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Roberto Floreani, “Umberto Boccioni. Arte-Vita” 23 gennaio, ore 18,30, Mondadori MegaStore Duomo, Milano

Martedì 23 Gennaio 2018 - ore 18,30

SERATA MULTIMEDIALE DI MUSICA, DECLAMAZIONI, VIDEO E OPERE DI ROBERTO FLOREANI PER LA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO "UMBERTO BOCCIONI. ARTE-VITA", Editore Mondadori - Electa.

Introducono: Mario Resca e Angelo Crespi
Alle tastiere: Renato Giaretta

Le declamazioni dell’artista, saranno arricchite dalla proiezione in anteprima del video relativo alla performance di Roberto Floreani alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona.

Esposte anche alcune opere pittoriche di Floreani tratte dall'installazione "Ricordare Boccioni",  presentata ai Musei Civici di Padova, dal 29 novembre 2016 al 4 giugno 2017.

Umberto Boccioni. Arte-vita
Il primo saggio su Boccioni scritto da un altro artista. Umberto Boccioni ha elaborato le ragioni di un nuovo modo di concepire l'arte e il mondo, facendo coincidere la natura dell'uomo con la sua espressione artistica. Ha affermato così l'assoluta novità dell'arte-vita, che tanto rilievo avrà nelle personalità di artisti quali Andy Warhol, Carmelo Bene e Mario Schifano, e nel movimento dell'arte povera. Ricco di spunti e riferimenti storiografici, questo volume ne ristabilisce la corretta data della morte, dettaglia la distruzione dolosa di gran parte delle sue sculture, analizza gli aspetti della sua complessa personalità e i rapporti conflittuali con gli altri artisti, la madre, le amanti.

Umberto Boccioni. Arte-vita
Autore: Roberto Floreani
Editore: Mondadori Electa
Pagine:250 p., ill.
EAN: 9788891816412
Prezzo: €. 23

Roberto Floreani nasce a Venezia nel 1956, da padre italiano e madre francese.
Nel 1981 partecipa alla prima esposizione collettiva/laboratorio al Museo Casabianca di Malo (VI). Nel 1985 realizza la prima personale a Palazzo Festari a Valdagno, dove la sua pittura già si caratterizza per l’impiego di una tecnica personalissima e suggestiva. Nel 1986, riceve il premio-acquisto alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, con destinazione dell’opera al Museo di Ca’ Pesaro di Venezia, ricevendo l’attenzione di Giuseppe Santomaso, con cui stringe un rapporto di frequentazione e stima. Pochi mesi dopo viene selezionato per la Biennale Triveneta under 35, a Padova, dove gli viene attribuito il Primo Premio e l’acquisto di un’opera destinata ai Musei Civici della città. In questi anni elabora l’idea di una pittura fortemente collegata al progetto espositivo, cosa che, da allora fino ad oggi, ha caratterizzato la gran parte delle sue esposizioni personali. Nel 1991, grazie alla comune collaborazione con la galleria Niccoli, conosce e stringe un rapporto confidenziale con Alberto Burri. Negli anni, realizza oltre sessanta personali, di cui una ventina in spazi museali, in Italia e all’Estero.
Dal ’91 al ’93 realizza mostre personali in Germania e Svezia. Di particolare rilievo il progetto Memoria del ‘99, realizzato per lo spazio della Galleria del Credito Valtellinese (Le Stelline) a Milano, curato da Mary de Rachewiltz Pound, che lo porta a permanenze prolungate al castello di Brunnenburg, magione della signora e sede dell’archivio poundiano. All’Estero realizza il progetto Selected Works 1997-2007, ospitato in vari musei in Germania e a Lubiana. Nel 2004 viene invitato alla Quadriennale di Roma con il trittico di grande formato Itinerarî della Memoria.
Nel 2009 rappresenta l’Italia alla Biennale di Venezia, nell’omonimo Padiglione.
Dal 2011 i suoi progetti espositivi museali sono centrati su installazioni composite di grande formato: al Museo MaGa a Gallarate, al Centro Internazionale di Palazzo Te di Mantova (2013), al Piano Nobile del Palazzo della Gran Guardia a Verona (2014), ai Musei Civici di Palazzo Chiericati (2015), alla Bocconi Art Gallery di Milano (2016), all’interno dell’omonima Università, dove la sua installazione viene selezionata come immagine d’apertura del sito web ufficiale della Galleria, tra oltre 60 artisti internazionali.
Realizza, da novembre 2015 a giugno 2016, il progetto multimediale Ricordare Boccioni (ciclo di conferenze, serata teatrale, reading poetico-musicale, esposizione personale con visite guidate), ubicato a Padova, con patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, Università di Padova e Regione Veneto.

Dal 1974, mantiene costante la passione e la ricerca sul Futurismo, costituendo un consistente archivio bibliografico e documentario, intrattenendo rapporti confidenziali con Vittoria Marinetti, su Milano, e con Francesca Barbi Marinetti, su Roma. Dal 1990 stringe amicizia con l’aeropoeta futurista Ubaldo Serbo con cui cura la prima mostra dedicata ai Gruppi Boccioni e Savarè (’99) e che, alla sua morte, gli lascerà la disponibilità del suo archivio relativo al Gruppo futurista Savarè di Monselice, che Serbo ha avuto l’occasione di dirigere, appena diciassettenne, dal 1942 al 1944, sotto l’ègida di Marinetti. Anche grazie a questa opportunità, Floreani conosce altri futuristi o eredi, quali Monachesi, Delle Site, Sanzin, Veronesi, Zen, Ambrosi e Forlin di cui farà restaurare integralmente l’unica scultura esistente Dinamismo di una famiglia, che diventerà l’immagine della copertina del primo volume di aeropoesia curato e dedicato ad Ubaldo Serbo, nel 2007. Dal 1998 entra in contatto con la famiglia Pinottini di Torino e con l’archivio dello sculture Mino Rosso, di cui realizzerà tre ampie rassegne pubbliche. Nel ’99 organizza il concerto Futurpiano con il pianista Daniele Lombardi, esecutore di musica futurista di fama mondiale, su spartiti originali di Russolo, Balilla Pratella e Casavola. Nel 2006 è consulente della mostra Romagna futurista, ai Musei della Repubblica di San Marino.
Dal 2007 concepisce e dirige Baléni, collana dedicata al Futurismo, per Campanotto Editore.
Nel 2009, in occasione del Centenario del Futurismo, grazie anche alla disponibilità della famiglia Marinetti, realizza una rilevante mostra (oltre 90 opere) di scultura ai Musei Civici di Padova, inserita nelle celebrazioni del Centenario del Ministero per i Beni Culturali, evento centrale di un programma multidisciplinare di teatro, danza, declamazione nelle piazze, cucina, conferenze, che durerà oltre 4 mesi.
Dal 1999 costituisce una compagnia multidisciplinare di musica, danza e videoproiezioni per la realizzazione delle Serate Futuriste in Guanti di Daino, che presenta a Roma, Padova, Verona, Mantova, Vicenza e che, nella specifica versione dedicata a Umberto Boccioni, ha presentato a Padova il 6 aprile 2016, inserita in un progetto di 11 eventi titolato Ricordare Boccioni, che ha incluso anche una personale ai Musei Civici. Nell’ottobre 2017 è relatore e performer al Congresso Internazionale Futurismo 100 presso la Fondazione Gulbenkian, promosso dall’Università di Padova e presso l’Università di Lisbona (nov). La Fondazione Gulbelkian produce il video della performance di Lisbona.
Il 14 novembre 2017 esce in tutte le librerie italiane con l’editore Mondadori-Electa il suo ultimo saggio Umberto Boccioni.Arte-Vita, con presentazioni alla Bocconi, alla Cattolica, alla Sapienza di Roma e a Padova.

Nel 2000 viene invitato a tenere la conferenza su Artista e Mercato in Aula Prodi presso l’Università di Studi di Bologna, per l’apertura di Bologna capitale europea della cultura . Nello stesso anno realizza, con il poeta Giuseppe Conte, il volumetto di pittura e poesia Yule, finalista al Premio Nazionale di Poesia di Camaiore.
Dal 1999 al 2003 è responsabile (tecnico) dei progetti espositivi per il Comune di Vicenza, realizzando eventi in Basilica Palladiana e al Teatro Olimpico, dove concepisce e realizza l’assegnazione delle cittadinanze onorarie a Carlo Rubbia, Alvaro Siza, Giorgio Albertazzi e Andràs Schiff.
Dal 1999 al 2002 collabora con la Direzione Cultura del Comune di Milano per la realizzazione di convegni tematici relativi al progetto pluriennale La Memoria e i giorni.
Dal 2003 al 2008 è membro (tecnico) del Cda del Centro Internazionale Studi Andrea Palladio (CISA), per la realizzazione del progetto espositivo sul cinquecentenario del grande architetto.
Dal 2007 è ideatore e responsabile della collana Baléni dedicata al Futurismo per Campanotto Editore.
Negli anni, ha collaborato con Accademie e Università, tenendo brevi corsi e conferenze tematiche, preferibilmente sull’Astrazione o sul Futurismo e le Avanguardie storiche, ultime delle quali nell’aula Pio XI, dell’Università Cattolica di Milano, all’Istituto Europeo di Design di Milano, all’Università Bocconi di Milano nel 2016; nella sala Ippolito Nievo al Bo di Padova e alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona nel 2017.
Tiene da molti anni la rubrica mensile Antineutrale sulla rivista EspoArte ed è tra i collaboratori di redazione della storica rivista Zeta dedicata alla Poesia Visiva.
Nel 2016, la nuova Casa editrice De Piante di Milano, gli commissiona un’opera per la realizzazione della copertina del primo numero, dedicato a tre lettere inedite di Eugenio Montale.

Angelo Lorenzo Crespi, Luigi Mascheroni, Roberto Floreani, Cristina Toffolo De Piante, Gianni Maimeri

PUBBLICAZIONI

- Poesie, Bino Rebellato editore, Cittadella (Pd), 1975
- Ubaldo Serbo – Aeropoeta futurista, Campanotto editore, 2007
- La Scultura futurista-Omaggio a Mino Rosso, Silvana editoriale, 2010
- Futurismo antineutrale, Silvana editoriale, 2010
- Quirino De Giorgio – Architetto futurista, Circolo di cultura Nicolò Trevisan, volume XVI (postfazione), 2010
- Carlo Erba, Palombi editore, 2013
- Gerardo Dottori, Palombi editore, 2014
- I Futuristi e la Grande Guerra, Campanotto editore, 2015 (Finalista al Premio Acqui Storia 2015)
- Umberto Boccioni. Arte-Vita, Mondadori Electa, 2017


Ingresso: libero

Mondadori MegaStore
Spazio Eventi
Piazza Duomo 1
Milano

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M.O.G. (Morgana Orsetta Ghini): Smalt guld, Ncontemporary e mc2gallery, Milano, 20/12/2017

In occasione del Natale, durante la mostra “Ardent” di Ruben Brulat, Ncontemporary e mc2gallery sono lieti di presentare “SMALT GULD” (traduzione di “oro fuso” in svedese) una esposizione per una giornata intera delle sculture-gioiello di M.O.G. (acronimo di Morgana Orsetta Ghini, classe 1978).

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Per saperne di più

Domenico Marranchino “Composita Solvantur”, M.A.C. Musica Arte Cultura, Milano, dal 20/12/2017

Inaugurazione 20 Dicembre alle ore 18:30 presso lo spazio M.A.C. Musica Arte Cultura La serata inaugurale, introdotta dal giornalista Angelo Crespi, sarà arricchita dalla music performance di Young Rame e dal video di Alexander Coppola.

Young Rame (Performance musicale)
Nome di battesimo Mattia Di Bella è nato a Milano il 15/05/98. Cresciuto sotto i palazzi popolari Gescal, in zona Barona, si avvicina al mondo Rap con la voglia di raccontare il quartiere e i suoi abitanti. Nel 2017 l’etichetta discografica indipendente “INDOMABILI MUSIC” e “FRANK IL PROFETA” notano il suo talento e decidono di siglare un accordo discografico. Il 17/11/17 esce il suo primo singolo ufficiale PLATA O PLOMO e parallelamente inizia a scrivere quello che sarà il suo primo disco ufficiale. Profondamente legato al suo quartiere racconta la zona e i suoi abitanti tra le mille difficoltà che caratterizzano il quartiere, e la voglia di successo e di rivalsa.
Alexander Francesco Coppola (Performance video)
Nato a Berna (Svizzera). Diplomato al liceo scientifico di Recco, attualmente studia presso SAE Institute di Milano per il corso di digital filmmaker. Lavora nell’ambito dei video musicali e pubblicitari.


La  mostra di Domenico MarranchinoComposita Solvantur” è un viaggio dell’anima tra i capanni abbandonati del capoluogo lombardo densi di memorie e duro lavoro fisico.

 

Domenico Marranchino dopo aver ritratto l’evolversi delle icone di una città in trasformazione attraverso numerose opere non solo pittoriche dedicate all’area di Porta Nuova a Milano, divenendo testimone della trasformazione in corso, inizia un percorso di sottrazione di materia e colore dalle proprie opere, impoverendole solo apparentemente da quegli armonici conglomerati di colore urbano – molto spesso notturno – che hanno caratterizzato un periodo molto importante della sua produzione, per dedicare una sempre crescente attenzione al segno. Marranchino si avvicina più recentemente alla monocromia, soffermandosi sulle sfumature eleganti ed essenziali del grigio, in cui il senso del movimento rimane a testimonianza del suo richiamo verso il dinamismo umano/disumano della vita di città oggi. L’artista recupera i tavoli di lavoro direttamente dai venditori di Brera “Volevo questi tavoli di mercato – segni di contrattazioni, viaggi, fatiche del montare e smontare, fuori alle intemperie nel bello e nel cattivo tempo – per dipingerci sopra!”. Comprarne di nuovi sarebbe costato meno, ma per l’artista non sarebbe stata la stessa cosa, non avrebbero contenuto i segni, le contraddizioni e le cicatrici della città, che sono poi anche le sue. Dolore e gioia, convalescenze e rinascita, nuovi collegamenti, vecchi giacimenti privi di nuova vita. “Ciò che preme di più a Marranchino è fissare l’attimo in quanto sensazione e mistero, come se l’artista, con le sue pennellate veloci, intendesse lasciare nella memoria i segni indelebili di un vissuto, di una gioia o di una sofferenza. Quasi un diario cittadino dove l’immagine resta a testimoniare sacre memorie di spazio” (Mimmo di Marzio). I lavori su lamiera, tela e teloni hanno permesso di ottenere un risultato d’impatto e significato ancora più forte ed incisivo. Nascono nuove opere intrise di segni, dinamicità e colore: tre elementi cardine nella sua produzione artistica. Sovente, nelle opere di Marranchino, si intravede una luce in fondo alla via, verso l’orizzonte visibile dall’auto in corsa in cui siamo seduti: come se il Bello dovesse ancora venire, laggiù, oltre quei palazzi.

Isabella Cairoli

Domenico Marranchino è nato a Roccanova (Potenza) nel 1955. All’età di diciassette anni si trasferisce a Milano, dove inizia a coltivare la propria sensibilità artistica e a sperimentare tecniche e materiali aiutato anche dalla propria attività professionale di decoratore. Comincia a esporre in mostre personali e collettive, ma la svolta determinante avviene nel 2007: nel giro di pochi anni, l’artista rivoluziona la sua esistenza (l’incipit è stato una grave malattia alle corde vocali) orientando tutte le sue energie creative verso un impegno artistico che si tramuterà in una vera catarsi spirituale. Una seconda vita è cominciata molto più libera della prima che oggi ha dato prova di pittura figurale intensa, espressiva ed esistenziale: un’energia vitale sopita per troppo tempo.
Nel 2011 l’incontro con Fritz Hansen, a seguito del quale l’artista realizza l’opera “Aspettando l’Expo”; 30 oli su sedia del designer scandinavo Arne Jacobsen.


Domenico Marranchino “Composita Solvantur”
Dal
21 dicembre al 23 dicembre 2017
Fondazione Maimeri
M. 348 2253405 - silvia.basta@fondazionemaimeri.it - www.fondazionemaimeri.it
In collaborazione con: Antonio Miniaci
www.miartgallery.it/marranchino - domenico.marranchino@fastwebnet.it

M.A.C. Musica Arte Cultura
Piazza Tito Lucrezio Caro 1
Milano

 
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Omar Galliani. Intorno a Caravaggio, Gallerie d’Italia, Milano, dal 19/12/2017

In occasione della mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” allestita alle Gallerie d’Italia - Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, Omar Galliani, tra le più originali voci del panorama artistico contemporaneo, propone un focus monografico intorno al maestro del Barocco, che ha contraddistinto la sua attività fin dagli esordi.
L’intervento è centrato sul Martirio di sant’Orsola di Caravaggiocapolavoro della collezione Intesa Sanpaolo, e propone una riflessione di Galliani sul Merisi, al cui apice si pone l’opera site specific dal titolo Rosso Cadmio per Caravaggio. Il progetto espositivo presenta complessivamente 10 opere di Galliani in una sala a lui interamente dedicata all’interno della sezione del ’900 delle Gallerie.
L’esposizione è costruita sull’assonanza che Galliani ha cercato con la pittura di Caravaggio, sul primato della pittura come illusionismo, in cui artista e fruitore entrano entrambi in gioco, in quella zona ancora aperta alla pittura dove operare con i possibili linguaggi semantici e tecnici, e dove prima di tutto centrale è il problema dello spazio, della luce e della figura. E da questo punto di vista l'opera di un maestro come Caravaggio, tanto moderno da essere stato riscoperto criticamente nel '900 inoltrato (Roberto Longhi, “Fortuna storica del Caravaggio”), è un ineliminabile punto di partenza, se non un traguardo, per l’artista contemporaneo.
La formula esemplare in cui l’artista emiliano coniuga la propria raffinata e originale interpretazione con capolavori della storia dell’arte, è uno dei marchi di fabbrica di Galliani, esponente di un nuovo figurativo che non ripudia la classicità, anzi la reinventa con una inedita sensibilità contemporanea. Risale al 1977 uno dei suoi primi “d’après” documentati, l’opera Apparizione, ripresa da San Matteo e l’angelo di Caravaggio, in cui l’operazione concettuale qui sottesa viene definita dal critico Giovanni Accamerappresentazione di una rappresentazione”, indicando come nell’utilizzo del medesimo linguaggio formale dell’arte, Galliani porti fuori il suo punto di osservazione, dando luogo a un intervento totalmente nuovo. “Non c’è arte che non abbia intorno, sempre, tutta l’arte”: questa è la rivoluzione di Galliani, che partecipa al tempo stesso del contesto analitico concettuale di quegli anni, ma non ripudia i traguardi formali della storia passata. In seguito, Flavio Caroli lo chiamerà per la mostra di Ferrara del 1980 dedicata al “Magico primario”, termine coniato per definire l’operato di alcuni artisti, tra cui Galliani, che utilizzano un linguaggio figurativo con l’obiettivo di superare i concetti della più recente avanguardia, rifondando l’arte su valori concreti di “bellezza” e “seduzione” (Flavio Caroli ) in opposizione alle astinenze del concettuale.
Disegno e trattamento del nero, tecniche predominanti nella pittura di Caravaggio che recenti studi hanno messo in luce, fanno parte delle ricerche di Galliani e vengono utilizzati per la nuova tavola ispirata al Martirio di sant’Orsola. Di dimensioni molto maggiori rispetto all’originale (che misura 143 x 180 cm.), l’opera di Galliani è un trittico a grafite su tavola di pioppo, dove l’artista dà forma alla materia pittorica attraverso la fitta sovrapposizione di linee, che di volta in volta definiscono contorni o creano ombre, lasciando la tavola intatta nel punto in cui la figura riceverà più luce, ma immergendola in un nero dalla profondità prospettica contrastata. La tavola è presentata all’interno di un ciclo dal titolo Rosso cadmio per Caravaggio realizzato appositamente per Gallerie d’Italia, dove una scansione modulare tra colore e immagine con tavole e tele quadrate, dà origine a una strutturazione ritmica di figurativo e astratto, in una campitura monumentale di grande coinvolgimento per il visitatore. Completa il percorso una selezione di opere “antefatti”, tra cui dittici e trittici di grandi dimensioni, con approfondimenti didattici e didascalici relativi alla tecnica utilizzata dall’artista emiliano.
La mostra propone infine una serie di laboratori didattici realizzati in collaborazione con la Fondazione Maimeri, in cui l’artista incontrerà il pubblico per raccontare i contenuti e le tecniche del suo lavoro intorno a Caravaggio, e coinvolgerà studenti delle Accademie o di altre scuole per vere e proprie sessioni sul disegno.
Verrà prodotto un catalogo con le immagini delle opere in mostra e contributi di Omar Galliani e Raffaella Resch.

Omar Galliani. Intorno a Caravaggio
Dal 19 dicembre 2017 al 18 marzo 2018
Orari: Martedì - domenica 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30); Giovedì 9.30-22.30 (ultimo ingresso ore 21.30); Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: Mostra “Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”, monografia su Omar Galliani e collezioni permanenti: 26 dicembre 2017, 6 gennaio 2018; Solo mostra “Ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”: 24 e 31 dicembre 2017 fino alle 18.00 (ultimo ingresso 17.00), 1° gennaio 2018 apertura gratuita 14.30-19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30)
Chiusure: 25 dicembre 2017
Tariffe: Biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro, ridottissimo (per i clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo) 5 euro; Ridotto speciale 5 euro per i possessori del biglietto della mostra Dentro Caravaggio di Palazzo Reale di Milano; Gratuito per le scuole, minori di 18 anni e la prima domenica del mese
Informazioni: Numero verde 800.167619; info@gallerieditalia.com; www.gallerieditalia.com
Ufficio Stampa: Intesa Sanpaolo Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali: Silvana Scannicchio - Tel. 335.7282324 - silvana.scannicchio@intesasanpaolo.com

Gallerie d’Italia
Piazza della Scala 6
Milano

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