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Carlotta Gussoni Filocamo: Noise, spazio MADE4ART, Milano

MADE4ART di Milano ha inaugurato la nuova stagione espositiva con Noise, mostra personale dell’artista fotografa Carlotta Gussoni Filocamo, (Milano, 1988) a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo. Il progetto artistico presenta una selezione di opere appartenenti alla serie Della morte in vita, scatti in digitale o in analogico realizzati in gran parte nella città di Milano, immagini che capovolgono scenari metropolitani proiettandoci nel mondo interiore dell’artista e invitando al contempo l’osservatore a compiere una riflessione intorno a se stesso e alla realtà circostante, al tempo e alla memoria.

È un file rouge quello che lega la vita di Carlotta Gussoni Filocamo al mondo così detto reale. In un tempo che antecede la sua nascita, un drammatico incidente coinvolge i suoi nonni lasciando la madre sola, mentre ancora la aspettava. A ciò si è aggiunta, a 13 anni, la perdita della zia Elisa, artista, che l'aveva iniziata al mondo dell'arte e non solo.
Ecco, quel cordone ombelicale che la legava alla vita si è trasformato in un legame con l'aldilà, con la dimensione "altra".
È scattata subito una sintonia con il suo lavoro, conoscendo bene quella assenza violenta - che per me ha riguardato entrambi i genitori - come ho avuto modo di raccontarle. 
Questa sua "Melanconia" si traduce in un bisogno di ritrovare tracce che come per incanto si materializzano in immagini di un mondo parallelo.
Si scoprono segnali che quasi parlano e si intersecano fra i due mondi.
Un "arcobaleno" tra la terra e il cielo.

Una serie di ricerche  che sono state fatte già dal 1934,  in relazione alla possibile comunicazione tra questi due mondi - metafonia - avevano evidenziato che tra una frequenza e l'altra si sentiva un "rumore (noise)", un rumore bianco, tecnicamente un battimento di frequenza, in cui si sentivano/registravano "voci" anomale che lo modulavano.

 
"Le fotografie di Carlotta Gussoni Filocamo pur ritraendo la realtà, rimandano a qualcos’altro, insinuano dubbi, assottigliando il confine tra ciò che esiste, è stato e potrebbe essere. Paesaggi astratti che rimandano a mondi paralleli, opere accomunate dal tema fondamentale della Malinconia, alla base di tutta la sua produzione artistica. La Malinconia è per l’artista un pensiero, una connessione tra reale e sogno, un modo per avvertire meno la caducità del tempo e avvicinarsi al Mistero della vita. Dettagli materici e in ombra, legati a sensazioni, a sentimenti, a ricordi, a un tempo soggettivo che si confonde con il tempo reale, creando un mondo immaginario fatto di luoghi dove poter incontrare i propri cari, un altrove che l’obiettivo fotografico è in grado di restituirci attraverso le infinite sfumature dell’arte: raffigurazioni romantiche e poetiche di cosa potrebbe esserci dopo la vita dal punto di vista di chi ancora vive."

Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo

Sono nata a Milano nel settembre 1988, fin da piccola ho sviluppato con naturalezza la mia immaginazione, restavo sola a giocare nella mia stanza, mi sdraiavo e fissavo il soffitto immaginando di poter capovolgere la camera, mi soffermavo sul fatto che mi sarebbe piaciuta di più al contrario. 
Ho avuto la fortuna di aver avuto accanto in tenera età mia zia, Elisa, la sorella di mia mamma, un'artista, anche lei.
I pomeriggi passati insieme erano fatti di pura arte, mi spingeva a liberare ogni mia fantasia sulla carta, dipingevamo insieme, giravamo video, mi portava la sera a vedere mostre di video arte e il tempo con lei era libertà.
Più tardi, crescendo la persi. Morì quando io ebbi 13 anni.
Quello fu il mio primo trauma, la mia prima esperienza in cui mi posai sul tema della morte.
Voglio dedicare a lei questa mostra, grazie anche alla mia sofferenza e solitudine interiore ho sviluppato negli anni una mia visione del mondo, andando sempre alla ricerca del significato più profondo di ogni cosa, persino della quotidianità. Ribaltando la mia visione del mondo. Guardare una pozzanghera sull'asfalto bagnato di notte e vederci una costellazione, un pianeta, un luogo dove potersi rifugiare e trovare l'essenza delle persone che ho perso in vita proprio come cercare una porta verso l'aldilà, una connessione spirituale.
Con il tempo crescendo, andando per la mia strada conobbi la fotografia, la scultura, la pittura e provavo un senso di frustrazione non potendo unire tutte queste arti in un'unica cosa sola.
Ad oggi, sperimento con qualsiasi mezzo la mia arte, senza giudicarmi ma soltanto ascoltando ciò che sento e in maniera del tutto naturale scatto istantanee, non importa il mezzo ma il fine a cui arrivo.
Ad oggi, sento fortemente il desiderio costante di esprimermi, di comunicare con il mondo esterno le mie più profonde sensazioni scavalcando spazio e tempo e realtà.
Il mio lavoro è in continua evoluzione proprio come lo siamo noi esseri umani.

Carlotta Filocamo Gussoni - Milano, gennaio 2018

 

Carlotta Gussoni Filocamo. Noise
A cura di: Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo
Dal 11 al 22 gennaio 2018
Orari: lunedì ore 15-19, dal martedì al venerdì ore 10-13/15-19; Sabato e domenica su appuntamento
Ingresso: libero

spazio MADE4ART
Via Voghera 14 (ingresso da Via Cerano)
20144 Milano
www.made4art.it - info@made4art.it - vittoschiero@tin.it - T. +39.02.39813872 - M. 339 2202749

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