SiteLock

Archivi categoria : Musica

Kandinsky→Cage. Musica e Spirituale nell’Arte, Fondazione Palazzo Magnani, Reggio Emilia, dal 11/11/2017

"Materiali della musica sono il suono e il silenzio. Integrarli significa comporre."

Jhon Cage


Dall’11 novembre, a Palazzo Magnani di Reggio Emilia, ci si immerge in  un percorso tra arte e musica che parte da Kandinsky e approda a Cage. Dove le nozioni di interiorità e spiritualità vengono indagate come temi aperti, capaci di raccogliere molte suggestioni.
A partire dalla fine dell’Ottocento, e poi fino ai giorni nostri - anticipa la curatrice dell’esposizione Martina Mazzotta - si può individuare un filo rosso che pone la musica in connessione con gli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea. Non vi è artista che non si sia confrontato, con l’immaterialità dell’arte-sorella, con la sua sovrana indipendenza dal mondo del visibile e dalle finalità riproduttive. Sintomi dell’invecchiamento dell’arte, diceva il filosofo Adorno, sono l’individualismo e il razionalismo sempre più esasperati. Alla musica, allora, va il ruolo di restituire all’arte il suo compito più nobile e antico, quello di divenire sede di idee universali. Negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, soprattutto in ambito germanico, il culto di Goethe, il wagnerismo, le indagini in campo filosofico e scientifico riflettono l’esigenza di una aspirazione all’armonia dell’individuo con il tutto, di una spiritualizzazione del lavoro artistico che produce un forte impatto sulle arti figurative, favorendo il ricorso al modello della musica”.
È da queste premesse che prende avvio la mostra “Kandinsky→Cage. Musica e Spirituale nell’Arte”, presentando preziosi bozzetti di opere di Richard Wagner (dell’Archivio Ricordi di Milano), la “Fantasia di Brahms” di Max Klinger e una serie di Lubok, le stampe popolari russe ottocentesche che hanno ispirato la cultura artistica successiva.
Segue un importante nucleo di una cinquantina di opere di Wassily Kandinsky,  dipinti, acquerelli, grafiche – provenienti da musei e collezioni private, tra le quali spiccano quelle di carattere eminentemente musicale, come gli acquerelli dipinti per gli spettacoli teatrali “Violett” (del Centro Pompidou, Parigi) e “Quadri di un’Esposizione” sulla musica di Musorgskij (della collezione universitaria del Castello di Wahn, Colonia).
Dal confronto dialettico con un musicista e artista grande come Constantin Čiurlionis, rappresentato in mostra da opere e spartiti provenienti dall’omonimo museo lituano di Kaunas, nonché dalle suggestioni della musica atonale dell’amico Arnold Schöenberg (poi maestro di Cage), celebrato a Palazzo Magnani come pittore con una straordinaria selezione di dipinti del Schöenberg Center di Vienna, Kandinsky giunge intorno al 1910 all’astrattismo spirituale e apre la via al suono interiore dei segni e dei colori, alla continua ascesa verso la libertà della materia. Le espressioni artistiche, ricondotte all’unità del soggetto e al suo ruolo di artefice, spostano l’attenzione sull’interiorità, su quello che Kandinsky chiama das Geistige in der Kunst (lo spirituale nell’arte). La tensione profetica verso l’età dello spirito che anima l’omonimo libro, scritto nel 1909 e poi pubblicato nel 1912, viene drammaticamente negata dall’avvento del primo conflitto mondiale.
La musica resta tuttavia l’ambito privilegiato, nel percorso di Kandinsky come in quello degli altri artisti in mostra, per proseguire verso la via dell’arte astratta, da interpretare anche in senso mistico, antroposofico, religioso e cosmico. La fusione sinestesica e l’empatia (Einfuehlung) che vedono i fruitori coinvolti in un processo ri-creativo dell’opera, rappresentano presupposti fecondi per guidare i visitatori attraverso il percorso della mostra, dove pittura, scultura, teatro, danza e cinema si relazionano alla non-oggettività della musica.
A una sezione su Paul Klee, protagonista imprescindibile in questo contesto, segue un omaggio a Marianne von Werefkin, in collaborazione col Museo d’Arte Moderna di Ascona. La grande pittrice legata a Kandinsky e al Cavaliere Azzurro che fu pioniera nell’affrontare il pensiero artistico come “rivelazione della vita in termini di colore, forma e musica”, senza peraltro mai cedere alla pura astrazione, trova un corrispettivo nel “naturalismo” dell’amico Stravinsky - l’altro protagonista, con Schoenberg, della modernità musicale della prima metà del XX secolo - la cui musica è stata scelta per la visione delle opere dell’artista.
Campane sonore lungo il percorso e video, infatti, consentono di fruire di alcuni nuclei dell’esposizione con accompagnamenti musicali mirati, dei quali il visitatore potrà godere contestualmente e in modo strettamente connesso alla visione delle opere.
La mostra viene animata da brani letterari degli artisti, video e installazioni che invitano a sperimentare in maniera ludica e ricreativa la sinestesia e offrono vere e proprie riscoperte. Come quella della figura di Oskar Fischinger, le cui opere giungono dall’omonimo archivio in California, il quale si ispirò a Kandinsky in maniera multiforme e divenne poi maestro di Cage negli USA, animando tra l’altro “Fantasia” di Walt Disney con la “Toccata con Fuga” di Bach, nella quale molte delle suggestioni della mostra sembrano trovare una sede ideale.
Il percorso prosegue con una selezione di opere di tre artisti particolarmente legati alla musica e alla spiritualità nel secondo Dopoguerra: Nicolas De Staël e Fausto Melotti (entrambi connessi alla figura del collezionista e musicologo Luigi Magnani, proprietario dell’omonimo Palazzo in cui si tiene la mostra) e dei quali vengono presentati e riscoperti preziosi dipinti e sculture musicali (l’“Uccello di Fuoco” di Melotti per esempio, del 1971, non viene esposto da più di tre decenni) e Giulio Turcato, del quale vengono esposti dopo 33 anni acquerelli, maquette, video e musiche di Luciano Berio appartenenti a “Moduli in Viola. Omaggio a Kandinsky”, lo spettacolo realizzato per la Biennale di Venezia del 1984. Un video sperimentale realizzato dallo stesso Berio con Bruno Munari completa la sezione.
La mostra si conclude con un ampio omaggio a John Cage, il musicista pensatore, poeta e artista i cui principi di risonanza interiore e la cui concezione dell’arte come tramite privilegiato di idee universali presenta analogie, rimandi e corrispondenze con la spiritualità kandinskiana. La sezione a lui dedicata si integra con la presenza di opere di altri artisti e si sviluppa attraverso notazioni e documenti audio e video, ma soprattutto attraverso installazioni di grande suggestione che permettono ai visitatori di sperimentare sinesteticamente la poetica cageana. Centrali saranno la ricostruzione di un ambiente anecoico, una “sala del silenzio” nella quale verrà esposta una tela bianca di Robert Rauschenberg, nonché la riproduzione di un teatro che metterà in scena una reinterpretazione in miniatura della composizione per orchestra “Ocean”, durante la quale il visitatore - seduto idealmente nella platea del Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia, opportunamente ricreato - sarà avvolto da “onde” musicali provenienti da diversi punti dell’installazione. Presente inoltre lo spartito per pianoforte - il famoso Solo for Piano dal Concert for Piano and Orchestra - che è il capolavoro dell’inventiva di Cage nel campo della notazione musicale.


La musica si vede?

Cosa succede quando un pittore, uno scultore, vogliono superare i limiti dello spazio, della simultaneità e estendere la propria opera nel tempo, facendola vibrare magicamente nel nostro spirito, così come solo la musica sa fare?
Lo scopriamo visitando KandinskyàCage. Musica e Spirituale nell’arte: la freccia nel titolo indica la direzione per compiere un viaggio polisensoriale nella storia dell’arte e del pensiero.
Tra ‘800 e ‘900, in particolare nei paesi di lingua tedesca, il culto di Goethe, il wagnerismo, le scoperte scientifiche, la teosofia, la filosofia di Schopenhauer e di Nietzsche fanno da sfondo a un clima culturale unico e irripetibile. Si assiste a una vera e propria spiritualizzazione dell’arte che pone in primo piano la dimensione dell’interiorità dell’individuo e elegge nelle arti, nella loro unione, la sede privilegiata di idee universali.
All’autore del famoso libro Lo Spirituale nell’arte (1912), Wassily Kandinsky, si viene introdotti attraverso il suo rapporto con Richard Wagner, i lubok, Max Klinger, M.K. Čiurlionis e Arnold Schönberg, poi maestro di John Cage. I rapporti tra le arti, la musica e la spiritualità vengono letti in Kandinsky attraverso la teoria dell’Empatia (Einfühlung), che allora come oggi invita lo spettatore ad attivarsi a livello psico-fisico di fronte all’opera e al divenire ri-creativo.
Due grandi compagni del Blaue Reiter particolarmente legati alla musica sono qui celebrati: si tratta di Paul Klee e di Marianne Werefkin. Si passa poi al Dopoguerra, con Fausto Melotti e Nicolas De Staël (entrambi cari a Luigi Magnani). Dopo 33 anni, si riscopre lo spettacolo con musiche di Luciano Berio Moduli in viola. Omaggio a Kandinsky, di Giulio Turcato. Un’altra inedita scoperta è rappresentata da Oskar Fischinger, anch’egli maestro di Cage, dove s’intrecciano Kandinsky e Walt Disney. L’ampia sezione finale dedicata a John Cage invita a esplorare consonanze e dissonanze che collegano le sue opere allo spirituale nell’arte così come formulato da Kandinsky e dagli altri protagonisti. Una ricostruzione in miniatura del Teatro Valli ospita lo spettacolo con danza Ocean; una stanza del silenzio (o camera anecoica, con una tela bianca di Robert Rauschenberg), avvolge in un tempo zero e induce all’ascolto dei suoni del nostro respiro, del sangue che circola, dei battiti del nostro cuore.

Martina Mazzotta

 

Palazzo Magnani a Reggio Emilia, che nel 2017 compie venti anni di attività espositiva, è stata abitazione di proprietà della famiglia del filantropo, musicologo e collezionista Luigi Magnani. La natura “musicale” della sede – e in generale di tutto il territorio reggiano – conferisce valore e significato alla scelta tematica della mostra.
Anche una delle più importati istituzioni culturali della città, la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, ha deciso di dedicare, nello stesso periodo delle mostra – un momento importante a Wassily Kandinsky. FESTIVAL APERTO 2017 metterà in calendario “Fattore K”, omaggio a Kandinsky, con il 14 ottobre al Teatro Ariosto Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’accademia del Teatro alla Scala, Marco Angius direttore, musiche di Skrjabin, Schoenberg, Webern, Clementi, Donatoni, Stockhausen e l’11 novembre al Teatro Cavallerizza Duo pianistico Emanuele Arciuli – Andrea Rebaudengo, musiche di Skrjabin, Schoenberg, De Hartmann, Debussy, Stravinskij.
Una serie di attività collaterali – concerti, lezioni concerto, conferenze, workshop – realizzate in collaborazione con importanti istituzioni come la Fondazione Nazionale della Danza,  oltre ad attività formative e didattiche (in collaborazione con Indaco, Atelier di ricerca musicale ed espressiva e Associazione Stella Maris di Bologna), completeranno e arricchiranno la mostra e l’approfondimento del rapporto tra arte e musica.
La mostra inaugura un’attenzione specifica che la Fondazione Palazzo Magnani riserverà alle persone con disabilità fisica e psichica, in stretta collaborazione con il Progetto Reggio Emilia città senza barriere. Il percorso espositivo sarà arricchito da soluzioni idonee ad una fruizione delle opere secondo modalità facilitate e affiancamento di personale specializzato, nella consapevolezza che l’arte sia via di accesso privilegiata al benessere di tutte le persone.
La mostra è promossa da Fondazione Palazzo Magnani e Skira Editore con la partecipazione di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Comune di Reggio Emilia, Regione Emilia Romagna, Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Cassa di Risparmio Pietro Manodori, Camera di Commercio di Reggio Emilia.
Il progetto a cura di Martina Mazzotta si pregia di un importante Comitato Scientifico, presieduto da Paolo Repetto e composto da Enzo Bianchi, Gillo Dorfles, Michele Porzio, Peter Vergo.


Kandinsky→Cage. Musica e Spirituale nell’Arte
A cura di
: Martina Mazzotta
Dal 
11 novembre al 25 febbraio 2018
Orari
: Dal martedì al giovedì 10.00-13.00/15.00-19.00; venerdì, sabato e festivi 10.00-19.00 – lunedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra
Aperture straordinarie: 24 novembre (Patrono): 10-19; 8 dicembre: 10-19; 24 dicembre: 10-13; 25 dicembre: 15-19; 26 dicembre: 10-19; 31 dicembre: 10- 13; 1 gennaio: 15-19; 6 gennaio: 10-19

Ingressi: Intero € 12; Ridotto € 10, Amici della FPM; Amici dei Teatri; gruppi composti da almeno 15 persone; militari; over 65; diversamente abile; studenti dai 18 ai 26 anni; soci ARCI; possessori biglietti mostra 2.200 anni lungo la Via Emilia, Musei Civici Reggio Emilia; possessori biglietti Fondazione Magnani Rocca, Traversetolo; promozione 2×1 per i soci Carta FRECCIA che raggiungeranno Reggio Emilia con le Frecce entro tre giorni dalla visita alla mostra; possessori biglietto rassegna cinematografica Pomeriggi d’Arte al Cinema Al Corso; Studenti € 6 Studenti dai 6 ai 18 anni; Ingresso omaggio
Bambini fino ai 6 anni; accompagnatore per visitatore diversamente abile; Giornalista iscritto all’albo con tessera di riconoscimento valida
Prevendita on line: È possibile saltare la coda acquistando i biglietti online su www.musement.com (al costo del biglietto è applicato un diritto di prevendita di 2€)
Catalogo: € 35 in mostra (€ 39 in libreria)
Ufficio Stampa: Studio ESSECI, Sergio Campagnolo - Tel. +39.049663499 - Stefania Bertelli - gestione1@studioesseci.net

Fondazione Palazzo Magnani
Corso Garibaldi 31
42121 Reggio Emilia
Tel. + 39 0522  44 44 46 - Fax + 39 0522 44 44 36 -info@palazzomagnani.it -fondazionepalazzomagnani@pcert.postecert.it a.benevelli@palazzomagnani.it

Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:

JAZZDO.IT, JAZZMI, Triennale, 4-11/11/2017, Milano

Nella filiale Intesa Sanpaolo di piazza Cordusio è stata presentata la prima edizione di JAZZDO.IT, il progetto nell’ambito di JAZZMI dedicato alla filiera professionale del Jazz e a chi opera nella sua produzione e diffusione, appuntamento unico in Italia.
Nel corso dell’incontro è stato presentato inoltre il programma dei concerti gratuiti di JAZZMI, il calendario di appuntamenti in tutta la città, tenuti in luoghi inusuali come musei, biblioteche e la filiale di Intesa Sanpaolo di piazza Cordusio, che ospiterà due concerti gratuiti il 4 e l’11 novembre.
Vittorio Meloni, Direttore Relazioni Esterne Intesa Sanpaolo, ha commentato: "Al suo secondo anno, JAZZMI è un’iniziativa in crescita che coniuga intrattenimento e cultura, per questo Intesa Sanpaolo ha deciso di sostenerla e di ospitare nella nostra filiale di piazza Cordusio due concerti Jazz, ad ingresso gratuito. Un concerto in filiale è un evento inconsueto, ma rientra nella logica della condivisione, dello ‘sharing’, orientata ad aprire i nostri spazi alla vita della città. Non solo, il programma JAZZDO.IT presentato oggi mira a rafforzare la filiera ‘produttiva’ del jazz, favorendo le professioni creative e giovanili. È quindi in perfetta sintonia con l’attenzione della Banca verso i giovani e verso un’economia che ne favorisca la crescita personale e professionale".
JAZZMI, di cui Intesa Sanpaolo è main sponsor, si è aggiudicato il Primo premio come miglior evento musicale in occasione della 14ª edizione del BEA - Best Event Awards, la prima manifestazione in Italia dedicata alla Event Industry, con questa motivazione: "la trasformazione della città e la valorizzazione dei suoi spazi ha portato il Jazz a esprimersi in realtà consolidate e a invadere luoghi del tutto nuovi per creare una realtà cittadina dinamica, in costante movimento e alla ricerca di sorprendenti innovazioni".


Tra il 10 e il 12 Novembre, Milano si candiderà a capitale italiana del Jazz, in occasione di JAZZDO.IT , il nuovo progetto realizzato grazie al sostegno di SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori  in occasione di JAZZMI , prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art in collaborazione con Blue Note Milano, che si rivolge a tutti i componenti della filiera del Jazz  quali artisti, etichette discografiche, festival, editori, media, operatori, associazioni, professionisti, studiosi e appassionati.
All’interno del programma del festival JAZZMI, attraverso convegni, showcase, panel, focus e keynotes  con operatori e artisti italiani ed internazionali, si parlerà di Jazz in tutte le sue declinazioni, dalla produzione discografica al live, dalle tendenze artistiche all’export internazionale, creando un ponte, favorendo collaborazioni e partnership, tra il mercato italiano e quello internazionale. Tutti gli incontri avvengono negli spazi di Triennale di Milano in viale Alemagna 6.

A N T E P R I MA
Mercoledì 8 Novembre 2017

ore 11.00 | PRESENTAZIONE JAZZDO.IT
Saluto inaugurale Jazzdo.it. con Filippo Sugar, Presidente SIAE e Severino Salvemini, Fondazione CRT Teatro dell’Arte
ore 11.30 | ANTEPRIMA JAZZDO.IT JAZZ COME BENE PUBBLICO
Sostenere e ampliare una delle eccellenze culturali del nostro paese
Paolo Fresu , musicista, intervista Dario Franceschini , Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
MODERA Andrea Laffranchi, Corriere della Sera

V E N E R D Í 1 0 N O V E M B R E
ore 10.30 | PANEL
SIAE PER LO SVILUPPO E LA CRESCITA DEL JAZZ E DEL SISTEMA MUSICALE ITALIANO
Matteo Fedeli, direttore divisione musica – SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori
Danila Confalonieri, responsabile promozione culturale – SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori
ore 11.30 | PANEL
PRODUZIONE DISCOGRAFICA JAZZ IN ITALIA.
QUAL È LA SITUAZIONE DEL MERCATO? QUAL È IL SUO FUTURO?
Luciano Rebeggiani, Sony Music; Patrizio Romano, Warner Music; Marco Valente, Auand; Fabrizio Salvatore, Alfa Music
ore 15.00 | FOCUS
LA DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO DEL MIBACT PRESENTA LE LINEE GUIDA DEL NUOVO DM PER FUS MUSICA/TEATRO/DANZA
con Onofrio Cutaia, Direttore Generale dello Spettacolo dal vivo - MIBACT.
ore 17.00 | PANEL
IL LAVORO DEL JAZZ
Musicisti ed organizzatori a confronto con esperti e professionisti per affrontare i vari aspetti legislativi, amministrativi, previdenziali e gestionali, con l’obiettivo di una maggiore consapevolezza di diritti e doveri.
Giovanni Scoz, dottore commercialista, giornalista, consulente per Istituzioni; Giovanni Taglialatela, avvocato, esperto in materia di diritto d’autore, diritto del lavoro e della previdenza; Michela Parolin, associazione I-Jazz, esperta di supervisione amministrativa; Antonio Ribatti, direttivo Midj, AH-UM Festival Milano
ore 18.00 | FOCUS
Gli scenari per la musica nel mondo
LA FRANCIA E LE BUREAU EXPORT
Creato nel 1993, Le Bureau Export è una organizzazione professionale no profit che ha l’obiettivo di sviluppare la filiera musicale francese nel mondo con sedi a Parigi, New York, Londra, Berlino e San Paolo. Per oltre 20 anni, Le Bureau Export ha lavorato assieme all’industria musicale francese per sviluppare l’internazionalizzazione dei loro artisti, sostenendo ogni anno centinaia di progetti.
Corinne Sadki, Responsabile Contenuti e Risorse - Le Bureau Export, Francia
ore 19.00 | CONCERTO JAZZDO.IT
GAVINO MURGIA. BLAST QUARTET

S A B A T O 1 1 N O V E M B R E
ore 10.00 | PANEL
Il sistema del Jazz in Europa
LE ORGANIZZAZIONI NAZIONALI E GLI EXPORT OFFICE
Il sistema europeo delle organizzazioni nazionali ed i loro uffici esportazione: attività, bilanci, progetti, risultati raggiunti. Quali possibili sinergie tra i sistemi nazionali e i mercati europei?
Jan Ole Otnaes, Nasjonal jazzscene, Norvegia; Nur Al Habash, Italia Music Export / SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori; Lobke Aelbrecht, Flanders Arts Insitute, Belgio; Lars Thor Jensen, Jazz Denmark, Danimarca; Corinne Sadki, Le Bureau Export, France
MODERA Giambattista Tofoni, EJN Network
ore 11.00 | PANEL
FESTIVAL E TERRITORIO
I primi risultati dello studio sull’impatto economico e sulle ricadute sociali dei festival jazz in Italia, realizzato da Associazione I-Jazz e Severino Salvemini dell'Università Bocconi a confronto con analoghe ricerche effettuate in Europa.
Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura - Comune di Milano; Severino Salvemini, Università Luigi Bocconi - Milano; George McKay, University of East Anglia - Norwich (UK)
MODERA Corrado Beldi, Vicepresidente I-Jazz, Direttore Artistico NovaraJazz
ore 12.00 | FOCUS
Gli scenari per la musica nel mondo
LA NORVEGIA E NASJONAL JAZZSCENE
Norvegia, una delle scene jazz artisticamente più vitali e innovative del mondo negli ultimi 30 anni.
Jan Ole Otnaes – Nasjonal jazzscene, Norvegia.
MODERA Maurizio Principato, Radio Popolare
ore 16.30 | PANEL
JAZZ CHAT JAM
Una chiacchierata libera tra musicisti nati in epoche differenti
Con Franco D'Andrea, Enrico Intra, Simone Graziano, Mauro Ottolini
ore 17.30 | KEYNOTES
MICHAEL CUSCUNA
Evolution of a record man
Uno dei più prolifici produttori della storia del Jazz racconta la propria leggendaria carriera: da musicista a dj radiofonico, da giornalista a produttore per alcune delle etichette più prestigiose come Atlantic, Arista e, soprattutto, Blue Note. Fondatore del marchio Mosaic, specializzato in preziose ristampe storiche.
ore 19.00 | CONCERTO JAZZDO.IT
PURPLE WHALES ABOUT JIMI HENDRIX

D O M E N I C A 1 2  N O V E M B R E
ore 12.00 | KEYNOTES
ORNELLA VANONI
Un incontro con la leggendaria cantante per raccontare Milano dagli anni '50 - '60 ad oggi. Luoghi, persone, storie. Ed il rapporto di Ornella Vanoni con il Jazz.

A C C R E D I T I & C O N V E N Z I O N I: per accreditarsi, ricevere la lista aggiornata delle convenzioni con hotel, ristoranti e compagnie aeree: jazzdoit@jazzmi.it.
Tutti gli operatori accreditati a JAZZDO.IT potranno usufruire di riduzioni speciali per la programmazione di JAZZMI dal 10 al 12 novembre.
A G G IORNAMENTI E PROGRAMMA COMP L E T O: J A Z ZMI . I T


Informazioni per la stampa: Intesa Sanpaolo - Ufficio Media Attività Istituzionali, Sociali e Culturali - Tel. +39 0287962641 - stampa@intesasanpaolo.com
JAZZMI - Fabio Vergani - A BUZZ SUPREME SRL - stampa@jazzmi.it - fabio@abuzzsupreme.it - Tel. +39 0274222237 - +39 0248194128 - +39 3490955404

Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:

Manzoni Cultura: Davide Van De Sfroos, Teatro Manzoni, lunedì 2 ottobre, Milano

Manzoni Cultura

 Lunedì 2 ottobre, ore 20.45

ospite della serata DAVIDE VAN DE SFROOS

conduce l'intervista Edoardo Sylos Labini
con la partecipazione di Giovanni Terzi
dj set Alice Viglioglia


Davide Van De Sfroos, una delle voci più originali della scena musical-letteraria italiana  apre la rassegna MANZONI CULTURA, lunedì 2 ottobre al Teatro Manzoni.
Celebre per i testi in dialetto comasco, il “cantastorie Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, è il primo grande ospite della nuova stagione di Manzoni Cultura. Ad intervistarlo ci penserà l’eclettico artista Edoardo Sylos Labini, ideatore della rassegna.

Dopo il successo delle passate edizioni, ritorna per il quarto anno consecutivo la rassegna Manzoni Cultura, ideata da Edoardo Sylos Labini, con un cartellone inedito capace di appassionare un pubblico in costante crescita, curioso ed eterogeneo.
Ad aprire il ciclo di interviste con personaggi noti del mondo della cultura sarà Davide Van De Sfroos, lunedì 2 ottobre, che incontrerà il pubblico al Teatro Manzoni di Milano.
Ospite d’eccezione, reduce dal grande successo al Meazza che ha entusiasmato oltre 20mila fan accorsi per ascoltare le ballate blues in dialetto comasco, Davide Bernasconi, in arte Van De Sfroos, è una delle voci più originali della scena musical-letteraria italiana.
Cantastorie”, chitarrista e scrittore con forti radici culturali ha vinto due Premi Tenco e si è classificato quarto a Sanremo 2011.
Tra gli album che hanno ottenuto più successo si ricordano: Brèva e Tivàn, E sémmpartìi, Akuaduulzae Yanez; tra i libri: Le parole sognate dai pesci e Il mio nome è Herbert Fanucci.

Davide Van De Sfroos incalzato dalle domande dell’artista Edoardo Sylos Labini, si racconterà al pubblico in un avvincente faccia a faccia accompagnato da immagini, video inediti e musiche live di Alice Viglioglia.
Non mancheranno le incursioni OFF di Giovanni Terzi, direttore de IlGiornaleOFF.it, media partner della rassegna, e la partecipazione attiva del pubblico chiamato ad interfacciarsi con il cantante.
È solo il primo dei quattro appuntamenti che si terranno al Teatro Manzoni di Milano, ai quali si aggiungeranno altri quattro incontri al terzo piano del Mondadori Megastore di Piazza Duomo, grazie alla nuova partnership del format Manzoni Cultura con Mondadori Store. Oltre al network di librerie del Gruppo Mondadori, main sponsor, partner ufficiali della rassegna sono Elior,per il quarto anno consecutivo e, da quest’anno, Unibell.

Manzoni Cultura
Davide Van De Sfroos
Biglietto
: posto unico € 10,00

Orario:  Lunedì 2 ottobre, ore 20.45

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
20121 Milano 

Tel. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it - stampa@teatromanzoni.it

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Condividi su:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi