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Il respiro del Caravaggio di Mariarita Signorini, Edizioni Delmiglio

Lunedì 13 novembre a Palazzo Reale nella Sala Conferenze in piazza Duomo 14 a Milano, Mariarita Signorini ha presentato il libro: “Il respiro del Caravaggio”, Edizioni Delmiglio, dedicato al restauro del San Francesco di Caravaggio, conservato presso il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona. Con Mariarita Signorini, autrice della pubblicazione e restauratrice, presente Marco Tanzi, dell’Università del Salento e a fare gli onori di casa Domenico Piraina, Direttore di Palazzo Reale. Un incontro nell’ambito della mostra Dentro Caravaggio in corso a Palazzo Reale.

Il respiro del Caravaggio
di Mariarita Signorini
Prefazione di Gianluca Galimberti
Testi di Marco Tanzi e Mariarita Signorini
Edizioni Delmiglio
ISBN
978-88-941248-4-2

È la storia di un ritrovamento, anzi più d'uno. Erano a scuola insieme, la restauratrice e lo storico dell'arte si sono incontrati dopo quarant'anni, A lungo il San Francesco era rimasto nel limbo delle attribuzioni controverse, ma il restauro ne ha disgelato il colore, E ora forse nessuno più ne dubiterà. Perché certe epifanie accadano ci vuole del tempo ma anche tanta pazienza, umiltà e benevole congiunture astrali. E le canzoni che, dalla radio, accompagnano le nostre lunghe giornate di lavoro:
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.

San Francesco in meditazione di Caravaggio, un gioiello della Pinacoteca di Cremona, affascina e ammalia, “parla” e racconta il suo messaggio, particolarmente dopo il lavoro di restauro condotto da Mariarita Signorini, sotto la direzione della Sovrintendenza e del Conservatore Mario Marubbi.


San Francesco in meditazione è un dipinto ad olio su tela realizzato da Caravaggio tra il 1605 ed il 1606. Il dipinto, che ritrae un momento particolarmente intenso della agiografia francescana, ha una storia critica recente, in quanto fu messo in relazione al Caravaggio dallo storico dell’arte Roberto Longhi nel 1943, come probabile opera di un imitatore di qualità , se non una copia fedele di un originale. Nel 1951 fu inserito nel catalogo della celeberrima mostra di Palazzo Reale, e in quella occasione, Danis Mahon affermò che si trattava di un originale databile al 1606, ovvero una delle prime opere del periodo napoletano del pittore. L’attribuzione al Caravaggio convinse nel corso degli anni sempre di più gli studiosi, fino alla pulitura del 1986 , che mettendo in evidenza la qualità  tecnica, cancellò quasi ogni dubbio attributivo. Le prime notizie sul dipinto risalgono al 1836 , quando il marchese Filippo Ala Ponzone lo donò al Comune di Cremona.


La presentazione in Duomo, Cremona, 1 aprile 2016

Mariarita Signorini, allo scadere degli anni Settanta, a Firenze, completa nel celebre studio di restauro di Del Serra, Rosi e Tintori, la sua formazione professionale, principiata nei laboratori di restauro della Soprintendenza di Arezzo. Nel 1987 comincia una propria autonoma attività, lavorando quasi esclusivamente per istituzioni pubbliche. Fra queste gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, il Museo degli Argenti, la Galleria Palatina di Firenze, i Musei Civici di Prato e Cremona, il Museo Bandini di Fiesole, l’Eredità Bardini di Firenze. Mariarita Signorini è Presidente della Regione Toscana di Italia Nostra.

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