SiteLock

I colori della poesia – io, Remo, Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, Macerata

Ondate di scirocco, della nuova estate
dietro il temporale, zaffate di frescura insperata
e assalti di delirio;
così mi confonde il mio amore
imbellettato e strano e non so se ridere
con trasporto o separarmi
tramite una cortina di pianto.
Addosso avrei una inespressa voglia,
ma tu non darmi retta, svolta e sparisci dietro l’angolo,
dimentico del mattino odoroso.

Remo Pagnanelli

3 febbraio 2018 - I COLORI DELLA POESIA IN MOSTRA ( dal 3 al 17 febbraio 2018) Relazione del prof. Cresti UNIMC
10 febbraio 2018 - QUASI UN CONSUNTIVO . Presentazione di volume di poesie. Intervengono Daniela Mareschini, Alessandra Sfrappini, Lucia Tancredi.
17 febbraio 2018 - REMO PAGNANELLI. IL FILO DEL PENSIERO. Intervengono E. Capodaglio, F Davoli, E. de Signoribus, U Piersanti, A Seri, M. Verdenelli.
22 febbraio 2018  “Il Pozzo del Poeta”. Evento nello storico pub di via Costa, di cui Pagnanelli era un notissimo habituè, e che quando il poeta morì chiuse ‘per lutto’. Un incontro per ricordare l’impegno civile di Pagnanelli giornalista. Partecipano Maurizio Verdenelli, allora redattore capo de ‘Il Messaggero’, Guido Garufi, Filippo Davoli, Luciano Magnalbò, Piero Feliciotti. Musiche di Enzo Nardi e Marco Ferrara. Letture ed una mostra fotografica di anni brevi ma ‘formidabili’ della ‘più bella gioventù di Macerata’ di cui Remo era parte significativa.


Macerata ricorda Remo Pagnanelli (Macerata, 6/05/1955 - Macerata, 22/11/1987), poeta e critico letterario di elevato spessore, vincitore di numerosi premi nazionali, conosciuto e apprezzato non solo nel territorio maceratese di cui il 22 novembre ricorre il trentennale dalla sua  morte.
Per rammentare e sottolineare l’attività di Remo Pagnanelli, il suo impegno quotidiano, la sua curiosità di lettore onnivoro, il rispetto per la sacralità della parola e per la musicalità del verso, la passione per l’arte e per la musica, la sua attenzione per l’analisi della psiche umana, l’Associazione culturale Remo Pagnanelli, insieme all’Amministrazione comunale e all’Istituzione Macerata Cultura, in occasione della presentazione del volume che riedita una parte delle poesie dello scrittore maceratese da parte della casa editrice Donzelli di Roma, promuove Io, Remo una serie di eventi dall’arte alla poesia, all’approfondimento critico, alla didattica e divulgazione,  nella sala Castiglioni della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti.

L’assessore alla Cultura Stefania Monteverde: “Macerata ricorda Remo Pagnanelli che rappresenta per la città, ma non solo, un grande patrimonio culturale, con la consapevolezza che c’è la storia di un intellettuale che ha avuto e ha ancora molto di dire oggi Il suo pensiero colto, raffinato e profondo oggi entra in un percorso cittadino che le istituzioni fanno proprio”.
Sabina Pagnanelli : "Un evento importante perché si occupa di un autore che non può promuoversi, è una scommessa alta che testimonia l’alto valore dei versi di Pagnanelli. La scelta di un editore prestigioso consentirà non solo una maggiore diffusione e conoscenza dell’opera poetica, ma anche di non disperdere il suo grande patrimonio di scrittura  e di lavoro in campo poetico e critico, fornendo l’occasione di una nuova valutazione e rivisitazione del pensiero e delle opere di Remo Pagnanelli. Nel mese di dicembre il volume verrà presentato a Montecitorio nel corso di un incontro riservato alla stampa specializzata”.

I colori della poesia in mostra”, quindici artisti interpretano 15 poesie: Ubaldo Bartolini, Giuseppe Rinaldo Basili, Ugo Caggiano, Aldo Carletti, Silvio Craia, Egidio Del Bianco, Anna Donati, Manuela Grelloni, Carlo Iacomucci, Mario Migliorelli, Jacopo Pannocchia, Claudio Pantana, Riccardo Piccardoni, Lucia Spagnuolo, Luca Zampetti. Artisti dai linguaggi diversi, dai percorsi diversi, dai supporti diversi, dalle tecniche diverse, dai pensieri diversi, che interpretano e rappresentano il pensiero di Remo Pagnarelli per non dimenticarlo, ricordandone tutta la sua sensibilità, curiosità e spiritualità. 

 

Sabina Pagnatelli:“Mio fratello amava soprattutto l’azzurro ed aveva una spiccata predilezione per la storia dell’Arte... L’Arte lo affascinava come le Poesia e la Critica e pure la musica: avrebbe imparato a suonare il pianoforte ma a 18 anni le sue mani risultavano ‘rovinate’ dalla pianola elettrica di cui era ‘pratico... Nel mare allora andando/per una in una oscurità maggiore/sogna l’alito di Dio/e vedine la chiarità che salva”. “Quei versi sono ora incisi sulla sua tomba nella parte monumentale del cimitero di Macerata. Marmo, quei versi, la sua foto e basta: il bianco come il mare sostiene e comprende tutto. A lui sarebbe piaciuto. Qualche mese prima di morire, nella sua ultima estate dell’87, in vacanza con i nostri genitori, a Brunico, aveva visitato i cimiteri della prima guerra mondiale. E gli era piaciuta la disposizione, il bianco minimal, l’asciuttezza, il messaggio sussurrato e profondo insieme di tutti quei nomi, vite stroncate nella giovinezza. Riattualizzare quindi il lavoro di chi ha versato tutta la sua passione nella critica e nella poesia, considerata, quest’ultima, una forma di “responsabilità umana e civile”.

La mostra fa parte di un programma che prevede altri appuntamenti alla cui organizzazione contribuiscono anche l’Amministrazione comunale, l’Istituzione Macerata Cultura, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, il Rotary Club “Matteo Ricci” e l’Università di Macerata.
Il nuovo libro di Remo Pagnanelli: Quasi un consuntivo, casa editrice romana Donzelli, riedita una selezione di versi di Remo Pagnanelli. Il titolo è lo stesso di una sua poesia, pubblicata nella raccolta Dopo, Forum, Forlì, 1981.
"Mia ombra mio doppio, talvolta amico ma più spesso straniero che mi infuria ostinato, mio calco che nessuna malta riempie, fantasma appena colto, di te ho centinaia di fotogrammi sfrenati dalle corse, trattenuti nelle reti, mio ombrello protettivo paratutto, già cieco già binomio d’altro, convengo con te quel che segue. Niente di umano scoperchia la follia."
Remo Pagnanelli riconosciuto da Franco Fortini e Vittorio Sereni come uno dei più interessanti poeti e critici nati negli anni cinquanta, è un autore di culto la cui opera resta pressoché introvabile. Testimone di una generazione schiacciata tra i maestri degli anni sessanta (Luzi, Sereni, Fortini) e le delusioni post-sessantottine, con la sua passione per la letteratura ha lasciato versi esemplari e un ideale di etica della storia nel cui fuoco ha consumato in fretta la propria vita. Dopo il ’68 (così s’intitola la sua prima raccolta), mentre stava crescendo il fuoco delle neoavanguardie, il marchigiano Pagnanelli si è tenuto «stretto» Leopardi insieme con Sereni, e ha lavorato con rigore sulla parola e sull’intonazione poetica. Tra classico e moderno, lirica e poème en prose, il verso di Remo Pagnanelli si impone ancora oggi come continua e silente tensione tra ciò che accade prima e ciò che accade dopo la morte di ciascun individuo, di ieri come di oggi; dialogo pacato e ostinato con un altro e un altrove grazie a una particolare percezione leopardiana della Natura in grado di dialogare a distanza con un’epoca di passaggio come quella che la poesia di oggi continua a vivere, sospesa tra fine e inizio millennio.
Remo Pagnanelli è nato il 6 maggio 1955 a Macerata, dove è morto suicida il 22 novembre 1987. È stato poeta, critico, prosatore. Ha fondato nel 1980 e diretto la rivista di poesia e critica letteraria «Verso». Tra le sue opere poetiche si ricordano: Dopo (Forum, 1981), Musica da viaggio (A. Olmi, 1984), Atelier d’inverno (Accademia Montelliana, 1985) e, pubblicate postume, Preparativi per la villeggiatura (Amadeus, 1988), Epigrammi dell’inconsistenza (Stamperia dell’Arancio, 1992) e Le poesie, a cura di D. Marcheschi (il lavoro editoriale, 2000). Nel 1985 ha ricevuto il Premio Montale per il poemetto L’Orto botanico (All’Insegna del Pesce d’Oro, 1986). Tra i suoi scritti critici, lo studio su Vittorio Sereni, La ripetizione dell’esistere (Scheiwiller, 1981) e, postumo, Fortini (il lavoro editoriale, 1988). 

Remo Pagnanelli. Quasi un consuntivo (1975-1987)
A cura di: Daniela Marcheschi
Editore: Donzelli
Collana: Poesia, n. 66
Pagine: 160
ISBN: 9788868436858
Prezzo: € 15,00

"La luce più vasta è il buio,
questo già lo sapevamo,
non la più penetrante però...,
come la luna ch’è un faretto,
sul palcoscenico all’aperto.
Centra e si sposta ovunque,
al contrario non si muove
ma è dappertutto la medesima.
Detto tutto."


I colori della poesia
Dal
3 al 17 febbraio 2018
Info: www.remopagnanelli.it

Orari: Lunedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30; Martedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30; Mercoledì, dalle 9:00 alle 18:30; Giovedì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30; Venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 18:30; Sabato, dalle 9:00 alle 13:00

Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti
Sala Castiglioni
Piazza Vittorio Veneto
Macerata
Tel. 0733/256360 - 0733/256359 - 0733/256362 - 0733/256456 - 

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 60 times, 1 visits today)
Condividi su:

I commenti sono chiusi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi