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Padiglione Tibet, SetUp+, Centro Natura, Inaugurazione 3/02/2018 ore19.00, Bologna

Inaugurazione sabato 3 febbraio 2018 ore 19.00


PADIGLIONE TIBET a cura di Ruggero Maggipresenta presso CENTRO NATURA all'interno di SetUp+ il contenitore degli eventi culturali che si svolgono in città durante SetUp Contemporary Art Fair.

SPIRITUALITÀ ED ARTE COME CIBO PER LA MENTE E PER L'ANIMA
Installazione-video con estratti delle precedenti quattro edizioni (2011/2013/2015/2017) di Padiglione Tibet nato come evento parallelo alla Biennale d’Arte di Venezia. La Biennale veneziana offre da sempre l’opportunità ad ogni Paese di presentare le proprie realtà artistiche più rappresentative con i Padiglioni Nazionali.
L’appello per la dignità di un popolo si può estrinsecare anche attraverso un progetto artistico. Una forma di riscatto culturale voluto fortemente da molti paesi e che, per Padiglione Tibet “il padiglione per un paese che non c'è” ideato da Ruggero Maggi nel 2010, ha assunto anche una valenza sociale.

  • Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale “centralina” spirituale per tutti gli esseri umani.
  • Padiglione Tibet, un’idea che nella propria semplicità racchiude una forte carica emozionale, è un sogno che ha lasciato il segno ponendosi l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana. Un unico tema declinato nei modi della pittura, della scultura, della performance, del video per realizzare un grande evento che sottolinei coralmente il profondo senso di spiritualità dell'universo tibetano.

Un ponte sensibile tra la cultura Occidentale e quella Tibetana densa di affascinanti e mistiche suggestioni spirituali, linguistiche ed artistiche; un passaggio da Est ad Ovest, che crei quella sfumata ma necessaria vibrazione poetica per interagire e comprendersi. Padiglione Tibet: ponte fra culture.

LUCENTE SPIRITO, mostra costituita da una selezione di opere dal profondo contenuto spirituale e concettuale come "The Quest" vero e proprio work in progress di due artisti: Carla Bertola e Alberto Vitacchio protagonisti congelati nell'atto fotografico insieme con le pietre megalitiche, divenendo anch'essi elementi immobili e silenziosi del paesaggio; le opere verbo-visive titolate "Fiabe al vento" di Marcello Diotallevi che traggono ispirazione direttamente dal vento della poesia e dalla naturale inclinazione dell'artista verso un'ironica interpretazione della realtà e della vita; le evocative immagini fotografiche di Anna Maria Di Ciommo che ricreano i momenti in cui i Lama Tibetani realizzano splendidi mandala, sintetizzate in una frase di S.S. il Dalai Lama: "Ero intelligente e volevo cambiare il mondo. Ora sono saggio e sto cambiando me stesso"; le opere-oggetto di Roberto Testori che nel loro biancore riflettono soluzioni concettuali ricche di significati spirituali e poetici. Poesia visiva che si alterna ad una sedimentata descrizione di tracce, di piccoli oggetti che ritrovano il loro spazio in una decontestualizzazione intelligente e raffinata.

SABATO 3 FEBBRAIO ore 19.30 | ore 21.00 | ore 22.00

NO CHAIN performance di danza contemporanea di K7
coreografia di Kappa
musica di Paola Samoggia
danza: Giuseppe Spinelli, Laura Onofri

...ho pensato a Padiglione Tibet, al ponte tra due culture…. al collegamento… alla denuncia della situazione attuale che però volge verso una libertà raggiunta con l’aiuto delle due culture assieme, l’aiuto di tutti…. In attesa la campana a lastra è libera di muoversi nel vento…. come una bandiera di preghiera….”
Paola Samoggia

Durante l'inaugurazione è prevista una cena a tema: Still alive a cura di Pina Siotto nel Ristorante BioVegetariano di Centro Natura dalle ore 19.15 alle 22.00Si consiglia la prenotazione.


PADIGLIONE TIBET a cura di Ruggero Maggi
Dal 1 al 28 febbraio 2018
Inaugurazione: sabato 3 febbraio 2018 ore 19.00
Orari: lunedì sabato 10 - 22.30 | domenica 10 – 18.30
Info: 051.235643 | www.centronatura.it | maggiruggero@gmail.com | 320.9621497

Centro Natura
via degli Albari 4
Bologna

 

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Affordable Art Fair, Superstudio Più, 26-28 gennaio 2018, Milano

Torna Affordable Art Fair, la fiera d’arte contemporanea giunta all’ottava edizione, in programma al Superstudio Più dal 26 al 28 gennaio 2018 (con inaugurazione il 25 su invito o con prevendita online), con 85 gallerie internazionali presenti. Grandi nomi dall’arte contemporanea e ultime tendenze fino ai 6.000 euro.
Le città che ospiteranno Affordable Art Fair quest’anno sono: Milano, Amsterdam, Bruxelles, Amburgo, Stoccolma, Londra, Bristol, New York, Hong Kong, Singapore.
Affordable Art Fair è un appuntamento di riferimento non solo per i collezionisti, ma anche per tutti coloro che sono interessati all’arte e vorrebbero acquistare un’opera a prezzi accessibili. Questa caratteristica si riflette nelle statistiche di acquisto della fiera: 1 visitatore ogni 8 acquista in fiera, e 1/5 degli acquirenti è al suo primo acquisto di opere d’arte.
Dal 2017 è inoltre disponibile il sito di e-commerce firmato Affordable Art Fair: arte accessibile tutto l’anno!
Nel 2017 l’edizione italiana di Affordable Art Fair ha accolto oltre 13.000 visitatori e ha registrato una vendita di opere d’arte per un valore che ha superato 1.400.000 euro.
Emma Amato, Lead Global di Affordable Art Fair, spiega l'immagine che rappresenta l'evento, del fotografo londinese John Wright: “ costruita attorno ad un’opera di Annabelle Marquis (Galleria Arteria) e mostra un interno che magicamente prende vita proprio attraverso l’arte. L’elegante raffinatezza dell’opera di Annabelle si ritrova in ogni dettaglio della stanza, dagli arredi eleganti, all’ambiente di ispirazione mid-century, alla sontuosa palette di colori”.

LIVING WITH ART - Vivere con l’arte, il tema dell’edizione 2018, racchiude l’anima di Affordable Art Fair. Non la classica fiera. Affordable Art Fair vuole essere un momento di incontro, di scambio, di ricerca e di condivisione delle ultime tendenze dell’arte contemporanea.
85 le gallerie presenti all'edizione milanese: 50% gallerie straniere, 30% gallerie di Milano e 20% provenienti dal resto del territorio nazionale.
Francia, Spagna, Canada e Giappone sono solo alcuni dei paesi presenti.
Per la prima volta a Milano la Galleria ArtBlue di Singapore presenta le opere dei più quotati nomi vietnamiti, tra cui Phuong Quoc Tri, artista figurativo i cui lavori raccontano storie che esprimono desiderio, resistenza alle avversità o incertezza per un destino ignoto.

In mostra le opere di calligrafia della Galleria Kitai Kikaku di Tokyo con i lavori di Mizuho Koyama, tra la calligrafia tradizionale giapponese, poesia e street art.
Dalla Francia arriva Galerie Le Container di Marsiglia - la galleria  ha sede in un vero e proprio container e può essere considerata un’opera d’arte essa stessa - specializzata in urban art, presenta Monsieur Chat, famoso a livello internazionale per aver creato il gatto giallo che “cammina” sui muri di mezza Europa.
New entry dal Canada, Artêria Gallery stupisce con le tecniche di artisti come Hugo Cantin, che utilizza i fotogrammi di vecchi film nelle sue opere.
La spagnola Galleria 3 Punts, tra le migliori di Barcellona, propone invece degli artisti plastici, iperrealistici ad alto tasso ironico, come Gerard Mas, con le sue sculture iperealiste, Alejandro Monge o Samuel Salcedo.
La fiera presenta un importante focus sulle gallerie milanesi con la sezione speciale Milano Contemporary, alla scoperta di artisti e tendenze di una delle capitali del contemporaneo, come la galleria milanese Maroncelli 12 porta in fiera Dan Miller, artista californiano di fama mondiale presente anche alla 57esima edizione della Biennale di VeneziaLe pitture trompe-l'oeil di Tommy TC Carlsson (Galleri Final), alle installazioni minimal di Giovanna Strada (ESH Gallery).

Angelica Gatto ed Emanuele Riccomi, giovani curatori provenienti da CAMPO, il corso per curatori promosso dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in collaborazione con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, hanno individuato i giovani artisti presenti nello spazio Young Talents, il progetto dedicato alle promesse dell’arte contemporanea.
Oltre ai giovani i grandi nomi, dalla pop art giapponese con Takashi Murakami, alla street art con Mr Brainwash, fino alle opere di Maurizio Galimberti in collaborazione con Christo (Deodato Arte), e alle serigrafie di Michelangelo Pistoletto.
Nel programma, un ciclo di talk dedicato al tema LIVING WITH ART: se è vero che si sceglie l’opera di cui ci si innamora, è il momento della scoperta della vita insieme - dal restauro allo sviluppo della collezione, tra art advisory e interiors. Open Care porta in fiera i propri esperti che racconteranno in maniera facile e interessante anche il lato più economico del sistema arte.



Altri appuntamenti giornalieri sull’immagine contemporanea - un modo alternativo di intendere la fotografia - saranno curati da Francesca Marani (co-curatrice del Photo Vogue Festival).
FREEDA, il progetto editoriale digitale che celebra l’identità della nuova generazione di donne, è l’ospite speciale del venerdì sera.
Non mancano i momenti di “gioco” per adulti e bambini, con workshop in cui sperimentare qualche particolare tecnica in compagnia di un artista, partecipando alla creazione di un’opera d’arte collettiva.
Allo Spazio Bimbi, durante tutte le giornate della fiera, l’associazione “Sul Filo dell’Arte” organizza laboratori di knitting per tutta la famiglia. Omaggi alle più celebri opere di artisti del calibro di Damien Hirst, Keith Haring, Picasso e tanti altri prendono vita a colpi di tricot e crochet.
Tra le novità dedicate ai più piccoli l’Happy Hour Kids, a partire dalla giornata del venerdì. 

VENERDI
TALKS
 
Alle 15.30, l'appuntamento giornaliero sull'Immagine Contemporanea curato da Francesca Marani: Ilaria Speri, Zoe De Luca, Francesca Seravalle e Federica Chiocchetti ci insegnano a Lavorare con la immagini
Alle 17.30, Conservare l'arte contemporanea con Isabella Villafranca Soissons
Direttrice del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care.
WORKSHOP
con lo street artist Ale Puro, in collaborazione con Il Melograno Art Gallery e The Outartlet Gallery
SPECIAL EVENT
sulla creatività e new media presentato da FREEDA.

SABATO
TALKS 
Alle 15.30, Appunti per una storia sulla mobile photography con Irene Alison
Alle 17.30, Dalla vita domestica alla valorizzazione della collezione con l' Avv. Claudio Palmigiano, board memember di ACACIA.
WORKSHOP sulla tecnica del collage con l'artista Francesca Lupo in collaborazione con Liberty Gallery.
PERFORMANCE live della street artist La Pupazza in collaborazione con Pisacane Arte e 958 Santero.

DOMENICA
TALKS 
Alle 15.30, See the story con Alessia Glaviano e Franco Pagetti
Alle 17.30, Art&Finance Report, presentato da Deloitte.
WORKSHOP sulla realizzazione di un'opera in chiave glitch con Michela Gioachin, in collaborazione con Expart Studio&Gallery.
PERFORMANCE live di Loris Dogana in collaborazione con Pisacane Arte.


AFFORDABLE ART FAIR MILANO
Dal 26 al 28 gennaio 2018
(Opening su invito o con prevendita online giovedì 25 gennaio)

Orari: Giovedì 25 Gennaio 2018 (Inaugurazione (solo invito o prenotazione online) 18.00 - 22.00
Venerdì 26 Gennaio 2018: 11.00 - 21.00
Sabato 27 Gennaio 2018: 11.00 - 21.00
Domenica 28 Gennaio 2018: 11.00 - 20.00
Informazioni: T. +39 049 657 401 - italy@affordableartfair.com -  www.affordableartfair.com - www.facebook.com/AAFMilano
Ufficio Stampa e PR: MN ITALIA - Viviana Pepe: viviana.pepe@mnitalia.com - T. 02 89015519 - M. 346 6600299; Stefania Previte: stefania.previte@mnholding.com - T. 02 89015519 - M: 347 7148113

Superstudio Più
Via Tortona 27
20144 Milano

 

 

 

 

 

 

 

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Gigi Piana, moveo_ergo_sum, Galleria Après-coup Arte, Milano dal 12/01/2018

"Mi piace pensare che l'arte abbia a che fare, più che con la creatività, con la trasformazione: come spostamento dei confini del fare arte, con l’impiegare materiali, modificarne le funzioni, trasformando me stesso, le persone, la società. la creazione termina, la trasformazione evolve."

Gigi Piana


Intreccio, Trasparenza e Luce. Sono queste le tre parole chiave per potersi immergere e comprendere l’arte di Gigi Piana, artista visivo e performer, unico nel suo genere, che venerdì 12 gennaio con la live-performance “spazio tempo” ha inaugurato la personale moveo_ergo_sum (piccoli movimenti rivoluzionari) alla Galleria Après-coup Arte di Milano, curata da Sarah Lanzoni e aperta al pubblico sino a sabato 17 febbraio.


La mostra è una riflessione sulla ricerca del movimento di Gigi Piana presentata da stampe fotografiche, su acetato trasparente, di uomini e donne, tagliate in strisce orizzontali e verticali, poi intrecciate tra loro e fissate sul telaio della cornice come fossero trama e ordito. 
Il risultato è uno straordinario movimento di corpi nudi che si deframmentano e ricompongono, in un gioco di sguardi tra l’osservatore e i soggetti ritratti dalla fotografa polacca Ewa Gleisner, che Gigi Piana intreccia successivamente. Opere d’arte che trasmettono un messaggio emotivo intenso e spiazzante, frutto di una ricerca in continua evoluzione che trova nella luce un elemento di amplificazione e completamento. Sia che si tratti della luce naturale che scaturisce dalle stampe fotografiche trasparenti intrecciate dall’artista, sia che si tratti della luce artificiale che in alcuni casi viene utilizzata per retroilluminare le opere.
Per Sarah Lanzoni, curatrice della mostra: “Il risultato artistico ottenuto mi fa pensare a una sorta di ossimoro, ovvero, a quella che definirei una forma di scultura bidimensionale, in cui è possibile cogliere la profondità dell’opera, avvicinandosi ad essa, entrandoci dentro ed esplorandola con lo sguardo - come in un video - e girandoci intorno, ma ricordandosi, ad un tratto, che non è una scultura a tutto tondo, che è altro. I suoi lavori sono evanescenti e, al contempo, assolutamente reali. La materialità dei corpi viene percepita infatti come tale, ma assume una connotazione eterea, leggera e vaporosa”.
A tutto ciò va sottolineato che il motore della ricerca di Piana parte dal Sociale che coniuga nel significato della fusione dei corpi, della loro sessualità, delle migrazioni dai continenti, del movimento stesso della terra, in una mutazione costante che però non dimentica le proprie radici, l'humus culturale da cui nascono, la sua passione per l'antropologia.
"Ogni individuo può e deve costruire/decostruire, fare/disfare liberamente la propria identità: questo coincide con la “performatività” dell'agire e del fare. I miei corpi si intrecciano cercando un ordine indipendente di sviluppo, abbattendo i giudizi ed i pregiudizi, in una società dove la cultura non cataloga ma accetta le diverse sfumature delle diversità. Non esistono più confini rigidi a cui aderire per avere un ruolo sociale: la propria “identità” trova uno sviluppo autonomo, indipendente. i corpi si intrecciano, si compenetrano; in formazione ed evoluzione, a metafora di questa mutazione."
A Milano Gigi Piana espone nove opere di varie dimensioni, cinque delle quali realizzate appositamente per la Galleria di Arte Contemporanea Après-coup Arte.
Fra tutte le “trame” esposte va segnalato in particolare il trittico “free_still#olga_2” con il quale l’osservatore potrà interagire facendolo scorrere su binari predisposti, sovrapponendo o separando i diversi livelli che lo compongono.
Scrive nella presentazione Sarah Lanzoni: “La ricerca di Gigi Piana per la galleria Après-coup Arte, legata in particolare allo studio del corpo in movimento nel periodo futurista, sviluppa ulteriormente il tentativo audace di andare al di là di ogni cliché nella sua rappresentazione [...]. Gli stop, in cui i danzatori sono stati fotografati, nella produzione di Piana sono resi a livello iconografico in maniera dinamica e rappresentano i momenti della vita in cui l’essere umano tira le somme, in cui si ferma e osserva i punti da cui è partito e dove è arrivato”.
Ogni performer è stato ritratto in scatti che registrano il movimento libero del soggetto durante l’azione, a partire dalla posizione fissa della prima foto in ordito. Le immagini singole sono state in seguito sovrapposte a formarne una sola.
La direzione conferita da Piana alla sua ricerca sul movimento nasce dall’esperienza iniziata nel 2016 con il progetto “STILL-Body Experience With Digital Brain”, vincitore del bando “ORA! LINGUAGGI CONTEMPORANEI, PRODUZIONI INNOVATIVE” promosso dalla Compagnia di San Paolo. Questo percorso artistico sperimentale è stato sviluppato a partire da un’idea del danzatore Daniele Ninarello, in collaborazione con l’interaction designer Emanuele Lomello, l’artista visivi Gigi Piana e NABA - Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, con il coordinamento di Silvia Limone, per riflettere sul “fare arte” come atto rivoluzionario per l’uomo contemporaneo.
STILL trova un seguito nelle opere realizzate per questa personale, che va intesa come uno scatto in avanti, un’evoluzione nel processo di maturazione artistica di Piana negli ultimi anni.

Gigi Piana, artista visivo, con esperienze maturate negli ambiti delle installazioni, della performance e del video. Vive e lavora tra Torino e Biella.
Prioritario l’utilizzo del mezzo video, sia per ciò che riguarda le installazioni che le performance, utilizzando abitualmente la ripresa diretta.
Nell’arco degli anni ha svolto la sua personale ricerca creando un peculiare linguaggio personale che si esprime attraverso l’utilizzo di materiali trasparenti, fili rossi, scritte: elementi minimi, sia nei lavori a muro che in performance ed installazioni site-specific. Nell’ultimo periodo la sua ricerca artistica si è evoluta in relazione alla tradizione tessile biellese con l’utilizzo dell’intreccio di tessuti di materiali plastici come propria cifra stilistica.

Mostre personali
- “Fino a qui” (Villa Schneider, Biella) 2002
- “Alla Corte dell’Arte” (Andorno, Biella) 2004
- “Rapporti A2”, personale con Luciano Pivotto (Officine CAOS, Torino) 2007
- “BI-BOx1”, inaugurazione spazio BI-BOx (Biella) 2011
- “Invasioni”, 6 personali a confronto (Palazzo ex ENEL – BI-BOx, Biella) 2013; - “intrecci_in_tessuti (BI-BOx, Biella) 2014
- “ricerca_d_identità” (Paola Meliga Gallery, Torino) 2015
- “ricerca_d_identità” (Adiacenze, Caravan SetUp, Bologna) 2015 Cortile Lagrange Palazzo Cavour (Totino) 2016.
Mostre collettive
- “Archeologia Futura” a cura di Michelangelo Pistoletto e Gabriele Boccacini per la Biennale dei Giovani Artisti “BIG 2000” (Torino)
- installazione “mirror” nell’ambito di “BIG 2000” (Caraglio, Cuneo); “Villaggio Globale” (La Valletta, Malta) 2002
- “Le Pareti della Solitudine” Cittadellarte-Fondazione Pistoletto (Biella) 2002
- “Gemine Muse” (Biella) 2003
- “100 volte Stalker” (Glasgow, Inghilterra) 2004
- “Food Design” (Torino) 2004;
- “Gemine Muse” (Roman, Romania) 2004
- “Art Luggage” (Catania) 2007; “13×17” Padiglione Italia (Venezia ed altre sedi: Napoli, Biella, Pescara, Palermo, Bologna, Roma) 2007-08
- “Quotidiana” (Padova) 2007
- “13×17” Biennale di Venezia (Bologna) 2012
- “The Others” (Torino) 2013-14
- “Setup Art Fair” (Bologna) 2013-14-15
- “t_essere_territorio” installazione-performance a 1.900 metri con Gabriella Maiorino (Olanda), a cura di Ewa Gleisner (Lago del Mucrone, Biella)
- “SWAB” Barcellona (Spagna) 2015 portanova12 gallery (BO), SetUp Art Fair 2016 (Bologna) Riccardo Costantini Contemporary (TO), curato tra gli altri da: Antonio Arevalo, Guido Bartorelli, Philippe Daverio, Irene Finiguerra, Olga Gambari, Teresa Iannotta, Marina Mojana, Stefania Schiavon, Angela Vettese, Alessia Locatelli, Alice Zannoni.

Ha collaborato con Michelangelo Pistoletto a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto (Biella) dal 1997 al 2004.
Lavora stabilmente come performer con il gruppo teatrale torinese “Stalker Teatro” dal 1997, con esperienze in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Portogallo, Polonia, Israele, Inghilterra, Malta). Ha realizzato con la compagnia coproduzioni nazionali ed internazionali con: Akademia Ruchu (Polonia), Gabriella Maiorino (Olanda), Ex Nihilo (Francia), Scena Plastyczna (Polonia), Eugenio Barba (Danimarca), Remondi&Caporossi (Italia), Pierre Byland (Francia), Marigia Maggipinto (Italia).
Ha curato per la Città di Biella l’allestimento della mostra permanente “Spazio della Memoria” negli spazi sotterranei di Villa Schneider, dedicato al ricordo dell’occupazione nazifascista della villa, utilizzata come luogo di torture, interrogatori e deportazione.
Ha collaborato con diversi artisti, tra cui l’artista visiva Laura Testa, con la quale dal 2000 esegue installazioni e performance; la coreografa italiana, residente in Olanda, Gabriella Maiorino; l’artista indiano Rabindra Patra. Dal 2014 collabora con continuità con la fotografa polacca Ewa Gleisner. Esegue collaborazioni artistiche con aziende e privati: “profondità di tela”, installazione per campagna pubblicitaria “Filrus” (Italia) 2012; “persone – numeri – banca ”, installazione per la copertina del libro “WelcomeBank”, Napolitano e Visconti, Edizioni Egea (Milano) 2011.
Fonda nel 2000 con Stefano Bosco, Laura Testa, Toni Spanedda, Aurelio Gentile e Maria Bruni il gruppo RAIII con cui esegue esperienze performative ad indirizzo di tipo multimediale (utilizzo di Internet, dirette televisive, creazione di format).
Collabora con la Facoltà di Filosofia di Torino su sperimentazioni che riguardano la percezione visiva. Docente di Riprese e Montaggio video presso l’Istituto “Albe Steiner” di Torino, specializzazione Audiovisivi.
È presidente del Cine Club di Biella “la Pecora Elettrica”.
Lavora come regista e tecnico video per enti tra cui “Cittadellarte – Fondazione Pistoletto” (Biella), “Museo del Territorio di Biella”, ecc.
Partecipa con diversi video a festival internazionali: con il film “Più vicino” realizzato con Beppe Anderi, con la partecipazione di Michelangelo Pistoletto, venduto e passato da Studio Universal a: “Torino Film Festival” 1999, “Arcipelago” Roma, “Visioni italiane” Bologna, “Bellaria Film Festival”; e con i video “Passaggi a nordovest ’98, ’99, ’00, ’03” realizzati con Alessandro Amaducci, Beppe Anderi e Barbara Rossi.
Esegue documentazioni video con passaggi televisivi su RAI Arte. Nel 2004, partecipa come invitato al “Torino Film Festival” e al “Roma Film Festival” con il documentario “Viaggio nel silenzio del tempo” (intervista ad Alexander Sokurov). Nel 2006, realizza con Fabio Pettirino il documentario “Mondi allo Specchio” prodotto da Love Difference/Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
Cura con Grazia Paganelli e Giuseppe Gariazzo la rassegna ed il catalogo “Cinemadisvolta” per Cittadellarte – Fondazione Pistoletto dal 2005, cura con gli stessi la prima edizione del “Concorso Internazionale del VideoRacconto” a Cittadellarte nel 2008.
Svolge ruoli di attore in produzioni cinematografiche con i registi: Cristina Andreone “Password” 1997; Beppe Anderi “Viaggio nella città di carta” 2001, “Senza fine di lucro” 2002; Cocito e Pastore “Come fossili cristallzzati nel tempo” 2000; Corso Salani “I casi della vita” 2009; Dario Argento “Dracula 3D” 2012.


Gigi Piana - moveo_ergo_sum (piccoli movimenti rivoluzionari)
A cura di: Sarah Lanzoni
Dal 12 gennaio al 17 febbraio 2018
Ingresso: libero
Orari: da martedì a sabato dalle 8.30 alle 22.00
Ufficio stampa: Studio de Angelis - Tel. 02 45495191 - M. 345 7190941 - info@deangelispress.it

GALLERIA APRÈS-COUP ARTE
Via Privata della Braida 5
Milano
Info: Sarah Lanzoni -  t. 02 38243105 - galleria@apres-coup.it
 
Gigi Piana - Via Piave, 16 - 13900 Biella - gigi.piana@yahoo.it - M. +39 320 335 0638

 

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Roberto Floreani, “Umberto Boccioni. Arte-Vita” 23 gennaio, ore 18,30, Mondadori MegaStore Duomo, Milano



Martedì 23 Gennaio 2018 - ore 18,30

SERATA MULTIMEDIALE DI MUSICA, DECLAMAZIONI, VIDEO E OPERE DI ROBERTO FLOREANI PER LA PRESENTAZIONE DEL SUO LIBRO "UMBERTO BOCCIONI. ARTE-VITA", Editore Mondadori - Electa.

Introducono: Mario Resca e Angelo Crespi
Alle tastiere: Renato Giaretta

Le declamazioni dell’artista, saranno arricchite dalla proiezione in anteprima del video relativo alla performance di Roberto Floreani alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona.

Esposte anche alcune opere pittoriche di Floreani tratte dall'installazione "Ricordare Boccioni",  presentata ai Musei Civici di Padova, dal 29 novembre 2016 al 4 giugno 2017.

Umberto Boccioni. Arte-vita
Il primo saggio su Boccioni scritto da un altro artista. Umberto Boccioni ha elaborato le ragioni di un nuovo modo di concepire l'arte e il mondo, facendo coincidere la natura dell'uomo con la sua espressione artistica. Ha affermato così l'assoluta novità dell'arte-vita, che tanto rilievo avrà nelle personalità di artisti quali Andy Warhol, Carmelo Bene e Mario Schifano, e nel movimento dell'arte povera. Ricco di spunti e riferimenti storiografici, questo volume ne ristabilisce la corretta data della morte, dettaglia la distruzione dolosa di gran parte delle sue sculture, analizza gli aspetti della sua complessa personalità e i rapporti conflittuali con gli altri artisti, la madre, le amanti.

Umberto Boccioni. Arte-vita
Autore: Roberto Floreani
Editore: Mondadori Electa
Pagine:250 p., ill.
EAN: 9788891816412
Prezzo: €. 23

Roberto Floreani nasce a Venezia nel 1956, da padre italiano e madre francese.
Nel 1981 partecipa alla prima esposizione collettiva/laboratorio al Museo Casabianca di Malo (VI). Nel 1985 realizza la prima personale a Palazzo Festari a Valdagno, dove la sua pittura già si caratterizza per l’impiego di una tecnica personalissima e suggestiva. Nel 1986, riceve il premio-acquisto alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, con destinazione dell’opera al Museo di Ca’ Pesaro di Venezia, ricevendo l’attenzione di Giuseppe Santomaso, con cui stringe un rapporto di frequentazione e stima. Pochi mesi dopo viene selezionato per la Biennale Triveneta under 35, a Padova, dove gli viene attribuito il Primo Premio e l’acquisto di un’opera destinata ai Musei Civici della città. In questi anni elabora l’idea di una pittura fortemente collegata al progetto espositivo, cosa che, da allora fino ad oggi, ha caratterizzato la gran parte delle sue esposizioni personali. Nel 1991, grazie alla comune collaborazione con la galleria Niccoli, conosce e stringe un rapporto confidenziale con Alberto Burri. Negli anni, realizza oltre sessanta personali, di cui una ventina in spazi museali, in Italia e all’Estero.
Dal ’91 al ’93 realizza mostre personali in Germania e Svezia. Di particolare rilievo il progetto Memoria del ‘99, realizzato per lo spazio della Galleria del Credito Valtellinese (Le Stelline) a Milano, curato da Mary de Rachewiltz Pound, che lo porta a permanenze prolungate al castello di Brunnenburg, magione della signora e sede dell’archivio poundiano. All’Estero realizza il progetto Selected Works 1997-2007, ospitato in vari musei in Germania e a Lubiana. Nel 2004 viene invitato alla Quadriennale di Roma con il trittico di grande formato Itinerarî della Memoria.
Nel 2009 rappresenta l’Italia alla Biennale di Venezia, nell’omonimo Padiglione.
Dal 2011 i suoi progetti espositivi museali sono centrati su installazioni composite di grande formato: al Museo MaGa a Gallarate, al Centro Internazionale di Palazzo Te di Mantova (2013), al Piano Nobile del Palazzo della Gran Guardia a Verona (2014), ai Musei Civici di Palazzo Chiericati (2015), alla Bocconi Art Gallery di Milano (2016), all’interno dell’omonima Università, dove la sua installazione viene selezionata come immagine d’apertura del sito web ufficiale della Galleria, tra oltre 60 artisti internazionali.
Realizza, da novembre 2015 a giugno 2016, il progetto multimediale Ricordare Boccioni (ciclo di conferenze, serata teatrale, reading poetico-musicale, esposizione personale con visite guidate), ubicato a Padova, con patrocinio del Ministero per i Beni Culturali, Università di Padova e Regione Veneto.

Dal 1974, mantiene costante la passione e la ricerca sul Futurismo, costituendo un consistente archivio bibliografico e documentario, intrattenendo rapporti confidenziali con Vittoria Marinetti, su Milano, e con Francesca Barbi Marinetti, su Roma. Dal 1990 stringe amicizia con l’aeropoeta futurista Ubaldo Serbo con cui cura la prima mostra dedicata ai Gruppi Boccioni e Savarè (’99) e che, alla sua morte, gli lascerà la disponibilità del suo archivio relativo al Gruppo futurista Savarè di Monselice, che Serbo ha avuto l’occasione di dirigere, appena diciassettenne, dal 1942 al 1944, sotto l’ègida di Marinetti. Anche grazie a questa opportunità, Floreani conosce altri futuristi o eredi, quali Monachesi, Delle Site, Sanzin, Veronesi, Zen, Ambrosi e Forlin di cui farà restaurare integralmente l’unica scultura esistente Dinamismo di una famiglia, che diventerà l’immagine della copertina del primo volume di aeropoesia curato e dedicato ad Ubaldo Serbo, nel 2007. Dal 1998 entra in contatto con la famiglia Pinottini di Torino e con l’archivio dello sculture Mino Rosso, di cui realizzerà tre ampie rassegne pubbliche. Nel ’99 organizza il concerto Futurpiano con il pianista Daniele Lombardi, esecutore di musica futurista di fama mondiale, su spartiti originali di Russolo, Balilla Pratella e Casavola. Nel 2006 è consulente della mostra Romagna futurista, ai Musei della Repubblica di San Marino.
Dal 2007 concepisce e dirige Baléni, collana dedicata al Futurismo, per Campanotto Editore.
Nel 2009, in occasione del Centenario del Futurismo, grazie anche alla disponibilità della famiglia Marinetti, realizza una rilevante mostra (oltre 90 opere) di scultura ai Musei Civici di Padova, inserita nelle celebrazioni del Centenario del Ministero per i Beni Culturali, evento centrale di un programma multidisciplinare di teatro, danza, declamazione nelle piazze, cucina, conferenze, che durerà oltre 4 mesi.
Dal 1999 costituisce una compagnia multidisciplinare di musica, danza e videoproiezioni per la realizzazione delle Serate Futuriste in Guanti di Daino, che presenta a Roma, Padova, Verona, Mantova, Vicenza e che, nella specifica versione dedicata a Umberto Boccioni, ha presentato a Padova il 6 aprile 2016, inserita in un progetto di 11 eventi titolato Ricordare Boccioni, che ha incluso anche una personale ai Musei Civici. Nell’ottobre 2017 è relatore e performer al Congresso Internazionale Futurismo 100 presso la Fondazione Gulbenkian, promosso dall’Università di Padova e presso l’Università di Lisbona (nov). La Fondazione Gulbelkian produce il video della performance di Lisbona.
Il 14 novembre 2017 esce in tutte le librerie italiane con l’editore Mondadori-Electa il suo ultimo saggio Umberto Boccioni.Arte-Vita, con presentazioni alla Bocconi, alla Cattolica, alla Sapienza di Roma e a Padova.

Nel 2000 viene invitato a tenere la conferenza su Artista e Mercato in Aula Prodi presso l’Università di Studi di Bologna, per l’apertura di Bologna capitale europea della cultura . Nello stesso anno realizza, con il poeta Giuseppe Conte, il volumetto di pittura e poesia Yule, finalista al Premio Nazionale di Poesia di Camaiore.
Dal 1999 al 2003 è responsabile (tecnico) dei progetti espositivi per il Comune di Vicenza, realizzando eventi in Basilica Palladiana e al Teatro Olimpico, dove concepisce e realizza l’assegnazione delle cittadinanze onorarie a Carlo Rubbia, Alvaro Siza, Giorgio Albertazzi e Andràs Schiff.
Dal 1999 al 2002 collabora con la Direzione Cultura del Comune di Milano per la realizzazione di convegni tematici relativi al progetto pluriennale La Memoria e i giorni.
Dal 2003 al 2008 è membro (tecnico) del Cda del Centro Internazionale Studi Andrea Palladio (CISA), per la realizzazione del progetto espositivo sul cinquecentenario del grande architetto.
Dal 2007 è ideatore e responsabile della collana Baléni dedicata al Futurismo per Campanotto Editore.
Negli anni, ha collaborato con Accademie e Università, tenendo brevi corsi e conferenze tematiche, preferibilmente sull’Astrazione o sul Futurismo e le Avanguardie storiche, ultime delle quali nell’aula Pio XI, dell’Università Cattolica di Milano, all’Istituto Europeo di Design di Milano, all’Università Bocconi di Milano nel 2016; nella sala Ippolito Nievo al Bo di Padova e alla Fondazione Gulbenkian di Lisbona nel 2017.
Tiene da molti anni la rubrica mensile Antineutrale sulla rivista EspoArte ed è tra i collaboratori di redazione della storica rivista Zeta dedicata alla Poesia Visiva.
Nel 2016, la nuova Casa editrice De Piante di Milano, gli commissiona un’opera per la realizzazione della copertina del primo numero, dedicato a tre lettere inedite di Eugenio Montale.

Angelo Lorenzo Crespi, Luigi Mascheroni, Roberto Floreani, Cristina Toffolo De Piante, Gianni Maimeri

PUBBLICAZIONI

- Poesie, Bino Rebellato editore, Cittadella (Pd), 1975
- Ubaldo Serbo – Aeropoeta futurista, Campanotto editore, 2007
- La Scultura futurista-Omaggio a Mino Rosso, Silvana editoriale, 2010
- Futurismo antineutrale, Silvana editoriale, 2010
- Quirino De Giorgio – Architetto futurista, Circolo di cultura Nicolò Trevisan, volume XVI (postfazione), 2010
- Carlo Erba, Palombi editore, 2013
- Gerardo Dottori, Palombi editore, 2014
- I Futuristi e la Grande Guerra, Campanotto editore, 2015 (Finalista al Premio Acqui Storia 2015)
- Umberto Boccioni. Arte-Vita, Mondadori Electa, 2017


Ingresso: libero

Mondadori MegaStore
Spazio Eventi
Piazza Duomo 1
Milano

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Deodato Arte il nuovo spazio di via Nerino 2, Milano, 21 novembre 2017

Performance  di Tomoko Nagao all'inaugurazione del 21 novembre 2017. In questa occasione interviene in versione Japan Pop sulla superficie di un pianoforte.


La galleria Deodato Arte apre un nuovo spazio in via Nerino 2, nel cuore di Milano, a pochi metri dalla storica sede di via Santa Marta 6. Durante l'inaugurazione di martedì 21 novembre alle ore 18.30 è prevista la performance di Tomoko Nagao, artista che da anni collabora con la galleria e che in questa occasione interviene in versione Japan Pop sulla superficie di un pianoforte.
La sede di via Nerino offre al pubblico la possibilità di ammirare dal vivo i lavori della vasta collezione della galleria Deodato Arte nella sua completezza dalle opere pittoriche alle sculture, dalle fotografie ai lavori grafici e oggetti di design, già visibili virtualmente sul sito www.deodato.com, caratterizzato sin dalla sua nascita da un esclusivo servizio e-commerce dedicato a tutti gli appassionati d'arte.
Grandi maestri come Marc Chagall, Christo, Keith Haring, Damien Hirst, Joan Miró, Takashi Murakami, Pablo Picasso, Mimmo Rotella, Andy Warhol, sono accompagnati da artisti contemporanei come Arman, Mr. Brainwash, Giovanna Fra, Maurizio Galimberti, Marco Lodola, José Molina, Tomoko Nagao e da molti altri. Importanti nomi dell'arte che la galleria propone al pubblico puntando sul concetto di accessibilità, intesa sia come possibilità di acquisto per tutti i budget, sia come attenzione alle esigenze del cliente.
Deodato Arte è una realtà in continua evoluzione che, nata nel 2010, crea sinergie con musei, partecipa a fiere nazionali e internazionali e realizza tirature d'arte, con particolare focus al mondo Japan Pop e Urban Art. La galleria opera nel mondo dell'arte con un approccio innovativo e attraverso differenti canali, dall'ideazione alla diffusione della rivista "Deodato Art Magazine" dedicata ai propri collezionisti, a una capillare presenza in ambito multimediale.
A Milano l'apertura del nuovo spazio in via Nerino permette di potenziare l'offerta culturale della galleria e di affiancare la fitta programmazione di mostre personali e collettive della sede in via Santa Marta, che ha recentemente ospitato Joan Miró.
La serata inaugurale dà avvio al periodo prenatalizio, che prevede dal 21 novembre al 24 dicembre l'apertura eccezionale al pubblico sette giorni su sette di entrambi gli spazi milanesi.

Deodato Arte, © Gianni Marussi

Orari: lunedì - sabato, ore 10.30 - 14 e 15 - 19
Ingresso: libero
Info pubblico: Tel. 02 80886294 - galleria@deodato-arte.it - www.deodato.com
Ufficio stampaIBC Irma Bianchi Communication - Tel. +39 02 89404694 - mob. + 39 328 5910857 - info@irmabianchi.it

Deodato Arte
via Nerino 2
Milano

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