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Giusy Versace: Con la testa e con il cuore si va ovunque, Teatro Duse, Bologna, 29 novembre alle ore 21

 

Giusy Versace in scena al Teatro Duse di Bologna con il suo spettacolo:

“Con la testa e con il cuore si va ovunque”

Tratto dalla sua autobiografia, best seller Mondadori, la Versace si racconta mercoledì 29 novembre al Teatro Duse di Bologna in uno spettacolo diretto dal regista Edoardo Sylos Labini e accompagnata dal ballerino Raimondo Todaro e dal cantante pop Daniele Stefani. Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Disabili No Limits.

Foto di Mirjiam Bon

“Con la testa e con il cuore si va ovunque”, lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro che racconta la storia di Giusy Versace, alza di nuovo il sipario. Dopo le tappe di Milano, Roma e Mestre questa volta sarà ospite del teatro Duse di Bologna mercoledì 29 novembre alle ore 21.
Tratto dalla sua autobiografia, best seller Mondadori, la Versace si racconta mercoledì 29 novembre al teatro Duse di Bologna in uno spettacolo diretto dal regista Edoardo Sylos Labini e accompagnata dal ballerino Raimondo Todaro e dal cantante pop Daniele Stefani. Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Disabili No Limits.
Con lei, sul palco, ci sarà come sempre il popolare ballerino Raimondo Todaro con il quale vinse nel 2014 la decima edizione di "Ballando con le Stelle". Confermata la presenza di un altro grande artista e amico di Giusy, il cantante pop Daniele Stefani, che anche stavolta accompagnerà la serata con i suoi brani. Solo nella tappa di Bologna, un momento musicale dello spettacolo sarà arricchito dalle 18 voci della Corale Polifonica SS Giuseppe Ignazio.
Ancora una volta, lo spettacolo sarà diretto dal regista Edoardo Sylos Labini, con le coreografie di Matteo Bittante e dello stesso Raimondo Todaro.
Giusy Versace: Sono felice di portare il mio spettacolo anche qui a Bologna, città che per un periodo mi ha adottata perché proprio qui vicino, a Budrio ho mosso i miei primi passi dopo l’incidente e sono felice che Andrea Nobili, il tecnico che mi ha messo in piedi, avrà un ruolo nello spettacolo poiché è una delle voci del coro. Devo ringraziare, se pur fatto anche altre volte, le 3 aziende che ci accompagnano in questa piccola tournée: Divani&Divani, Vivigas e in modo particolare PMG Italia! Mi ha commossa il dottor Accordi, titolare di quest’ultima, che non solo ci ha dato un pulmino personalizzato col quale ci spostiamo in questi mesi per promuovere lo spettacolo ma proprio sulla tappa di Bologna si è mosso come se lo spettacolo fosse il suo, comprando numerosi biglietti per dare ulteriore supporto anche alla nostra onlus Disabilinolimits. L’affetto e la stima che ci stanno dimostrando, ci danno la carica giusta per affrontare questa tappa con ancora più energia!"

Un racconto coinvolgente, emozionante, spontaneo ed ironico di una donna coraggiosa che ha fatto di un evento drammatico uno stile di vita solare e pieno di energia. Una testimonianza di gioia, fede e un costante invito a non arrendersi mai davanti a nessun ostacolo.
"La mia vita è divisa a metà, c'è un prima e un dopo. Il confine è un guard-rail che si strappa le mie gambette dal ginocchio in giù, il 22 agosto del 2005. Avevo 28 anni... sapevo chi ero ed ero abituata a contare soprattutto sulle mie forze: questo mi faceva sentire al sicuro, imbattibile. In un secondo è sparito tutto. Di fronte a me, un confine. E una scelta: attraversarlo oppure no. Provare a guardare oltre o rimanere attaccata ad un passato che non esisteva più. Credo di aver fatto la scelta giusta..."  
Si descriveva così Giusy Versace, calabrese d'origine e milanese d'adozione, nel suo libro diventato best seller Mondadori: “Con la testa e con il cuore si va ovunque” e si racconta così oggi nell’omonimo spettacolo teatrale, che nelle precedenti tappe ha raccolto grande successo.
Giusy Versace, quella senza gambe, quella iniziata in quel tragico 22 agosto del 2005 ma che, come sottolinea nelle battute finali, l’ha resa una donna migliore. Un messaggio forte, epilogo di uno spettacolo di un’ora e 10 minuti, diretto dal regista e attore Edoardo Sylos Labini. Come accade nell’omonimo libro da cui è tratto, il sipario si alza sugli ultimi minuti che precedono l’impatto contro il guard-rail sulla Salerno Reggio Calabria. La prosa, incalzante e piena d’angoscia, è alternata da un ballo molto intenso con Raimondo Todaro sulle note de “La Cura” di Franco Battiato, riarrangiata da Daniele Stefani e accolto da fragorosi applausi. Il pathos è molto forte e aumenta ancora di più nelle successive scene quando Giusy si risveglia in ospedale e vede il lenzuolo vuoto dal ginocchio in giù. Anche qui, le note di “Bohemian Rhapsody” dei Queen e un paso doble con Todaro fanno venire i brividi e calano il pubblico nel dolore di quei momenti.
Il registro cambia e diventa più leggero dal momento in cui inizia il percorso riabilitativo e Giusy entra in un nuova dimensione, conosce il popolo degli invalidi e assapora una nuova normalità. Giusy e Raimondo si esibiscono in un freestyle in carrozzina sulle note del brano scritto e composto da StefaniNon aver paura”. Da lì lo spettacolo diventa un crescendo di pagine e passaggi ironici e pieni di positività. I primi passi, la prima volta al mare, l’incontro con il fidanzato Antonio (che entra in scena fischiettando), la prima corsa assieme al fratello Domenico, il tutto intervallato da un Jive sulla musica di Elvis Presley, fino ad arrivare ad un altro importante tassello di questa storia: Il viaggio a Lourdes. Un viaggio che rappresenta una svolta importantissima, ovvero il momento in cui Giusy elabora il dolore e lo trasforma in nuova forza. Il video della sua testimonianza di fronte ai fedeli è da pelle d’oca, un discorso che rappresenta il suo “manifesto” di vita e di fede, seguito dalle vibranti note della canzone Hallelujah di Leonard Cohen, reinterpretata da Stefani. Si apre poi il capitolo atletica leggera. Sul mega schermo scorrono i suoi successi, quelli che l’hanno resa una donna potente e libera. Un’altra sfida affrontata e vinta a testa alta, a dispetto di chi non credeva in lei. L’ultimo ballo è l’emblema della felicità. Con le protesi da corsa tempestate di Swarovsky, Giusy e Raimondo volano leggiadri in un quickstep che li ha resi invincibili anche a “Ballando con le Stelle” sulle note di “Sing, Sing, Sing”.
Il finale, come nel libro, è uno straordinario elenco di cose belle e positive che Giusy ha imparato dall’incidente ad oggi, un elenco che racchiude il segreto del suo successo e il motivo del suo sorriso: “Oggi sono una donna migliore, più ricca. Se avessi una bacchetta magica e un solo desiderio da esprimere, una cosa è certa ... non tornerei mai indietro!


Giusy Versace“Con la testa e con il cuore si va ovunque”

29 novembre alle ore 21

Biglietti: platea: € 26 euro, prima galleria e palchi: € 22 euro, seconda galleria € 20; gratuito per disabili.
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro Duse (
dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19 e da un’ora prima l’inizio degli spettacoli) via Cartoleria 42, tel: 051 231836 -  biglietteria@teatrodusebologna.it. Oppure sono acquistabili online su Vivaticket.

Una parte dell’incasso sarà devoluto alla Disabili No Limits Onlus, l’associazione creata e guidata proprio dalla Versace per aiutare e regalare attrezzatura sportiva, di vario genere, a persone disabili che vogliono iniziare a praticare sport. - info@gmicomunicazione.it

L’ultima tappa di questa tournée è in programma sabato 16 dicembre al Teatro Puccini di Firenze.

Teatro Duse
Via Cartoleria 42
40124 Bologna
Tel. 051 231836  - www.teatrodusebologna.it

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