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Arturo Martini. La vita in figure di Elena Pontiggia, Johan & Levi Edizioni








Angelo Crespi, direttore artistico GRANDART, il 12 novembre con Elena Pontiggia e Martina Mazzotta hanno conversato di Arturo Martini. La vita in figure, di Elena PontiggiaJohan & Levi Edizioni.


Arturo Martini. La vita in figure
Johan & Levi
Edizioni
Autore: Elena Pontiggia

Anno: 2017
Lingua: Italiano
Pagine: 304
Prezzo: €. 25,00
ISBN: 978-88-6010-185-3
Formato: 15,5 x 23 cm
Illustrazioni: 70 b/n
Finitura: Arcoprint edizioni
Brossura


Scultore prodigioso nel forgiare immagini e narrare miti, Arturo Martini (1889-1947) si è consacrato interamente a quest’arte ”misteriosa ed egoista” che sottrae ogni energia a chi la pratica, come lui stesso scrisse. Un’esistenza, se priva di momenti epici, tutta votata alla reinvenzione dell’iconografia, tanto che avrebbe potuto dire, con il poeta Lucio Piccolo, “la vita in figure mi viene”. L’infanzia lacerata dalla povertà  e dai contrasti familiari in una Treviso ancora medioevale, il talento precoce nel dar forma alla creta, l’impiego “ancora giovinetto” nella bottega di un orefice, l’insperata borsa di studio che gli consente di studiare a Venezia con lo scultore Urbano Nono, sono i primi passi di un individuo nato “in condizioni disperate” ma destinato a rinnovare le arti plastiche. La sua parabola lo condurrà  poi a Monaco nel 1909, tappa disagiata quanto carica di stimoli, e a Parigi nel 1912, mentre è tra i “ribelli” di Ca’ Pesaro e aderisce al Futurismo.
Terminata la guerra, Martini ha già  trent’anni e, seppur riconosciuto come uno dei migliori interpreti dei nuovi ideali classici incarnati da “Novecento” e Valori Plastici, fatica ancora a mantenere sè e la moglie Brigida. Solo alle soglie dei quaranta arriva per lui la “stagione del canto”, una fase felice accompagnata nel 1930 da un nuovo amore con la giovane Egle e nel 1931 dal leggendario premio di centomila lire alla Quadriennale di Roma. Sono gli anni in cui porta la terracotta a vette monumentali e in cui realizza nuovi capolavori in pietra e in bronzo. La serenità culmina però in un voltafaccia. Ormai all’apice della fama, con un accanimento senza precedenti, Martini si scaglia contro la scultura e la accusa di essere “lingua morta”. A questa inspiegabile abiura si aggiungono, implacabili, la malattia e l’umiliazione di un processo di epurazione nel 1945, che gli mineranno le forze fino a spegnerlo a nemmeno cinquantotto anni. Elena Pontiggia narra le vicende umane e artistiche di Martini con lucidità  e chiarezza esemplari, arricchendo il volume di dati inediti che gettano nuova luce sul suo percorso espressivo

Johan & Levi editore
via Valosa di Sopra, 9
20900 Monza (MB)
Tel. +39 039 9066 006 - Fax +39 039 9066 026  - info@johanandlevi.com
Ufficio Stampa: CLARART- Claudia Ratti - tel. e fax + 39 039 2721502 - www.clarart.com - claudiaratti@clarart.com

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