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Arcuriel: Risultati d’asta: l’Andromeda di Rodin record 3,7 M €, Parigi

Il 30 maggio 2017 a Parigi, Andromède un marmo di Auguste Rodin riscoperto dalle squadre di Artcurial ha raggiunto il valore di 3,7 M € / 4,1 M $
Essa supera i record precedenti di New York per più di 1 M $.
Poco dopo le 19.00, all'interno di una stanza affollata e di un'atmosfera elettrica, questa meravigliosa opera d'arte, che rimase per 130 anni nella stessa famiglia, è stata acquistata al telefono da un collezionista europeo contro una dozzina di acquirenti internazionali. Negli ultimi mesi la scultura era stata oggetto di una mostra internazionale negli uffici Artcurial in tutta Europa.

Questa sinuosa Andromeda fu dono dell’artista all’amico e diplomatico cileno Carlos Lynch de Morla e alla moglie Luisa, come ringraziamento per il loro contributo nell’accrescere la notorietà dello scultore francese.La coppia conobbe Rodin a Parigi nel 1885 e solo un anno dopo gli commissionò un busto in marmo che ritraesse la giovane Luisa. Il risultato fu un successo, a tal punto che l’opera venne richiesta dal governo francese ed è oggi conservata presso il Musée d’Orsay. L’Andromeda divenne quindi un intimo compenso da parte di Rodin ai coniugi per la separazione dalla precedente scultura, che certamente giovò alla reputazione dell’artista.L’opera, di cui esistono cinque versioni, fu realizzata nel 1887 e rappresenta la giovane principessa Andromeda, il cui corpo nudo giace accovacciato su una roccia in attesa del mostro marino a cui è destinata come vittima sacrificale. Dopo essere entrata in possesso dai coniugi de Morla, è rimasta proprietà della stessa famiglia per ben 130 anni. Rintracciata nella città di Madrid grazie alle ricerche del team di Artcurial, la scultura diventa un’occasione per celebrare Rodin in un anniversario così importante.Tre dei cinque esemplari sono attualmente esposti in istituzioni museali di fama internazionale quali il Philadelphia Rodin Museum, il Musée Rodin di Parigi e il Musée National des Beaux-Arts di Buenos Aires, mentre il quarto è parte di una collezione privata.

Luisa Lynch del Solar (1864-1937) e Carlos Morla Vicuña (1846-1901) appartenevano entrambi all’alta borghesia cilena della seconda metà del XIX Secolo. Il Paese era all’epoca dominato da poche potentissime famiglie impegnate negli affari economici, nella politica e nella diplomazia. Luisa e Carlos si incontrano per la prima volta a Londra, nel 1884 e si sposano nello stesso anno. Giornalista, scrittore e diplomatico, Carlos Morla si trova poi a Parigi nel 1885, dove resta sino al 1891. In compagnia della moglie, scrittrice prolifera e ardente femminista, frequenta artisti e scrittori parigini a loro coevi.
Nel corso del loro soggiorno nella capitale francese, i coniugi fanno la conoscenza di Auguste Rodin. Nel 1886, Carlos Morla commissiona allo scultore un ritratto equestre in bronzo del Generale Lynch da parte dello Stato cileno, una copia del quale era stata ceduta a Morla e sarà presentato anch’esso in asta. Questo personaggio della storia nazionale del Cile, guadagnò numerose onorificienze nel corso della Guerra del Pacifico che vedeva fronteggiarsi Perù e Bolivia contro il Cile, dal 1879 al 1884. Quell’uomo non era altro che lo zio di Luisa! Nello stesso periodo, Carlos Morla chiede a Rodin di realizzare un busto in marmo di sua moglie, questa volta come commissione private. Intitolato Madam Morla Vicuña, è stato eseguito tra 1887 e1888 dagli allievi Jean Escoula e Louis Cornu. Nel 1888, l’artista decide di esporre l’opera in occasione del Salon National des Beaux-Arts. La scultura è salutata con un entusiasmo tale che lo Stato francese esprime il suo interesse nell’acquisirla. Rodin A Rodin non resta che convincere la coppia cilena e cedere il suo lavoro in favour del Musée du Luxembourg e loro acconsentono. Come gesto di gratitudine, lo scultore dona loro una Andromeda in marmo bianco. Conosciuta a lungo con il nome di Ms. Vicunha or Charmeuse, il ritratto di Luisa è attualmente esposto presso il Musée d’Orsay. A partire dal 1891, Carlos Morla è richiamato in Cile, poi inviato in Giappone e negli Stati Uniti. Muore nel 1901 di malattia, all’età di 54 anni, lasciando sei figli: cinque femmine e un maschio di nome Carlos. Carlos Morla avrà un ruolo molto importante sulla scena artistica, letteraria e politica spagnola tra il 1920 e il 1949, grazie ai suoi rapporti con Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca, perpetuando così la tradizione familiare di patronato culturale.  In tutto l’arco temporale in cui Andromède è stata nelle mani dei Morla, è rimasta sempre all’interno della famiglia. Ereditata di generazione in generazione, l’opera ha preservato in maniera visibile il profondo legame di rispetto e amicizia esistente tra “l’amico cileno” e Auguste Rodin.
Le collocazioni delle altre quattro copie di Andromède sono ben note. La prima, probabilmente creata nel 1885, era inizialmente di proprietà di Roger Marx ed è attualmente conservata presso il Philadelphia Rodin Museum; un’altra, commissionata da Maurice Fenaille, è parte della raccolta del Paris Rodin Museum; la terza nasce come parte della collezione di Jacques Zoubaloff, è ora esposta presso il Museo Nazionale di Belle Arti di Buenos Aires; il quarto esemplare apparteneva a Gabriel Hanotaux, nel 2006 è stato battuto in asta a New York per 3M€. La quinta scultura, qui presentata, è segnalata nelle mani della famiglia Morla ancora nel 1930, da Georges Cluster, primo curatore del Museo Rodin. Per 130 anni è rimasta nelle mani della famiglia, prima di essere ritrovata nel 2017 dai due direttori associati di Artcurial Stéphane Aubert e Bruno Jaubert.

Andromède nell’opera di Rodin
Andromeda è una figura appartenente alla mitologia greca, figlia del re di Etiopia Cefeo e della regina Cassiopea, che vi vantava di possedere una bellezza più grande di quella di tutte le Nereidi, le ninfe di Poseidone. La ninfe chiedono vendetta al Dio dei Mari che risponde scagliando una mareggiata e un mostro marino contro il Regno di Cefeo collocato nell’attuale Striscia di Gaza. Il Re consulta un oracolo che, al fine di acquietare Poseidone, gli consiglia di sacrificare la figlia Andromeda alla mostrosa creatura. Cefeo fa così incatenare la figlia a una roccia a pelo d’acqua, sperando di calmare il mostro con la sua offerta. Su quel masso, la ragazza rimane in agonia sino all’arrivo di Perseo che trovandola uccide il mostro e le restituisce la libertà. Spesso confusa con La Danae create da Rodin nel 1885, la scultura infonde gli stessi sentimenti di disperazione, fatica e rassegnazione. Questi temi, insieme a quelli enunciati con la Porte de l’Enfer, lasciano intendere che si trattassero di studi per un’illustrazione. La prima delle cinque Andromeda è stata esposta per la prima volta da Rodin alla Gallery Georges Petit a Parigi, nel 1886. La copia in asta per la cura di Artcurial è la seconda create dall’artista.
Nell’introduzione del catalogo dell’asta, Serge Lemoine, scientific and cultural advisor di Artcurial, così descrive l’opera: « questo lavoro ha tutte le carte vincenti per sedurre il pubblico. Il soggetto, il materiale, le dimensioni, lo stato conservativo e, come abbiamo avuto modo di constatare, la storia. Questa scultura rappresenta una donna nuda “seduta su una roccia, quasi piegata in due", come recita la descrizione stesa in occasione della mostra del 1886 presso la Georges Petit gallery a Parigi dal critico Gustave Geoffroy. Ciò che ovviamente impressiona maggiormente è il contrasto fra il trattamento della figura, con i suoi volume ben torniti, i profile morbidi e delicati, la superfice lisca e lucente, con quella della roccia che sorregge che la vergine, dall’apparenza ruvida e connotatata da rare evocazioni arboree. Tutta l’arte di Rodin è caratterizzata dal dialogo tra l’immagine compiuta e il non finito del blocco a partire dal quale essa prende forma e a cui resta legato. Colpisce la varietà di profili e lo scorcio di tre quarti su cui è costruita la composizione, la sequenza di forme e le diverse inflessioni luminose. Si è poi commossi dalla realizzazione del dorso, la nuca delicata, la rotondezza delle natiche, la linea delle spalle e l’emergenza delle anche, enfetizzate dalla posizione del corpo. La sensualità della scultura di Rodin è ormai riconosciuta universalmente e ne ha garantito il successo. La scelta del materiale, la sua trasformazione The selection of the material and its treatment, la traduzione della carne nel grande marmo con le sue dimensioni importanti: 28,1 cm di altezza, 18.5 cm di profondità. La scultura è stata pensata per un interno, favorendo l’intimità della contemplazione e ha preso il nome di Andromèda quando divenne chiaro il riferimento al mito Greco


ARTCURIAL, fondata nel 2002, la casa d’aste multidisciplinare di Parigi, nel 2015 ha rafforzato la sua posizione leader sul mercato internazionale. Con tre sedi di vendita a Parigi, Monte-Carlo e Hong Kong, Artcurial ha totalizzato un ammontare di vendite pari a 210.1 M€ nel 2016, raddoppiando i suoi introiti nel giro di 5 anni (+10% rispetto al 2015). Artcurial copre un ampissimo spettro di specialità: dalle Belle Arti, alle arti decorative, automobili d’epoca da collezione, gioielli, orologi, vini pregiati e rari liquori… Votata al mercato internazionale, Articurial rafforza il suo network estero con uffici di rappresentanza a Bruxelles, Milano, Monte-Carlo, Monaco e Vienna, così come afferma la propria presenza a Pechino e Tel Aviv e negli Stati Uniti con mostre biennali. In ottobre 2015, Artcurial ha organizzato le sue prime asta a Hong Kong e in Marocco.


Contatti StampaPaola C. Manfredi - PCM Studio, Milano - press@paolamanfredi.com - Tel. + 39 02 88 44 63 54
Jean Baptiste Duquesne - PR Manager: jbduquesne@artcurial.com / +33 (0)1 42 99 20 76

Artcurial Italia
Corso Venezia 22
20121 Milano
Gioia Sardagna Ferrari: Tel. +39 02 49 763 650; Serena Zammattio:  Tel. +39 02 49 763 649

 

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