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Archivi categoria : Teatro

Raoul Bova e Chiara Francini: Due, Teatro Manzoni, Milano, dal 8/02/2018



Compagnia Enfi Teatro

Produzione Michele Gentile

presenta

RAOUL BOVA e CHIARA FRANCINI

in

DUE

di
Luca Miniero e Astutillo Smeriglia

regia di LUCA MINIERO

Aiuto Regia Paola Rota
Disegno Luci Daniele Ciprì; Scenografia Roberto Crea; Costumi Eleonora Rella

Dopo il successo della scorsa stagione, confermato da numerosi “tutto esaurito”, approda al Teatro Manzoni Due, una produzione di Michele Gentile per la Compagnia Enfi Teatro diretta da Luca Miniero che vede sulla scena Raoul Bova e Chiara Francini nei panni di una coppia alla soglia della convivenza che si interroga sul futuro.

Due, che ha debuttato a febbraio dell’anno scorso, rappresenta un ritorno al palcoscenico, per Raoul Bova, dopo vent’anni di cinema e televisione, una conferma per Chiara Francini, che ha alle spalle numerose esperienze sul palco, e un esordio per Luca Miniero, dopo i successi sul grande schermo. La tournée prosegue fino ad aprile 2018 toccando numerose città.


La scena è una stanza vuota. L'occasione è l'inizio della convivenza che per tutti gli essere umani, sani di mente, è un momento molto delicato. Che siano sposati o meno, etero oppure omo. Marco è alle prese con il montaggio di un letto matrimoniale, Paola lo interroga sul loro futuro di coppia. Sapere oggi come sarà Marco fra 20 anni, questa è la sua pretesa. O forse la sua illusione. La diversa visione della vita insieme emerge prepotentemente nelle differenze fra maschile e femminile. Entrambi i due giovani evocheranno facce e personaggi del loro futuro e del loro passato: genitori, amanti, figli, amici che come in tutte le coppie turberanno la loro serenità. Presenze interpretate dagli stessi due protagonisti che accompagneranno fisicamente in scena dei cartonati con le varie persone evocate dal loro dialogo. Alla fine il palco sarà popolato da tutte queste sagome e dai due attori: l'immagine stilizzata di una vita di coppia reale, faticosa e a volte insensata. Perché non sempre ci accorgiamo che in due siamo molti di più. E montare un letto con tutte queste persone intorno, anzi paure, non sarà mica una passeggiata.

Luca Miniero

MANZONI LA PROSA
Raoul Bova e Chiara Francini: Due
Dal
8 al 25 febbraio 2018
Orari
: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30

Biglietti: da martedì a venerdì: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00; Poltronissima under 26 € 15,00; sabato e domenica: Poltronissima Prestige € 39,00 - Poltronissima € 35,00 - Poltrona € 25,00; Poltronissima under 26 € 17,00
Biglietteria: prevendita telefonica: numero verde 800 914 350 (Attivo da rete fissa, in orari di cassa); informazioni: telefono 02 7636901 - cassa@teatromanzoni.it - dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 - La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo
Call Center: 02 00634555 - Attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00; per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito e ritiro lasera stessa presso la biglietteria del Teatro
Onlinewww.ticketone.it - Punti vendita oltre 700 in tutta Italia - Call center 892 101
Ufficio StampaManola Sansalone - stampa@teatromanzoni.it  - Tel. 02 763690630 - M. 338 9306431

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
20121 Milano 
Tel. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it 

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D’Annunzio Segreto, Teatro Manzoni, Milano dal 5 al 7 febbraio 2018

RG Produzioni

presenta

EDOARDO SYLOS LABINI e VIOLA PORNARO

in

D'ANNUNZIO SEGRETO

 

drammaturgia ANGELO CRESPI; regia FRANCESCO SALA

 

con

ERIKA URBAN

e la partecipazione di PAOLA RADAELLI

e con

Francesca Kelly Tisi, Irina Ioana Sirbu, Iolanda Gurreri, Lucia Conte Fabiani

 

scene e costumi MARTA CRISOLINI MALATESTA; assistente ai costumi LAURA GIANNISI; disegno luci PIETRO SPERDUTI


Nel contrasto tra giorno e notte, euforia e malinconia, commedia e dramma, si svolge il “d’Annunzio segreto”, il nuovo spettacolo di Edoardo Sylos Labini.
Siamo nelle stanze del Vittoriale negli ultimi anni di vita di d’Annunzio.
Gabriele di giorno è ancora vivo, ironico, sprezzante, gioca in modo perverso con le sue amanti, la pianista Luisa Baccara e la sua governante Amelie Mazoyer, le intrattiene, le manipola, le aizza l’una contro l’altra, progetta nuove imprese, litiga con Mussolini, pretende di essere coccolato, osannato, idealizzato. Di notte, al contrario, d’Annunzio, seduto al suo scrittoio, intesse un lungo e poetico dialogo, con l’unica donna che lo ha amato e che lui ha amato ma che ora non c’è più: il mito Eleonora Duse. Rivive le straordinarie prove teatrali della Città Morta, lo scandalo pubblico del romanzo “Il Fuoco” e una travolgente versione della “Pioggia nel Pineto”. Tra amore e grande letteratura, gelosie e tradimenti arriva a teatro Il Vate degli italiani come non l’avete visto mai.

A 80 anni dalla morte di D’Annunzio, le memorie del Vate prendono vita sul palcoscenico, sapientemente interpretate dall’attore Edoardo Sylos Labini nello spettacolo D’Annunzio Segreto. In scena, dal 5 al 7 febbraio, la vita del poeta, tra amori, passioni, tradimenti e grande letteratura, raccontata dalla penna potente ed evocativa di Angelo Crespi, per la regia di Francesco Sala.
La figura di Gabriele D’Annunzio è oggi più viva che mai, il suo spirito rivoluzionario e provocatorio, il suo porre la Cultura al centro delle sue battaglie è un esempio sempre attuale - spiega Edoardo Sylos Labini - Del resto soltanto l’arte e la poesia sono immortali e il Vate ci ha lasciato delle pagine indimenticabili di grande letteratura”.
Non più l’immagine del superuomo ma un ritratto inedito del Vate degli Italiani che, nella prigione dorata del Vittoriale, ormai anziano, rivive la sua dimensione del Notturno.
Tra un’amante e l’altra e i vari litigi con Mussolini ricorda e parla con l’unica donna che egli abbia veramente amato ma che ora non c’è più: Eleonora Duse. La divina Duse, interpretata da Viola Pornaro, diventa la sua coscienza mettendo in luce il lato più fragile e intimo del poeta.
A fianco di Edoardo Sylos Labini, sul palcoscenico anche Erika Urban nei panni di Amelie Mazoyer detta Aelis, fedele governante, Paola Radaelli nel ruolo della cuoca del Vittoriale Suor Intingola, e le “badesse”, giovani amanti del poeta, interpretate da Francesca Kelly Tisi, Irina Ioana Sirbu, Iolanda Gurreri, Lucia Conte Fabiani.
Infine particolare attenzione sarà riservata ai giovani spettatori: gli under 26 che assisteranno allo spettacolo riceveranno in esclusiva e gratuitamente il fumetto Gabriele D’Annunzio tra amori e battaglie, un modo nuovo e originale per rivivere la storia del Vate attraverso le vignette di Marco Sciame, con la prefazione di Giordano Bruno Guerri.
Lo spettacolo è inserito nel palinsesto Novecento Italiano, che il Comune di Milano dedica alle espressioni artistiche e sociali che hanno animato il Novecento nel nostro Paese.


BIGLIETTI:
Poltronissima Prestige € 27,00 - Poltronissima € 25,00 - Poltrona € 18,00 - Under 26 € 13,50
Biglietteria: prevendita telefonica: numero verde 800 914 350 (Attivo da rete fissa, in orari di cassa); informazioni: telefono 02 7636901 - cassa@teatromanzoni.it - dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 - La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo
Call Center: 02 00634555 - Attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00; per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito e ritiro lasera stessa presso la biglietteria del Teatro
Onlinewww.ticketone.it - Punti vendita oltre 700 in tutta Italia - Call center 892 101
Ufficio StampaManola Sansalone - stampa@teatromanzoni.it  - T. 02 763690630 - M. 338 9306431

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
20121 Milano 
T. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it 

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Regalo di Natale di Pupi Avati, regia di Marcello Cotugno, Teatro Manzoni, Milano, dal 11/01/2018

LA PIRANDELLIANA

presenta

   GIGIO ALBERTI, FILIPPO DINI, GIOVANNI ESPOSITO,
VALERIO SANTORO, GENNARO DI BIASE

in

REGALO DI NATALE

di Pupi Avati

Adattamento teatrale: Sergio Pierattini

Regia di MARCELLO COTUGNO

Scenografie: Luigi Ferrigno; Costumi: Alessandro Lai; Luci: Pasquale Mari

SINOSSI

Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, si ritrovano la notte di Natale per giocare una partita di poker. Con loro vi è anche il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l'unico ad avere le risorse economiche per poter battere l'avvocato, il quale tra l'altro è noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi; la loro amicizia, infatti, è compromessa da anni, al punto tale che Franco, indispettito dalla presenza dell'ormai ex amico, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall'idea.
La partita si rivela ben presto tutt'altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po' di soldi, c'è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni. È uno tra i più bei film di Pupi Avati, lucido, amaro, avvincente.

Personaggi e interpreti

 Avvocato Santelia - Gigio Alberti

Franco - Filippo Dini

Lele - Giovanni Esposito 

 Ugo - Valerio Santoro

Stefano - Gennaro Di Biase


 
Ethos andropo daimon (Il carattere di un uomo è il suo destino) - Eraclito

Nel suo saggio I giochi e gli uomini, il sociologo Roger Caillois suddivide i giochi in quattro categorie: agon o competizione, alea o caso, mimicry o maschera, ilinx o vertigine. Il poker, secondo molti, si avvicina all’idea del gioco perfetto, poiché racchiude in sé tutte e quattro queste anime. “Nulla come il gioco del poker vi rivela - sostengono il filosofo Pier Aldo Rovatti e il sociologo Alessandro Dal Lago nel loro libro Per gioco. Piccolo Manuale dell’esperienza ludica - la persona morale di chi vi sta di fronte (e la vostra a loro)”.
La mia stessa frequentazione del microcosmo del poker mi pone in una posizione di attento osservatore delle dinamiche che si sviluppano al tavolo da gioco, che rimandano da un lato alla sfida eterna per il potere, dall’altra ad una ancora più radicale sfida contro sé stessi e contro la morte.
Una riflessione su Regalo di Natale, noto e fortunato film di Pupi Avati, adattato per il teatro dalla penna di Sergio Pierattini, non può prescindere da questa breve premessa.
Primo perché è un film sul poker. Secondo, ma in misura non meno importante, perché è un film sull’amicizia tradita.
Ci troviamo in una villa, dove, la notte di Natale, quattro amici che non si vedono da dieci anni incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare: l’avvocato Sant’Elia, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere.
In realtà è il presunto “pollo” a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell’altro, hanno perso. Franco, imprenditore di multisale in declino, spera nella serata per ripagare i suoi debiti; Ugo, con cui Franco non parla da dieci anni, finge di essere al tavolo solo per far pace con l’amico a cui ha portato via la moglie; Lele, giornalista in eterna bolletta, vive all’ombra di Franco di cui cerca costantemente di conquistarsi i favori, e approda alla villa per cercare di dare un senso alla pochezza della propria esistenza; Stefano infine, simbolo di un’italianità costretta ad arrangiarsi (anche valicando il limite della legalità) spera in questo incontro per risolvere i propri problemi economici.
Dietro il velo dell’ipocrisia, da questa partita giocata contro il destino emergeranno molte verità nascoste. D’altra parte, il poker è anche un nobilissimo gioco tra gentiluomini, un rito moderno in cui mostrarsi per quello che non si è, proprio come in una rappresentazione teatrale: quanto più la maschera è forte e impenetrabile, tanto più sarà difficile comprendere i nostri punti.
Originariamente ambientato negli anni ‘80, il testo è stato trasposto nel 2008, anno in cui la crisi economica globale si è abbattuta sull’Europa segnando profondamente la società italiana. In risposta a recessione e precariato, la rincorsa alla chimera dei soldi facili diventa sempre più affannosa: il gioco d’azzardo vive una stagione di fulminante ascesa, e - dalle slot che affollano i bar e al boom del poker texano - si moltiplicano i luoghi e le modalità in cui viene praticato.
I soldi facili sono l’utopia inseguita anche dai nostri protagonisti, in un crescendo di tensione che ci rivela mano dopo mano come, al tavolo verde, questi uomini si stiano giocando ben più di una manciata di fiches e come in questa notte di un Natale triste - illuminata da uno striminzito albero sullo sfondo - anche chi vince resta sconfitto.Di questa tensione lo spettacolo si alimenta, utilizzando stili e forme teatrali eclettiche: dal naturalismo al monologo, fondamentale veicolo per comunicare al pubblico le piccole verità nascoste dietro la facciata del tavolo verde. La partita stessa, così presente nell’originale cinematografico tutto giocato su primi piani e sguardi, verrà tradotta nel linguaggio teatrale, assurgendo a un’astrazione che sottolinea, al di là di semi e colori, la centralità della dimensione psicologica e relazionale tra i personaggi.
Due le ispirazioni che caratterizzeranno la scenografia: il cerchio e il tempio. Il primo, rappresentato in primo luogo dal tavolo verde, è forma che ritorna nello spazio scenico come simbolo eterno del gioco e del destino, con i suoi alti e bassi, con la sua legge alterna che fa girare le vincite e la fortuna. Anche il tempio è quello del gioco (non a caso moltissimi casinò riprendono la struttura del tempio romano), rappresentazione di quella sacralità rituale che un tempo il gioco aveva presso gli antichi. A rievocarlo quattro piedistalli, ormai privi delle loro statue, eco lontano delle quattro anime di questa lotta senza tregua: alea, mimicry, agon e ilinx.
Cinque attori di grande livello, Gigio Alberti, Filippo Dini, Gennaro Di Biase, Giovanni Esposito e Valerio Santoro, si calano in una partita che probabilmente lascerà i loro personaggi tutti sconfitti, a dimostrazione di come alcuni valori fondamentali delle relazioni umane - amicizia, lealtà e consapevolezza di sé - stiano dolorosamente tramontando dal nostro orizzonte. D’altro canto, già Aristotele, tra i primi filosofi a riconoscere il valore dell’amicizia (“l'amicizia è una virtù indispensabile all'uomo: nessuno sceglierebbe di vivere senza amici”), metteva in guardia gli uomini nello scegliere bene i propri amici, poiché interessi materiali possono facilmente prendere il sopravvento sul sentimento.
Con la sua stringente contemporaneità e la sua universalità fuori dal tempo, la parabola di Regalo di Natale è allora il trionfo del singolo sul collettivo, è la metafora del successo di uno conquistato a spese di tutti, è il simbolo di una teatralità doppia e meschina, è un’amara riflessione su come stiamo diventando. O su come forse siamo già diventati.
Se il poker è lo specchio della vita, il teatro è il luogo dove attori e spettatori si possono rispecchiare gli uni negli altri. E due specchi messi uno di fronte all’altro generano immagini. Infinite.

Marcello Cotugno


MARCELLO COTUGNO
Regista, autore, filmmaker, pedagogo. Si forma all’Accademia di Napoli diretta da Guglielmo Guidi, al Teatro di Roma con Mario Martone e, alla Biennale di Venezia, agli Atelier di regia di Eimuntas Nekrosius e di drammaturgia di Neil LaBute.
Dal 1996 a oggi ha diretto oltre 60 spettacoli, tra cui Anatomia della morte di… (vincitore del premio “7 spettacoli per un teatro italiano per il 2000” e rappresentato al Teatro Argentina di Roma), Niente e nessuno di Letizia Russo, Bash, La forma delle cose e Some Girl(s)di Neil LaBute, Il corpo giusto di Eve Ensler, Due vecchiette vanno al Nord di Pierre Notte, Novantadue - Falcone e Borsellino vent’anni dopo di Claudio Fava (in programmazione a maggio 2018 al Teatro Piccolo Eliseo).
A novembre 2017 ha debuttato il suo nuovo spettacolo: Regalo di Natale, tratto dal film di Pupi Avati e adattato per il teatro da Sergio Pierattini.
Per il cinema, dopo il diploma in Filmmaking alla New York Film Academy nel 1999, ha diretto il cortometraggio Don’t you need. Somebody to love (menzione speciale al LAIFA 2001 a Los Angeles), il corto Fuori dal giro, co-diretto con Dario Iacobelli (vincitore al Festival di Trevignano 2001) e il corto La Tazza (premio Franco Santaniello al Napoli Film Festival 2006). Nel 2016 dirige due cortometraggi: Non è volare di Paolo De Vita e L’Incontro, scritto assieme a Philippe Goudard e Irene Alison, vincitori di premi a Madrid, Valencia, Buenos Aires e Fano.
Dal 2014 collabora come docente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dal 2009 alla Link Campus University e dal 2008 all’Accademia Padiglione Ludwig. Dal 2007 al 2015 è uno degli autori della serata David di Donatello per RAI1.
Tra le sue pubblicazioni il saggio L’atroce ironia del quotidiano nella drammaturgia post-moderna americana sul Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura, A New Form of Beauty all’interno del libro Corpo Riflessione Immagine per Alpes Edizioni, la prima edizione italiana di testi di Neil LaBute, Trilogia della bellezza per Editoria&Spettacolo in collaborazione con Masolino D’Amico e Gianluca Ficca e il testo Liquido scritto in collaborazione con Irene Alison, pubblicato da Nardini editore nella collana Sottotesto, curata da Luca Cedrola.
È presidente dell’Associazione Culturale che si occupa di teatro-terapia Te@troshock.



GIGIO ALBERTI

Cinema
2017 - GLI SDRAIATI regia di F. Archibugi
2017 - UNA VITA SPERICOLATA regia di M. Ponti
2016 - ASSSOLO regia di L. Morante
2014 - IL CAPITALE UMANO regia di P. Virzì
2011 - FEMMINE CONTRO MASCHI regia di F. Brizzi
2010 - COSA VOGLIO DI PIÙ regia di S. Soldini
2008 - DACCI UN TAGLIO regia di F. Jost
2006 - 4-4-2-IL GIOCO PIU' BELLO DEL MONDO regia di Carrello/Cupellini/Lagi/Johnson
2006 - LA CURA DEL GORILLA regia di C. Sigon
2006 - L'ESTATE DEL MIO PRIMO BACIO regia di C. Virzì
2005 - QUO VADIS BABY? regia di G. Salvatores
2004 - LAST FOOD regia di D. Cini
2003 - IN TRAM regia di F. Soldi
Cortometraggio
2001 - L'ORA DI RELIGIONE regia di M. Bellocchio
2001 - QUORE regia di F. Pontremoli
2000 - LUPO MANNARO regia di A. Tibaldi
2000 - PUGNI CHIUSI regia di G. Sodaro
1999 - E ALLORA MAMBO regia di L. Pellegrini
1999 - TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE regia di P. Costella
1998 - FILM regia di L. Belli
1998 - MATRIMONI regia di C. Comencini
1998 - PRIMA LA MUSICA POI LE PAROLE regia di F. Wetzl
1997 - ECCO FATTO regia di G. Muccino
1997 - FIABE METROPOLITANE regia di E. Eronico
1997 - NIRVANA regia di G. Salvatores
1996 - FERIE D'AGOSTO regia di P. Virzì
1996 - LA GRANDE QUERCIA regia di P. Bianchini
1995 - IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU regia di A. Grimaldi
1993 - BONUS MALUS regia di V. Zagarrio
1993 - SUD regia di G. Salvatores
1990 - MEDITERRANEO regia di G. Salvatores
1989 - MARRAKECH EXPRESS regia di G. Salvatores
1987 - KAMIKAZEN-ULTIMA NOTTE A MILANO regia di G. Salvatores
Televisione
2017 - NON UCCIDERE 2 regia di Alhaique/Noce/Sportiello
2015 - NON UCCIDERE regia di G.Gagliardi
2010 - ALL STARS regia di M. Martelli
2009 - I LICEALI 2 regia di G. Manfredonia
2008 - I LICEALI regia di L. Pellegrini
2008 - L'ISPETTORE COLIANDRO 2 regia di M. Bros
2002 - RENZO E LUCIA regia di F. Archibugi
2000 - LUPO MANNARO regia di A. Tibaldi
1986 - ZANZIBAR regia di M. Mattolini
          - EUROCOPS regia di G. Lepre
Teatro
2015 - IL METODO regia di L. Lavia
2014 - VERA VUS regia di L. Loris
2012/13 - IN THE COUNTRY regia di R. Ando'
2011-13 - ART regia di G. Solari
2008-11 - ASPETTANDO GODOT regia di L. Loris
2007/08 - IL RITORNO regia di V. Cruciani
2007 - TERRA DI NESSUNO regia di L. Loris
2001-05 - NAUFRAGI DI DON CHISCIOTTE regia di L. Loris
2001/02 - ZITTI TUTTI! regia di L. Loris
1999 - L'UOMO DELLA MIA VITA
1998 - ARIA DI FAMIGLIA regia di M. Placido
1998 - VIZIO DI FAMIGLIA regia di G. Solari
1997 - GLI INSOSPETTABILI regia di E. Monteleone
1996 - LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA regia di L. Loris
1995 - IL CEFFO SULLE SCALE regia di L. Loris
1993 - LA SIGNORA PAPILLON regia di S. Benni
1988 - CAFE' PROCOPE regia di G. Salvatores
1986/87 - ELDORADO regia di G. Salvatores
1986 - LA COMMEDIA DA DUE LIRE regia di Compagnia Rossi-Riondino-Vasini
1985 - COMEDIANS regia di G. Salvatores
1984/83 - UBE RE regia di M. Navone
1983/84 - LA MORTE DI TIZIANO
1982 - GRAN CAN CAN
1982 - L'IMPERATORE D'AMERICA
1982 - SAVED
1981/82 - PEER GYNT regia di M. Navone
1981 - UN CAPPELLO DI PAGLIA D'ITALIA regia di F. Parenti
Pubblicità
1997 - BANCA DI ROMA regia di G. Salvatores
Autore
1990 - MEDITERRANEO regia di G. Salvatores


FILIPPO DINI

Teatro
2017 - “La guerra dei Roses”, di Warren Adler
           - “Rosalind Franklin. Il segreto della vita.” di Anna Ziegler, regia di F. Dini
           - “Ivanov” di A. Cechov, regia di F. Dini
           - “Il Borghese Gentiluomo” di Moliere, regia di Filippo Dini
           -  “92 Falcone e Borsellino” di Claudio Fava, regia di Marcello Cotugno
2016 - “Il Borghese Gentiluomo” di Moliere, regia di Filippo Dini
           - “Il Macello di Giobbe” di e regia Fausto Paravidino
           - “Otello” regia di Carla Sciaccaluga
           - “92 Falcone e Borsellino” di Claudio Fava, regia di Marcello Cotugno
           - “Ivanov” di A. Cechov, regia di F. Dini
2015 - “Ivanov” di A. Cechov, regia di F. Dini
           - “Otello” regia di Carla Sciaccaluga
           - “92 Falcone e Borsellino” di Claudio Fava, regia di Marcello Cotugno
2014-2012 - “Il discorso del Re” di D. Seidler, regia di L. Barbareschi (prod. Casavona)
2011 - “Giulietta e Romeo” regia Valerio Binasco
2010 - “Sogno d’amore” scritto e diretto da G. Rappa
           - “Prenditi cura di me” regia G. Rappa
2009 - “La Bottega del caffè” di Goldoni, regia di Antonio Zavatteri
           - “Antragediagone” scritto e diretto da Emanuela Guaiana
           - “Epistola ai giovani attori” di Olivier Py, regia di Giorgio Barberio Corsetti
           - “Anfitrione” di Moliere, regia di Antonio Zavatteri
2008 - “Prenditi cura di me” scritto e diretto da Giampiero Rappa
           - “Tra la terra e il cielo” scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti
            - “La scelta del mazziere” di Patrick Marber, regia di Marco Ghelardi
            - “Sogno d’amore” scritto e diretto da Giampiero Rappa
2007 - “Mr. Placebo” di Isabel Wright, regia di Giampiero Rappa
           - “Come vi piace” di Shakespeare, regia di Loredana Scaramella
           - “Le Dionisiache” scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti
           - “In circolo” scritto e diretto a Riccardo Mosca
2006 - “Il riscatto” scritto e diretto da Giampiero Rappa
2005 - “Amleto” di Shakespeare, regia di Antonio Zavatteri
           - “Il duello” da Cechov, regia di Fortunato Cerlino
           - “Argonauti” scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti
2004 - “Paradiso” scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti
           - “Lo zio Vanja” di Cechov, regia di Fortunato Cerlino
2003 - “Zenit” di Barbara Petrini e Giampiero Rappa, regia di Giampiero Rappa
2002 - “Gabriele” di F. Paravidino e G. Rappa, regia di Giampiero Rappa
           - “Il gabbiano” di Cechov, regia di Valerio Binasco
2001 - “Leonce e Lena” di Buchner, regia di Carlo Cecchi
          - “Le nozze” di Cechov, regia di Carlo Cecchi
          - “Un bel giorno a Santa Stella” di Lello Arena
2000 - “Gli uccelli di Aristofane e altre utopie” scritto e diretto da Tonino Conte
           - Mise en espace di “La malattia della famiglia M” di F. Paravidino (premio Candoni di Udine)
            - “Trinciapollo” scritto e diretto da F. Paravidino
1999 - “Gabriele” di F. Paravidino e G. Rappa, regia di G. Rappa
1998 - “Miseria e Nobiltà” di Scarpetta, regia di Carlo Croccolo
1997 - “Il malato immaginario” di Moliere, regia di Carlo Croccolo
Cinema
2017 - “Made in Italy” regia di L. Ligabue
2016 - “Brutti e cattivi” regia di C. Gomez
          - “Amori che non sanno stare al mondo”, regia di F. Comencini
2014 - “Né Giulietta, né Romeo” regia di V. Pivetti
          - “Mia madre” regia di N. Moretti
2013 - “Antonia” F. Cito Filomarino
1999 - “La via degli angeli” di Pupi Avati (Duea)
1997 - “Tu ridi” di Paolo e Vittorio Taviani (Film Tre)
Televisione
2017 - “Il Vicequestore Schiavone2” regia di G.Manfredonia
2016  - “Il Vicequestore Schiavone” regia di M. Soavi
2014 - “Pietro Mennea, la freccia del sud” regia di R. Tognazzi
2012 - “Un passo dal cielo 2” regia di R. Donna
2011 - “Distretto di Polizia XI” regia di A. Ferrari
          - “Il giovane Montalbano” regia di G. M. Tavarelli
2007 - “Nebbie e delitti 2” regia Riccardo Donna


GENNARO DI BIASE

Televisione
2016 - Il Sindaco Pescatore di Maurizio Zoccaro
2009 - Tutti pazzi per amore 2 Regia R. Milani
Cinema   
2017 - Mister Felicità di Alessandro Siani
2016 - Troppo Napoletano di Gianluca Ansanelli
Teatro
2017/2018 - Regalo di natale Regia M. Cotugno
2010/2009 -  casi sono due Regia C. Giuffè
2009/2008 - Il sindaco del rione Sanità Regia C. Giuffrè
2008/2007 - Il sindaco del rione Sanità Regia C. Giuffrè
2007/2006  - Il re, di De Cailavet- De Flers-Arene, Regia S. Falanga
2007/2006 - Il medico dei pazzi Regia C. Giuffrè
2006/2005 - Chiave per due Regia G. Imparato
2006/2005 - Sul lago dorato Regia M. Panici
2006/2005 - Il medico dei pazzi Regia C. Giuffrè
2005/2004 -. Il medico dei pazzi Regia C. Giuffrè
2005/2004 - Canti di guerra Regia N. Mascia
2004/2003 - Miseria e nobiltà Regia C. Giuffrè
2003/2002 - Miseria e nobiltà Regia C. Giuffrè
2002/2001 - I promessi sposi - musical Regia T. Russo
2001/2000 - Mese Mariano Regia L. Sastri
2000/1999 - Cafè Chantant Regia T. Russo
1999/1998 - Le nozze di Figaro Regia N. La Dogana
1998/1997 - Il viaggio di Capitan Fracassa Regia M. Galdieri
1997/1996 - L’ultimo scugnizzo Regia G. Savoia
1996/1995 - La figliata Regia G. Savoia
1995/1994 - Morte di Carnevale Regia G. Savoia
1995/1994 - Pescatori Regia G. Savoia
1994/1993 - My fair lady Regia G. Savoia
1994/1993 - O’ scarfalietto Regia O. Furioso
1994/1993 - O’ Vico-Toledo di notte Regia G. Savoia
1993/1992 - Il ramoscello d’ulivo Regia G. Rizzo
1993/1992 - Compagni di scuola Regia G. Rizzo


Giovanni Esposito, foto di M. Landucci

 
GIOVANNI ESPOSITO

Cinema
2017 - “LORO” regia di Paolo Sorrentino
          - “METTI LA NONNA NEL FREEZER” regia di G. Fontana e G. Stasi
2016 - “BOB & MARYS” regia di Francesco Prisco
          - “AMMORE E MALAVITA” regia dei Manetti Bros
          - “NON C'E' PIU' RELIGIONE” regia di Luca Miniero
          - “PAZZO & BELLA” corto, regia di Marcello Di Noto
2015 - “TROPPO NAPOLETANO” regia di Gianluca Ansanelli
          - “NATALE COL BOSS” regia di Volfango De Biasi
          - “TIRAMISU” regia di Fabio De Luigi
2014 - “SI ACCETTANO MIRACOLI” regia di Alessandro Siani
          - “VIENI A VIVERE A NAPOLI” regia di E. De Angelis, F. Prisco, G. Lombardi
2013 - “MADRE TERRA” regia di Giulio Manfredonia
2012 - “UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE” regia di Rocco Papaleo
2011 - “TO ROME WITH LOVE” in inglese, regia di Woody Allen
         - “ANCHE SE E’ AMORE NON SI VEDE” regia di Ficarra e Picone
         - “OMAMAMIA” in tedesco, regia di Tomy Wigand
2010 - “MOZZARELLA STORIES” regia di Edoardo De Angelis
          - “LA BANDA DEI BABBI NATALE” regia di Paolo Genovese
          - “THE TOURIST” in inglese, regia di Florian Henckel von Donnersmarck
2009 - “NAUTA” regia di Guido Pappadà
           - “BISESTO” corto, scritto e diretto da G. Esposito e F. Prisco
               Candidato al David di Donatello - Vincitore del Giffoni Film Festival 2009
           - “TRIS DI DONNE E ABITI NUZIALI” regia di Vincenzo Terracciano
           - “HOLY MONEY” in inglese, regia di Maxime Alexandre
2008 - “PIACERE! MICHELE IMPERATORE” regia di Bruno Memoli
2005 - “ALL THE INVISIBLE CHILDREN” regia di Stefano Veneruso
2004 - “IL SORRISO DELL’ULTIMA NOTTE” regia di Ruggero Cappuccio
           - “IL RESTO DI NIENTE” regia di Antonietta De Lillo
2003 - “AL CUORE SI COMANDA” regia di Giovanni Morricone
2002 - “FACCIA DA MARITO” regia di Giovanni Morricone
           - “LA LEGGENDA DI AL, JOHN & JACK” regia di Aldo Giovanni e Giacomo e M. Venier
           - “PER CARENZA DI FONDI” corto, scritto e diretto da G. Esposito - Premio“Massimo Troisi” 2002  
2001 - “BIMBA – E’ CLONATA UNA STELLA” regia di Sabina Guzzanti
           - “RIBELLI PER CASO” regia di Vincenzo Terracciano
2000 - “TANDEM” regia di Lucio Pellegrini
           - “IL PARTIGIANO JHONNY” regia di Guido Chiesa
           - “L’UOMO DELLA FORTUNA” regia di Silvia Saraceno
1999 - “TUTTI GLI UOMINI DEL DEFICIENTE” regia di Paolo Costella
          - “W LA SCIMMIA” regia di Marco Colli  
          - “ORMAI E’ FATTA” regia di Enzo Monteleone  
          - “SONO POSITIVO” regia di Cristiano Bortone
1998 - “L’AMORE NON HA CONFINI” corto, regia di Paolo Sorrentino
          - “POLVERE DI NAPOLI” regia di Antonio Capuano, episodio “MIMMO PEZZELLA”
          - “PER TUTTO IL TEMPO CHE CI RESTA” regia di Vincenzo Terracciano

Televisione
2017 - “FLASH” puntata pilota, regia di Valerio Vestoso
2015/16 - “I BASTARDI DI PIZZOFALCONE” regia di Carlo Carlei
2015 - “MATRIMONI E ALTRE FOLLIE” regia di Laura Muscardin
2014 -  “QUALUNQUE COSA SUCCEDA. GIORGIO AMBROSOLI” regia di Alberto Negrin
2013 - “NERIPOPPINS” programma di Raitre con Neri Marcorè, regia di Cristiano D'Alisera  
2012 - “IL CASO TORTORA, DOVE ERAVAMO RIMASTI?” regia di Ricky Tognazzi
2010 - “MIA MADRE” regia di Ricky Tognazzi
          - “I DELITTI DEL CUOCO” regia di Alessandro Capone
2009 - “L’ISOLA DEI SEGRETI - KORE’” regia di Ricky Tognazzi
2008 - “PANE E LIBERTA’” regia di Alberto Negrin
           - “QUO VADIS BABY?”serie tv per SKY, regia di Guido Chiesa
2007 -  “ANCHE SE” programma di Raitre con F. Paolantoni, regia di Giacomo Ciarrapico
           - "CONDOMINIO” sit-com puntata pilota, regia di Massimo Martelli
           - “IO E MAMMA” regia di Andrea Barzini
           - “L’AVVOCATO GUERRIERI: AD OCCHI CHIUSI” regia di Alberto Sironi
2006 - “COTTI E MANGIATI” sit-com, regia di Franco Bertini
2005 - “GRANDI DOMANI” regia di Vincenzo Terracciano
           - “SALVO D’ACQUISTO” regia di Alberto Sironi
2002/03 - “MAI DIRE DOMENICA” programma di Italia 1 con la Gialappa’s band
2001 - “QUELLI CHE IL CALCIO” programma di Raidue con S. Ventura, regia di Paolo Beldì
          - “RIDO” regia di Rinaldo Gasperi  
          - "TEATRO 18” programma di Italia 1 con Serena Dandini, regia di E. Romio
1999 - “GIORNALISTI” regia di Donatella Maiorca
1998 - “FISSA IL PREFISSO” con Serena Dandini, regia di Davide Marengo - pubblicità Testimonial Telecom
          - “COMICI” programma di Italia 1 con Serena Dandini, regia di Rinaldo Gaspari
          - “IL COMMISSARIO RAIMONDI” regia di Paolo Costella
          - “ANNI ‘50” regia di Carlo Vanzina
          - “MAI DIRE GOL” Edizione Mondiali, programma di Italia 1 con la Gialappa’s band
1997  - “LA STORIA SIAMO NOI” regia di Pasquale Pozzessere        
           - “PIPPO CHENNEDI SHOW” programma di Raidue con Serena Dandini, regia di Franza Di Rosa

Teatro
2017 - “REGALO DI NATALE” regia di Marcello Cotugno
          - “CIRCUS DON CHISCIOTTE” regia di Ruggero Cappuccio
          - “IN ATTESA DI GIUDIZIO” regia di Roberto Andò – Napoli Teatro Festival
          - “SPACCANAPOLI TIMES” regia di Ruggero Cappuccio
2016/17 - “BUENA ONDA” regia di Valter Lupo
                - “IL BACIAMANO” regia di Giovanni Esposito
2015/16 -  “SIGNORI IN CARROZZA” regia di Paolo Sassanelli
2015 - “SPACCANAPOLI TIMES” regia di Ruggero Cappuccio
2013/15 - “UOMO E GALANTUOMO” regia di Alessandro D'Alatri
2012/13 - “...E FUORI NEVICA!” scritto e diretto da Vincenzo Salemme
2011/12 - “COMPAGNIA TOTO'” regia di Giancarlo Sepe
2011 - “EDUARDO: PIU’ UNICO CHE RARO” di E. De Filippo, regia di Giancarlo Sepe
2010/11 - “INDAGINE D'AMORE” testo e regia di Nicola Zavagli
2009 - “MORSO DI LUNA NUOVA” testo di E. De Luca, regia di Giancarlo Sepe
2008 - “LA SCAMPAGNATA DEI TRE DISPERATI - Francesca da Rimini” regia di A. Casagrande
           - “L’ALBERGO DEL SILENZIO” regia di L. Salveti, con M. Esposito, E. Lama e S. Marchini
2005 - “’O SCARFALIETTO” di E. Scarpetta, regia di Armando Pugliese
1999 - “CUPIDO SCHERZA E SPAZZA” di P. De Filippo, regia di Silvio Orlando
          - “LA RIVOLUZIONE E’ RINVIATA” di Renato Carpentieri
1998/99 - “CHI ARDE PER AMORE SI SCOTTA E SUDA” testo e regia di Edoardo Tartaglia
1998 - “DON RAFFAELE ‘O TROMBONE” di P. De Filippo, regia di Silvio Orlando
          - “CORTI DI TEATRO” regia di Giovanni Esposito - Festival “Massimo Troisi”
1997  - “DON FAUSTO” di A. Petito, regia di Renato Carpentieri
           - “IL TEATRO DEL FUOCO” di A. Messina e R. Carpentieri, regia Rento Carpentieri
1996/97 - “‘O SCARFALIETTO” di E. Scarpetta, regia di Livio Galassi
                - “LA COMMEDIA DEGLI EQUIVOCI” di W. Shakespeare, regia di Tato Russo
                - “IL GIARDINO DEL TEATRO” regia di Renato Carpentieri
1996/98 - “SALE DA MUSEO - MUSO DI FUMO” di E. Vittoriani, regia di Renato Carpentieri
1996 - “LILIOM” di F. Molnar, regia di Gigi Dall’Aglio
1995 - “ROMEO E GIULIETTA” regia di Livio Galassi
          - “LA FIGLIA DI IORIO” di G. D’Annunzio, regia Livio Galassi
1994/95 - “DOVE STA ZAZA’” di D. Freudiani, regia di Livio Galassi
1994 - “MOLTO RUMORE PER NULLA” regia di Gigi Dall’Aglio  


Regalo di Natale di Pupi Avati
Regia
: Marcello Cotugno
Dal
11 al 28 gennaio 2018
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00;  Poltronissima under 26 € 15,00
Biglietteria: prevendita telefonica: numero verde 800 914 350 (Attivo da rete fissa, in orari di cassa); informazioni: telefono 02 7636901 - cassa@teatromanzoni.it - dal lunedì al sabato: 10.00 - 19.00 - La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo
Call Center: 02 00634555 - Attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00; per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito e ritiro lasera stessa presso la biglietteria del Teatro
Onlinewww.ticketone.it - Punti vendita oltre 700 in tutta Italia - Call center 892 101
Ufficio StampaManola Sansalone - stampa@teatromanzoni.it  - Tel. 02 763690630 - M. 338 9306431

Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
20121 Milano 
Tel. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it 

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Vincenzo Salemme: Una festa esagerata!, Teatro Manzoni, Milano, dal 12/12/2017

VINCENZO SALEMME

UNA FESTA ESAGERATA…!
la nuova commedia scritta e diretta da Vincenzo Salemme

con in o. a.

NICOLA ACUNZO     VINCENZO BORRINO
ANTONELLA CIOLI     SERGIO D'AURIA
TERESA DEL VECCHIO     ANTONIO GUERRIERO
GIOVANNI RIBO’     MIREA FLAVIA STELLATO

Scene: Alessandro Chiti; Costumi: Francesca Romana Scudiero; Musiche: Antonio Boccia; Disegno luci: Francesco Adinolfi


Dopo il grande successo riscosso in tutta Italia durante la passata stagione teatrale, durante la quale ha raggiunto record di presenze in tutti i Teatri, approda finalmente a Milano la nuova commedia di Vincenzo Salemme.


"Una festa esagerata!" nasce da un'idea che avevo in mente da tempo, uno spunto che mi permettesse di raccontare in chiave realistica e divertente il lato oscuro e grottesco dell'animo umano. Non dell'umanità intera ovviamente, ma di quella grande melassa/massa dalla quale provengo, quel blocco sociale che in Italia viene definito "piccola borghesia". Volevo parlare delle cosiddette persone normali, di coloro che vivono nascondendosi dietro lo scudo delle convenzioni, coloro che vivono le relazioni sociali usando il codice dell'ipocrisia come unica strada per la sopravvivenza. Sopravvivenza alle "chiacchiere", alle "voci", ai sussurri pettegoli e sospettosi dei vicini. E sì, perché io vedo la nostra enorme piccola borghesia come un grande condominio, fatto di vicini che si prestano lo zucchero, il termometro e si scambiano i saluti ma che, al contempo, sono pronti a tradirsi, abbandonarsi e, in qualche caso estremo, anche a condannarsi a vicenda.
Non è la prima volta che questo ventre antico del nostro paese viene messo in commedia ma l'idea dalla quale parto mi sembra molto efficace in questo momento storico fatto di conflitti internazionali, guerre di religione e odi razziali. La barbarie, temo, nasconde sempre dietro un alibi. Ognuno trova sempre una buona ragione per odiare l'altro. Ma quel che temo ancora di più é l'odio che si nasconde dietro il velo sorridente della nostra educazione. Temo il buio del nostro animo spaventato. Temo la viltà dettata dalla paura. Temo il sonno della ragione. Spero che questa commedia strappi risate e sproni al dialogo. Un dialogo tra persone. Che si rispettano e, seppure con qualche sforzo, provino a volersi bene.

Vincenzo Salemme


Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30; 26 dicembre e 1 gennaio ore 16,30 - San Silvestro ore 18,00 e 21,30; riposo 24 e 25 dicembre
Biglietti: da martedì a venerdì: Poltronissima Prestige € 35,00 - Poltronissima € 32,00 - Poltrona € 23,00; Poltronissima under 26 € 15,00
sabato, domenica, festivi Poltronissima Prestige € 39,00 - Poltronissima € 35,00 - Poltrona € 25,00; Poltronissima under 26 € 17,00
31 dicembre ore 18,00: Prestige € 50,00 - Poltronissima € 35,00 - Poltrona € 30,00
31 dicembre ore 21,30: Prestige € 100,00 - Poltronissima € 72,00 - Poltrona € 55,00
Call Center: 02 00634555 - Attivo tutti i giorni dalle 10.00 alle 21.00; per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito e ritiro lasera stessa presso la biglietteria del Teatro
Onlinewww.ticketone.it - Punti vendita oltre 700 in tutta Italia - Call center 892 101
Ufficio StampaManola Sansalone - stampa@teatromanzoni.it  Tel. 
02 763690630 - M. 338 9306431

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Via Manzoni 42
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Tel. 02 7636901 - Fax 02 76005471 - www.teatromanzoni.it

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