Archivi categoria : Musei

Ballo di Brera e Gioia Smart Awards e la Rosa di Brera, Milano

Presentati da  James M. Bradburne, direttore generale Pinacoteca di Brera e Biblioteca Nazionale Braidense e Maria Elena Viola, direttore Gioia! il Ballo di Brera e Gioia Smart Awards, alla Pinacoteca di Brera.

L’idea di organizzare un ballo a Brera nasce più di un anno fa  da un proficuo confronto tra James M. Bradburne e Philippe Daverio nell’intento di rilanciare il ruolo di Brera nella città di Milano. Questo ambizioso progetto nato nel 2015 è finalmente possibile  come prima edizione il 21 giugno 2017 grazie alla collaborazione tra la Pinacoteca di Brera e la testata Gioia! edita da Hearst. Mille i selezionatissimi invitati: i grandi sostenitori della Pinacoteca, gli imprenditori, personalità della cultura e delle istituzioni. 

Due realtà che si uniscono in un appuntamento estivo  che celebri la creatività, l’innovazione e la cultura attraverso la premiazione degli Smart Awards di Gioia! e il dono della Rosa di Brera a un importante mecenate del museo.

“Il Ballo rappresenta una collaborazione fra Pinacoteca di Brera e la testata Gioia! edita da Hearst: due realtà qualitative, complementari e di ampia audience scelgono di mettere a fattor comune la propria creatività e la capacità di comunicazione per creare un nuovo grande appuntamento di inizio estate che celebri la cultura, la qualità e l’innovazione.  La collaborazione nasce come primo passo in una  partnership
che spero avrà un lungo e stimolante futuro. La nostra è infatti una piena collaborazione in tutti sensi della parola”  
ha spiegato Bradburne.

Nel corso della serata sulle note di La La Land, il film pluripremiato agli Oscar con l’esibizione di cinquanta ballerini del corpo di ballo DanceHaus, si celebrerà Brera e il suo voler “tornare a essere cuore della città, non solo in senso fisico“, con la consegna della Rosa di Brera a un personaggio che ha contribuito con il suo sostegno allo sviluppo della Pinacoteca.

La rosa è un ibrido creato appositamente per l’Orto Botanico e verrà consegnata con un gioiello che la raffigura creato da Giampiero Bodino. Il Ballo che si svolgerà dalle 19.30 alla mezzanotte nel cortile della Pinacoteca dovrebbe diventare “il contropeso estivo alla prima della Scala. Evento eccezionale e originale che dovrebbe svolgersi ogni anno nel solstizio d’estate. Tutto questo è possibile grazie agli strumenti messi a disposizione dalla riforma, chi mi ha preceduto non avrebbe avuto così mano libera.”


 

Ballo di Brera
mercoledì 21 giugno 2017

dalle 19:30 alle 12:00
Ufficio Stampa: Pinacoteca di Brera: Antonella Fiori – M. +39 347 2526982 – ufficio.stampa@pinacotecabrera.org
Ufficio Comunicazione: Pinacoteca di Brera – Tel. +39 02 72263266 – comunicazione.brera@beniculturali.it
Comunicazione: Hearst Italia: Maddalena Onofri – M. +39 335 5924659

Piancoteca di Brera
Via Brera 28
20121 Milano
www.pinacotecabrera.org

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Roger de Montebello, Museo Correr, Venezia

“Cosa può fare la pittura? Può forse opporsi, così indifesa, debole e lontana, agli innumerevoli mostri del presente? Montebello non si è nemmeno per un istante posto il problema”.

Jean Clair


La Fondazione dei Musei Civici di Venezia presenta ufficialmente al pubblico la mostra personale dell’artista franco americano Roger de Montebello (Parigi, 1964), intitolata “Ritratti di Venezia e altri ritratti“, a cura dello storico dell’arte e curatore francese Jean Clair, in corso al Museo Correr sino a domenica 10 settembre 2017.
La presentazione sarà sancita da un appuntamento d’eccezione: una conversazione con Jean Clair sul tema della pittura, condotta da Gabriella Belli, direttore dei Musei Civici di Venezia in programma giovedì 22 giugno alle ore 12.00. L’incontro avrà un servizio di traduzione simultanea francese/italiano/inglese. L’appuntamento si colloca nell’ambito della terza edizione di MUVE Contemporaneo. Ingresso su invito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Roger de Montebello, “Burgo de Osma”, 2011

Roger de Montebello è un pittore franco-americano, nato a Parigi e cresciuto in una famiglia di appassionati d’arte. Dopo aver studiato alla Facoltà di Belle Arti di Siviglia, in Spagna, specializzandosi in pittura, si è laureato in storia dell’arte alla Harvard University. Nel 1992 si è trasferito a Venezia aprendo un proprio atelier. Il suo lavoro si potrebbe definire borderline, al limite tra astrazione e figurazione, sempre guidato da una poetica della luce di grande efficacia, con effetti in bilico tra pensiero e sensazione, che gli fanno esplorare, in una visione quasi metafisica, dettagli delle cose o delle persone, porte sull’acqua, alberi, volti, architetture affacciate sui canali veneziani, specchi in cui si riflettono immagini di architetture. René Huyghe, curatore del Dipartimento di Pittura del Louvre, ha scritto a proposito del suo lavoro: “Lumière, couleur et construction plastique se partagent le talent des peintres. Roger de Montebello a su les associer à un degré égal dans sa recherche, dotée de ce fait d’une richesse exceptionnelle”.
La presentazione del catalogo della mostra sarà sancita da un appuntamento d’eccezione: una conversazione con
Jean Clair sul tema della pittura, condotto da Gabriella Belli, direttore dei Musei Civici di Venezia in programma giovedì 22 giugno alle ore 12.00 nel Salone del Ballo.
L’incontro avrà un servizio di traduzione simultanea francese/italiano. L’appuntamento si colloca nell’ambito della terza edizione di
MUVE Contemporaneo.

Roger de Montebello: “Peter”, 2006

Roger de Montebello: “Ritratti di Venezia e altri ritratti”
a cura di: Jean Clair
Dal 13 Maggio al 10 Settembre 2017
Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre 10.00 – 19.00 (biglietteria 10.00 – 18.00)

Contatti per la stampaPCM Studio – press@paolamanfredi.com – Tel. +39 02 87286582 – lucrezia@paolamanfredi.com – Mob. 349 9267882

Roger de Montebello, “Porta delle Terese”, 2014

Museo Correr
Piazza San Marco, 52
30124 Venezia
Tel. 041 240 5211
 

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MIBACT, domenica musei statali gratis in tutta Italia

Domenica 4 giugno, torna la domenica gratuita nei musei e nei siti archeologici statali. Una giornata di festa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo a cui aderiscono molti musei comunali. In vigore dal luglio del 2014 questa iniziativa ha visto la partecipazione in tutte le sue edizioni di oltre 8 milioni di visitatori nei soli musei statali. Su www.beniculturali.it tutte le informazioni, gli orari e i luoghi aperti gratuitamente domenica 4 giugno.

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Io non amo la natura, Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino, Complesso Monumentale di San Francesco, ex Chiesa di San Francesco, Cuneo

La Fondazione CRC e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, con il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, presentano Io non amo la natura – Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino a cura di Riccardo Passoni, in mostra a Cuneo, nel Complesso Monumentale di San Francesco da sabato 27 maggio 2017 a domenica 22 ottobre 2017.
La mostra, promossa dalla Fondazione CRC in occasione dei 25 anni dalla nascita, nel gennaio 1992, propone un excursus intorno alla Pop Art italiana, attraverso una selezione di cinquanta opere tra dipinti, sculture e video, tutte provenienti dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
L’esposizione nasce dalla volontà di riflettere sulla vicenda storica della Pop Art in Italia, alla luce della recente rinnovata attenzione da parte della critica. Gli aspetti principali su cui la critica si è soffermata nel rileggere il fenomeno includono, da una parte, lo studio della cronaca di quegli anni, alla ricerca di corrispondenze dirette con l’arrivo e l’esplosione del fenomeno Pop americano sul suolo italiano e dall’altra, la messa a fuoco della provenienza culturale e linguistica degli artisti italiani, evidenziandone contiguità e differenze rispetto agli internazionali.
La mostra occupa i suggestivi spazi del Complesso monumentale di San Francesco, restaurato e restituito alla città nel 2011 grazie a un ingente finanziamento della Fondazione CRC e adiacente al Museo Civico di Cuneo, e vuole ricostruire l’ampio ventaglio delle proposte italiane maturate nei primi anni Sessanta. In quegli anni numerose furono le corrispondenze tra il progressivo ma rapido affermarsi della Pop Art americana e la scena italiana, in particolare nelle città di Roma e Torino, così come la circolazione degli artisti e delle loro proposte linguistiche.

Il percorso espositivo illustra, per campionamenti, le differenti declinazioni di stile degli artisti, tra cui Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Fabio Mauri, Mario Ceroli, attivi sulla scena romana, accanto a personaggi come Jannis Kounellis e Pino Pascali. Sul versante torinese, la mostra raccoglie opere di Ugo Nespolo, Aldo Mondino, Michelangelo Pistoletto, Piero Gilardi, Antonio Carena. Sullo sfondo, tra le tante altre proposte in mostra – volte anche a presentare importanti esiti collaterali, non dichiaratamente Pop ma contestualizzabili in quella temperie di sviluppo e ricerca – esempi delle ricerche pioneristiche di Mimmo Rotella e Enrico Baj.

Artisti in mostra:

  • ADAMI Valerio
  • ANGELI Franco
  • BAJ Enrico
  • BARUCHELLO Gianfranco
  • CARENA Antonio
  • CEROLI Mario
  • CINTOLI Claudio
  • COMBA Anna
  • CORDERO Riccardo
  • DANGELO Sergio
  • DEL PEZZO Lucio
  • DEVALLE Beppe
  • FESTA Tano
  • FIORONI Giosetta
  • GALLINA Pietro
  • GILARDI Piero
  • GRIFI Alberto
  • GRISI Laura
  • KOUNELLIS Jannis
  • LOMBARDO Sergio
  • MAMBOR Renato
  • MARCHEGIANI Elio
  • MASELLI Titina
  • MAURI Fabio
  • MERZ Mario
  • MESCIULAM Plinio
  • MONDINO Aldo
  • MORETTI Alberto
  • NESPOLO Ugo
  • PAOLINI Giulio
  • PASCALI Pino
  • PASOTTI Silvio
  • PIACENTINO Gianni
  • PISTOLETTO Michelangelo
  • PLESSI Fabrizio
  • POZZATI Concetto
  • RAMELLA Giorgio
  • ROTELLA Mimmo
  • SCHIFANO Mario
  • SESIA Beppe
  • TACCHI Cesare
  • VACCARI Franco

Completano la mostra opere della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris e della Fondazione CRT per l’Arte Moderna e Contemporanea, tutte custodite presso la GAM di Torino.

«Una mostra che siamo orgogliosi di promuovere insieme alla Fondazione CRC e che permette di esporre a Cuneo, in una cornice davvero particolare come il complesso monumentale di San Francesco, opere del prestigioso patrimonio del nostro museo, che possono così riemergere in un nuovo contesto espositivo» aggiunge Carolyn Christov-Bakargiev, direttore della GAM di Torino.

«Tutte le opere esposte provengono dalla GAM» racconta Riccardo Passoni, curatore della mostra e vicedirettore della GAM di Torino «Ed è importante sottolineare come la maggior parte di esse abbia trovato posto nelle nostre collezioni già da molto tempo. Questo è stato possibile soprattutto grazie all’arrivo nel museo, alla metà degli anni Sessanta, della collezione del Museo Sperimentale di Arte Contemporanea fondato nel 1963 da Eugenio Battisti presso l’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università di Genova. Rileggere quella importante collezione da questo nuovo angolo visuale, ha costituito per noi una vera sorpresa, proprio per la ricchezza di opere sul tema Pop e dintorni. »

Giandomenico Genta, Presidente della Fondazione CRC: “Siamo estremamente felici di questa collaborazione con la GAM. Io non amo la natura è prima di tutto un evento di grande richiamo e rilievo per la promozione turistica e culturale di Cuneo e provincia. Proprio quest’anno, inoltre, la Fondazione CRC compie i suoi primi 25 anni: una ricorrenza che abbiamo voluto celebrare con questa mostra, occasione unica per avvicinare al mondo dell’arte i nostri concittadini, i giovani e le scuole. La grande mostra sulla pop art resa possibile dalla collaborazione con la Gam e dalla sensibilità del suo direttore, Carolyn Christov-Bakargiev, sarà un evento di richiamo e rilievo per la promozione turistica e culturale di Cuneo e, insieme al restauro dell’opera ottocentesca di un artista di fama mondiale, farà da traino a tutte le altre occasioni di incontro con l’arte che offriremo ai cuneesi e al grande pubblico nei prossimi mesi. Lo Spazio Innov@azione, infine, sarà il segno visibile del fatto che l’impegno per l’arte e la cultura della Fondazione CRC andrà ben oltre la durata degli eventi espositivi e resterà una costante della nostra attività strategica”.

Da maggio a dicembre 2017 eventi culturali di primo piano tra Cuneo, Alba e Mondovì.
Una grande mostra di importanza nazionale e un nuovo spazio espositivo multimediale a Cuneo, il restauro di un’opera ottocentesca di rilevanza mondiale a Mondovì, l’esposizione di due opere contemporanee di un artista italiano di calibro internazionale ad Alba e di un’opera di un’artista contemporanea italo- senegalese a Cuneo. La Fondazione CRC, in occasione del suo 25° anno, rafforza il suo impegno istituzionale nel settore dell’arte, delle attività e dei beni culturali per promuovere la cultura in tutte le sue forme sul territorio della provincia di Cuneo, organizzando una serie di eventi artistico-culturali che renderanno fruibile al pubblico la grande arte italiana e internazionale, moderna e contemporanea. Il primo evento in calendario è appunto la mostra sulla Pop Art italiana, nello spazio espositivo del Complesso monumentale di San Francesco, restaurato nel 2011 e restituito alla città proprio grazie ad un importante contributo della Fondazione CRC. Sono in dirittura di arrivo anche i lavori di ultimazione del rinnovato “Spazio innov@zione”, un’area espositiva multimediale dotata di tecnologie di avanguardia situata al piano terra dello stabile della Fondazione CRC in via Roma 17 a Cuneo, che verrà inaugurata con un grande evento in fase di preparazione.
Nella seconda settimana di maggio arriverà a Cuneo direttamente dalla Venaria Reale la scultura “Light Signs” (2000), raffigurante due enormi mani di bronzo, dell’artista italo-senegalese Maimouna Guerresi. L’opera troverà spazio nel cortile interno della Fondazione CRC. In autunno, l’attenzione della Fondazione CRC si sposterà nelle altre due aree di riferimento della propria attività strategica. A Mondovì, presso il Museo della Ceramica, verrà esposta in anteprima assoluta a conclusione dei lavori di restauro un’opera, con una storia tutta da raccontare, di un artista di fama internazionale dell’Ottocento. Ad Alba verranno invece esposte nel periodo clou del turismo albese due importanti opere di un artista italiano appartenente al movimento della Transavanguardia.

L’esposizione è corredata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, pp. 128, 60 ill. col., cm 21×27, ISBN: 88-366-3703-5 EAN: 9788836637034, €, 28.
Il catalogo illustra le differenti declinazioni di stile di artisti quali, tra gli altri, Mario Schifano, Franco Angeli, Tano Festa, Giosetta Fioroni, Sergio Lombardo, Fabio Mauri, Mario Ceroli, attivi sulla scena romana, accanto a personaggi della statura di Jannis Kounellis o Pino Pascali. Sul versante torinese, saranno da confrontare le proposte di Ugo Nespolo, Aldo Mondino, Piero Gilardi, Michelangelo Pistoletto, Antonio Carena e, sullo sfondo, esempi delle ricerche “pioneristiche” di Mimmo Rotella e Enrico Baj. Gli aspetti principali su cui ci si è orientati nel rileggere il fenomeno della Pop Art sono stati da un lato il ripercorrere la cronaca di quegli anni, alla ricerca di incroci e corrispondenze dirette con l’arrivo e l’esplosione del fenomeno Pop americano; dall’altro, rimettere a fuoco la provenienza culturale e linguistica degli artisti italiani, evidenziandone contiguità e differenze rispetto agli episodi internazionali.

La mostra è patrocinata dal MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.


Il Museo Civico di Cuneo è ospitato entro la suggestiva cornice del Complesso Monumentale di S. Francesco, comprendente l’ex convento e l’annessa chiesa, classificato come monumento nazionale e rara testimonianza architettonica di epoca medievale in città. In questo luogo, probabilmente già a partire dal XIII secolo, si insediano i frati francescani; soprattutto dal XV secolo il Complesso diventa un importante punto di riferimento per tutta la cittadinanza cuneese e le famiglie nobili partecipano con ingenti donazioni all’abbellimento e all’ampliamento della struttura. L’esercito di Napoleone si impossessa dell’edificio, caccia i frati ed utilizza chiesa e convento come caserma e guarnigione militare; gli arredi sono dispersi in altri edifici religiosi o venduti. Dopo alterne vicende e diversi cambiamenti d’uso, dal 1980 l’intero complesso è utilizzato come luogo di attività culturali ed ospita la sede del Museo Civico.


Io non amo la natura. Pop Art Italiana dalle collezioni della GAM-Torino
A cura di: Riccardo Passoni
Da sabato 27 maggio 2017 a domenica 22 ottobre 2017
Orari: martedì-domenica: 15.30-18.30
Ingresso: gratuito
Informazioni: tel. 0171/634175
Ufficio stampa nazionale: PCM Studio – press@paolamanfredi.com – Tel. +39 02 87286582 – Paola C. Manfredi:  paola.manfredi@paolamanfredi.com
Ufficio stampa locale: Autorivari studio associato: staff@autorivari.com – Tel. +39 0171 601962 – Mob. +39 339 6695523 – Fabrizio Pepino: f.pepino@autorivari.com
Per la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea Fondazione Torino Musei: Daniela Matteu – Tel. +39 011 4429523 – Mob. +39 348 7829162 – daniela.matteu@fondazionetorinomusei.it
Per la Fondazione CRC: Francesco Bertello – Tel. +39 0171 452771 – comunicazione@fondazionecrc.it

Complesso Monumentale di San Francesco, ex Chiesa di San Francesco
Via Santa Maria 10

Cuneo

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