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Nanda Vigo: Sky Tracks, Galleria San Fedele, Milano, dal 15/05/2018

Sin dagli inizi della sua attività il lavoro di Nanda Vigo si fonda sulla luce. Significativa è la sua vicinanza con i maggiori artisti italiani e stranieri del tempo. Aderisce ben presto al Gruppo Zero, movimento artistico nato in Germania, segnando una rottura definitiva con i dogmi dell’arte tradizionale: un cambiamento epocale, nel desiderio di “ripartire da zero”.
Innumerevoli sono i suoi progetti, le sue installazioni.
Anche la sua poetica si fonda sull’assenza del colore, sostituito dalla luce naturale o artificiale, visibile nelle opere di questi anni, che affrontano il rapporto spazio-tempo, luce-trasparenza, da cui il nome dei suoi lavori: Cronotopo (dal greco chronos e topos), vale a dire “tempo-spazio”. Ideati in maniera interdisciplinare nell’arte, nel design e nell’architettura, consistono in vere e proprie sperimentazioni.
Attraverso l’uso di materiali industriali come il vetro e l’alluminio, l’artista realizza opere che si pongono come filtri visivi della realtà in cui siamo immersi. La percezione comune che abbiamo del reale è in questo modo alterata, mutata in maniera incerta, affinché possiamo vivere impressioni inedite e impensate.
Nanda Vigo ci immerge nell’immaterialità di giochi di riflessi e di luce, in meditazioni fatte di sottili trasparenze e di illusioni percettive. Una vera esplorazione dello spazio, in e out, attraverso la luce.

Durante la vernice, Marco Meneguzzo ha presentato il libro NANDA VIGO “Archèo / Tipo”. Libro formato in folio, di 32 pagine, in tiratura limitata a 170 esemplari + 30 esemplari contenenti un’opera originale. “Memorie d’Artista n. 48” Collana Edizioni Peccolo, Livorno


Nanda Vigo, che ha da poco compiuto 82 anni, appartiene a quella generazione di personaggi che hanno reso Milano una delle capitali dell’arte mondiale, a partire dagli anni Sessanta: la città di Fontana, Manzoni, Gio Ponti. La sua continua indagine sulla luce ha fatto di lei un’interlocutrice imprescindibile per le neoavanguardie italiane.
Nanda Vigo è nata a Milano nel 1936. Vive e lavora tra Milano e l’Africa orientale.
Dimostra interesse per l’arte fin dalla tenera età, quando ha occasione di trascorrere del tempo in compagnia di Filippo de Pisis, amico di famiglia, e di osservare le architetture di Giuseppe Terragni da cui - si può azzardare a dire - ha imparato l’attenzione alla luce.
Dopo essersi laureata all'Institut Polytechnique di Lausanne e un importante stage a San Francisco, nel 1959 Vigo apre il proprio studio a Milano. Da quel momento il tema essenziale della sua arte diventa il conflitto/armonia tra luce e spazio, che l’artista utilizza nel proprio lavoro, anche come architetto o designer. Dal 1959 frequenta lo studio di Lucio Fontana prima, e poi si avvicina agli artisti che avevano fondato la galleria Azimut a Milano, Piero Manzoni ed Enrico Castellani. In quel periodo tra i diversi viaggi per le mostre in tutta l’Europa (più di 400 mostre collettive e personali), Vigo conosce gli artisti e i luoghi del movimento ZERO in Germania, Olanda e Francia.
Nel 1959 inizia la progettazione della ZERO house a Milano, terminata solo nel 1962. Tra il 1964 e il 1966 ha partecipato ad almeno tredici mostre ZERO, compresa NUL 65 allo Stedelijk Museum di Amsterdam e ZERO: An Exhibition of European Experimental Art alla Gallery of Modern Art di Washington D.C. Nel 1965 l’artista ha curato la leggendaria mostra ZERO avantgarde nello studio di Lucio Fontana a Milano, con la partecipazione di ben 28 artisti.
Tra il 1965 e il 1968 ha collaborato e creato con Gio’ Ponti la Casa sotto la foglia, a Malo (Vi). Nel 1971 Vigo viene premiata con il New York Award for Industrial Design per il suo sviluppo delle lampade (Lampada Golden Gate) e nello stesso anno progetta e realizza uno dei suoi progetti più spettacolari per la Casa-Museo Remo Brindisi a Lido di Spina (Fe).
Nel 1976 ha vinto il 1° Premio St. Gobain per il design del vetro.
Nel 1982 l’artista ha partecipato alla 40a Biennale di Venezia.
Nel 1997 ha curato l’allestimento della mostra “Piero Manzoni - Milano et Mitologia” a Palazzo Reale a Milano.
Dal 2006, in permanenza al Museo del Design della Triennale, sono presenti i lavori di Vigo.
Nella sua attività Vigo opera con un rapporto interdisciplinare tra arte, design, architettura, ambiente, è impegnata in molteplici progetti sia nella sua veste di architetto che di designer che di artista. Quello che contraddistingue la sua vivace carriera è l’attenzione e la ricerca dell’Arte, che la spinge ad aprire collaborazioni con i personaggi più significativi del nostro tempo ed a intraprendere sempre progetti volti alla valorizzazione dell’Arte come la mostra ITALIAN ZERO & avantgarde 60’s al MAMM Museum di Mosca.
Dal mese di aprile 2013 alcune opere di Vigo sono presenti nella collezione del Ministero degli Affari Esteri, e dal 2014/2015 al Guggenheim di New York e al Martin-Gropius-Bau di Berlino nell’ambito delle manifestazioni dedicate a ZERO.

 

Nanda Vigo: Sky Tracks
A cura di: Andrea Dall'Asta SJ e Marco Meneguzzo
Dal
15 maggio al 29 giugno 2018

Orari: Maggio: martedì - venerdì 16/19; sabato 15/19; Giugno: lunedì - venerdì 16/19; Chiuso festivi; al mattino su appuntamento 02 86352233
Info: www.centrosanfedele.net - sanfedelearte@sanfedele.net

Galleria San Fedele
via Hoepli 3A
Milano

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