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WOPART – Work on Paper Fair, dal 14 al 17 settembre 2017, Centro Esposizioni Lugano (CH)

Dal 14 al 17 settembre 2017 torna l’appuntamento con WOPART – Work on Paper Fair, seconda edizione la fiera internazionale d’arte dedicata alle opere su carta diretta da Luigi Belluzzi.

62 gallerie provenienti da 11 paesi – selezionate da un comitato scientifico presieduto da Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e da Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte – presenteranno un ampio panorama di opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico alla stampa moderna, dal libro d’artista alla fotografia d’autore, dall’acquerello, alle stampe orientali fino alle carte di artisti contemporanei, con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

Dopo il successo della prima edizione, torna quindi un appuntamento importante per approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, nicchia che sta conquistando a livello globale un sempre maggior interesse da parte di addetti ai lavori, collezionisti e appassionati, per la relativa accessibilità dei prezzi (per esempio, nel 2016, solo per il contemporaneo più del 60% dei disegni venduti aveva un costo sotto i 5.000 $, portando sul mercato opere di artisti noti a una soglia molto più bassa delle loro normali quotazioni) e per l’ampiezza dell’offerta, legata alla crescente popolarità del medium della fotografia e alla rivalutazione della stampa d’arte. Proprio per dare strumenti e occasioni di approfondimento sul settore nelle sue varie sfaccettature e sui temi di maggiore attualità, WOPART offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici.

Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i WOPART/TALK: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte, consulenti e specialisti di investimenti in arte, dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola, per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze e i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i WOPART/TALK saranno trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).
Integrano il progetto espositivo della fiera quattro focus espositivi, sempre all’interno dei padiglioni fieristici: la mostra fotografica 1930 – 1970: la fotografia d’avanguardia in Italia della collezione Prelz, a cura di Walter Guadagnini e di CAMERA, Centro Italiano per la Fotografia di Torino; la mostra I mille volti del kabuki, che presenta una raccolta di stampe ukiyo-e provenienti dal Museo delle Culture di Lugano; una mostra di opere su carta e libri d’artista, provenienti dalle collezioni del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; e infine un’installazione dell’artista della cancellatura, Emilio Isgrò. Nelle settimane precedenti la fiera, in via Nassa a Lugano, tre installazioni di Container Lab anticiperanno l’edizione 2017 di WOPART.

GALLERIE

10 A.M. ART, Milano;
ABC Arte, Genova;
AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art, Milano/Napoli/Capri;
AION, Lugano; ApalazzoGallery, Brescia; Apart, Misinto;
Art Bärtschi & Cie, Ginevra;
Artem – Reich, Stalden;
Artrust, Melano;
Atipografia, Misinto;
Bag Gallery, Parma/Pesaro;
Buchmann Galerie, Lugano;
Carte Scoperte, Milano;
Chambers Fine Art, NewYork;
Colophonarte, Belluno;
Creatini e Landriani, Sestri Levante;
De Primi Fine Art, Lugano;
Die Mauer, Prato;
[dip] Contemporary Art, Lugano;
Exclusive Luxury Group, Lugano;
Fine Art Consultancy, London / Tokyo;
Five Gallery, Lugano;
Forni, Bologna;
Galerie Andrea Caratsch, St. Moritz;
Galerie Carzaniga, Basel;
Galleria Allegra Ravizza, Lugano;
Galleria Bianconi, Milano;
Galleria Blanchaert, Milano;
Galleria Continua, San Gimignano/Beijing/Les Moulins/Habana;
Galleria del Laocoonte, Roma;
Galleria Immaginaria, Firenze;
Galleria SpazioFarini6, Milano;
Galleria Stefano Forni, Bologna;
Grossetti Arte, Milano;
Heillandi Gallery, Lugano;
Il Castello Gallery, Milano;
Imago Gallery, Lugano;
Karma International, Zurigo;
L.C. Gallery, Ibiza;
Laura Bulian Gallery, Milano;
Lia Rumma, Napoli/Milano;
MAC – Mazzuchelli Art Consulting, Miami Beach;
Mark Borghi Fine Art, New York;
MLB Maria Livia Brunelli, Ferrara;
Monica De Cardenas, Lugano/Zuoz/Milano; Moyshen The Gallery, San Miguel de Allande; Natoli & Mascarenhas, Principato di Monaco;
NdF Gallery, Freibourg;
Osart Gallery, Milano;
Pandora OM, New York;
Pigment Gallery, Barcellona;
Raffaella De Chirico Galleria d’Arte, Torino;
Richard Saltoun, London;
Salamon & C., Milano;
Silvano Lodi IntArt Gallery, Lugano;
Sincresis, Empoli;
Spazio Testoni, Bologna;
Studio D’arte Campaiola, Roma;
Suite 59, Amsterdam;
Tag The Art Gallery, Lugano;
vitArt modern and contemporary art, Lugano;
W. Apolloni, Roma.


WOPART/TALK
GIOVEDI’ 14 SETTEMBRE  
– h. 19:30
L’arte della cancellatura. Cancellare per scrivere o cancellare per vivere, Conversazione tra Emilio Isgrò e Paolo Manazza, pittore e giornalista dell’Economia del Corriere della Sera
VENERDI’ 15 SETTEMBRE 
– h. 12:15 Il Libro d’artista: Collezioni e Collezionisti si incontrano, ne parla Marco Scotini
– h. 14:00 L’arte incontra le disabilità visive Attività di mediazione culturale a cura del Laboratorio cultura visiva SUPSI promosso dai Lions Club del Canton Ticino
– h. 15:30 Intervista con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Moderatore Giandomenico Di Marzio, giornalista de Il Giornale
– h. 17:30 Intervista con Joseph Kosuth
SABATO 16 SETTEMBRE
– h. 14:30 Works on Paper, dal Disegno antico al Moderno, dal Contemporaneo alla Fotografia: Investire per passione, tendenze ed evoluzione di un mercato in crescita. Moderatore Paolo Manazza, pittore e giornalista de Il Corriere Economia
– h. 17:30 Intervista con Paolo Canevari
DOMENICA 17 SETTEMBRE
– h. 12:15 Edoardo Boncinelli, neuroscienziato: Il Potere della Carta. Moderatore Stefano Colombo, amministratore di Colombo Experience e docente di Accounting presso l’Università Bocconi di Milano
– h. 15:00 Camera – Centro Italiano per la Fotografia di Torino: come nasce una Collezione di Fotografia Walter Guadagnini dialoga con Massimo Prelz
– h. 16:00 Presentazione di B10 – Decima Biennale dell’Immagine (Lugano): Borderlines, Città Diverse / Città Plurali
– h. 17:00 L’intelligenza delle mani. Conversazione tra Lina Bertola, filosofa, e Visarte Ticino
– h. 18:00 Il ruolo dell’artista e dell’arte nella società contemporanea – Con la partecipazione del vicepresidente di Visarte Svizzera: Christian Jelk


MOSTRE

Museo d’arte della Svizzera italiana,  MASILugano
Wolfgang Laib a cura di Marco Franciolli
Dal 03.09.2016 al 07.01.2017
MASILugano, Piazza Bernardino Luini 6, 6900 Lugano, Tel.+41 58 866 42 00 – www.masilugano.ch
Il Museo d’arte della Svizzera italiana propone un’ampia esposizione monografica di Wolfgang Laib comprendente istallazioni, sculture e disegni.
L’artista tedesco utilizza materiali naturali per la realizzazione delle sue opere: polline, riso, lacca, cera, latte. La mostra offre una sintesi del percorso creativo di Laib, considerato oggi uno degli artisti più innovativi degli ultimi trent’anni.

Biblioteca cantonale di Lugano
Libri che attraversano il tempo, Le settecentine della Biblioteca cantonale di Lugano, a cura di Flavio Catenazzi e Luca Saltini, Consulenza scientifica Gianmarco Gaspari
Dal 14.09 al 18.11.2017
Biblioteca cantonale di Lugano, Via Carlo Cattaneo 6, 6900 Lugano, Tel.+41 91 815 46 11, www.sbt.ti.ch/bclu

La Biblioteca cantonale di Lugano possiede un fondo cospicuo di libri antichi, provenienti soprattutto dalle soppressioni conventuali avvenute nel nostro Cantone verso la metà dell’Ottocento. Numerosissime le settecentine, che documentano gli interessi dei vari Ordini per argomenti non sempre strettamente connessi con quello religioso. Particolarmente significativa la raccolta dei padri Somaschi, arricchitasi grazie soprattutto all’impulso dei fratelli luganesi Giampietro e Giambattista Riva, capaci di intrecciare stretti rapporti di amicizia con letterati e scrittori, come il Muratori, l’Orsi, il Manfredi, vale a dire uomini che seppero imprimere una svolta alla cultura italiana del secolo. Le biblioteche dei conventi soppressi permettono quindi di restituire un quadro d’assieme, per molti riguardi eccezionale, che la mostra si sforza di esplorare proponendo una scelta di volumi preziosi, edizioni uniche, spesso illustrate, distribuiti in percorsi tematici: la letteratura italiana, il teatro, le raccolte encomiastiche, la scienza. Un’immersione nel secolo, insomma, attraverso le pagine di libri rari.


GALLERIE
Buchmann Galerie
AION Incontro d’arte: antico e moderno si confrontano in una mostra

Monica De Cardenas
Fiona Rae

[dip] Contemporary Art
Marco Scorti

Five Gallery
Joseph Kosuth
Arteconomy, l’Arte senza l’Artista Le Seconde Avanguardie, Carte e Documenti

Heillandi
II° Edizione Proposta Heillandi 2017/2018, Selezione di Fotografia Contemporanea

Imago Art Gallery
Enrico Ghinato

IntArt Gallery
Silvano Lodi
Zensual

Allegra Ravizza
The Bounty KillArt
, Let’s dance!

TAG TheArtGallery
WOPASIAN. Artisti cinesi contemporanei


EVENTI

Venerdì 15 settembre – h. 19.00 – 22.00
GALLERY NIGHT, gallerie e spazi d’arte luganesi aperti al pubblico
Sabato 16 settembre – h. 11.00 – 21.00
REAL {Rassegna Editoria d’Arte Lugano} @ Turba, Via Cattedrale 11
REAL sarà un’occasione per chi ama i libri di conoscere e acquistare pubblicazioni di case editrici indipendenti e self publishing. REAL durerà un giorno, con talks, book-signings, mostre.

WOPART OFF / il fuori fiera di Wopart 2017
Wopart sviluppa con la Città di Lugano una forte sinergia per la promozione della città e del comparto Arte, segmento sul quale la Città stessa con il LAC e altre realtà sta investendo risorse ed energie. 
Volando Etihad da Roma e Ginevra a prezzi agevolati, oppure arrivando in treno da Zurigo o da Milano, si potranno trascorrere due giorni immersi in un programma d’arte.
Sul sito www.wopart.eu dal 15 luglio ci sarà il programma definitivo e dettagliato degli eventi e delle mostre.

WOPART – Work on Paper Fair
Dal 14 al 17 settembre 2017
Organizzata da: Lobo Swiss
Patrocinio
: Città di Lugano e Biennale del Disegno di Rimini, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, SBF+ Associazione dei fotografi professionisti e fotodesigner svizzeri e Visarte.
Sponsor
: ARGOS, Wealth Administration, Etihad Regional, The View Lugano. Official Wine: Consorzio Franciacorta.
Main media partner
: La Lettura-Corriere della Sera. Media partner: ArtsLife, Ticino Welcome, Corriere del Ticino, Giornale del Popolo, Tele Ticino, Radio 3i, Ticino News, AI Magazine e Frattura Scomposta.
Sponsor Tecnici
: Lugano Airport, BIG Broker Insurance Group – Ciaccio Arte, Simonetta Rota, Colombo Experience, Petra Peter.
Ufficio Stampa Milano
: Lara Facco – press@larafacco.com – Tel.+39 02 36565133  – +39 349 2529989
Press Office Zurigo
: Michelle Nicol – nic@neutralzurich.com – Tel.+41 79 642 0207 – Neutral Zurich Ltd. – Tel. +41 43 311 3090- www.neutralzurich.com

Preview: giovedì 14 settembre dalle 18.00 alle 21.00
Orari: venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 settembre, dalle 11.00 alle 19.00
Biglietti: Giornaliero 15 CHF; Giornaliero ridotto 10 CHF (studenti, over 65, persone diversamente abili con accompagnatore, titolari card Visarte); Abbonamento 4 giorni 40 CHF, Ingresso gratuito per minori di 16 anni se accompagnati da un adulto Centro Esposizioni Lugano
via Campo Marzio
6900 Lugano (CH)
www.wopart.eu

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Festival BergamoTOONS, 2 sull’arte di Simpson e Allegro non troppo, Bergamo

Dal 22 al 24 Giugno 2017, Bergamo diventerà per 3 giorni la capitale mondiale del cartoon grazie al Festival BergamoTOONS: la prima edizione di una rassegna costellata di eventi, conferenze, proiezioni e mostre dedicati al cinema di animazione.
Il fil rouge della manifestazione sarà lo humourcon proiezioni di film all’insegna del buonumore: un taglio che contraddistingue tante delle opere animate di Bruno Bozzetto, il regista e cartoonist bergamasco, Presidente Onorario dell’Associazione BergamoTOONS, organizzatrice della tre giorni orobica. 
A fargli visita da Hollywood l’amico e collega David Silverman, il regista che 30 anni fa portò in TV i primi episodi de I Simpson animando i disegni del cartoonist Matt Groening

SIMPSONS:David Silverman, Federico Fiecconi, © MATT GROENING – THE SIMPSONS TM&© 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation. All rights reserved

Il distretto dell’arte bergamasco aprirà le sue porte all’animazione: giovedì 22 giugno alle ore 17.00 alla GAMeC, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, si inaugurerà alla presenza del regista Bruno Bozzetto la mostra di disegni originali L’Arte di Allegro non troppooltre 20 artwork originali, la maggior parte mai esposti prima e ordinati in mostra dalle curatrici Anita Bozzetto e Irene Bozzetto, conservatrici dell’archivio storico del padre Bruno. Questi fondali dipinti a mano e rodovetri (o “cels”), visitabili fino al 2 luglio, sono selezionatissimi tesori realizzati a metà anni Settanta dal team di Bruno Bozzetto per creare quello che è ritenuto il capolavoro del cineasta bergamasco:”Allegro non troppo” (1976). 

La GAMeC ospita dunque questa piccola preziosa mostra a cui seguirà la proiezione del film-documentario «Bozzetto non troppo» (2016) ma il momento clue sarà al Teatro Donizetti che vedrà di scena il magico incontro fra la musica “alta” e il grande cinema di animazione ospitando la proiezione del lungometraggio “Allegro non troppo” (1976) in versione hi-res appena restaurata. 
In Italia c’è già grande attesa anche per i momenti che in esclusiva mondiale tingeranno di “giallo Simpson” la città: la seconda giornata di BergamoTOONS, venerdì 23 giugno, sarà infatti un vero e proprio “Simpson day”: al mattino, l’Università ospiterà il dibattito Fenomeno Simpson con esperti e addetti ai lavori, con testimonianze “dal set” di Silverman e dell’animatrice bolognese Silvia Pompei, in arrivo appositamente da Hollywood; a seguire, a fine mattinata, vernissage della spettacolare esposizione inedita L’Arte dietro le quinte de I Simpsons, che rivelerà al mondo decine di artwork originali utilizzati per produrre il serial della Fox

SIMPSONS: David e Silverman e Silvia Pompei, © MATT GROENING – THE SIMPSONS TM&© 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation. All rights reserved

La mostra, allestita nell’ex chiesa di Santa Maria Maddalena, in centro città, segnerà un affascinante e ironico incontro fra “(ex) sacro e profano”: santi e cherubini degli affreschi veglieranno fino al 15 luglio sulle dissacranti animazioni del serial Tv.
In programma anche una Maratona Simpson che riproporrà i migliori episodi della serie, scelti personalmente proprio dall’animatore David Silverman. 
Festa grande dunque per i Simpson ma anche per opere di nuovi autori, classici di grandi Maestri e per scintillanti anniversari di alcuni eroi dell’allegria animata, tra cui Daffy Duck e la vecchia gloria della Tv, il garbato eroe di cartone croato Professor Balthazar
BergamoTOONS creerà il magico connubio fra cultura, arte e cinema animato nei più prestigiosi spazi cittadini regalando al pubblico appuntamenti di grande attrattiva: mostre, incontri, proiezioni, workshop, masterclass con addetti al lavoro ma soprattutto il gran finale fissato per sabato sera 24 Giugno con il Cartoon Party.
Tutto a ingresso rigorosamente libero, in alcuni casi previa registrazione, fino a capienza della struttura.


BERGAMOTOONS è organizzato dall’omonima Associazione nata nel giugno 2016 per promuovere il cinema di animazione sul territorio. Ne sono soci fondatori  Valentina Mazzola (Presidente); Andrea Bozzetto (VicePresidente); Federico Fiecconi (Direttore Artistico); Gigi Tufano (Segretario); Oscar Mazzola (Tesoriere), con Presidente Onorario: Bruno Bozzetto 
BERGAMOTOONS  gode del patrocinio del Comune, dell’Università degli Studi di Bergamo e delle associazioni di settore Animation Italia, ASIFA Italia e Cartoon Italia. Alcuni appuntamenti del programma sono realizzati in collaborazione con Bergamoscienza, GAMeC e Accademia Carrara.
Ufficio Stampa BergamoTOONS: ufficiostampa@bergamotoons.it – Claudia Rota: cell. 348 5100463 – claudia.rota@dscpress.comFederica Crippa:  cell. 347 3741007 federica.crippa@dscpress.com

Per il programma dettagliato di eventi e proiezioni il riferimento è la pagina Facebook BergamoTOONS e il sito www.bergamotoons.itPer informazioni:  info@bergamotoons.it 

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Icons, ultime tendenze NeoPop, Deodato Arte, Milano

 

Dai maestri della Pop Art fino alle ultime generazioni NeoPop. Oggi l’artista diventa griffe e brand.
Dal 15 giugno al 29 luglio Deodato Arte a Milano coinvolge, nella collettiva dal titolo “ICONS. Ultime tendenze NeoPop” a cura di Christian Gangitano, significativi artisti che offrono un’ampia panoramica sull’arte Pop, dagli anni Settanta ad oggi.
Le oltre trenta opere in mostra illustrano la peculiarità del NeoPop di veicolare contenuti legati al sociale, all’etica, all’allegoria e alla sottile analisi e critica della società contemporanea, trasformando questi messaggi in icone di forte impatto emozionale, da cui il titolo ICONS.
Per Christian Gangitano: “Con l’abbattimento delle barriere tra fine-art e arti minori, a favore di un’arte per tutti, attraverso tecniche vicine al marketing e alla comunicazione, l’artista oggi diventa ‘griffe’. La Pop Art della prima ondata storica, di matrice prima europea e poi statunitense, è connotata come un’arte accessibile solo dal punto di vista iconografico ma non ancora completamente dal lato del collezionismo d’arte e della sua diffusione planetaria. L’arte Pop di oggi, divenuta NeoPop grazie alle nuove generazioni di artisti e nelle sue varie forme diventa accessibile, di vasta diffusione e più comprensibile, essendo legata a linguaggi e media-mix sempre più trasversali che vanno dalla street art, al web 2.0, al marketing, fino a fondersi con fashion e design, i confini tra le diverse discipline diventano sempre più flebili“.
L’arte NeoPop si manifesta e trae inspirazione dai brand dei prodotti globalizzati del consumo di massa, dal fumetto alle sub-culture fino alle campagne pubblicitarie, ai super eroi e ai divi del cinema. Capace di diffondersi rapidamente su ogni piattaforma, diventa immediatamente accessibile e riconoscibile e, per questo, soggetta a un’evoluzione costante, ben rappresentata nel percorso espositivo che coinvolge diversi artisti di spicco quali: Andy Warhol, Keith Haring, Mr. Brainwash, Takashi Murakami, Tomoko Nagao, Marco Lodola, Pao, Massimo Giacon, Matteo Guarnaccia, Felipe Cardena e Mr. Savethewall.

A cominciare da Andy Warhol, padre della Pop Art, di cui si ammirano le opere Marilyn Grey e The Beatles, i lavori in mostra evidenziano come le immagini simbolo della cultura di largo consumo siano divenute i soggetti privilegiati della nuova ondata figurativa: dagli eroi dei fumetti ai personaggi famosi divenuti riferimento e parte integrante dell’immaginario collettivo di diverse generazioni, dagli anni ’60 – ’70 ad oggi.
Ricorre, ad esempio, la figura di Batman che appare ripetutamente nella serigrafia Super Heroes Mix di Massimo Giacon, nella light-box di Marco Lodola e ancora nell’opera di Pao Batman vs Penguin che allude alla lotta tra l’uomo pipistrello e il suo nemico, trasformato qui nel caratteristico pinguino protagonista di molti lavori dell’artista. Felipe Cardena con una serigrafia dai colori sgargianti si concentra invece su Spiderman, personaggio creato nel 1962 e oggi vera e propria industria di gadget, film e videogame.
Ispirazioni che derivano non solo dall’iconografia del fumetto ma provenienti anche da personalità del mondo della cultura, del cinema e della storia dell’arte sono presenti nei lavori di Mr. Savethewall, nelle opere di Mr. Brainwash, noto per le sue collaborazioni con Banksy – che con la tecnica stencil ritrae Charlie Chaplin e Mickey Mouse e in quelle di Matteo Guarnaccia che con Pedal sutra rimanda alla Beat Generation suggerendo una memoria di libertà e emancipazione dagli stereotipi culturali.
Insieme alle icone del nostro tempo emergono inoltre riferimenti all’attualità e al sociale, alle culture e alle forme di linguaggio che tornano ciclicamente in modo importante nella ricerca artistica. Lo si evince in mostra dalle litografie di Keith Haring che con il linguaggio della street art veicola con immediatezza i più importanti temi della sua epoca, traendo inoltre ispirazione da diverse correnti della storia dell’arte mondiale; dal riferimento all’arte antica italiana proposto da Felipe Cardena nell’opera La dama con l’ermellino che esprime la tendenza attuale di rendere come delle celebrities anche i soggetti di un dipinto; l’attenzione all’ecologia e all’ambiente si ritrova in Pacific Trash Vortex di Pao che evoca un’isola di rifiuti galleggiante sull’oceano.
L’ormai consolidato potere economico e culturale dell’Asia è ribadito attraverso le opere di Takashi Murakami, attivo a favore della divulgazione e accessibilità dell’arte che oggi si manifesta con disinvoltura su oggetti, brand, animazioni video e campagne pubblicitarie, come dimostra la sua collaborazione con Louis Vuitton.
Il tema degli immaginari collettivi e delle icone di largo consumo è perfettamente sintetizzato nei lavori Il Quarto Stato after Pellizza e Medusa Madrid Red di Tomoko Nagao che unisce le ultime tendenze dell’arte NeoPop con un linguaggio personale espresso con immagini digitali, stencil art e pittura.


Deodato Arte è una galleria d’arte contemporanea con sedi a Milano, a Hong Kong e in Svizzera a Brusino Arsizio. Fondata nel 2010, Deodato Arte vanta una grande collezione di opere di artisti contemporanei e storicizzati. Dal 2013 la galleria, oltre a seguire mostre e progetti interni, si concentra sulla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, soprattutto in Asia.


ICONS. Ultime tendenze NeoPop
A cura di: Christian Gangitano
Dal 15 giugno al 29 luglio 2017
Orari: martedì – sabato 10.30-14.00 e 15.00-19.00
Ingresso: libero
Info: Tel. 02 80886294 – galleria@deodato-arte.it – www.deodato.com
Ufficio stampa: IBC Irma Bianchi Communication – Tel. +39 02 8940 4694 – mob. + 39 328 5910857 – info@irmabianchi.it

Deodato Arte
via Santa Marta, 6
20123 Milano

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Sarenco, (Isaia Mabellini) Vobarno (BS) 1945 – Brescia, 6/02/2017

“Sono sempre stato costretto a creare scandali per spiegare me stesso…

Opporre Opposizione, scritto in nero, con alcune lettere rosse per formare la parola poesia. La poesia, per me, esiste solo come lotta, come opposizione a qualcosa. Opposizione ideologica, opposizione politica, opposizione linguistica. Credo che la mia poetica possa essere riassunta in questo titolo. Opporre Opposizione, ai Rossi e ai Neri, l’eterno conflitto…

La poesia è violenza, cioè: la trasgressione della spietata logica della società d’opulenza e del suo razionalismo metodico ed autoritario. D’altra parte è anche la trasgressione della civiltà stessa: o la poesia, e l’arte in genere, trasforma profondamente i costumi oppure non è niente.”

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Sarenco, Isaia Mabellini, nasce a Vobarno (Brescia), nel 1945.
Dopo gli studi di filosofia compiuti presso l’Università di Milano inizia la sua attività artistica come poeta lineare nel 1961 (cfr. La condizione instabile, Archivio Denza 1974), per poi passare rapidamente alla ricerca verbo-visiva. A partire dal 1963 entra in contatto con il fiorentino Gruppo 70 e stringe personale amicizia con Eugenio Miccini. Sempre nel 1963 fonda e dirige la prima di moltissime riviste di esoeditoria di cui sarà ideatore nella propria carriera, Il Tarlo Valsabbino. Fin da questi primi anni di militanza nel mondo artistico svolge un’intensa attività editoriale e organizzativa, ed espone in Italia e all’estero le sue opere, entrando in contatto con artisti come Ugo Carrega, Julien Blaine, Jean-François Bory, Jochen Gerz, Paul De Vree, Jean-Claude Moineau e critici come Gillo Dorfles. Nel 1968 fonda con Enrico Pedrotti la Galleria-Libreria La Comune di Brescia e poco più tardi inaugura le pubblicazioni della rivista «Amodulo» e delle omonime Edizioni. Sempre nella città lombarda Sarenco aprirà negli anni importanti spazi espositivi come la galleria Amodulo (1970) e lo Studio Brescia (1972). Nel 1971 fonda con Paul De Vree la rivista «Lotta Poetica» tentando di unire il lavoro della casa editrice Amodulo con quello della belga De Taffelronde. Sotto la direzione dei due, la rivista avrà una vita piuttosto lunga e sarà edita in tre serie (1971/1975; 1982/1984 e 1987). Nel 1972 Sarenco espone per la prima volta presso la Biennale di Venezia (vi tornerà altre due volte, nel 1986 e nel 2001). Nello stesso anno fonda con Eugenio Miccini, la casa editrice SAR.MIC con lo scopo precipuo di promuovere il lavoro di numerosi poeti visivi italiani e internazionali. Nel 1977, sempre con Miccini, dà vita alla casa editrice Factotum Art e alla conseguente rivista «Factotum» (1977/1979). In questi anni partecipa attivamente anche alla programmazione della galleria Centro di Paolo Berardelli a Brescia e si impegna in prima persona nello sviluppo dell’Archivio Denza di poesia visiva con cui collabora dal 1970. Negli anni Ottanta fonda la rivista di dischi «RadioTaxi» (1982/1984), con la quale pubblica in versione audio importanti autori di poesia d’avanguardia e sperimentale. Nello stesso periodo apre a Illasi (Vr) la Domus Jani, centro di ricerca culturale e fonda con Miccini Verona Voce. Il mensile intelligente di Verona. Nel 1984 realizza il suo primo cortometraggio, Collage, e l’anno seguente viene invitato al XLII Festival del cinema di Venezia. Negli anni successivi realizzerà altri cinque film: In attesa della terza guerra mondiale nel 1985, Benvenuto grande cinema nel 1987, Pagana nel 1988, Safari nel 1990 e Performance nel 1993. Dal 1982 Sarenco intraprende numerosi viaggi in Africa che lo porteranno ad instaurare un legame profondo con questa terra, tanto da decidere di trasferirsi per un lungo periodo in Kenya e di dedicarsi con grande entusiasmo alla promozione dell’arte e della fotografia africana. Da questo momento in poi l’Africa diventa protagonista all’interno della sua produzione artistica: l’opera più emblematica di questo suo nuovo percorso è senza dubbio l’installazione La platea dell’Umanità, presentata alla Biennale di Venezia del 2001. Il lavoro è composto dall’assemblage di oltre 300 opere: dipinti, disegni, tavole incise, sculture di grandi dimensioni realizzate a Malindi in Kenya, da artisti e artigiani locali. Personaggio senza dubbio eclettico Sarenco si dedica nel corso degli anni anche alla sperimentazione video e sonora; nei suoi lungometraggi riprende l’idea del collage montando, senza un apparente intento narrativo, scene di diversa ambientazione e tematica. Scrive il suo primo soggetto cinematografico nel 1968, che poi gira nel 1984 con il titolo Collage. A Malindi apre quindi una galleria d’arte e pubblica raccolte poetiche e poetico-visive, come Malindi dias, Malindi e M.A.L.I.N.D.I., e organizza importanti esposizioni come la Prima Biennale d’Arte Contemporanea di Malindi. L’anno successivo viene invitato a presentare la pellicola al Festival del Cinema di Venezia. A questa ne seguono altre cinque: In attesa della terza guerra mondiale nel 1985, Benvenuto grande cinema nel 1987, Pagana nel 1988, Safari nel 1990 e Performance nel 1993. Anche negli ultimi anni, tra l’Italia e il Kenia, Sarenco persevera nella propria azione di promoter, organizzatore culturale e artista visivo. Tra le ultime imprese ricordiamo la fondazione della rivista «Sarenco’s», la nuova seria di «Lotta Poetica» (The New Lotta Poetica), la costituzione della Galleria Sarenco Club e di alcuni centri come l’Archivio Europeo del Film e del Video d’Artista.
Sarenco ha realizzato con Sergio Dangelo Bella come la bella Blanzesmano, Edizioni rare 1988; con Paul de Vree, Il libro 1968-71, Amodulo 1976; con Richard Onyango M.A.L.I.N.D.I., Parise 1991. Molto più numerosi e rilevanti i libri d’artista, o i libri di poesie visive pubblicati individualmente da Sarenco, tra cui non si può non ricordare Achtung Dichter pubblicato dall’editore Sampietro come “fuori numerazione” nella collana «Underground/A» (1972).

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Ricorda Renato Corsini, direttore del Macof:Nel 2016 avevamo curato insieme la mostra Due poeti a Brescia alla Fondazione Berardelli. E l’anno scorso abbiamo condotto con un’esposizione su Fabrizio Garghetti la rivalutazione di un archivio che racconta la nostra storia recente da un punto di vista affascinante”.
Gli ultimi tempi sono stati un calvario. Il trapianto, la dialisi, le ricadute. Le febbri. La broncopolmonite che ha colpito, infine, un fisico ormai provato. Ma la curiosità per la vita non è mai venuta meno.
Gian Paolo Laffranchi: “Due anni fa era stato colpito da un ictus, eppure dopo 3-4 mesi era già in piedi. Una forza d’animo pazzesca. Solo una settimana fa parlavamo di nuove mostre. Un carattere forte.

Il precursore della poesia visiva è stato salutato da una quindicina di intimi senza cerimonie funebri per sua espressa volontà.

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Principali mostre

1970 – Stedeljik Museum, Amsterdam
1972 – Biennale di Venezia; Documenta di Kassel
1986 – Biennale di Venezia
1995 – Rocca di Umbertide
2001 – Biennale di Venezia
2002 – Mostra Nazionale Svizzera, Biel
2004 – Fondazione Mirò, Barcellona; Biennale di Siviglia
2006 – Castello Visconteo, Pavia
2007 – Biennale di Malindi
2008 – Franco Riccardo, Napoli
2009 – Centre Culturel Français, Pointe Noire; Centro Allende, La Spezia; Fondazione Berardelli, Brescia; Biennale di Malindi, Malindi


 

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Gillo Dorfles: VITRIOL, Triennale, Milano

VITRIOL il personaggio fantastico inventato da Gillo Dorfles.
La mostra alla Triennale di Milano è a cura di Aldo Colonetti e Luigi Sansone.

Sigillo del Vitriol dal Viridarium Chymicum di Daniel Stolcius von Stolcenberg (Francoforte, 1624) con l'acronimo esplicitato: «Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem»

Sigillo del Vitriol dal Viridarium Chymicum di Daniel Stolcius von Stolcenberg (Francoforte, 1624) con l’acronimo esplicitato: «Visita Interiora Terrae, Rectificando Invenies Occultum Lapidem»

VITRIOL è un personaggio fantastico, inventato da Gillo Dorfles, presente la prima volta nel dipinto del 2010, esposto in mostra, poi di nuovo protagonista di una serie di disegni e di appunti, realizzati nella seconda metà del 2016. VITRIOL è uno degli acronimi più utilizzati dagli alchimisti, le cui iniziali stanno al posto di “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem”, ovvero “Visita l’interno della terra e, con successive purificazioni, troverai la pietra nascosta”, che è la vera medicina. Come afferma lo stesso Dorfles, nel dialogo con Aldo Colonetti e Luigi Sansone: “Attraverso la figurazione, molto spesso si riesce ad andare al di là della propria “conoscenza cosciente”, per approdare a una sorta di figurazione dell’inconscio: alcuni mie disegni provengono dall’inconscio, e si affacciano sul foglio di carta attraverso elementi figurativi che ovviamente derivano da uno stato di coscienza, non razionalizzato”.

È il Dorfles pittore che parla, ma soprattutto lo studioso di psichiatria, lettore attento di Goethe, Jung e Rudolf Steiner, una sorta di filo conduttore presente in tutti suoi scritti, soprattutto là dove affronta il tema della “creatività”, accanto a quello dell’interpretazione. In totale, accanto al dipinto del 2010, sono esposti, per la prima volta, 18 disegni, che rappresentano un’ assoluta novità, in quanto sono altrettanto capitoli di una storia che è un viaggio, anche un po’ misterioso, alla ricerca della “pietra nascosta”.
I disegni riportano appunti, citazioni in lingua di Goethe, Jung e Rudolf Steiner, più una serie di parole e di numeri che prima di essere “parole” sono disegni, composizioni, linguaggi da decifrare.
È sorprendente come Dorfles non si stanchi mai di ricercare, di andare oltre il limite della conoscenza, senza mai abbandonare il controllo di una ragione, aperta, eclettica come eclettica è la sua figura di intellettuale: “La tecnica serve soprattutto a rendere visibile, diciamo tangibile, quello che è il pensiero occulto, o comunque non del tutto razionalizzato.

VITRIOL, così enigmatico nella sua composizione alfabetica, come se arrivasse da un altro mondo, si trasforma, in questi ultimi disegni, in una figura, certamente fantastica, ma che nel suo insieme ci ricorda da dove veniamo, chi siamo ma soprattutto dove tentiamo di andare. Vitriol è anche, forse soprattutto, un saggio filosofico, nel quale la dimensione estetica ci parla di un corpo “eterico” che è diverso da quello fisico ma che “non è ancora la pura spiritualità”, come ci ammonisce lo stesso Dorfles.

Il sigillo del Vitriol con l'indicazione dei vari procedimenti alchemici, in tutto sette, dalla versione di Azoth di Basilio Valentino pubblicata nel 1613

Il sigillo del Vitriol con l’indicazione dei vari procedimenti alchemici, in tutto sette, dalla versione di Azoth di Basilio Valentino pubblicata nel 1613


”VITRIOL”
, Disegni di Gillo Dorfles, 2016

A cura di: Aldo Colonetti e Luigi Sansone
Dal 13 Gennaio al 5 Febbraio 2017
Contatti Stampa: La Triennale di Milano, Comunicazione istituzionale e Relazioni Media – Micol Biassoni – Tel. 02-72434247 – press@triennale.org

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
20121 Milano
Tel. +39 02 724341  – www.triennale.org

 

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