No alla cittadinanza onoraria di Milano al Dalai Lama da parte dell’ambasciatore cinese

L’evento si farà comunque in ottobre al teatro degli Arcimboldi e non a Palazzo Marino, conferma il sindaco Beppe Sala, che però non sarà presente per non turbare le relazioni diplomatiche con la comunità cinese che molto ha pesato nel voto, sia alle primarie sia nelle successive elezioni amministrative, e che la vede fortemente coinvolta in investimenti finanziari, dall’acquisto delle due squadre di calcio milanesi al settore immobiliare e commerciale.
A consegnare la cittadinanza onoraria a sua santità Tenzin Gyatso, premio Nobel per la pace, che l’assemblea comunale approvò con 34 sì, nessun contrario e 2 astenuti, sarà il presidente del Consiglio Comunale Lamberto Bertolé e che ha dichiarato: “La decisione è stata presa dal consiglio comunale e non è una facoltà cambiare una decisione presa. Il riconoscimento andrà a un uomo di pace e a quello che ha rappresentato in questi anni, non è un atto politico di ingerenza nella Cina.
A Pavia per la mostra al Castello Visconteo di “Padiglione Tibet“, ideata e curata da Ruggero Maggi, l’ambasciatore cinese aveva chiesto la rimozione di diverse opere, ma il Sindaco, Massimo Depaoli, l’Assessore alla Cultura, Giacomo Galazzo e il curatore, avevano risposto picche.
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A Milano ricordiamo che il sindaco Pisapia nel 2012, nonostante la delibera comunale, aveva deciso di non conferirgli la cittadinanza onoraria per le pressioni cinesi che mettevano in discussione la loro partecipazione ad EXPO 2015.
La proposta di portare la mostra “Padiglione Tibet” nella Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, in concomitanza con il conferimento della cittadinanza, allora previsto a Palazzo Marino, non sarà possibile purtroppo per indisponibilità temporanea degli spazi.
All’incontro interreligioso di Assisi, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio per i 30 anni della giornata voluta da Giovanni Paolo II, il Dalai Lama, nobel per la pace, non è stato invitato – “Un peccato, sarei venuto volentieri” – 
sempre per la difficile trattativa in corso per preservare la comunità cattolica in Cina. È dai tempi di Mao Tse-tung che i rapporti diplomatici tra Pechino e la Santa Sede sono interrotti.
Siamo diventati tutti sudditi cinesi?
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Sua santità Tenzin Gyatso, il XIV Dalai Lama, sarà a Milano il giorno 20 al teatro degli Arcimboldi, dove incontrerà gli studenti dell’Università della Bicocca, mentre il 21 e 22 ottobre sarà alla Fiera di Rho per dispensare gli insegnamenti.
www.dalailama-milano2016.com
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