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Florencia Martinez: Ricucire il mondo, Materialmente #5,Triennale di Milano, fino al 2/04/2018


"Cucire per me è mettere in ordine il mondo. Trovo l’atto del cucire rivoluzionario, un tornare a ritmi antichi mentre tutto è veloce, un riappropriarsi del tempo della lavorazione, della manualità.

Florencia Martinez


La Triennale di Milano presenta Materialmente, una serie di piccole mostre, 5 appuntamenti da ottobre 2017 a marzo 2018, che presentano il lavoro di giovani artisti/scultori capaci di rileggere in chiave moderna i materiali della tradizione, che presentano il lavoro di giovani artisti/scultori capaci di rileggere in chiave moderna i materiali della tradizione, a cura di Angelo Crespi.
Ricucire il mondo è il quinto appuntamento della serie che presenta il lavoro dell’artista Florencia Martinez.

Per raccontarsi, Florencia Martinez ha scelto da sempre la stoffa. Juta, feltro, tessuti d’alta moda e scampoli di abiti da sposa strappati, imbottiti, ripensati e poi ricuciti in grappoli di semi, oppure in lunghi serpenti turgidi, raggomitolati come se fossero pronti a scattare. I suoi sono lavori che comunicano la gioia di maneggiare il materiale, di farlo proprio, di trasformarlo per ricostruirvi il mondo. Un procedere lento, antico, femminile e tuttavia assertivo, quasi violento nei punti lunghi inferti dall’ago, ricurvo come un artiglio, nelle vistose suture di filo coriaceo. Un lavoro al tempo stesso meditativo e catartico nel quale fame d’amore, affetti, maternità, lotte, sconfitte e conquiste trovano voce nella gioia cromatica tipica della sua terra - l’Argentina - in figure di guerrieri, angeli, veneri, madonne, oppure negli abbracci, o nelle piccole case: rifugi per viandanti sperduti in bilico sulla cima di montagne impervie.

Florencia Martinez, artista italo-argentina, nasce a Buenos Aires il 4/10/1962.
I nonni italiani la fanno crescere in una little italy, famosi i natali estivi consumando pietanze invernali.
Questo spaesamento, questa appartenenza “altrove”, la memoria da conservare e indagare sono manifestati nella sua opera e tra le tematiche più presenti. Questa ricerca costante l’ha portata a utilizzare il tessuto, il suo materiale primordiale. Negli anni, il tessuto, da contenitore e co-protagonista nelle opere fotografiche è diventato soggetto nei suoi ultimi lavori, è diventato tridimensionale, è diventato scultura.

Tra le sue più recenti mostre personali si segnala L’amore mio è buonissimo (2008), Sotto il bosco di latte (2010), La chiamavano mille miglia (2014), Carritos (2015). Nel 2016 ha presentato la personale To fill a gap all’AAI (AFRO ASIATISCHES INSTITUT) a Graz, Austria.
Tra le collettive si ricordano: nel 2007, a Palazzo Reale di Milano, 1968-2007 Pittura Italiana, curata da Vittorio Sgarbi; nel 2010, Ritratti Italiani alla Galleria d’ Arte Moderna di Cento; nel 2011, la 54.Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia Padiglione Italia; nel 2012, Perturbaciones al Museo de Bellas Artes de la Habana, CUBA; nel 2014, POP UP ITALIAN SHOW, Hubei Museum of Arts, Wuhan, Hubei, Cina, Femminile, plurale alla Galleria Biffi di Piacenza a cura di Alessandra Redaelli, e Tessere Storie alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Ha partecipato a numerose fiere quali ArteFiera Bologna, ST-ART Strasburgo, Miami Basel/Context.

Foto di Giuseppe Pisacane

Florencia Martinez: Ricucire il mondo
Materialmente #5
Da un'idea di
: Angelo Crespi
In collaborazione con: Gilda Contemporary Art
Dal 7/03/2018 al 2/04/2018

Orari: dal martedì alla domenica, 10.30-20.30
Ingresso: gratuito

Caffè della Triennale di Milano
Palazzo Della Triennale

Viale Alemagna, 6
Milano
T. +39 02 724341 - press@triennale.org - www.triennale.org

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