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I Pulcini di Casiraghy, Tipografia e poesia, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano dal 8/02/2018

Una mostra a cura di Andrea Tomasetig con il supporto di Camilla Palma.
250 libri d’artista stampati a mano in edizione limitata fluttuano in galleria come i pensieri aerei - liberi, colti, irriverenti - di Alberto Casiraghy.
Un omaggio lucido e ironico all’erede di Gutenberg e Munari e alla sua stampante monotype alloggiata a Osnago, fra il gatto e la cucina.

La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese inaugura, con la curatela di Andrea Tomasetig, giovedì 8 febbraio presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano - Refettorio delle Stelline, la grande esposizione antologica delle oltre diecimila pubblicazioni Pulcinoelefante di Alberto Casiraghy dal titolo I “pulcini” di Casiraghy. Tipografia e Poesia.
La fama e il prestigio conquistati nel tempo da Casiraghy e dalle sue edizioni Pulcinoelefante sono tali da annoverarlo tra i nomi più illustri degli stampatori italiani. Dal 1982 crea libri nella magica casa-officina brianzola di Osnago, in provincia di Lecco, in cui ogni stanza è invasa da carte, strumenti di lavoro, curiosità.
Come in un luogo d’altri tempi da Casiraghy scrittori, artisti, intellettuali, ma anche amici e persone qualsiasi si incontrano, chiacchierano e creano. Impossibile da eguagliare è il numero degli autori coinvolti nella realizzazione delle sue opere: centinaia e centinaia (lombardi di nascita o d’adozione, provenienti da tutta Italia e dal mondo) hanno lasciato e continuano a lasciare le loro tracce nei preziosi libriccini stampati e illustrati in poche copie. Enrico Baj, Maurizio Cattelan, Gillo Dorfles, Emilio Isgrò, Franco Loi, Giorgio Manganelli, Gualtiero Marchesi, Bruno Munari, Fernanda Pivano, Arturo Schwarz, Ettore Sottsass, Sebastiano Vassalli, fino a Andy Warhol e i poeti della beat generation, per citare solo alcuni nomi. Su tutti spicca il rapporto privilegiato con Alda Merini, della quale sono stati pubblicati circa millequattrocento titoli.
I volumetti nati nella casa di Alberto sono delle vere e proprie opere d’arte, frutto del lavoro di un artigiano dell’editoria che ama il libro come oggetto d’arte oltre che di cultura. Inconfondibile la struttura tipo: due fogli di carta pregiata color avorio poi piegati e cuciti a mano sul dorso per complessive otto pagine, testo composto a mano con caratteri mobili in piombo Bodoni e stampato dalla mitica macchina piana Nebiolo, in copertina titoli e una piccola immagine con interventi, quindi il breve e fulminante testo (un aforisma - lui stesso ne è un ottimo autore -, una riflessione, una poesia, ecc.), segue una grafica o un’opera originale (molte sono di sua creazione) o addirittura sorprendenti oggetti incorporati, infine il colophon con l’indicazione della tiratura che varia da 15 a 33 copie. La mostra milanese vuole essere un omaggio al più originale stampatore italiano contemporaneo, mettendone in luce le molteplici vesti di tipografo, grafico, autore, editore e pedagogo e celebrandolo come l’erede più vicino di Bruno Munari.
Oltre duecento volumetti (molti dispiegati nella loro interezza - copertina, testo, opera grafica, colophon - per permettere di gustarli appieno), esposti con originalità insieme a un ampio numero di bozze volteggianti negli spazi espositivi a disposizione tattile del pubblico, raccontano il suo mondo. Il percorso, “all’insegna della leggerezza e della poesia” come tiene a precisare, è diviso in tre grandi sezioni: la Filosofia della vita (Saggezza, Amore, Natura); gli Amici (Scrittori, Artisti, Alda Merini); le Arti (Poesia, Musica, Arte, Gastronomia, Tipografia, Libri). La mostra è, inoltre, notevolmente arricchita con gli strumenti del lavoro tipografico (caratteri, matrici xilografiche, cliché) e con documenti originali (fotografie, disegni, lettere, manifesti, oggetti e curiosità) provenienti dalla casa-officina di Osnago.
A completamento della mostra una sala è dedicata alla proiezione de “Il fiume ha sempre ragione”, diretto da Silvio Soldini nel 2016. Il film documentario narra le vicende di due uomini, Alberto Casiraghy e il ticinese Josef Weiss, accomunati dalla passione per la tipografia.
La mostra è accompagnata da un catalogo con testi introduttivi del curatore Andrea Tomasetig e di Stefano Salis.

Roberto Casiraghi e Alessandra Finzi, Galleria Gruppo Credito Valtellinese, Milano, 8/02/2018, © Gianni Marussi, Artdirectory Marussi, artdirectory-marussi.it

I Pulcini di Casiraghy, Tipografia e poesia
A cura di:
Andrea Tomasetig con il supporto di Camilla Palma
dal 09/02 al 31/03/2018

Orari: martedì- venerdì 14.00-19.00; sabato 09.00-11.30; ultimo ingresso 11.00; chiuso domenica e lunedì
Ingresso: libero
Informazioni: galleriearte@creval.it - www.creval.it - T. +39 031 303492; +39 347 0420386
Ufficio stampa: Camilla Palma - T.. +39 031 303492 - +39 347 0420386

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magente 59
Milano

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