriscono una riflessione sul tema della Passione di Cristo.
Dal 20 febbraio al 20 maggio 2018, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ospita la mostra Gaetano Previati (1852-1920). La Passione, curata da Nadia Righi e Micol Forti, organizzata in collaborazione con i Musei Vaticani, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano e il contributo del Credito Valtellinese, che presenta un nucleo di opere sacre di Gaetano Previati (1852-1920), maestro del divisionismo italiano.

Il percorso espositivo si apre con La Via al Calvario, opera da poco entrata a far parte delle collezioni del Museo Diocesano per lascito testamentario, e non ancora esposta al pubblico, a cui si affianca una seconda versione autografa dello stesso soggetto, proveniente dalla

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Accanto a questo primo nucleo, è proposta l’intera Via Crucis realizzata tra il 1901 e il 1902, dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, recentemente restaurata, oltre alle 14 riproduzioni fotografiche, ritoccate a punta d’argento dallo stesso Previati, conservate nella chiesa dei SS. Quirico e Paolo a Dogliani (CN).
Le grandi tele della Via Crucis vaticana (cm 155x120 ciascuna) sono state esposte dall’artista ferrarese alla I Quadriennale di Torino del 1902 e per lungo tempo, dopo essere giunte in Vaticano, sono state custodite negli appartamenti papali.
La sequenza delle quattordici stazioni, immaginate da Previati come poste una accanto all’altra, sottolinea il tema del dolore e della Passione di Cristo non solo grazie alla imponente, tragica e monumentale figura del Salvatore, ma anche al ritmo cromatico incalzante e alla parabola luministica che coinvolge la successione delle immagini a partire dal primo riquadro sino all’oscurità dell’ultimo, nel quale si compie la tragedia.
Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, con testi di Mons. Luca Bressan, Micol Forti, Barbara Jatta, Nadia Righi, Maria Grazia Schinetti, Tiziana Sorgoni, Francesco Tedeschi.
La IV stazione della Via Crucis di Previati è stata scelta come immagine guida della Quaresima Ambrosiana.
Il Museo Diocesano, in collaborazione con Ambarabart, propone una riflessione sul tema della via Crucis, soffermandosi in particolare sugli incontri che caratterizzano e sostengono questo cammino, non così diverso dal nostro quotidiano: il Cireneo, la Veronica, le donne, Maria… fino alla salita corale al Calvario e alla contemplazione della Croce.


GAETANO PREVIATI (1852-1920). LA PASSIONE
Dal 20 febbraio al 20 maggio 2018

Inaugurazione: lunedì 19 febbraio 2018, ore 18.30
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi); La biglietteria chiude alle ore 17.30
Biglietti (Museo Diocesano + mostra + Museo di Sant’Eustorgio + Cappella Portinari + Cimitero paleocristiano) Intero: €.10; Ridotto individuale: €.8; Ridotto scuole e oratori: €.6; Biglietto Museo Diocesano + mostra; Intero: €.8; Ridotto individuale: €.6; Ridotto scuole e oratori: €.4
Catalogo: Silvana Editoriale
Informazioni: T. 02 89420019 / info.biglietteria@museodiocesano.it
Prenotazioni servizi educativi, gruppi e visite guidate: T. 02 89420019 / visiteguidate@museodiocesano.it
Bambini/ragazzi Dopo la visita e l’accostamento alle opere, questi incontri vengono non solo raccontati ma rivissuti personalmente dai ragazzi, ispirati dal linguaggio artistico ed emozionale che utilizza Gaetano Previati. Il lavoro laboratoriale si differenzia in tre grandi fasce d’età, e viene ripensato ad hoc tenendo conto del singolo gruppo e delle sue esigenze: 6-11 anni (90 min.): i bambini, dopo aver seguito il racconto previatesco, narrano a loro volta alcune stazioni della Via Crucis calandole nella propria esperienza e rielaborandole con la propria espressività. Scegliamo delle figure stilizzate tratte dall’opera di Previati e le contestualizziamo. Utilizziamo diverse tecniche per creare sfondi in cui luce, colore e texture devono contribuire al tono dell’opera. I bambini, come Previati, dovranno sostenere, attraverso questi elementi, il contenuto e il tono della scena. 11-14 anni (90 min.): i ragazzi insceneranno i personaggi della Via Crucis e saranno fotografati in questo tableaux vivant. La loro immagine, proiettata su grandi fogli di carta, sarà quindi oggetto del loro lavoro. Saranno proposte diverse tecniche e tipologie di disegno e colorazione, i ragazzi saranno quindi guidati e indirizzati nella loro scelta, per meglio esprimere il loro coinvolgimento personale con quanto rappresentato. Cosa può determinare in me oggi un incontro? Adulti: Dopo la visita sarà possibile seguire un incontro sulla nascita dell’iconografia della Via Crucis, la sua storia e le sue declinazione in tempi e contesti differenti.
Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche - Anna Defrancesco - tel. 02 36 755 700 -anna.defrancesco@clponline.it - www.clponline.it
Ufficio stampa, media digitali

ufficiostampa@museodiocesano.it

Museo Diocesano Carlo Maria Martini
piazza Sant’Eustorgio 3
20123 Milano

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I marinai baciano e se ne vanno, CAMeC centro arte moderna e contemporanea, La Spezia, fino al 15/04/2018

"O marinai si è o non si è" Joseph Conrad "Ormai sono convinto che con la nostra cultura ci proteggiamo dall’enorme vastità del vero sapere e, affaccendandoci entro un piccolo cerchio magico, spesso arriviamo a scoprire con grande sforzo e soddisfazione cose che i marinai sapevano da sempre." Lev Nikolàevič Tolstòj “Amo l’amore dei marinai…
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Artico. Ultima frontiera, Triennale, Milano, dal 8/02/2018

<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span> La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo incombente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno a cui ruota…
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