Archivi categoria : Immagini

Martesana incontra l’arte & il paesaggio, 24/30 giugno 2017, Milano

Sabato 24 giugno, a partire dalle h 18, s’inaugura lungo il naviglio della Martesana, Marte: un’esposizione d’arte ambientale che intreccia paesaggio e arte contemporanea con l’obiettivo di rileggere il territorio attraverso la creatività, l’integrazione sociale e la fluidità delle idee a cui l’acqua rimanda. Da Melchiorre Gioia (Cassina de Pomm) all’Anfiteatro Martesana, nove giorni di installazioni d’arte open-air, proiezioni video, passeggiate e performance che raccontano, reinventano e svelano l’identità del luogo.

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Daniele Ranzoni, Lo scapigliato maudit, Gallerie Maspes, Milano, finissage 24 giugno

Dal 24 marzo al 24 giugno 2017, alle Gallerie Maspes una mostra rende omaggio a Daniele Ranzoni (1843-1889), uno dei maggiori esponenti della Scapigliatura con la mostra Daniele Ranzoni, Lo scapigliato maudit.
L’esposizione, curata da Annie-Paule Quinsac, autrice del catalogo ragionato dell’artista, presenta 10 tra i suoi più celebri capolavori, provenienti da collezioni private, in grado di ripercorrere alcuni dei temi più caratteristici della sua cifra stilistica.
Daniele Ranzoni, al pari dell’amico Tranquillo Cremona, si rese protagonista di una straordinaria stagione artistica, tutta milanese, idealmente iniziata con il Piccio e proseguita con Luigi Conconi e Virgilio Ripari, e fautrice di un linguaggio pittorico innovativo, svincolato dai modelli accademici, capace di esprimere i cambiamenti sociali e culturali dell’epoca, attraverso una stesura vaporosa, fatta di pennellate sfatte.
Il percorso espositivo prende avvio dal periodo di adesione alla Scapigliatura (La villa del principe Dolgoroncki a Belgirate), per passare a quello trascorso in Inghilterra (In contemplazione; Giovinetta inglese; Barboncino bianco), dove si trasferì tra il 1877 e il 1879, per divenire il pittore della nobiltà terriera e soprattutto della nuova, facoltosa ed elegante borghesia.
La rassegna prosegue analizzando la ritrattistica, uno dei campi in cui Daniele Ranzoni ha dimostrato eccelse doti pittoriche. Alle Gallerie Maspes è proposta un’importante selezione di dipinti di donne come il Ritratto della signora Vercesi o il Ritratto della signora Pisani Dossi, moglie di Carlo Dossi, esponente della Scapigliatura milanese, ma anche di bambini (Ritratto del bambino William Morisetti e Ritratto di Aristide Nicó), fatti su commissione dell’alta borghesia.
La mostra si chiude con i capolavori della tarda maturità, come Il ritratto della signora Antonietta di Saint-Léger del 1886, proveniente dalla Collezione Jucker, considerato uno degli ultimi e più intensi ritratti psicologici di Ranzoni e di tutta la ritrattistica dell’800 europeo, in cui la baronessa è colta in un atteggiamento quasi vulnerabile, priva del suo carattere tenace che ne aveva contraddistinto l’esistenza e in cui la pennellata scarna presenta una gamma cromatica risolta con minime variazioni di colore.
Il catalogo, Gallerie Maspes edizioni, contiene il contributo storico-critico di Annie-Paule Quinsac, il carteggio inedito di Giacomo Jucker sull’opera Il ritratto della signora Antonietta di Saint-Léger, oltre ai risultati delle analisi diagnostiche effettuate sulla stessa tela, a cura di Thierry Radelet, e a un approfondimento riguardante il suo restauro, a cura di Enrica Boschetti.

Daniele Ranzoni (Intra, 1843-1889) studiò a Brera e all’Accademia Albertina; successivamente, a Intra, strinse rapporti con artisti e intellettuali vicini alla scapigliatura e, memore delle soluzioni del Piccio, avviò una ricerca pittorica caratterizzata da delicati effetti di luce. Rientrato in Italia dopo un soggiorno a Londra (1877-1879), dipinse alcune delle sue opere più note, nelle quali la trasparenza del colore si fonde con la leggerezza dello sfumato. Dal 1885, afflitto da crisi depressive, abbandonò gradualmente la pittura.


Gallerie Maspes, fondata a Saronno nel 1967 da Luigi e Romano Maspes, è attualmente diretta da Francesco Luigi Maspes. Responsabile dell’Archivio e della Biblioteca è Melissa Raspa, mentre Elena Orsenigo è incaricata della gestione della sede espositiva. Dopo l’apertura della sede milanese in via Vincenzo Monti le Gallerie Maspes hanno inaugurato la nuova sede di via Manzoni 45, nel centro artistico e culturale di Milano. Specializzata in Pittura Italiana dell’Ottocento, in particolare delle Scuole lombarda, veneta e piemontese, organizza periodicamente mostre monografiche e tematiche accompagnate da accurate pubblicazioni, avvalendosi della collaborazione di alcuni tra i più importanti Storici dell’Arte.

DANIELE RANZONI. Lo scapigliato maudit
24 marzo – 24 giugno 2017
A cura di Annie-Paule Quinsac

Orari: da martedì a sabato 10.00-13.00; 15.00-19.00
Ingresso: libero
Catalogo: Gallerie Maspes edizioni

Informazioni: tel. 02 863885; info@galleriemaspes.com
Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche – Anna Defrancesco – tel. 02 36 755 700 – anna.defrancesco@clponline.it – www.clponline.it

Gallerie Maspes
Via Manzoni 45
Milano
www.galleriemaspes.com

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FRAGILE FIABESK, Teatro La Scala della Vita, dall’ 11 al 18 giugno, Milano

FRAGILE FIABESK di Teatro del Mondo, sarà in scena per Milano Off al Teatro La Scala della Vita ( Via Piolti dé Bianchi 47) dal 11 al 18 giugno.


Emozionante spettacolo sulla fragilità interiore e contro la violenza sulla donna. Da vedere!


Ideazione, drammaturgia e regia: Valeriano Gialli
Protagonisti: Paola Corti, Valeriano Gialli
Danzatrici: Marzia Raballo ed Elena Rolando

Coreografie: Dorothy Rollandin
Costumi: Monica Cafiero
Elementi scenici: Maurizio Agostinetto
Produzione: Teatro del Mondo e Lunaria Teatro
Patrocinio: Regione Valle d’Aosta, Comune di Genova e Mibact

 

Teatro Del Mondo è una compagnia teatrale diretta da Valeriano Gialli e Paola Corti con sede in Valle d’Aosta; il nome  deriva dal progetto “Teatro del Mondo” dell’architetto Aldo Rossi e il suo logo dagli “skulls” di Jan Fabre e di Andy Warhol. 
Valeriano Gialli: “Fragile Fiabesk è il mio spettacolo pop. Alcune scene sono come video clip. Forse il più semplice e spigliato tra i miei spettacoli, il più gradevole e seduttivo, sebbene con forza parli di macerie dell’animo. Nato da impressioni interiori, senza intenti di impegno sociale, è sembrato a molti una emozionante performance contro la violenza sulla donna. In effetti al centro dello spettacolo c’è l’animo femminile, le sue paure e i suoi desideri più autentici”. 
Orari: Venerdì 16 giugno 16:00; sabato 17 giugno 17:45; domenica 18 giugno 19:30
Direttore Artistico del Teatro La Scala della Vita: Stefano Bernini  – M. 333 88320030 – teatrodelmondo@gmail.com – Paola Corti – M. 335 6776383
Ufficio Stampa: ch2-eventi culturali – Veronica Iurich – tel +39 3397784404 – vi@ch2.it 

Teatro La Scala della Vita
Via Piolti dé Bianchi 47
20129 Milano

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Archizone, Alessandro Busci, Antonia Jannone, Disegni di Architettura, Milano

Dal 8 Giugno al 23 Giugno 2017


Quelle di Alessandro Busci sono dunque pure illuminazioni, stati d’animo che rapprendono sul ferro, generati di quella sostanza che è il pensiero, messi in moto dalla disponibilità di queste architetture di farsi tempio laico. Anche le immagini degli aeroplani, levigatissimo connubio di tecnica e design, rappresi nell’attimo della sosta tra terra e cielo, tra notte e giorno, esprimono la stupore dell’umano che trascende se stesso.

Angelo Crespi 


Il viaggio, la partenza, l’arrivo, la città di Milano e le sue architetture in divenire: Archizone è il nuovo progetto di Alessandro Busci per la galleria Antonia Jannone
20 le opere in mostra, 12 smalti su carta 50×70 e 8 smalti su acciaio corten di varie misure, caratterizzate dal forte segno pittorico e calligrafico, raccontano la citta di Milano, con le sue architetture e i suoi paesaggi, scorci urbani vicini e lontani. 
La Torre Velasca, San Siro, l’aeroporto di Malpensa, luoghi avvolti da cieli aperti, da albe e tramonti dai colori accesi, luoghi che Busci sceglie come protagonisti delle opere perché portatori di memorie di milioni di passanti raccolte in questi spazi che si consolidano come ambienti di meditazione ed edifici in cui lo spazio restituisce la dimensione del sacro. 
Oltre alle opere in mostra, accompagna il progetto una serigrafia della mappa di Milano realizzata in collaborazione con Gardini Gibertini architetti e stampata in 100 esemplari. 
Dopo le personali Acqua sporca. Luce marrone. Luce, Steel Life, San Siro e 40, realizzate in galleria, e in concomitanza con l’esposizione MILANO FLY ZONE, a cura di Angelo Crespi, all’Aeroporto di Milano Malpensa, con Archizone l’architetto milanese presenta un’ulteriore e inedita tappa della sua ricerca pittorica. 
Catalogo in galleria con testo di Angelo Crespi, edizioni Bandecchi & Vivaldi.

Alessandro Busci, pittore e architetto, vive e lavora a Milano. Laureato al Politecnico di Milano con una tesi in Storia dell’Arte (prof. Flavio Caroli), Busci indaga le potenzialità dello scambio fra le tradizioni iconografiche occidentali e orientali e la sua produzione si distingue per la forte valenza del segno, pittorico e calligrafico, realizzato su supporti non convenzionali come acciaio, rame e alluminio lavorati con acidi e smalti o sulla più tradizionale carta.
Inizia a esporre nel 1996 alla 36° edizione del Premio Suzzara e sue personali sono state allestite a Milano, Roma, Brescia, Torino, Londra, Bordeaux, Madrid, Milano, Bilbao, San Francisco e Napoli. 
Dal 1997 collabora con l’Atelier Mendini contribuendo alla realizzazione di vari progetti di architettura, decorazione e allestimento, tra cui la mostra itinerante di Telefono Azzurro e i wall-art per la catena di negozi Swatch. Nel 1999 si aggiudica il primo premio al concorso veneziano “La Fenice et des artistes” e presso la Galleria Antonia Jannone (Milano) espone con la personale “Acqua sporca. Luce marrone. Luce”, cui segue nel 2002 “Steel Life”. 
Nel 2003 lo Spazio Poltrona Frau di Londra ospita una sua personale mentre nel 2004 viene invitato alla XIV Esposizione Quadriennale d’Arte (Anteprima Torino) ed è tra i finalisti della V edizione del Premio Cairo Communication.
Per i dieci anni di attività espositiva, nel 2007, Italian Factory organizza una personale su due sedi (presso l’Istituto italiano di cultura a Madrid e all’Istituto dei Ciechi di Milano) e sue opere sono incluse in “The New Italian Art Scene”, progetto collettivo ospitato dal Taipei Fine Arts Museum a Taiwan, e nella mostra “Arte italiana 1968-2007. Pittura” ideata da Vittorio Sgarbi (Palazzo Reale, Milano). Nel 2008 hanno luogo “8”, personale presso la Mark Wolfe Gallery di San Francisco (CA, USA), e “Cor-Ten”, importante progetto che comprende cinquanta opere di grande formato su ferro che raccontano gli spazi della città contemporanea, esposto a Torino in concomitanza con T2 Triennale d’Arte Contemporanea e successivamente alla First Gallery di Roma (2009).
Nel 2010, in occasione del China Trade Award, Busci e Cathay Pacific presentano alla Triennale di Milano il volume Airports, e nello stesso anno l’artista partecipa alla Biennale di Venezia nei padiglioni italiano e cubano. Nel 2011 ha luogo la personale “Milano-Napoli” alla Galleria al Blu di Prussia di Napoli e nel 2012 Flavio Caroli cura l’antologica “Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente)” al Museo MAGA di Gallarate (VA). 
Nel 2014, La Treinnale di Milano gli dedica una grande mostra dal titolo “In Alto Milano”
Tra le pubblicazioni più significative si ricordano i volumi Alessandro Busci, Skira, Milano 2007; Cor-ten,  Electa, Milano 2008; Busci Biennale, Maretti Editore, San Marino 2011; Omar Galliani | Alessandro Busci – Un passaggio di generazione (centro di gravità permanente), Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo (MI) 2012.


Antonia Jannone, Disegni di Architettura
Corso Giuseppe Garibaldi, 125

20125 – Milano

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Pao: Penguin Heroes, st art. L’arte per tutti, Mondadori Megastore Milano

Sono ormai celebri, una costante, un segno distintivo nonché una vera e propria firma. Sono i pinguini di Pao, i protagonisti della mostra “Penguin Heroes“, dal 13 giugno al 9 luglio a “st art l’arte per tutti“, il nuovo progetto artistico ideato e promosso da Mondadori Store e curato da Angelo Crespi al Megastore Mondadori in Piazza Duomo.

Pinguini allegri, semplici e pieni di brio, che strappano inevitabilmente un sorriso e che hanno già “invaso” l’Italia: sono a Bologna, Torino, Milano e in tante altre città. 
Che l’arte di Pao sia per tutti si evince anche dalle sue parole: “Le fonti di ispirazione sono varie, vanno dalla pop art ai fumetti, passando dai videogiochi ai cartoni animati. Utilizzare elementi conosciuti a tutti per esprimere concetti è un buon modo di creare un’arte comprensibile da molti. Al giorno d’oggi Homer Simpson è più famoso del presidente degli Stati Uniti, i supereroi sono i nuovi santi, è normale quindi utilizzare questa nuova iconografia“. 

Pao (Paolo Bordino), milanese, classe 1977, la prima “palestra” di Pao è il teatro, dove si forma come macchinista, fonico e tecnico di palcoscenico con la compagnia di Franca Rame e Dario Fo. Dopo aver studiato e lavorato presso i laboratori del Teatro alla Scala di Milano, negli anni 2000, si avvicina alla street art, per non allontanarsene più: gli interventi d’arte urbana, nati per curiosità, diventano sempre più frequenti, dando origine ai celebri “panettoni” (dissuasori stradali) raffiguranti pinguini, alieni e personaggi della cultura comune, da R2D2 di Star Wars al supereroe Iron Man. 
Nel 2000 disegnavo solo fumetti per diletto personale, quando un giorno vidi un paracarro stradale sporcato di colore. Mi si accese la lampadina pensando che poteva diventare uno dei miei personaggi. Dai disegni preparatori, uscì un pinguino che mi diceva: “disegnami”. Fu così che iniziai a disegnarne per strada un’intera popolazione. Tanto che un mio amico disse che il mio nome, Pao, stava per Pinguini ad Oltranza. Da allora i pinguini sono diventati il mio logo, quasi un animale totemico” ricorda l’artista. Nel 2005 nasce Paopao Studio, centro operativo e creativo di Pao e Laura, grafic designer che con Pao crea e sviluppa progetti curandone l’aspetto grafico e di comunicazione. Diverse partecipazioni con grandi aziende conducono Pao ad ampliare la produzione e a ricercare nuovi supporti: hanno così origine sperimentazioni su materiali, ricerche prospettiche, distorsioni visive e studio di geometrie curve, che portano a uno sviluppo su tela e supporti tridimensionali di vetroresina della sua arte. Le sue opere si inseriscono non solo nel contesto urbano, diventando parte integrante dell’ambiente cittadino, ma anche nella società di massa che in alcuni dei suoi lavori si rispecchia. Ad oggi i lavori di Pao sono stati esposti in varie rassegne d’arte, tra cui il Padiglione d’arte contemporanea di Milano, la Triennale di Milano, la Biennale di Venezia. 

La mostra “Penguin Heroes” di Pao è la prima del nuovo ciclo di “st art. L’arte per tutti“. A seguire “stencil mood story” di Mr. Savethewall (11 luglio-10 settembre), “contemporary comics mix” di Giacon (12 settembre-8 ottobre) e “pop up flowers” di Cardeña (10 ottobre-12 novembre), ognuno dei quali rappresenta in un modo personale l’arte contemporanea di questo genere. I primi quattro artisti sono tra i migliori esempi della street art o del pop, partendo da Pao che è uno dei più riconoscibili avendo lavorato sia nel contesto urbano sia in quello più vasto della comunicazione.
Tutte le mostre prevedono l’esposizione di pezzi originali e la creazione di multipli e gadget a disposizione del pubblico a prezzi accessibili. Inoltre verranno pensate installazioni e performance che rendano la dimensione espositiva un momento di spettacolo e comunicazione. 


“CAPIRE L’ARTE CONTEMPORANEA” 

Sempre da giugno Mondadori Megastore proporrà un ciclo di incontri dal titolo “Capire l’arte contemporanea“, in cui artisti, curatori e autori si confronteranno, presentando libri e cataloghi, su un tema molto dibattuto, cioè come approcciare l’arte contemporanea nelle sue versioni anche più eccentriche e sorprendenti. 
Inizialmente pensato per i due Mondadori Megastore di Milano (Duomo e Marghera), il progetto “st art“, vuole coinvolgere tutto il sistema Retail di Mondadori che oggi conta 600 punti vendita sparsi in Italia, anche attraverso la comunicazione on line e l’e-commerce che sono punti di eccellenza del gruppo, creando un inedito cortocircuito tra libri e arte pop, esposizione fisica e on line, opere originali e multipli, comunicazione digitale e tradizionale a vantaggio di una diffusione e una contaminazione massiccia dell’arte e del pubblico.
st art è un progetto artistico curato da Angelo Crespi e si avvale della preziosa collaborazione di Sergio Pappalettera, artista visual ed esperto di strategie di marketing e comunicazione. st art è prodotto in partnership con Deodato Arte. 


Pao: Penguin Heroes
st art. L’arte per tutti
Orari: 9 – 23
Ingresso: gratuito
Info: www.mondadoristore.it | #StartInStore
Ufficio Stampa: Maria Grazia Vernuccio – tel.335.1282864  – mariagrazia.vernuccio@gmail.com 

Mondadori Megastore
piazza Duomo
Milano

 

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