SiteLock

Archivi categoria : Istallazioni

PierPaolo Perretta alias Mr. Savethewall, Hidden paintings, CIRCOLOQUADRO arte contemporanea, Milano

Giovedì 13 luglio 2017 CIRCOLOQUADRO arte contemporanea ha inaugurato la personale di PierPaolo Perretta alias Mr. Savethewall, Hidden paintings, a cura di Ivan Quaroni.

Nate per la strada e nate invisibili, le opere di Mr. Savethewall si trasferiscono in un interno mantenendo intatto il loro carattere e la loro forza. Per la prima volta l’artista comasco presenta una nuova serie di opere nascoste in cui il supporto, un candido polistirolo, nasconde i soggetti raffigurati.
Le superfici del polistirolo sciolto grazie a una vernice alla nitro crea dei bassorilievi appena percettibili all’occhio ma che, inaspettatamente, prendono vita grazie all’uso di particolari led che permettono allo spettatore di vedere ciò che è invisibile.
Un allestimento particolare e di impatto permetterà ai visitatori una esperienza ludica e di interattività, da sempre fondamentale per l’artista, che solleciterà una ricerca individuale alla scoperta di immagini che sembrano apparire e scomparire in un lasso di tempo assai ristretto.
I temi di Mr. Savethewall sono quelli della società contemporanea alla ricerca di senso in continuo dialogo con il pubblico che viene chiamato a rispondere alle sollecitazioni.


PierPaolo Perretta alias Mr Savethewall (Como, 1972). Lavora da anni con gallerie d’arte e negli spazi pubblici. Tra le più recenti esposizioni si segnalano: nel 2013 la personale “King Com” a Como; nel 2014 la doppia personale a Parma, intitolata “It’s an icon” a Tpalazzo e Le Malve, evento collaterale di CibusLand, e la partecipazione al 27° International GrandPrix Advertising Strategies al Teatro Nazionale di Milano. Ha inaugurato i “meetings for ideas” alla X biennale dell’arte su carta “Cartasia” a Lucca. È docente allo IED di Como.
In contemporanea alla mostra di Mr. Savethewall, Luisa Colli allestisce nel piccolo spazio progettuale di Circoloquadro una installazione che riflette sul tema dell’otium al femminile. Oggetti appartenenti alla quotidianità diventano nella loro pulizia reale e formale portatori di una estetica che sollecita un ripensamento ironico e giocoso ai nostri tempi pieni di mindfulness, decluttering, di essenzialità zen, riuso delle risorse e sostenibilità.

Luisa Colli (Milano, 1962). Sempre alla ricerca di espressività compiuta continua a guardare al lavoro di Bruno Munari. Ha esposto in alcune mostre collettive a Milano e con questa approda ufficialmente a Circoloquadro arte contemporanea.


Mr. Savethewall | HIDDEN PAINTINGS
A cura di: Ivan Quaroni
Dal 14 al 21 luglio 2017
Orari: dal martedì al venerdì ore 15.00-19.00 o su appuntamento
Tel. +39 026884442  – info@circoloquadro.com
www.circoloquadro.com


CIRCOLOQUADRO arte contemporanea
Galleria Buenos Aires 13

20124 Milano

Luisa Colli | LUISA COLLI HAS JOINED THE GALLERY
Dal 14 al 21 luglio 2017
Orari: dal martedì al venerdì ore 15.00-19.00 o su appuntamento

Condividi su:

PADIGLIONE TIBET, evento dedicato a S.S. il Dalai Lama, 6 luglio, Venezia

Giovedì 6 luglio 2017 APERTURA STRAORDINARIA di Padiglione Tibet per celebrare l’82° compleanno d i Sua Santità il Dalai Lama.

Come di consueto Padiglione Tibet, ideato e curato da Ruggero Maggi, è felice di celebrare il compleanno di Sua Santità il Dalai Lama con un’apertura straordinaria che prolunga l’abituale orario di visita.
A partire dalle ORE 18.00 si potrà continuare a visitare il Padiglione attraversando la sala delle LUNG-TA (cavalli di vento) le bandiere di preghiera che enfatizzano e racchiudono in sé il desiderio innato del popolo tibetano di abbracciare l’intera razza umana in una grande preghiera collettiva. Su queste delicate strutture filiformi gli artisti invitati per questa edizione di Padiglione Tibet, sono intervenuti con messaggi poetici di straordinaria forza spirituale e creativa: Marco Agostinelli, Dino Aloi, Salvatore Anelli, Piergiorgio Baroldi – Lorenzo Bluer, Carla Bertola – Mariella Bogliacino – Fernando Montà – Alberto Vitacchio, Giorgio Biffi – Giglio Frigerio – Fabrizio Martinelli, Rovena Bocci, Rossana Bucci – Oronzo Liuzzi, Rosaspina Buscarino, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Simonetta Chierici – Loredana Manciati – Tiziana Priori – Elena Sevi, Pino Chimenti, Circolo degli artisti di Varese, Marzia Corteggiani, Giampietro Cudin – Carla Rigato, Albina Dealessi, Nyima Dhondup – Livia Liverani, Anna Maria Di Ciommo, Franco Di Pede, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma – Gennaro Ippolito, Gretel Fehr, Mavi Ferrando – Mario Quadraroli – Roberto Scala K7, Alessandra Finzi – Gianni Ettore Andrea Marussi, Alberto Fortis, Emanuela Franchin, Ivana Geviti, Antonella P. Giurleo, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Peter Hide 311065 – Isabella Rigamonti, Benedetta Jandolo – Angela Marchionni, Oriana Labruna,, Silvia Lepore – Sandro Pellarin, Ruggero Maggi, Giulia Niccolai – Gruppo BAU, Tashi Norbu, Clara Paci, Lucia Paese, Salvatore Perchinelli, Marisa Pezzoli, Benedetto Predazzi, Anna Seccia, Gianni Sedda, Roberto Testori.
Soffermandosi sulle opere-video di Satish Gupta (presentato dalla prestigiosa BASU Foundation For The Arts), di Francesca Lolli e Marco Rizzo per poi accedere ad un particolare ed originale percorso visivo ed emozionale, costituito da quattro mostre personali con una selezione di opere dal contenuto giocoso e fluttuante come nel caso di Marcello Diotallevi con le sue “Fiabe al vento”; con le evocative immagini fotografiche di Anna Maria Di Ciommo riproducenti Lama tibetani al lavoro su splendenti mandala; con le rigorose opere di Rosaspina Buscarino dal serrato ritmo compositivo, capaci di penetrare a fondo nell’animo umano e con le opere-oggetto di Roberto Testori che nel loro biancore riflettono soluzioni concettuali ricche di significati spirituali ed artistici.
Camminare all’interno di un’opera poetica, potente e preziosa nello scrigno a cielo aperto nel giardino di Palazzo Zenobio, in cui la natura stessa dialoga con gli elementi che la compongono: Atman (dal sanscrito “essenza” – “soffio vitale”) di Robert Gligorov curata da Luca Pietro Acquati Architetto. Nessuna apologia di nazismo, anzi un messaggio di pace e solidarietà verso il popolo tibetano che con quel simbolo (la svastica) rappresentava il sole, l’infinito e l’eternità. Sulle sculture che compongono l’installazione sono incisi i nomi di monaci e di personalità che hanno avuto una rilevante importanza per quanto riguarda la sfera spirituale del mondo tibetano ed indiano, tra cui il Mahatma Gandhi.

– ORE 19.00 PRIMA BIENNALE INTERNAZIONALE DI ARTE POSTALE A VENEZIA
Prosegue la mostra in progress con l’esposizione di numerosi interventi pervenuti per posta e realizzati da 800 artisti di tutto il mondo – tra cui Altan, Gillo Dorfles, Shozo Shimamoto – che hanno risposto all’invito dal tema: Il Dalai Lama ed il Tibet.
Un grande archivio aperto al pubblico.
Ospite speciale di questa Prima edizione della Biennale di Arte Postale: GAC, acronimo che indica Guglielmo Achille Cavellini, probabilmente il più controverso artista nella storia dell’arte contemporanea italiana e creatore dell’autostoricizzazione.

– ORE 19.30 FESTA DI COMPLEANNO PER IL DALAI LAMA
Ritrovo nella corte di Palazzo Zenobio per festeggiare il compleanno con una torta a tema realizzata da Le Strane Delizie Pasticceria Spilimbergo (Pn) e la degustazione offerta da Vini Castelcosa Cosa di S. Giorgio della Richinvelda (Pn) e l‘Azienda Agricola Avoledo di Avoledo Giuliano Spilimbergo (Pn), con la collaborazione artistica di Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi “Leoluca Vincenzo Visalli” e l’ Associazione Socio-Culturale Erasmo da Rotterdam di Spilimbergo (Pn).
Un momento conviviale per coinvolgere il sistema Arte ed il pubblico e per non far dimenticare la realtà dell’universo tibetano, creando un luogo fisico, reale e tangibile di incontro tra le differenti anime che compongono Padiglione Tibet: artistica, sociale e culturale, religiosa.





PADIGLIONE TIBET
un ponte di cultura e libertà
Dal 10 maggio al 10 agosto 2017
orari: martedì – domenica 10.00/18.00 – chiusura: lunedì
Ingresso: libero
Informazioniwww.padiglionetibet.com | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497
Arrivo: dalla Stazione Ferroviaria di Venezia facilmente raggiungibile a piedi; vaporetto 5.1 fermata S. Basilio

PALAZZO ZENOBIO
Fondamenta del Soccorso
2596 – Venezia

Condividi su:

Beat Kuert: Good Morning Darkness, Palazzo Bembo, Venezia

In occasione della 57ª Biennale d’arte di Venezia a Palazzo Bembo a Venezia dal 13 maggio al 26 novembre 2017: Beat Kuert: Good Morning Darkness. Nello storico palazzo sul Canal Grande, la mostra presenta una grande installazione composta da 30 fotografie digitali in bianco e nero del regista e artista multimediale svizzero.  Palazzo Bembo, morbidamente affacciato sul Canal Grande, a…
Per saperne di più

Anime. Di luogo in luogo a cura di Danilo Eccher, varie sedi, Bologna

 Inaugurazione mostra Anime. Di luogo in luogo di Christian Boltanski domenica 25 giugno h 19.30, MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna

Il progetto speciale, a cura di Danilo Eccher si articola attraverso un percorso scandito in vari interventi e diversi luoghi della città che consente di presentare l’opera di Christian Boltanski in tutte le sue dimensioni espressive: la mostra antologica dal titolo omonimo al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, la più ampia mai organizzata in Italia; l’installazione performativa Ultima al Teatro Arena del Sole, l’installazione Réserve presso l’ex polveriera bunker nel Giardino Lunetta Gamberini; e il progetto speciale Take Me (I’m Yours) all’interno dell’ex parcheggio Giuriolo
A partire da metà giugno, il progetto è inoltre stato anticipato dall’intervento di arte diffusa Billboards con affissioni su cartelloni pubblicitari situati in zone periferiche della città.
Anime. Di luogo in luogo, pensato con la stretta collaborazione ideativa dell’artista, si compone di diversi momenti complementari in cui l’interazione tra arte contemporanea, tessuto urbano e società si sviluppa intorno al tema della memoria.


La scelta di omaggiare Boltanski, legato da profondi rapporti con la città di Bologna, assume una pregnanza di particolare rilievo simbolico per la concomitante ricorrenza di alcuni anniversari che incrociano la storia di Bologna con quella di importanti istituzioni culturali: 10 anni di MAMbo e del Museo per la Memoria di Ustica, 40 anni di Emilia Romagna Teatro Fondazione, oltre ai 37 anni dalla Strage di Ustica.
Anime. Di luogo in luogo è promosso da Comune di Bologna e Emilia Romagna Teatro Fondazione, in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e Regione Emilia-Romagna.
Realizzato in collaborazione con Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Alliance Française Bologna; con il patrocinio di Ambasciata di Francia in Italia; grazie al sostegno di Regione Emilia-Romagna, Gruppo Unipol, Coop Alleanza 3.0, Fondazione Nuovi Mecenati.

– domenica 25 giugno h 19.30
inaugurazione mostra Anime. Di luogo in luogo di Christian Boltanski   
MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14
– lunedì 26 giugno h 11.00: presentazione installazione Réserve
Ex polveriera bunker Giardino Lunetta Gamberini
via Pellizza da Volpedo
– lunedì 26 giugno h 19.00: incontro pubblico: Christian Boltanski dialoga con Danilo Eccherintroduce Marco Antonio Bazzocchi
Università di Bologna, Palazzo Poggi, Cortile dell’Ercole
via Zamboni 33
– martedì 27 giugno h 21.30, prima installazione performativa Ultima
Teatro Arena del Sole
via Indipendenza 44


Christian Boltanski è uno degli artisti contemporanei più importanti nel mondo e, senza dubbio, quello che, più di chiunque altro, ha saputo interpretare e raccontare in maniera viva e pulsante il tema della Memoria.
Il 30 maggio 1997 veniva inaugurata a Bologna, a Villa delle Rose, la prima grande mostra italiana di Boltanski, allora uno dei più interessanti e acuti artisti contemporanei; dieci anni dopo, lo stesso artista ritorna a Bologna per realizzare una imponente e drammatica installazione alla Memoria della tragedia di Ustica.
In questi ultimi due decenni, Boltanski si è ulteriormente affermato come uno dei massimi artisti viventi: ha esposto nei più prestigiosi musei del mondo e ottenuto i più ambiti premi internazionali e, con il ruolo di Ambasciatore dell’Arte, ha rappresentato il proprio Paese – la Francia – nelle più importanti manifestazioni culturali. Malgrado il successo ottenuto, non ha però dimenticato il rapporto con Bologna che, all’inizio della sua carriera, lo ha voluto riconoscere come grande artista contemporaneo.

Danilo Eccher è stato direttore della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento dal 1989 al 1994, successivamente direttore della GAM di Bologna dal 1995 al 2000, realizzando la grande mostra per Bologna Capitale Europea della Cultura.
Nel 2001 è stato chiamato a Roma come direttore del nuovo MACRO, che ha diretto fino al 2008, per poi passare alla direzione della GAM di Torino fino al 2014.
È stato commissario alla Biennale di Venezia nel 1993 e ha insegnato nelle Università di Bologna e ‘La Sapienza’ di Roma.
Ha realizzato mostre in Italia e all’estero con i più importanti artisti internazionali.


Anime. Di luogo in luogo
a cura di: Danilo Eccher
dal 26 giugno al 12 novembre 2017
Ufficio Stampa Istituzione Bologna Musei
: Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli – Tel. 051 6496653 / 6496620 – ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it – elisamaria.cerra@comune.bologna.it – silvia.tonelli@comune.bologna.it

MAMbo Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni 14
Bologna

Ex polveriera bunker Giardino Lunetta Gamberini
via Pellizza da Volpedo
Bologna

Università di Bologna,
Palazzo Poggi, Cortile dell’Ercole

via Zamboni 33
Bologna

Teatro Arena del Sole
via Indipendenza 44

Bologna

Condividi su:

Martesana incontra l’arte & il paesaggio, 24/30 giugno 2017, Milano

Sabato 24 giugno, a partire dalle h 18, s’inaugura lungo il naviglio della Martesana, Marte: un’esposizione d’arte ambientale che intreccia paesaggio e arte contemporanea con l’obiettivo di rileggere il territorio attraverso la creatività, l’integrazione sociale e la fluidità delle idee a cui l’acqua rimanda. Da Melchiorre Gioia (Cassina de Pomm) all’Anfiteatro Martesana, nove giorni di installazioni d’arte open-air, proiezioni video, passeggiate e performance che raccontano, reinventano e svelano l’identità del luogo.

Condividi su:
Per saperne di più

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi