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Archivi categoria : Fotografia

Tazio Secchiaroli, Uno sguardo particolare, Still Love srl, fino al 22/02/2018

“Un flash all’improvviso, quasi uno sparo nel buio. Volti famosi improvvisamente illuminati, bloccati in un gesto”.
È lo scatto di Tazio Secchiaroli, inventore della fotografia d’assalto italiana, genere subito considerato scandalistico e disprezzato dai fotografi engagé, ma ben presto rivalutato, grazie alla pubblicazione sulla copertina de L’Espresso di Aiché Nanà, nuda alla fine dello spogliarello al Rugantino.

Tazio provoca, segue e insegue” - scrive la curatrice Giovanna Bertelli - “si mescola alla folla e scatta solo quando sa di essere alla giusta distanza, con la giusta inquadratura. La sua rapidità nasce dalla sua innata capacità nel prendere la mira, anticipando di un attimo la mossa dei suoi soggetti, e allo stesso tempo dall’abilità per la composizione migliore. Le sue immagini incuriosiscono Fellini, che forgiò Paparazzo sulle sembianze e le avventure di Secchiaroli” e che gli aprì la porta ai set cinematografici di Cinecittà.

A questo punto Secchiaroli lascia la fotografia d’assalto "trovando nel mondo del cinema la sponda a cui approdare. Sognatore, Tazio Secchiaroli entra nella fabbrica dei sogni ad occhi aperti, svelando quello che lo schermo nasconde, lavorando fianco a fianco con i nomi più importanti del cinema italiano e internazionale”.
Così scrive il figlio David Secchiaroli: “Vedevo in lui la passione per il suo lavoro così come la possiamo ancora oggi vedere attraverso le sue fotografie, piccole poesie in bianco e nero” - che potremo ammirare alla galleria Still a partire dal 24 gennaio 2018, una selezione di scatti che lo sguardo particolare di Tazio Secchiaroli ha realizzato durante i suoi anni a Cinecittà, capaci di riportare lo spettatore a “quella lievità della finzione che è la forza per far sognare mondi immaginati”.

 

Tazio Secchiaroli: Uno sguardo particolare
A cura di
: Giovanna Bertelli

Dal 25 gennaio al 23 febbraio 2018
Orari: lun - ven 9 - 13 | 14 - 18; sab - dom su appuntamento
Ingresso: libero

@Still
Via Balilla 36
20136 Milano
press@stillfotografia.itwww.stillfotografia.itinfo@stilllove.it

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Gaetano Previati (1852-1920). La Passione, Museo Diocesiano Carlo Maria Martini, Milano dal 20/02/2018



Inaugurazione: lunedì 19 febbraio 2018, ore 18.30


In occasione del tempo Quaresimale e Pasquale, i Chiostri di Sant’Eustorgio di Milano suggeriscono una riflessione sul tema della Passione di Cristo.
Dal 20 febbraio al 20 maggio 2018, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini ospita la mostra Gaetano Previati (1852-1920). La Passione, curata da Nadia Righi e Micol Forti, organizzata in collaborazione con i Musei Vaticani, col patrocinio dell’Arcidiocesi di Milano e il contributo del Credito Valtellinese, che presenta un nucleo di opere sacre di Gaetano Previati (1852-1920), maestro del divisionismo italiano.

Il percorso espositivo si apre con La Via al Calvario, opera da poco entrata a far parte delle collezioni del Museo Diocesano per lascito testamentario, e non ancora esposta al pubblico, a cui si affianca una seconda versione autografa dello stesso soggetto, proveniente dalla

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Accanto a questo primo nucleo, è proposta l’intera Via Crucis realizzata tra il 1901 e il 1902, dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, recentemente restaurata, oltre alle 14 riproduzioni fotografiche, ritoccate a punta d’argento dallo stesso Previati, conservate nella chiesa dei SS. Quirico e Paolo a Dogliani (CN).
Le grandi tele della Via Crucis vaticana (cm 155x120 ciascuna) sono state esposte dall’artista ferrarese alla I Quadriennale di Torino del 1902 e per lungo tempo, dopo essere giunte in Vaticano, sono state custodite negli appartamenti papali.
La sequenza delle quattordici stazioni, immaginate da Previati come poste una accanto all’altra, sottolinea il tema del dolore e della Passione di Cristo non solo grazie alla imponente, tragica e monumentale figura del Salvatore, ma anche al ritmo cromatico incalzante e alla parabola luministica che coinvolge la successione delle immagini a partire dal primo riquadro sino all’oscurità dell’ultimo, nel quale si compie la tragedia.
Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, con testi di Mons. Luca Bressan, Micol Forti, Barbara Jatta, Nadia Righi, Maria Grazia Schinetti, Tiziana Sorgoni, Francesco Tedeschi.
La IV stazione della Via Crucis di Previati è stata scelta come immagine guida della Quaresima Ambrosiana.
Il Museo Diocesano, in collaborazione con Ambarabart, propone una riflessione sul tema della via Crucis, soffermandosi in particolare sugli incontri che caratterizzano e sostengono questo cammino, non così diverso dal nostro quotidiano: il Cireneo, la Veronica, le donne, Maria… fino alla salita corale al Calvario e alla contemplazione della Croce.


GAETANO PREVIATI (1852-1920). LA PASSIONE
Dal 20 febbraio al 20 maggio 2018

Inaugurazione: lunedì 19 febbraio 2018, ore 18.30
Orari: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi); La biglietteria chiude alle ore 17.30
Biglietti (Museo Diocesano + mostra + Museo di Sant’Eustorgio + Cappella Portinari + Cimitero paleocristiano) Intero: €.10; Ridotto individuale: €.8; Ridotto scuole e oratori: €.6; Biglietto Museo Diocesano + mostra; Intero: €.8; Ridotto individuale: €.6; Ridotto scuole e oratori: €.4
Catalogo: Silvana Editoriale
Informazioni: T. 02 89420019 / info.biglietteria@museodiocesano.it
Prenotazioni servizi educativi, gruppi e visite guidate: T. 02 89420019 / visiteguidate@museodiocesano.it
Bambini/ragazzi Dopo la visita e l’accostamento alle opere, questi incontri vengono non solo raccontati ma rivissuti personalmente dai ragazzi, ispirati dal linguaggio artistico ed emozionale che utilizza Gaetano Previati. Il lavoro laboratoriale si differenzia in tre grandi fasce d’età, e viene ripensato ad hoc tenendo conto del singolo gruppo e delle sue esigenze: 6-11 anni (90 min.): i bambini, dopo aver seguito il racconto previatesco, narrano a loro volta alcune stazioni della Via Crucis calandole nella propria esperienza e rielaborandole con la propria espressività. Scegliamo delle figure stilizzate tratte dall’opera di Previati e le contestualizziamo. Utilizziamo diverse tecniche per creare sfondi in cui luce, colore e texture devono contribuire al tono dell’opera. I bambini, come Previati, dovranno sostenere, attraverso questi elementi, il contenuto e il tono della scena. 11-14 anni (90 min.): i ragazzi insceneranno i personaggi della Via Crucis e saranno fotografati in questo tableaux vivant. La loro immagine, proiettata su grandi fogli di carta, sarà quindi oggetto del loro lavoro. Saranno proposte diverse tecniche e tipologie di disegno e colorazione, i ragazzi saranno quindi guidati e indirizzati nella loro scelta, per meglio esprimere il loro coinvolgimento personale con quanto rappresentato. Cosa può determinare in me oggi un incontro? Adulti: Dopo la visita sarà possibile seguire un incontro sulla nascita dell’iconografia della Via Crucis, la sua storia e le sue declinazione in tempi e contesti differenti.
Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche - Anna Defrancesco - tel. 02 36 755 700 -anna.defrancesco@clponline.it - www.clponline.it
Ufficio stampa, media digitali

ufficiostampa@museodiocesano.it

Museo Diocesano Carlo Maria Martini
piazza Sant’Eustorgio 3
20123 Milano

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I marinai baciano e se ne vanno, CAMeC centro arte moderna e contemporanea, La Spezia, fino al 15/04/2018

"O marinai si è o non si è" Joseph Conrad "Ormai sono convinto che con la nostra cultura ci proteggiamo dall’enorme vastità del vero sapere e, affaccendandoci entro un piccolo cerchio magico, spesso arriviamo a scoprire con grande sforzo e soddisfazione cose che i marinai sapevano da sempre." Lev Nikolàevič Tolstòj “Amo l’amore dei marinai…
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Artico. Ultima frontiera, Triennale, Milano, dal 8/02/2018

<span data-mce-type="bookmark" style="display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;" class="mce_SELRES_start"></span> La difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo incombente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà. Sono questi gli argomenti attorno a cui ruota…
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Franco Grignani: Subperception, Galleria 10 A.M. Art, Milano, dal 10/02/2018

Inaugurazione: sabato 10 febbraio ore 17.00


La Galleria 10 A.M. Art rende omaggio, a 110 anni dalla sua nascita, a Franco Grignani (1908-1999), artista tra i più profondi innovatori del Novecento.
Nell’ambito del costante lavoro di riscoperta e di presentazione del lavoro di Franco Grignani, figura poliedrica che si è mossa sul sottile confine che lega arte, design e grafica e che è stata celebrata la scorsa estate con una importante antologica alla Estorick Collection di Londra, la Galleria 10 A.M. Art si concentra ora sull’uso della fotografia che il grande artista e grafico lombardo ha praticato costantemente nel corso di tutta la sua attività, con particolare fervore negli anni cinquanta.
La mostra, curata da Marco Meneguzzo, in collaborazione con l’Archivio Manuela Grignani Sirtoli, presenta 20 opere tra sperimentali ottici su tela emulsionata e tavola e fotografie ai sali di bromuro d’argento.
La generazione artistica di Grignani è proprio quella che “scopre” le possibilità linguistiche della fotografia, spingendosi nel territorio, apparentemente estraneo a quella disciplina, che è l’astrazione. Come altri suoi coetanei, pionieri di questa “esplorazione”, primo fra tutti Luigi Veronesi, Grignani vede schiudersi un mondo davanti a sé e lo approfondisce, non come se fosse avulso da altre pratiche artistiche, ma come connaturato a esse, quasi che la sperimentazione fotografica potesse essere propedeutica al lavoro di grafica “optical” che ha caratterizzato tutta la sua carriera. Di fatto, fotografia, grafica e pittura si intersecano indissolubilmente nel lavoro di Grignani, che alla fotografia chiede di poter sperimentare le infinite varianti di pattern e textures simili, sia che intenda riportarle in pittura, sia che preferisca utilizzarle nella loro veste iniziale di carta emulsionata.
In questo senso, la “Subpercezione”, è una delle categorie entro cui l’artista fa ricadere la visione delle sue opere. Come scrive Marco Meneguzzo: "la “Subpercezione” è una visione subliminale che sfrutta capacità “laterali” della mente nella visione dell’opera.
La fotografia, utilizzata secondo empirismi segreti e gelosamente custoditi, e sempre per la produzione di superfici astratte regolari o distorte, anamorfiche o ripetitive, diventa così l’equivalente del bozzetto, dello schizzo iniziale dell’opera, ma al contempo ne costituisce anche l’essenza. Per questo, in mostra saranno esposte superfici pittoriche derivate da sperimentazioni fotografiche, tele emulsionate di estrema rarità e grandezza, oltre a un numero davvero cospicuo di carte fotografiche, firmate dall’artista, che testimoniano della puntigliosa ricerca della “variante” più interessante in un mondo in bianco e nero”.
Accompagna la mostra un corposo volume bilingue (italiano-inglese), edizioni 10 A.M. Art, curato da Marco Meneguzzo, il cui saggio si accentra sulla pratica fotografica di Grignani. Il volume aggiunge un ulteriore tassello nell’analisi della sua figura d’artista, dopo le pubblicazioni “generaliste” di due anni fa (personale alla 10 A.M. Art) e dell’anno scorso (mostra all’Estorick Collection di Londra).

 

Franco Grignani: Subperception
Catalogo della mostra / Exhibition catalogue 10/02 - 24/03/2018
Edizione / Edition 10 A.M. ART, Milano
200 pagine / pages
Testo di / Text: Marco Meneguzzo
ISBN: 978-88-940648-9-6
in vendita / on sale 35,00 euro

 

From 10 February to 24 March 2018, the Galleria 10 A.M. Art in Milan will be paying a tribute, on the 110th anniversary of his birth, to Franco Grignani (1908-1999), one of the most innovative artists of the twentieth century.
In the context of a constant work of the rediscovery and presentation of Franco Grignani’s work, a multifaceted figure who acted on the subtle boundary between art, design, and graphics, and who was honoured last summer with an important anthological show at the Estorick Collection in London, the Galleria 10 A.M. Art is now concentrating on the use of photography that this great Lombard artist and producer of graphics constantly undertook throughout his whole career, but with particular zeal in the 1950s.
The show, curated by Marco Meneguzzo together with the Archivio Manuela Grignani Sirtoli, presents 20 works including experimental optical ones on emulsified canvas and panel, and silver bromide salt photos.
Grignani’s artistic generation was the very one that “discovered” the linguistic possibilities of photography, pushing itself into a territory apparently extraneous to the discipline: in other words, abstraction. Like other contemporaries of his, the pioneers of this “exploration” – first among them Luigi Veronesi –, Grignani saw opening up before him a world that he analysed, not as though it were detached from art practices, but as though it were embodied by them, almost as though experimental photography could be preparatory to his work as an “optical” graphic artist that characterised all his career. In fact, photography, graphics and painting are indissolubly mixed together in Grignani’s work, the work of someone who asked for photography to be able to experiment with the infinite varieties of similar patterns and textures, which he both intended to import into painting and to utilise in their original form of emulsified paper.
In this sense, “Subperception” is one of the categories which the artist used as a fallback position for looking at his works. As Marco Meneguzzo has written, “Subperception” is “a subliminal vision that exploits the ‘lateral’ capacities of the mind when observing the work. Photography, utilised according to secret and jealously guarded empiricisms, and always for regular or distorted, anamorphic or repetitive abstract surfaces, in this way becomes the equivalent of an outline, an initial sketch of the work, but at the same time it is also its essence. For this reason, in the show there will be exhibited painted surfaces derived from photographic experiments, emulsified canvases of extreme rarity and of a large size, besides numerous genuinely conspicuous photos, signed by the artist, that testify to his meticulous search for the most interesting ‘variant’ in a black and white world”.
The show will be backed by a large, bilingual volume (Italian and English), published by 10 A.M. Art, edited by Marco Meneguzzo, an essay by whom will concentrate on Grignani’s photographic practice which will be a further addition to an analysis of his figure as an artist. This is a follow-up to the more “generalised” publications of two years ago (the solo show at 10 A.M. Art) and last year (the show at the Estorick Collection in London).

Franco Grignani è nato nel 1908 a Pieve Porto Morone, in provincia di Pavia.
Sin dalla prima giovinezza partecipa alle manifestazioni del Secondo Futurismo. Nel 1933 Grignani è, con l’opera “Introspezione”, tra i 200 espositori nella “Grande Mostra Nazionale Futurista” di Roma, con artisti cooptati da Marinetti.
Nel 1934 partecipa, alla Galleria “Le Tre Arti” di Foro Bonaparte a Milano, alla mostra “Scelta Futuristi Venticinquenni” sottotitolata “Omaggio dei Futuristi Venticinquenni al Venticinquennio del Futurismo”. Di questo periodo della sua attività quasi tutti i dipinti sono andati perduti e dal 1935 abbandona ogni riferimento figurativo per dedicarsi , anche attraverso l’uso della macchina fotografica, alle sperimentazioni che essa gli consentiva: tutte ricerche che lo portano ad avvicinarsi alle tesi delle avanguardie astrattiste e costruttiviste.
Abbandonata la Facoltà di Matematica, scelta inizialmente, nel 1929 si trasferisce a Torino per iscriversi ad Architettura e, al termine degli studi, si trasferisce a Milano dedicandosi, come “laboratorio sperimentale”, alla progettazione di aree espositive e al graphic design, senza però trascurare la ricerca artistica, e scoprendo, in tutte queste attività, problematiche comuni alla comunicazione visiva.
Alla conclusione della seconda guerra mondiale, riprende la sua attività lavorativa nel graphic design, dedicando però tempo ed attenzione allo sperimentalismo artistico, indagando su aspetti tissurali, di subpercezione e flou, distorsione, moiré e induzione (1949 primi anni ’50).
Le due personalità di Grignani corrono, però, parallele: sin dagli anni ’50 realizza la comunicazione per Alfieri & Lacroix, ed è art-director selezionatore e artefice degli annuari “Pubblicità in Italia” dagli inizi degli anni ’50 al 1985, crea copertine per Penguin Books. Ltd, ed è Art Director della comunicazione Dompè farmaceutici.
Sin dai primi anni ’50 è membro dell’AGI, Alliance Graphique Internationale, e dell’International Center of Typographic Art di New York, ICTA. Nel 1957 cura la sezione grafica della Triennale di Milano. Nel 1964, disegna il Marchio Pura Lana Vergine destinato a essere valutato, da sondaggi Internazionali, il marchio più significativo mai prodotto.
Franco Grignani, nonostante la sua ricerca appartata, è stato una delle personalità che più hanno influenzato le indagini e gli studi sulla percezione visiva e le correnti “Op” della grafica internazionale.
Nel 1975 il Comune di Milano organizza una sua antologica alla Rotonda della Besana con più di 150 opere e da quel momento in poi si dedica quasi esclusivamente all’attività artistica: il suo campo di sperimentazione spazia dalle permutazioni alle dissociazioni, alle periodiche, le psicoplastiche, le diagonali nascoste, le strutture simbiotiche e iperboliche. Si dedica ad impegnativi progetti espositivi nel 1977 in Venezuela; nel 1979 e per tutti gli anni ‘80 in Italia.
Nel 1980, la Nuova Accademia di Belle Arti, NABA, gli chiede di entrare a far parte dello staff docente. È l’inizio di una lunga esperienza di insegnamento, che si coniuga con una incessante attività di ricerca e con la realizzazione di opere dall’impianto matematico sempre più complesso.
Alla fine del 1998 una malattia lo obbliga all’immobilità e il 20 febbraio 1999 si spegne a Milano, sua città elettiva. Tutt’ora, al NABA, un dipartimento è intitolato alla sua memoria.


FRANCO GRIGNANI: SUBPERCEPTION
Galleria 10 A.M. Art
Direttori
: Bianca Maria Menichini e Christian Akrivos
A cura di
: Marco Meneguzzo
Dal 10 febbraio al 24 marzo 2018

Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 18.00; sabato solo su appuntamento

Ingresso: libero
Informazioni: T. 02.92889164 - info@10amart.it; www.10amart.it
Ufficio stampa: CLP Relazioni Pubbliche - Paola Varano - T. 02 36755700 - paola.varano@clponline.it - www.clponline.it

Galleria 10 A.M. Art
via Anton Giulio Barrili 31
20141 Milano
Tel/Fax: +39 0292889164 - info@10amart.it

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