SiteLock

Archivi categoria : Fotografia

Bob Marley. Soul Rebel di David Burnett alla Wall Of Sound Gallery di Alba

Martedì 24 febbraio ore 16:30 dal nostro studio di Cologno intervista in diretta con David Burnett  e Guido Harari


I RITRATTI INTIMI DI DAVID BURNETT PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Domenica 22 febbraio, ore 15, David Burnett sarà presente all’inaugurazione per incontrare il pubblico italiano e firmare copie del suo libro Soul Rebel, An Intimate Portrait of Bob Marley. A seguire alle ore 17.30, incontro-proiezione con David Burnett e Guido Harari, in sala Beppe Fenoglio, via Vittorio Emanuele 21, Alba, ingresso libero.


Per celebrare il 70° anniversario della nascita di Bob Marley che cade il 6 febbraio, Wall Of Sound Gallery  presenta per la prima volta in Italia Bob Marley. Soul Rebel, una collezione molto speciale delle storiche fotografie realizzate da David Burnett per Time a Kingston, Giamaica, nel 1976 e per Rolling Stone l’anno dopo durante il tour di Exodus. Molte di queste immagini sono rimaste inedite per oltre trent’anni.


Nel 1976 David Burnett è un giovane fotografo che lavora per Time. Quando la rivista gli commissiona un servizio fotografico sulla musica reggae, si reca in Giamaica con il giornalista David DeVoss. Dopo aver approfondito diversi aspetti della vita dell’isola e immortalato alcuni artisti come Lee Scratch Perry, Burning Spear e Peter Tosh, Burnett e DeVoss si presentano alla Tuff Gong, a Kingston, per incontrare Bob Marley, una delle nuove e più potenti icone della moderna musica popolare.
Burnett non ha la minima idea di chi sia Marley né di che musica faccia. Ricorda Burnett: "David ed io trascorremmo un pomeriggio con lui parlando di politica, musica e di come era stato per lui crescere a Kingston. Marley mi apparve come molto cordiale e sereno: un uomo che,  fin da una giovanissima età, aveva capito come gira il mondo mostrando, un livello di consapevolezza e di saggezza su cui neppure un uomo maturo quale ero poteva contare. Capii che non eravamo in presenza dell’ennesima rockstar, bensì di un uomo con una missione. Marley aveva capito che il suo messaggio, accompagnato alla sua musica, poteva davvero arrivare ad un pubblico vastissimo. Si congedò da noi dicendoci senza presunzione, quasi con umiltà: ‘La mia musica vivrà per sempre."
Un anno dopo Burnett è a Parigi. Stavolta è la rivista Rolling Stone a commissionargli un reportage sulla tournée con cui Marley sta promuovendo l’album Exodus. L’esperienza è totale: l’impatto della musica sul pubblico e sul fotografo è fortissimo. Alcune foto vengono pubblicate dal giornale, ma gran parte del materiale rimane chiuso nell’archivio di Burnett per trent’anni finché nel 2009, colpito dall’unicità di quelle immagini, in gran parte miracolosamente inedite, Chris Murray della Govinda Gallery di Washington gli propone di esporle in una mostra accompagnata dal libro, Soul Rebel. An Intimate Portrait of Bob Marley (Insight Editions).


David Burnett, nato il 7/09/1946 a Salt Lake City - USA, è uno dei maggiori testimoni visivi della nostra epoca, con più di 40 anni di esperienza in 80 paesi. Di recente la rivista American Photo lo ha inserito tra "le 100 personalità più importanti della fotografia".

Vincitore di quasi tutti i premi in ambito fotogiornalistico, Burnett è stato in Vietnam per la rivista Life, in Cile durante il colpo di stato di Pinochet nel 1973, in Iran durante la rivoluzione khomeinista, le sue fotografie della rivoluzione iraniana furono abbondantemente utilizzate dal Time, incluso il suo ritratto dell'Ayatollah Khomeini, eletto uomo dell'anno dalla rivista. È nel 1989 a Berlino per la caduta del muro, poi in Eritrea durante l’infinita guerra di liberazione.
Ha immortalato leader mondiali e tutti i Presidenti americani da Kennedy a Obama.Impegnato da sempre nel mondo dello sport, ha fotografato tutte le Olimpiadi dal 1984 ad oggi.Burnett è stato inoltre uno dei fondatori della nota agenzia fotogiornalistica newyorkese Contact Press Images. Ha collaborato con il gruppo Facing Change - Documenting America (www.facingchange.org) e ha un suo attivissimo blog werejustsayin.blogspot.com su cui scrive insieme alla moglie Iris.
Reporters Without Borders gli ha da poco dedicato un’intera monografia, 100 Photos for Freedom of the Press.


10866054_833495296715619_6917440017032616843_o10968442_833495516715597_2662842608704616347_n10325377_833495470048935_8862116617859788157_n11000530_833495440048938_81981934997514956_n


Guido Harari (Il Cairo, 1952) è un fotografo e critico musicale italiano.
Tra i più noti ritrattisti italiani, è attivo soprattutto in ambito musicale: tra gli artisti ai quali ha effettuato reportage fotografici o prodotto copertine di album figurano personaggi di rilevanza nazionale e internazionale, quali Bob Dylan, Paul McCartney, Kate Bush, Lou Reed, Frank Zappa, Simple Minds, David Sylvian, Joni Mitchell, Michael Nyman, B.B. King, Mia Martini, Mietta, Milva, Antonella Ruggiero, Fabrizio De André, Pino Daniele, Roberto Vecchioni, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Gianna Nannini.
I suoi lavori sono apparsi su testate italiane ed estere, tra cui Time, The Sunday Times, Sportweek, Specchio, Stern.
Opere bibliografiche: Fabrizio De André. Una goccia di splendore. Un'autobiografia per parole e immagini a cura di Guido Harari. Nota di Beppe Grillo. Prefazione di Dori Ghezzi De André. Rizzoli, 2007; Guido Harari. Wall Of Sound. Nota introduttiva di Lou Reed e Laurie Anderson. HRR Edizioni, 2007; Guido Harari. Vasco! earBook Edel, 2006
Guido Harari. The Blue Room. Galleria Arteutopia e HRR Edizioni, 2006
Alberto Fiore e Guido Harari. Viaggio a Garessio. Studio Bibliografico Bosio Editore, 2005; Fernanda Pivano. The Beat Goes On. A cura di Guido Harari. Mondadori, 2004
Guido Harari. Strange Angels. Nota introduttiva di Lou Reed e Laurie Anderson. Nuages Edizioni, 2003; Khulna, Bangladesh. Testi di Stefania Ragusa e fotografie di Guido Harari. Progetto Sorriso nel Mondo, 2002; Fabrizio De André. E poi, il futuro. A cura di Guido Harari. Nota introduttiva di Fernanda Pivano. Mondadori, 2001; Barboni. Il teatro di Pippo Delbono. A cura di Alessandra Rossi Ghiglione con interventi di Pippo Delbono, Pepe Robledo, Oliviero Ponte di Pino. Introduzione di Franco Quadri. Fotografie di Guido Harari. Ubulibri, 1999; Il circo di Paolo Rossi. Sotto un cielo di gomma. Fotografie di Guido Harari. Baldini & Castoldi, 1995; Guido Harari. Fotografie in musica. Rusconi Libri, 1991; Claudio Baglioni. Assolo. Non solo. Musica, parole e ritratti di un musicista autore a cura di Guido Harari, Pasquale Minieri e Walter Savelli. Rusconi Libri, 1987; Claudio Baglioni. Notti di note. Raccolte e fotografate da Guido Harari. Rusconi Libri, 1985; Lindsay Kemp. Testi di David Haugton e fotografie di Guido Harari. Editoriale Domus, 1982

OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA

La mostra rimarrà aperta fino al 19 aprile

Copie autografate da Burnett del suo libro Soul Rebel, An Intimate Portrait of Bob Marley, saranno ordinabili anche via e-mail .

Orari: Martedi-sabato 10.30 – 12.30 / 15.30 – 19.00; Domenica 15.30 / 19.00; Lunedi chiuso
Ingresso: libero

Wall Of Sound Gallery
Cristina Pelissero
Via Gastaldi 4
12051 Alba (CN)
Tel. 0173362324 - info@wallofsoundgallery.com - www.wallofsoundgallery.com

Print Friendly, PDF & Email

Partners in life and art: Intimate portraits of John and Yoko

Kishin Shinoyama’s widely unseen portrait series of John Lennon and Yoko Ono, now available in a TASCHEN Collector’s Edition and two Art Editions.
Shot at Ono’s request for the cover of the 1980 album, Double Fantasy, these intimate images immortalize a decisive moment in the couple’s personal and creative relationship, just three months before Lennon’s untimely death.
Renowned for his sensual, provocative images, Kishin Shinoyama is one of Japan’s most controversial and acclaimed artists, at once hailed by critics and charged for public indecency. Photographing everything from antiques to porn stars, Shinoyama is particularly recognized for his work with pop icons and celebrities, and the rare, private moments he captures with very public personalities. Through his lens, world-famous faces often reveal an unexpected openness and vulnerability.
This capacity for ease and intimacy is perhaps most poignantly expressed in his beautiful series of photographs of Yoko Ono and John Lennon, shot at Ono’s request for the cover and promotion of the couple’s celebrated 1980 album, Double Fantasy, just three months before Lennon’s untimely death. Now, over 30 years later, these images—many of them never seen before—still resonate with a remarkable freshness and honesty, immortalizing the iconic couple at a pivotal moment in their personal and creative relationship.
Limited to a total of 1,980 numbered copies signed by Yoko Ono and Kishin Shinoyama, this book is available as Collector’s Edition (No. 251-1,980), and also in two Art Editions of 125 copies each, with a pigment print signed by Kishin Shinoyama.

The photographer:
Kishin Shinoyama was born in Tokyo in 1940. He began shooting award-winning advertising photography while still a student at Nihon University. After several years with the advertising agency Light Publicity, Shinoyama began working as an independent photographer in 1968. In the decades since, he has taken portraits of some of the most recognized people of our time, including Yukio Mishima, Momoe Yamaguchi, Rie Miyazawa, and John Lennon and Yoko Ono. In his Gekisha and Shinorama series, Shinoyama has used the latest technologies to create new modes of expression. His recent digital multimedia project digi+KISHIN brings a new perspective to both photography and cinema.

The editor:
Josh Baker has been making books for TASCHEN since 2005. His one hundred-plus book collaborations include signed limited editions by Dennis Hopper, Bert Stern, and Ellen von Unwerth, and best-selling pop culture titles such as 75 Years of DC Comics and Norman Mailer’s Moonfire. He lives in Oakland, California.

Kishin Shinoyama. John Lennon & Yoko Ono. Double Fantasy
Josh Baker

Hardcover in clamshell box
31,2 x 44 cm, 174 pages
€ 500

Print Friendly, PDF & Email

Heiko Tiemann, FABBRICA DEL VAPORE, MILANO

Inaugurazione lunedì 9 febbraio 2015 alle 18.30 Mostra a cura di CartaBianca "Ho iniziato a lavorare a questo progetto nel 2013 a Duisburg in Germania, all’interno di una scuola per bambini con diversi livelli di trauma e disturbi dell’apprendimento, come la Sindrome di Asperger. Queste immagini vogliono mostrare individui dimenticati all’interno della società, che vengono…
Per saperne di più

“QUATTR’OCCHI SUL MONDO – Immaginazione 2.0” di MAX LAUDADIO

Inaugurazione 5  febbraio, ore 18

DAL 5 AL 28 FEBBRAIO 2015

Museo Fondazione Luciana Matalon:  “Quattr’occhi sul mondo - immaginazione 2.0, 31 scatti inediti di Max Laudadio, a cura di Nello Taietti.

4OcchiSulMondo_locandina

L’artista definisce questo lavoro come un racconto fotografico iniziato otto anni fa, una visione del mondo molto pop e colorata. Racconta: “amante dei viaggi e sempre con la macchina fotografica al collo, ho cercato un punto di vista diverso per immortalare il  mondo che mi circondava. Durante un safari africano ho fotografato per la prima volta con un paio di occhiali posti davanti all'obiettivo, un battello in movimento su di un fiume del  Botswana. Da quel momento gli occhiali sono diventati i miei compagni di viaggio indispensabili, sempre diversi per cromaticità delle lenti, per forma, per colore, quasi a ricercare nei miei scatti visioni sempre più dettagliate.  Africa, America, Europa, raccontate alla “Laudadio maniera” a volte pop e a volte romantica.

La sua riflessione indaga lo scorrere del tempo e la persistenza della memoria, l’anelito alla conoscenza dell’uomo e i significati celati dagli abissi stellari, cui inevitabilmente l’individuo tende dalla sua nascita, sia in senso storico che antropologico.

Come spiega il curatore della mostra Nello Taietti: “L’incanto peculiare delle sue fotografie sta appunto nell’essere un atto creativo che si consuma nell’istante, e dell’istante accoglie l’infinita fragilità evidenziata nei contorni reali delle sue immagini, in un equilibrio precario fra essere e non essere. E’ un frammento di tempo isolato artificialmente dal flusso del tempo e trasferito in un ambito governato dalle leggi dell’estetica. E anche nelle immagini in cui tali leggi conseguono una vittoria completa, rimane sempre qualcosa a ricordarci che, più di ogni altra creazione dell’uomo, sono fatte “della materia di cui sono fatti i sogni”, e di questa sostanza effimera serbano il fascino e la disperazione di un mondo, il nostro, che vuole continuare a essere colorato.


 Max Laudadio nasce a Pistoia il 30 agosto 1971. Eclettico e creativo, esercita il suo talento con successo in svariati settori dell’arte e della comunicazione: lavora infatti come autore, conduttore e inviato in televisione e in radio e come autore e regista a teatro. Tra le sue partecipazioni più famose ricordiamo Striscia la Notizia, Baila e le Iene. Dal 2014 inizia a esporre le sue opere fotografiche con crescente riscontro di critica e di pubblico

LE MOSTRE DI QUATTR’OCCHI SUL MONDO
-  APRILE 2014. MAX ESPONE PRESSO LA “MILANO ART GALLERY – SPAZIO CULTURALE” MOSTRA PERSONALE CURATA DA VITTORIO SGARBI.
- LUGLIO 2014. A “SPOLETO ARTE” NELLA SPLENDIDA CORNICE DI PALAZZO LATI SENSI, MAX ESPONE “I RIFLESSI” E “LE VISIONI” CURATA DA VITTORIO SGARBI


http://www.4occhisulmondo.com/ 

FONDAZIONE LUCIANA MATALON
FORO BONAPARTE 67
MILANO

 

Print Friendly, PDF & Email

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi