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Grazia Varisco: Allineamenti scorrevoli ricorrenti, Impluvium, Triennale di Milano, fino al 12/11/2017


La Triennale di Milano rende omaggio a Grazia Varisco, artista nata il 5 ottobre di ottant’anni fa a Milano, dove tuttora vive e lavora.
A Milano Grazia Varisco si è formata all’Accademia di Belle Arti di Brera, condividendo con artisti e amici come Gianni Colombo, Giovanni Anceschi, Davide Boriani e Gabriele Devecchi l’esperienza del Gruppo T.
Ha partecipato allo sviluppo più fervido delle istanze creative degli anni Sessanta durante i quali tenne le sue prime mostre personali e collettive mentre lavorava come grafica presso la Rinascente accanto a professionisti di sofisticata cultura.
Grazia Varisco ha sempre ricordato l’apporto fondamentale dei suoi incontri professionali e personali che seppe coltivare nel tempo, attraverso i decenni, come quello con Bruno Munari che con le sue ricerche rappresentò un antecedente e fu quasi un fratello maggiore per gli artisti della sua generazione. In questa occasione è desiderio di Grazia Varisco dedicare la mostra a Guido Ballo che le fu maestro, accompagnando con il suo insegnamento prima gli anni del liceo e poi quelli dell’Accademia e seppe, come pochi altri, sostenere da subito e con lucida capacità critica i primi passi dell’arte programmata e cinetica.
Lo spazio dell’Impluvium accoglie l’esposizione offrendo la simmetria della propria regola architettonica al potere che le opere di Grazia Varisco hanno sempre posseduto di creare lo spazio attorno ai propri segni, di scandire la luce e la percezione del tempo attraverso angoli e ritmi visivi. Per questo l’esposizione si sviluppa come un’installazione fortemente unitaria di opere che, sia pur realizzate in decenni differenti, intessono tra loro corresponsioni e allineamenti ricorrenti, attivati però da improvvise cesure, da angoli e tensioni interne che rilanciano continuamente la mobilità del tutto.
Le opere presenti in mostra abbracciano un arco cronologico che va dai primi anni Ottanta, con opere come gli Gnomoni, fino a lavori recenti come opere della serie dei Quadri comunicanti e dei Ventilati del 2015.

Allineamenti scorrevoli ricorrenti è il titolo di un’esposizione che intende restituire a pieno la sapienza con cui l’artista riesce a forgiare spazi e orizzonti variabili, trattenendo l’opera in uno stato di disequilibrio poetico, dove il metallo appare liquido, l’ombra è corpo scultoreo, il filo rosso di una delle opere sembra distendersi nel tempo più ancora che nello spazio e la ratio geometrica di tutti i lavori si mostra limpida, coerente, eppure sembra decisa dal soffio del vento. 

Grazia Varisco è nata a Milano il 5 ottobre 1937.
Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi.
Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo e Gabriele De Vecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di Arte Programmata e a quelle del movimento internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione. Conclusasi l’esperienza di gruppo, dalla metà degli anni Sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo. 
Dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per la rivista “Abitare”, per la Kartell e per il Piano intercomunale milanese (1962-63). 
Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Departments of Fine Arts intrattenendo rapporti che contribuiscono alla sua formazione. 
Dal 1979-80 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. 

Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964 e 1986; Quadriennale di Roma, 1965, 1973, 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now al Museum of Modern Art di Toyama, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012. Nel 2007, su segnalazione dell’Accademia di San Luca, riceve dal Presidente Giorgio Napolitano il Premio nazionale Presidente della Repubblica per la scultura. 


Grazia Varisco Allineamenti scorrevoli ricorrenti
A cura di: Elena Volpato
Direzione artistica: Edoardo Bonaspetti, Curatore Triennale Arte
Dal 6 ottobre al 12 novembre 2017
Ingresso: gratuito
La Triennale di Milano Comunicazione istituzionale e Relazioni Media: tel. 02-72434247 - press@triennale.org

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
20121 Milano
Tel. +39 02 724341- ww.triennale.org

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