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Padiglione Tibet, Castello Visconteo, Pavia

Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l'anima.
Ne parlano l' Assessore alla Cultura Giacomo Galazzo, l'Artista Ruggero Maggi e Giosuè Allegrini entrambe Curatori della Mostra
.


28 MARZO 2016, dalle ore 15.00, Castello Visconteo di Pavia
Incontro pubblico con il Lama tibetano Ghese Lobsang Tenkyong e visita guidata alla mostra Padiglione Tibet


In occasione della mostra Padiglione Tibet - Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l’anima (aperta fino al 10 aprile 2016 nella Sala Mostre del Castello Visconteo di Pavia), lunedì 28 marzo 2016 (dalle ore 15) è previsto un incontro pubblico con il Lama tibetano Ghese Lobsang Tenkyong dal titolo Un percorso interiore per affrontare i problemi quotidiani. Questa conferenza rientra tra le iniziative denominate "Anno del Dalai Lama", dedicate al festeggiamento del Suo ottantesimo compleanno e promosse da Comitato Padiglione Tibet, Progetto L'Eredità del Tibet e FPMT Italia (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana).
A seguire, alle ore 17, è in programma una visita guidata alla mostra, a cura di Ruggero Maggi, che ha ideato e organizzato il progetto Padiglione Tibet (in collaborazione con Giosuè Allegrini).

Interverranno alla conferenza:
- Ruggero Maggi, moderatore
Artista multimediale, ideatore e curatore di Padiglione Tibet: un unico tema declinato nei modi della pittura, della scultura, del video per realizzare un grande evento che sottolinei coralmente il profondo senso di spiritualità dell' universo tibetano e creare un ponte sensibile che induca i visitatori ad una maggiore conoscenza di questo popolo che ormai si può definire, purtroppo, una minoranza etnica e che rischia di perdere il proprio patrimonio culturale e spirituale fondato su concetti di pace e non violenza.
- Ghese Lobsang Tenkyong Lama tibetano che terrà un incontro pubblico dal tema: Un percorso interiore per affrontare i problemi quotidiani. Gli esseri umani hanno un obbiettivo fondamentale, che consiste nel raggiungimento della felicità e nell'abbandono della sofferenza. Il nostro tempo però ci suggerisce strade sbagliate per il soddisfacimento dei nostri desideri. Non sono il successo, la ricchezza, l'apparenza a renderci migliori e realmente sereni. Tutto ciò può offrire solo un sollievo momentaneo, per poi mostrare quasi istantaneamente la propria inconsistenza. Ma allora come si può trovare soluzione ai problemi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare? Le risposte ci arrivano dalle parole di un maestro tibetano e da una tradizione millenaria di studi sulla mente. Il buddismo offre indicazioni semplici ed una chiave di lettura profonda ed attuale sull'uomo e sulla vita, sulla pace e sulla serenità.
Ghese Lobsang Tenkyong e' fuggito in India nel maggio 1982 e vi rimane fino al 2005. Dal momento dell'arrivo fino al 2001 ha studiato nel monastero di Sera, dove ha avuto tra i maestri Ghese Thely Dorje, ottenendo in quell'anno il grado di Geshe Lharampa, il più alto titolo di studi conseguibile all'interno della tradizione Gelug-pa. Prosegue gli studi al collegio tantrico del Gyume dove riceve l'educazione Tantrica. Per quattro anni lavora come insegnante residente al monastero di Kopan, in Nepal.
- Piero Verni giornalista, scrittore e documentarista vive tra la Bretagna e l'Italia.
Da molti anni dedica la maggior parte del suo lavoro alla conoscenza della civiltà tibetana e delle culture indo-himalayane cui ha dedicato numerosi reportages, libri e documentari. Ha avuto il privilegio di poter scrivere una biografia autorizzata del Dalai Lama. Attualmente è impegnato insieme al fotografo Giampietro Mattolin nel Progetto L'Eredità del Tibet, che nasce dalla consapevolezza dell'urgenza di un aiuto per preservare la cultura tibetana e cerca di contribuire alla conoscenza degli elementi essenziali di quello che è stato efficacemente chiamato, il "Messaggio dei Tibetani".
- Stefano Antichi direttore del Centro Drol-kar Sabsel Thekchog Ling di Genova e coordinatore per la FPMT italia, che ha in Italia otto centri di riferimento.
FPMT - Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana - è un'organizzazione internazionale non-profit, fondata nel 1975 da Lama Thubten Yeshe. La Fondazione si dedica alla trasmissione in tutto il mondo della tradizione buddhista mahayana e dei suoi valori attraverso l'insegnamento, la meditazione e il servizio alla comunità.
- Giosuè Allegrini storico della Marina Militare Italiana, è annoverato tra i più stimati storici e critici italiani d'arte moderna e contemporanea - sua è infatti l'estensione del Diagramma di Barr dal secondo dopoguerra ai giorni nostri. Ha al proprio attivo numerose mostre e lavori pubblicati su quotidiani a tiratura nazionale, quali il Corriere della Sera, Il Giorno, La Stampa, su riviste ed enciclopedie d'arte.
Con Ruggero Maggi condurrà la visita guidata al Padiglione Tibet, in programma dopo l'incontro.

La sala può contenere 90 persone; è necessario confermare la propria presenza inviando una mail con oggetto: PRENOTAZIONE INCONTRO PUBBLICO Ghese Lobsang Tenkyong all'indirizzo mail: maggiruggero@gmail.com


Riportiamo qui il link alla nostra intervista a Dario Fo, per il suo novantesimo compleanno, realizzata per la sua grande mostra a Palazzo Reale il 23 marzo 2012 a Milano e in cui parla della sua futura partecipazione a "Padiglione Tibet".

Gianni Marussi, Dario Fo, Ruggero Maggi

http://www.video.mediaset.it/video/tgcom24/servizio_artdirectory/293246/dario-fo-interviste-a-brera-e-palazzo-reale.html

Gianni Marussi, Dario Fo, Ruggero Maggi


PADIGLIONE TIBET, Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l'anima, un progetto di Ruggero Maggi con la collaborazione di Giosuè Allegrini.

Un paese è vivo quando
è viva la sua cultura

Questa semplice frase racchiude in sé il profondo significato che ha assunto la recente costituzione proprio in Italia del primo nucleo di pronto intervento artistico e culturale al mondo. Una sorta di Caschi Blu della cultura pronti ad intervenire ovunque si sfregi e si vandalizzi l'Arte. Finalmente una risposta concreta ai continui soprusi ed alla distruzione operati dalla barbarie imperante in certi paesi.
Il progetto Padiglione Tibet “il padiglione per un paese che non c'è” , ideato da Ruggero Maggi nel 2010, ha sempre agito in questo senso ridando dignità al popolo tibetano attraverso la conoscenza della sua arte e della sua cultura.
Tibet: una nazione che evoca da sempre un sentimento religioso, mistico, di pace, una vitale “centralina” spirituale per tutti gli esseri umani.
Padiglione Tibet, un’idea che nella propria semplicità racchiude una forte carica emozionale, è un sogno che ha lasciato il segno ponendosi l’obiettivo di far incontrare la sensibilità della cultura contemporanea occidentale con quella tibetana.

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Anno del Dalai Lama. Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, il 6 luglio 2015 (20° giorno, del 5° mese dell’anno tibetano 2142) ha compiuto 80 anni. Oggi il Dalai Lama non è soltanto la massima autorità del popolo tibetano, ma anche un punto di riferimento fondamentale per decine di milioni di persone in tutto il mondo. Il Comitato Padiglione Tibet, la Fondazione  per  la Preservazione  della  Tradizione Mahayana (FPMT) e il Progetto L’Eredità del Tibet, come atto di affettuoso e sentito omaggio all’opera di questo altissimo testimone del nostro tempo, tra l’altro insignito nel 1989 del Premio Nobel per la Pace, hanno deciso di dedicare al Dalai Lama questo grande evento di arte contemporanea.
Il Dalai Lama sarà a Milano il 21 e 22 ottobre prossimi. Alla massima autorità del buddismo tibetano doveva essere conferita la cittadinanza onoraria nel 2012, ma motivi di opportunità politica avevano bloccato tutto causa le pressioni esercitate dalla Repubblica Popolare Cinese, che aveva minacciato di non partecipare all’Expo 2015 e di interrompere le relazioni commerciali con Milano.
Anche per Padiglione Tibet nel 2011 ci fu una nota ufficiale del governo cinese che ne chiese l'immediata cessazione.
Ora, grazie alla delibera proposta dalla Lega la cittadinanza onoraria a Sua Santità il XIV Dalai Lama, Tenzin Gyatso, guida spirituale del popolo tibetano, è realtà, come sottolinea una nota di Palazzo Marino, che la conferirà: "in qualità di testimone di pace e solidarietà nel mondo e come riconoscimento del suo impegno a favore del dialogo, della pace e del suo messaggio di tolleranza, teso all'affermazione dei valori di libertà, di non violenza e dei diritti umani nel mondo".

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Padiglione Tibet, la mostra, a cura di Ruggero Maggi  con la collaborazione di Giosuè Allegrini, è ospita al Castello Visconteo di Pavia, storico complesso architettonico, fra i più importanti spazi espositivi nazionali legati all’arte e alla cultura.
L’ Amministrazione Comunale del capoluogo pavese, unitamente ai Musei Civici e all’Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, particolarmente attente a privilegiare le iniziative culturali di respiro internazionale, sostengono direttamente l’evento espositivo.
Una rassegna espositiva che intende rappresentare uno straordinario florilegio, una sintesi creativa delle precedenti tre edizioni (2011/2013/2015) di Padiglione Tibet nato come evento parallelo alla Biennale d’Arte di Venezia e durante il quale sono stati coinvolti importanti artisti contemporanei, tra cui il Premio Nobel Dario Fo, Gillo Dorfles e Dario Ballantini.


Un “fil rouge”, dunque, emozionale, suggestivo e appassionato che parte idealmente dal Tibet e giunge a Pavia, transitando per Venezia. Un fil rouge che ha coinvolto oltre cento artisti da tutto il mondo, impegnati nelle scorse edizioni veneziane di Padiglione Tibet, come a dire che la Libertà non ha, e non può avere, confini in quanto la Libertà è un sentimento incontenibile, inarrestabile, incoercibile.

FRONTE invito Padiglione Tibet, Pavia
A Pavia le opere realizzate da noti artisti contemporanei direttamente sulle khata, le tipiche sciarpe che in Tibet i monaci offrono in segno di saluto ed amicizia. (Padiglione Tibet, Ca' Zanardi, Venezia 2011 - 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, Palazzo Nervi, Torino)
Un evento in cui verrà evidenziato il connubio tra Arte Sacra Tibetana ed Arte Contemporanea Occidentale.
Così è per i monaci tibetani che hanno realizzato i mandala, cerchi della vita, un cammino fatto di segni e di colori che diventano simboli dell’universo, e si trasformano in un “Archivio di Strutture-Mandala realizzate dai monaci, in sinergia con gli artisti di Padiglione Tibet che ne hanno tracciato le linee guida (Padiglione Tibet, Santa Marta, Venezia 2013). Così è per i buddisti tibetani, che nel far ruotare in senso orario le chokhor, le Ruote della preghiera, diffondono nel vento “Om Mani Padme Hum”, il mantra che, riprendendo la forma incisa dei petali del fior di loto, conduce la mente a ricordare come il più prezioso dei tesori, il Nirvana buddista, non vada cercato nell’altrove, negli orpelli decorativi piuttosto che nelle ingorde velleità, bensì nel nostro cuore, nella quotidianità delle cose più semplici e umili, ma non per questo meno preziose. Ruote elaborate per l’occasione dagli artisti di Padiglione Tibet, realizzate in ceramica ad Albisola dallo Studio Ernan Design, con il supporto del Gruppo Acca, forniscono, sotto l’azionamento manuale dei visitatori, rinnovate esperienze sensoriali e spirituali.
Così è stato, infine, per i giovani studenti di Hong Kong che solo pochi mesi fa, durante la loro eroica protesta verso il governo centrale di Pechino, la cosiddetta “Rivolta degli Ombrelli”, hanno ricordato al mondo che non si può vivere senza Libertà.
Ombrelli (Padiglione Tibet, Santa Marta, Venezia 2015 - Palazzo Ducale, Genova), dunque, quale emblema di una rivolta partecipata, ma anche simbolo di protezione; al contempo seducente oggetto estetico attraverso l’abile intervento artistico. Un oggetto, dunque, plurivalente, eclettico, democratico; un assunto di Libertà.
Presente anche la mostra di arte satirica “Tibet… c'è poco da ridere” da un'idea di Maggi ed a cura di Dino Aloi con artisti italiani e francesi e quella dedicata al versatile e geniale Giuseppe Coco capace di misurarsi con la satira più amara e, contemporaneamente, con i temi più poetici dell'umana commedia “Coco & Milarepa - i colori dello spirito” presentata da Chiara Gatti.

Venerdì 11 marzo, il giorno dell'inaugurazione, erano presenti il testimonial della rassegna Alberto Fortis, noto performer e cantautore italiano e Ghese Lobsang Tenkyong che ha descritto l'attuale situazione tibetana, l'assessore alla Cultura di Pavia Giacomo Galazzo, con l'ideatore e curatore Ruggero MaggiGiosuè Allegrini, in una sala gremita.

Sono inoltre previste opere di video arte, performances, incontri/insegnamenti buddisti tibetani e presentazioni di libri di cui verrà data notizia.

RETRO_invitoPV2016.eps

Artisti PADIGLIONE TIBET
Lorenzo Alagio, Filippo Altomare, Salvatore Anelli, Franco Ballabeni, Dario Ballantini, Calogero Barba, Piergiorgio Baroldi, Donatella Baruzzi, BAU, Luisa Bergamini, Carla Bertola, Giuseppe Bertolino, Giorgio Biffi, Mariella Bogliacino, Giovanni Bonanno, Rossana Bucci, Nirvana Bussadori, Rosaspina B. Canosburi, Silvia Capiluppi, Paola Caramel, Paolo Carnevale, Bruno Cassaglia, Domenico Castaldi, Stefano Cerioli, Simonetta Chierici, Pino Chimenti, Barbara Codemo, Francesca Romana Corradini, Marzia Corteggiani, Marisa Cortese, Giampietro Cudin, Christine Davis, Teo De Palma, Adolfina De Stefani, Albina Dealessi, Anna Maria Di Ciommo, Laura Di Fazio, Marcello Diotallevi, Giovanna Donnarumma, Gillo Dorfles, Fernanda Fedi, Gretel Fehr, Alessandra Finzi, Dario Fo, Giglio Frigerio, Fernando Garbellotto, Ornella Garbin, Ferruccio Gard, Annamaria Gelmi, Luciano G. Gerini, Ivana Geviti, Riccardo Ghirardini, Gino Gini, Lillo Giuliana, Antonella P. Giurleo, Bruno Gorgone, Isa Gorini, Gruppo Il Gabbiano, Giovanni Gurioli, Gennaro Ippolito, Oriana Labruna, Paolo Lamarque, Franca Lanni, Silvia Lepore, Pino Lia, Oronzo Liuzzi, Gian Paolo Lucato, Ruggero Maggi, Francesco Maglia snc, Antonello Mantovani, Silvia Mariani, Fabrizio Martinelli, Gianni Ettore Andrea Marussi, Renato Mertens, Fernando Montà, Lorenza Morandotti, Simona Morani, Tashi Norbu, Paolo Nutarelli, Orisol, Clara Paci, Lucia Paese, Claudio Pantana, Sandro Pellarin, Renata Petti, Marisa Pezzoli, Giorgio Piccaia, Matteo Piccaia, Plumcake, Giovanni Genshō Ponzoni, Veronique Pozzi, Benedetto Predazzi, Nadia Presotto, Tiziana Priori, Mario Quadraroli, Angela Rapio, Carla Rigato, Giuseppina Riggi, Gian Paolo Roffi, Claudio Romeo, Maria P. Fanna Roncoroni, Jeannette Rütsche, Sergio Sansevrino, Roberto Scala, Anna Seccia, Gianni Sedda, Cesare Serafino, Lucio T. Serafino, Elena Sevi, Lucia Spagnuolo, Celina Spelta, Franco Spena, Ilaria Sperotto, Roberto Testori, Vittorio Tonon, topylabrys, Micaela Tornaghi, Alberto Vitacchio, Andrea Vizzini, Doriana Vovola.

Video arte
Francesca Lolli, Ruggero Maggi, Marco Rizzo.

Testi di
Adriano Accattino, Giosuè Allegrini, Dino Aloi, Gianluca Anselmo, Stefano Antichi, Elisabetta Bacci, Piergiorgio Baroldi, Massimo Bignardi, Boris Brollo, Lara Caccia, Claudio Cardelli, Mauro Carrera, Giorgia Cassini, Andrea Chinellato, Tamding Choephel, Stefano Dallari, Giulia Fresca, Ornella Garbin, Chiara Gatti, Lorella Giudici, Alexander Larrarte, Enzo Lo Scalzo, Ruggero Maggi, Mimma Pasqua, Roberta Reali, Cristina Romieri, Alberto Rovida, Massimo Scaringella, Giuliana Schiavone, Roberta Semeraro, Tiziana Tacconi, Claudio Tecchio, Trini Castelli, Piero Verni, Roberto Vidali, Emma Zanella.

Artisti della mostra Tibet… c'è poco da ridere
Dino Aloi, Gianni Audisio, Pierre Ballouhey, Gianni Chiostri, Lido Chiostri, Milko Dalla Battista, Marco De Angelis, Guido Giordano, Ruggero Maggi, Claudio Mellana, Danilo Paparelli, Alessandro Prevosto, Robert Rousso, Fabio Sironi, Carlo Squillante.

Partner
Sigma, Tre D s.r.l., Tecnodomes, NCA Engineering Srl, FabLab Fondazione Mike Bongiorno, Giorgi, Buduar, Atelier51, Il Melo, The Heritage of Tibet, FPMT, Dossier Tibet, Iscos, Associazione Italia-Tibet, Associazione Vimala, La Casa del Tibet.


Note:
.  La figura di Giuseppe Coco (Biancavilla, Catania 1936 – 2012) è entrata nell'immaginario comune per le celebri illustrazioni che hanno animato, a partire dagli anni Sessanta, con ironia e straordinario humor nero, le pagine di testate famose. Come Comix, il Corriere della Sera, Epoca, Horror, La Gazzetta dello Sport, L’Espresso, la Repubblica, La Domenica del Corriere, La Settimana enigmistica, Panorama, Relax e Zoom; oltre a celebri e popolarissimi periodici stranieri, da Playmen a Punch, da Hara Kiri al The Saturday Evening Post. (Chiara Gatti)
. La FPMT (Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana) è un’organizzazione internazionale non-profit, fondata nel 1975 da Lama Thubten Yeshe. La Fondazione si dedica alla trasmissione in tutto il mondo della tradizione buddhista mahayana e dei suoi valori attraverso l’insegnamento, la meditazione e il servizio alla comunità. La FPMT Italia appartiene a questa rete internazionale costituita da centri di insegnamento buddhista, centri di meditazione, centri di ritiro, monasteri per monaci e monache, case editrici, hospice, centri di cura e altri centri di servizi per la comunità.
. Quella tibetana era una civiltà di grande valore, poco sviluppata dal punto di vista del progresso materiale ma incredibilmente progredita sotto il profilo della ricerca filosofica e interiore. Il Progetto L’Eredità del Tibet nasce dalla consapevolezza dell'urgenza di un aiuto per preservare la cultura tibetana e cerca, con le sue modeste energie, di contribuire alla conoscenza degli elementi essenziali di quello che è stato efficacemente chiamato, il “Messaggio dei Tibetani”.


"Il Giubileo della Misericordia è una straordinaria occasione per riflettere sul tema della spiritualità. Sul rapporto col Sacro, elemento importante dell'esperienza umana. Abbiamo dunque deciso, nel corso dell'anno, di indagare questa affascinante tematica da diversi punti di vista, anche nello spirito di promuovere nella nostra comunità il dialogo tra le fedi e le diverse interpretazioni del fenomeno religioso. Dunque, con la mostra "Padiglione Tibet" che parte dall'esperienza dell'arte sacra tibetana e, grazie al contributo del Comitato scientifico dell'Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi, promuoveremo tre momenti di riflessione pubblica su queste tematiche, con ospiti di grande rilievo. Altre iniziative le annunceremo a breve, per un percorso che ci accompagnerà per tutto il 2016", dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del Comune di Pavia. "Si comincia venerdì 11 marzo 2016 con l'inaugurazione (ore 18) della mostra "Padiglione Tibet - Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l'anima", allestita fino al 10 aprile 2016 nella Sala mostre del Castello Visconteo, che attraverso opere di arte visiva, installazioni e performance evidenzia il connubio tra Arte Sacra Tibetana ed Arte Contemporanea Occidentale. Si prosegue lunedì 11 aprile (ore 18) presso la Sala conferenze del Broletto con una Conversazione pavese sulla tematica del Giubileo e in particolare sulla sua storia, che vedrà protagonista Alberto Melloni, tra i più importanti studiosi italiani di Storia del Cristianesimo, in dialogo con Annibale Zambarbieri docente di Storia del Cristianesimo presso l'Università degli Studi di Pavia. Mentre mercoledì 20 aprile 2016 (ore 18), presso la Sala conferenze del Broletto, si terrà una Conversazione pavese sul tema della conversione. Sarà protagonista Aldo Schiavone, tra i più importanti studiosi italiani di Diritto romano che, insieme a Dario Mantovani, docente di diritto romano presso l'Università di Pavia, racconterà de "L'enigma di Ponzio Pilato", un personaggio tra i più controversi del mondo antico, quel prefetto di Roma in Giudea passato alla storia in quanto, di fronte alla condanna a morte di Gesù, scaricò tutta la responsabilità sugli altri "lavandosene le mani". Tra gli eventi in programma ci sarà poi, mercoledì 27 aprile 2016 (ore 18) presso la Sala conferenze del Broletto, una Conversazione pavese dal titolo "Encomio del politeismo. Quello che possiamo imparare oggi dalle religioni antiche", che vedrà protagonista Maurizio Bettini, classicista e scrittore, docente di Filologia Classica all'Università di Siena, dove ha fondato, assieme ad altri studiosi, il Centro "Antropologia e Mondo antico" di cui è direttore, che dialogherà con Elisa Romano, docente di Letteratura latina e Filologia classica all'Ateneo pavese. Partendo dalle differenze fra politeismo e monoteismo, Maurizio Bettini esplorerà la religione antica alla ricerca delle sue potenzialità represse: quelle risorse culturali del politeismo che, se riattualizzate, potrebbero oggi rendere più agevoli e sereni i rapporti fra le varie culture."

PADIGLIONE TIBET
Spiritualità ed Arte come cibo per la mente e per l'anima

progetto di Ruggero Maggi con la collaborazione di Giosuè Allegrini
Dal 12 marzo al 10 aprile 2016
Informazioni: 0382.399770 - www.vivipavia.it - www.padiglionetibet.com - maggiruggero@gmail.com - 320.9621497 - www.museicivici.pavia.it

Orari: da martedì a domenica 10 - 13 e 15 - 17.50; La biglietteria chiude 45 minuti prima della mostra; Chiuso il lunedì; Aperto nei giorni di Pasqua (domenica 27 marzo 2016) e Lunedì dell'Angelo (lunedì 28 marzo 2016)
Biglietto: 4 €; Mostra + Musei Civici di Pavia: 8 €; Gratuito per under 26, over 70 e possessori di My Museum Card
Ufficio stampa: Chiara Argenteri - Associazione Pavia Città Internazionale dei Saperi - tel.   0382.399424    338.1071862 - chiara.argenteri@comune.pv.it

CASTELLO VISCONTEO DI PAVIA
Viale XI Febbraio, 35

Pavia

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