SiteLock

Wall of Dolls, Milano in prima fila contro la violenza sulle donne: oggi 17 giugno 2017

 
Milano si mobilita contro il femminicidio, torna per il quarto anno al “Wall of Dolls”, il muro delle bambole per dire no alla violenza sulle donne.  Sabato 17 giugno 2017, alle ore 15.00, torna in via De Amicis 2 sul muro del Centro Culturale di Milanol'appuntamento con Wall of Dolls - Il muro delle bambole, l'installazione ideata da Jo Squillo contro il femminicidio e la violenza sulle donne. Il pubblico è invitato a portare una bombola, come simbolo di unione alla lotta contro la violenza sulle donne. In questa occasione da segnalare la partecipazione degli Stati Generali delle Donne che portano al muro di via De Amicis la bambola dell'Unicef, con le scarpe rosse, prodotta dalle donne di Francavilla al Mare, con Pina Rosato, e la panchina rossa prodotta dal Fablab di Catania di Carmen Russo. Questa edizione si caratterizzerà con le farfalle e i fiori, e i circa 2.000 bambini orfani, vittime del femminicidio. Sabato 17 giugno, primo giorno delle sfilate per la moda maschile di Milano Moda Uomo.

Tra le celebrità e stilisti che hanno contribuito alla creazione di Wall of Doll: Valentina Pitzalis, Lucia Annibali, Laura Roveri, Giusy Versace, Valeria Fedeli, Arisa, Maria Grazia Cucinotta, Giusy Ferreri,  Elenoire Casalegno, Tessa Gelisio, Margò Volo,  Nicola Zingaretti, Michele Baldi, Giada Desideri, Giovanna Rei, Beatrice Aiello, Chiara Alberti, Max Laudadio, Roshelle, Lino Banfi, Noemi, Maurizio Battista, Paola Iezzi, Ginger Bender,  Lisa Dalla Noce, Francesca Carollo, Beppe Convertini, Marianne Mirage, Antonietta Laterza,  Barbara Fabbroni, Alberta Ferretti, Blumarine, Laura e Lavigna Biagiotti, Diesel, Elena Mirò, Elisabetta Franchi, Antonio Marras, Etro, Clips, Ermanno Scervino, Eva Cavalli, Fausto Puglisi, Frankie Morello, Genny,  Luisa Beccaria, Coemar, Geox,  Francesco Scognamiglio, Kristina Ti, Manuel Facchini, Max Mara, Missoni, OVS, Costume National, Salvatore Ferragamo, Petite Robe di Chiara Boni, Stella McCartney, Trussardi, Vivienne Westwood, Paola Montaguti per Miss Grant, Nenella Impiglia per Vic Matiè, Pierre Mantoux, Beatrice B,  Le Silla, Izumi Ogino per Anteprima, Isabella Tonchi, Happiness, Liborio Capizzi , Gisella Borioli, Raffaela D'angelo, Martino Midali, Vladimiro Gioia, Mauro Gasperi, Keep Out, Mantù, BearBag, MiMiSol, Dimensione Danza, Caterina Lucchi, Extro, Niente Paura, Bollicine di Stile, The Studio Pilates, Barbara Benedettelli, Jo Fabbri, Fiorella Cappelli, Laura Antonini, Stefania Santini, Marianna Giulianelli - i Baccelli, Eloisa Reverie Vezzosi, Elisa Savi Ovada, Stella Filippone, Anna Santinello, Inveloveritas, Patrizia Fratus, Cristina Tajani  - Assessore alla Moda - Comune di Milano, Rosaria Iardino   - Donne in Rete, We World, Banche del Tempo, AIAF - Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, Associazione EVA, Piccolo Principe, Ajka - Essenza, Donne in Quota, Alveare, Fare x Bene, Fermati Otello, Soccorso Rosa, Stati Generali delle Donne, Kore, A Casa di Maru, D come Design, SVSL - Senza Veli Sulla Lingua, 100x100 Donna, D Diritto, La Dieta di Eva, Viva Vittoria.

Il muro delle bambole è stato inaugurato lo scorso 8 maggio anche a Roma e inoltre il documentario Wall of Dolls è volato fino ad oltre oceano per la proiezione al Los Angeles International Culture Film Festival.


Jo Squillo
: “L’installazione permanente del Wall rispecchia l’incomprensibile brutalità della realtà  rubate, martoriate e persino incendiate, tante sono le bambole che hanno subito violenze e questo ci fa riflettere su quanto lavoro ci sia ancora da svolgere per cambiare la cultura dell'inciviltà maschile. Ma il nostro muro R/ESISTE grazie alle tante associazioni, alle artiste e ai designer, che hanno contribuito a rinnovarlo per il suo secondo anno di vita, segno che la forza di volontà e la tenacia femminile sono più forti di qualsiasi mano vigliacca in azione. Come ogni volta il primo giorno della settimana della moda di Milano dedicata all'uomo le donne delle Associazioni, Artiste, Avvocati, Medici, Poetesse, Scrittrici, Stiliste, si ritrovano al Muro delle Bambole di Via De Amicis 2 per sollecitare il mondo della moda nel contribuire a creare  uomini veri, belli fuori, ma anche dentro. Per sensibilizzare i giovani insegnando loro che l'oppressione maschile sulle donne è un male assoluto  di questa società, e per educare le nuove generazioni a un'affettività sana. Riprendendo una tradizione indiana per cui ogni volta che una donna subisce violenza una bambola viene affissa su ogni porta, il muro sarà un simbolo permanente di questa Città."

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 21 times, 1 visits today)
Condividi su:

I commenti sono chiusi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi