SiteLock

La collezione di San Patrignano, Work in progress, Triennale di Milano, fino al 2/04/2018







Giovedì 15 marzo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della mostra “La Collezione San Patrignano. WORK IN PROGRESS”. Oltre a Andrea Gnassi sindaco di Rimini, sono intervenuti Letizia Moratti, co-fondatrice Fondazione San Patrignano, Clarice Pecori Giraldi, coordinamento culturale Collezione San Patrignano e Luca Cipelletti, architetto.
In occasione del quarantesimo dalla fondazione della comunità di recupero una collettiva che attraverso l’arte contemporanea guarda al futuro ridefinendo il rapporto tra arte, sociale e territorio.

Comunità di San Patrignano

La mostra presenta una raccolta di opere di artisti contemporanei donate alla Comunità di recupero da collezionisti privati, gallerie e dagli autori stessi nel 40° anno dalla sua fondazione avvenuta nel 1978.
Una collezione dal grande valore artistico, con opere d’arte degli artisti contemporanei di maggior rilievo e interesse: Mario Airò, Vanessa Beecroft, Bertozzi e Casoni, Domenico Bianchi, Alessandro Busci, Maurizio Cannavacciuolo, Loris Cecchini, Sandro Chia, Roberto Coda Zabetta, Enzo Cucchi, Nicola De Maria, Gianluca Di Pasquale, Flavio Favelli, Giuseppe Gallo, Alberto Garutti, Shilpa Gupta, Emilio Isgrò, Claudia Losi, Agnes Martin, Igor Mitoraj, Davide Monaldi, Mimmo Paladino, Tullio Pericoli, Achille Perilli, Diego Perrone, Luca Pignatelli, Michelangelo Pistoletto, Gianni Politi, Pietro Ruffo, Julian Schnabel, Elisa Sighicelli, Ettore Spalletti, Velasco Vitali e Silvio Wolf.
Questo gruppo iniziale di opere sarà valorizzato con esposizioni presso altra prestigiose istituzioni culturali. Infatti oltre a questa mostra alla Triennale di Milano ve ne sarà una prossima al Maxxi di Roma, sempre nel 2018.
I membri dell’advisory board - composto da Nerio Alessandri, Diana Bracco, Andrea Gnassi (Sindaco del Comune di Rimini), Laura Colnaghi, Francesco Micheli, Gilda Moratti, Clarice Pecori Giraldi, Carlo Traglio e Anna Zegna - stanno ampliando la raccolta, grazie a contatti e relazioni con importanti artisti, gallerie, musei e collezionisti.

Attraverso questa collezione San Patrignano ha aperto un percorso sinergico per definire un progetto armonico che, attraverso la leva della cultura e dell’arte, alimenti un modello sperimentale di collaborazione tra pubblico e privato e territorio per promuovere lavoro, sviluppo economico, riqualificazione urbana nel nome e per conto dell’innovazione, della qualità, della responsabilità sociale, della partecipazione allargata. La raccolta artistica infatti troverà spazio all’interno della nuova sede del Museo di Arte Contemporanea della città di Rimini, che verrà inaugurato al termine di un importante intervento di riqualificazione nel 2019, ricavato all’interno del centro storico, in due prestigiosi edifici medievali che affacciano su Piazza Cavour: Palazzo del Podestà, eretto intorno al 1330 e oggi spazio espositivo sede di FAR - Fabbrica Arte Rimini, e Palazzo dell’Arengo, costruito nel 1204 sotto il podestà Modio dè Carbonesi, e successivamente restaurato nel 1562, nel 1672 e nel 1919-23.
Letizia Moratti, co-fondatore della Fondazione San Patrignano: “Rimini, perenne immaginario di dolce vita e contemporaneità è anche luogo d’arte unico al mondo, con un patrimonio che in poche migliaia di metri quadrati contiene la sintesi dell’intera storia dell’arte italiana. La città è un concentrato di bellezza che da alcuni anni sta valorizzando attraverso un nuovo corso nel governo della trasformazione urbana. Questo motiva fortemente l’idea, che vogliamo concretizzare insieme ai riminesi, di contribuire a un arricchimento culturale della città, attraverso il veicolo dell’arte. L’arte intesa non solo come bellezza, intelligenza, visione non convenzionale del mondo ma anche come strumento positivo per un nuovo modo di intendere lo sviluppo economico e l’impegno sociale. Meno invasivo e impattante ma soprattutto più aperto al contributo disinteressato e libero da parte di tutti.
In questi anni è stato fatto tantissimo da San Patrignano nella direzione della sostenibilità economica della Comunità e della sua gestione. Con questo nuovo progetto abbiamo però inteso fare un ulteriore passo avanti pensando a possibili investimenti di natura straordinaria, così importanti per lo sviluppo delle attività e per il mantenimento delle attuali strutture, che già oggi accolgono gratuitamente oltre 1300 giovani in percorso. Per questo ispirandoci alle grandi fondazioni anglosassoni abbiamo intrapreso la via della collezione di opere d’arte contemporanea come riserva patrimoniale e coinvolto artisti, galleristi e collezionisti che hanno creduto e credono nel progetto e che apprezzano il lavoro svolto dalla comunità. Inoltre, in una prospettiva di comune condivisione e sensibilità, le opere affrontano i temi al cuore della comunità di San Patrignano: l’emarginazione, il disagio sociale, l’accoglienza, la rinascita”.
Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi: “Rimini da tempo ha scelto di costruire il suo futuro perseguendo un nuovo modello di sviluppo che ha nella valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico una delle sue principali direttrici. Un cambio di paradigma, per una città che riparte dalla sua identità, dalle sue radici, con uno sguardo sempre più internazionale e costantemente proiettato al domani: questa è la direzione di marcia che la città intrapreso e che si sposa alla perfezione con l’esperienza e la realtà della Fondazione San Patrignano, con cui stiamo proseguendo in questo stimolante ‘esperimento’. Un work in progress costante che ci entusiasma e che ha rilevanza non soltanto per il valore specifico del Museo di Arte Contemporanea della città, un nuovo spazio che andrà ad inserirsi nel quadrilatero urbano che comprende il Museo Fellini, Castel Sismondo e Piazza Malatesta, il Teatro Galli, il Ponte di Tiberio; il progetto con la Fondazione San Patrignano segna anche un nuovo modello di dialogo tra pubblico e privato, uniti da un obiettivo comune”.
Clarice Pecori Giraldi, che della Collezione ha la responsabilità del coordinamento culturale: “Abbiamo raccolto 38 opere in questi primi mesi, da quando prima dell’estate abbiamo lanciato questo progetto, unico nel panorama italiano. Un progetto di sostenibilità, di valorizzazione, di progettualità comune tra il pubblico e il privato. La risposta di collezionisti, galleristi e artisti non si è fatta attendere e la famosa milanesità del dare si è allargata ad altre regioni. Il senso di partecipazione non ha confini, come non li ha l’arte. Il fil rouge delle opere qui raccolte è la molteplicità di linguaggi, l’ampiezza dell’espressione. Esattamente l’aria che si respira a San Patrignano dove ciascuno è spronato ad esprimersi con le proprie capacità. È stato un dono avere l’opportunità di poter raccontare ad artisti, galleristi e collezionisti questo disegno, sogno di poter garantire l’accoglienza di San Patrignano per altri 40 anni . Questa è solo la prima tappa, continueremo a portare questo racconto in giro ad altri collezionisti, galleristi ed artisti e condividere l’obiettivo.

Un museo in progress

I musei di arte contemporanea dovrebbero essere presenti in tutto il nostro territorio, in quanto luoghi dove dialogare tra passato e futuro, territori dove la presenza della grande arte, dagli etruschi alle città rinascimentali e barocche non deve impedire di esperimentare le ricerche più avanzate dei nuovi linguaggi estetici. 
Rimini possiede una storia molto importante per quanto riguarda gli insegnamenti storici; basti pensare che dalla sua fondazione, 268 avanti Cristo, ha ospitato capolavori come
il Tempio Malatestiano di Leon Battista Alberti e il Caste Sismondo, di Filippo Brunelleschi.
Ma accanto a queste straordinarie opere, Rimini è anche, soprattutto per i contemporanei, una famosa città, nota in tutto il mondo, per la propria identità balneare, e forse da qui è necessario partire per riflettere sul rapporto tra arte e pubblico, perché il nuovo museo
che nascerà per volontà del Comune di Rimini, e che accoglierà la raccolta artistica cui San Patrignano sta dando vita in occasione dei 40 anni dalla nascita della Comunità, ospitato nel Palazzo del Podestà e nel Palazzo dell’Arengo, nel centro storico, rappresenta un’esperienza nuova e originale, da tutti i punti di vista.
In primo luogo, è fondamentale che accanto alle attività tipiche di una città come Rimini, con la sua vocazione turistica e in modo particolare per la presenza di milioni di ospiti
che scelgono il suo mare per passare le vacanze, si sviluppi un’attività destinata all’arte contemporanea, attraverso una logica di curatela e di collezionismo che nasce, si potrebbe dire, “dal basso”, ovvero da artisti, da collezionisti e, soprattutto, da chi guarda all’arte come attività fondamentale dello spirito e dell’ingegno nel senso della libertà.
Essere contemporanei significa soprattutto avere uno sguardo aperto sulla realtà, non accontentarsi di ciò che ci arriva attraverso i mezzi di comunicazione di massa, e quindi mettere al centro la persona, perché ogni artista è soprattutto un individuo che dialoga con il proprio tempo.
Tra l’altro, questo nuovo progetto museale nasce e si sviluppa in una Regione che è sempre stata attenta ai segni del contemporaneo; basti pensare all’esperienza dei disegnatori
dei fumetti che dalla fine degli anni ’60 ha visto Bologna come la capitale internazionale di questo fenomeno importante di creatività.
In secondo luogo, Rimini, con il suo nuovo museo, potrebbe rappresentare un punto di riferimento di artisti contemporanei, italiani e internazionali, che in questi decenni hanno scelto questo territorio come luogo, non solo di vacanza, ma anche di lavoro; non dimentichiamo che la relazione con le tracce dell’antico costituiscono un fondamentale stimolo per parlare i linguaggi di oggi; questo anche dal punto di vista dell’arte come educazione, come sottolineava un grande filosofo americano, John Dewey, con la sua opera: “l’arte come esperienza”, che sta alla base di tutte le attività didattiche che i grandi musei americani di arte contemporanea svolgono quotidianamente.
Aprire un nuovo museo come quello di Rimini, ospitato in un edificio storico, significa dare un segno ad un pubblico più vasto dell'importanza di vivere il proprio tempo, accanto alla memoria e alla conoscenza della storia passata.
Infine il nostro paese non è solo rappresentato dai centri urbani; è soprattutto un sistema di piccole e medie città, dove la storia dell'arte è stata da sempre protagonista.
Rimini, con la nuova galleria d'arte contemporanea, indica una strada virtuosa e concreta, mettendo al centro il contemporaneo, ovvero i linguaggi del nostro tempo, con i quali viviamo quotidianamente, in modo tale da comunicare e insegnare a tutti che l'esperienza artistica non appartiene soltanto a che la esercita: trova la propria verità e, si potrebbe dire, la sua realizzazione, nel momento in cui si "mette in mostra", senza alcuna presunzione, come relazione tra sé e il mondo.
Dieci, cento, mille Rimini per restituire al nostro paese un'identità contemporanea, che non rinuncia, comunque ai suoi straordinari, piccoli e grandi centri storici.

Gillo Dorfles


OPERE

01.Mario Airò, Car Tattoo, Automobile con targa aerografate e musicanetta, 1997, cm 160x420x150, Provenienza: Galleria Massimo De Carlo, Milano, ivi acquisito nel 1997, Dono di Rosanna Manfrotto in ricordo del marito Franco Mario Pavanello
02.Vanessa Beecroft, VBSS.002, Digital C-print, 2006-2018, cm 230,8x177,8, Dono dell’artista
03. Bertozzi e Casoni, Barile, Ceramica policroma, 2006, cm h 85 x diam 55, Provenienza: Galleria Sperone Westwater, New York, Esposizione: Biella, MACIST, Bertozzi & Casoni , 24 settembre-24 ottobre 2016, Bibliografia: F.Bertoni, J.Silvestrini, Bertozzi & Casoni Opere/works 1980-2010, Torino, 2010, Dono degli artisti
04. Domenico Bianchi, Untitled (dark grey), Cera su fiberglass, 1996, cm 204x164, Provenienza: L.A. Louver Gallery, Los Angeles, ivi acquisito nel 1997; Dono di Carlo Traglio
05. Alessandro Busci, San Siro rosso, Smalto su acciaio corten, 2017, cm 160x240, Dono dell’artista
06. Maurizio Cannavacciuolo, I gemelli Paquitos vanno in città, Olio su tela, 1995, cm 190x109,9, Provenienza: Sperone Westwater Gallery, New York, ivi acquisito nel 1996; Dono di Carlo Traglio
07. Loris Cecchini, Radiances (thoughts oscillators on Vanadinite), Stampa su carta di cotone Hahnemuhle, resina poliuretanica, PETG trasparente, Optical Lighting Film 3M, rivetti in alluminio, cavo d’acciaio, scatola in PET termoformato trasparente su lamiera zincata, 2011. Opera unica, cm 112x112x25, Provenienza: Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana, Dono dell’artista 
08. Sandro Chia, Figura Galante, Olio su tela, 1982, cm 215x195, Provenienza: Galleria Gian Ferrari, Milano, ivi acquisito nel 1993, Esposizioni: Verona, Palazzo Forti, Le Scuole Romane, Sviluppi e Continuità 1927-1988, 9 aprile-15 giugno 1988, pag 203 illustrato Spoleto, Ex Chiesa San Nicolò, Sandro Chia, 27 giugno-28 agosto 1988, n.13, pag. 14 e pag. 33 illustrato, Bergamo, GAmeC,Il Grande Gioco, Forme d’arte in Italia 1947-1989, 14 febbraio-31 maggio 2010, pag 290, illustrato; Dono di Carlo Traglio
09. Roberto Coda Zabetta, Sentire una pietra di notte spaccarsi in due, Materiali misti su tela, 2018, cm 150x300, Prestito dell’artista, L’artista eseguirà un’opera site specific per la collezione. L’opera qui illustrata è un gentile prestito, esemplificativa della cifra stilistica dell’artista
10. Enzo Cucchi, Per le Marche sul mare, Olio su tela e ceramica, 1980, cm 127x202, cm 11x24x15, asta lunghezza cm 55, Provenienza: Pier Luigi Pero, Torino, Esposizioni: Amsterdam, Stedelijk Museum, Jonge Italianem, 11 dicembre-1 febbraio 1981, Bergamo, GAmeC,Il Grande Gioco, Forme d’arte in Italia 1947-1989, 14 febbraio-31 maggio 2010, pag 265 illustrato, Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche, Enzo Cucchi Ceramiche, 5 dicembre-13 febbraio 2011; Dono di Carlo Traglio
11. Nicola De Maria, Il paesaggio bianco, Olio su tela, 1987, cm 50x60, Provenienza: Galleria Cardi, Milano, ivi acquisito nel 2002; Dono di Carlo Traglio
12. Gianluca Di Pasquale, Paesaggio Andaluso, Olio su tela, 2005, cm 120x180, Provenienza: Galleria Monica De Cardenas, Milano / Zuoz; Dono dell’artista e di Monica De Cardenas
13. Flavio Favelli, Loro, Tecnica mista, 2008, cm 99x510x130, Provenienza: Fotografia Italiana, Milano, ivi acquisito nel 2008; Dono di Carlo Traglio
14. Giuseppe Gallo, Ego, Olio e gouache su tela, 1989, cm 224x196, Provenienza: L.A. Louver Gallery, Los Angeles, ivi acquisito nel 1990, Dono di Carlo Traglio
15. Alberto Garutti, Il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero. Quest’opera è dedicata a loro e alle persone che sedendosi qui ne parleranno, Cemento, ferro zincato, 2009, cm 210x60x82; Dono dell’artista 
16. Shilpa Gupta, I look at things with eyes different from yours, Stampa su specchio, tenda ricamata su asta di metallo, 2010, cm 147x104x12,5, Edizione 1/3, Provenienza: Galleria Continua, San Gimignano / Beijing / Les Moulins / Habana
Esposizioni: Blandy les Tours, Cheteau, Shilpa Gupta, Galleria Continua in collaborazione con Galerie Yvon Lambert, 2010, Nuova Delhi, Galerie Krinzinger, Indian Art Summit, 2011 Nuova Delhi, Vadhera Art Gallery, Peak Shift, Effect, 2013, Copenhagen, Faurschou Foundation, I look at things, 2014, Mumbai, National Gallery of Modern Art, Come-in. Interior design as a contemporary art medium in Germany, 2016, Dono di Laura Colnaghi Calissoni 
17. Emilio Isgrò, Le Tavole della Legge ovvero La Bibbia di vetro, Cristallo curvato, 1994, cm 160x160; Esposizioni: Ravenna, Galleria Franca Mancini, Emilio Isgrò. Prima della prima del Mosè ovvero le Tavole della Legge, 1994, illustrato, Bologna, Complesso Monumentale di San Giovanni in Monte, Universarte, 31 maggio-20 luglio 1997, pag. 56, illustrato Milano, Emilio lsgrò Mostra Antologica, 2000, pag. 27, illustrato
Bibliografie: M. Meneguzzo, Emilio Isgrò Mostra, 2008, pag. 160-161, illustrato A. Rorro, B. Benedetti, Emilio Isgrò Modello Italia, 1964-2013, pag. 129, illustrato; Dono dell’artista. L’artista eseguirà un allestimento site specific dell’opera per l’esposizione permanente della collezione a Rimini. L’opera esposta è un gentile prestito esemplificativa della cifra stilistica dell’artista 
18. William Kentridge, Untitled VI (Nose on Horse: Napoleon), Bronzo, 2007, cm 42x46x19, Tiratura 13/14, Provenienza: Galleria Lia Rumma Milano / Napoli; Dono di Anna Zegna
19. Claudia Losi, Processo Formale Vivente, Ricami di seta su vestiti di cotone, imbottiture, 2007, cm 270x133 ognuna, prodotto da Sharjah Biennal 8, Provenienza: Galleria Monica De Cardenas, Milano / Zuoz. Dono dell’artista e di Monica De Cardenas 
20. Agnes Martin, UntitledAcrilico e grafite su tela, 1981, cm 183x183, Provenienza: Acquisito dall’artista nel 1982 Pace Gallery, New York, ivi acquisito nel 1989; Esposizione: New York, Pace Gallery, Agnes Martin: New Paintings, dicembre 1982-gennaio 1983; Dono di un collezionista privato
21. Igor Mitoraj, Luci di Nara, Modello in resina, cm 220x150x204; Esposizione: Pietrasanta, Chiostro di Sant’Agostino, Mitoraj, Mito e Musica, 18 Aprile - 30 Agosto 2015, illustrato; Dono di Jean-Paul Sabatié
22. Davide Monaldi, Carta da parati, Terracotta dipinta, 29 elementi, 2018, Opera unica, cm 275x166,5; Dono dell’artista. L’artista eseguirà un’opera specifica per la collezione. L’opera qui illustrata è similare a quella che sarà realizzata.
23. Mimmo Paladino, Cinema, Olio su tela, 2010, cm 85x65; Esposizione: Tel Aviv, Galleria Givon, Mimmo Paladino, 2010; Dono di Carlo Tivioli
24. Mimmo Paladino, Dormiente, Terracotta, ossidi e smalti, 2008, cm 42x185x65; Dono dell’artista 
25. Tullio Pericoli, Sedendo e mirando, Olio su tela, 2008, cm 90x180; Esposizioni: Ascoli Piceno, Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” Sedendo e Mirando, i paesaggi, 1966-2009, 21 marzo-13 settembre 2009, Canton, Cina, Fei Gallery, Il paesaggio italiano, 9 novembre-9 dicembre 2009, Milano, Villa Necchi Campiglio, L’infinito paesaggio, 2010, Bologna, Palazzo Fava, Sulla Terra, 26 settembre-26 novembre 2015, Urbino, Palazzo Ducale, Sulla Terra, 28 maggio-7 agosto 2016; Dono dell’artista
26. Achille Perilli, I coniugi perversi, Tecnica mista su tela, 1960, cm 81x100, Provenienza: Plaza Art Galleries, New York, Galleria Tega, Milano; Dono di Carlo Tivioli
27. Diego Perrone, Senza titolo, Alluminio, ferro, 2009, cm 247x230x220; Provenienza: Galleria Massimo De Carlo, Milano; Dono dell’artista e di Massimo De Carlo
28. Luca Pignatelli, Persepoli, Tecnica mista su tappeto persiano, 2017, cm 374x254; Esposizioni: Venezia, Gran Teatro La Fenice, Persepoli, Riflessi del residuo, 12 maggio-18 giugno 2017; Bibliografia: Corriere della Sera, 7 aprile 2017, La Lettura, pag. 1, illustrato;
Dono di un collezionista privato
29. Luca Pignatelli, Astratto, Tecnica mista su teloni di canapa, 2014, cm 210x210; Dono dell’artista
30. Michelangelo Pistoletto, Tra specchio e tela, Serigrafia su acciaio inox lucidato a specchio, 1988, cm 130 x 120; Dono di Michelangelo e Maria Pistoletto
31. Gianni Politi, L’isola dei Morti, Tela su tela, 2015, cm 240x180.5ì; Provenienza: Galleria Lorcan O’Neil, Roma; Dono dell’artista 
32. Pierluigi Pusole, Senza titolo, China su carta, 2003, cm 39x59; Dono di Giuseppe Iannaccone
33. Pietro Ruffo, Migrazioni 8, Inchiostro e ritagli di carta applicati su tela, 2016, cm 140x245; Provenienza: Galleria Lorcan O’Neill, Roma; Dono dell’artista 
L’artista donerà un’opera eseguita specificatamente per la collezione. Quest’opera pubblicata ed esposta è un gentile prestito dell’artista, esemplificativa della cifra stilistica dell’artista. 
34. Julian Schnabel, Carlina, Olio, resina, smalto su tela e cornice bianca, 1998, cm 274x258x13, Acquisito direttamente dall’artista; Dono di Carlo Traglio
35. Elisa Sighicelli, Untitled (4301), Fotografia stampata su raso, 2018, Opera unica, cm 223x143,5; Dono dell’artista 
36. Ettore Spalletti, Stanza bianca, Vaso di alabastro, Tecnica mista, alabastro, 1996, cm 144,5x144,5, cm 99,5x99,5, cm 95x95, vaso cm 35; Provenienza: Brescia, Galleria Massimo Minini, ivi acquisito nel 1997; Dono di Carlo Traglio
37. Velasco Vitali, Sbarco a Milano, (bozzetto), Ferro e lamiera, 2010, cm 20x10x200; Esposizione: Milano, Palazzo Reale e Piazza Duca d’Aosta, Velasco Vitali – Sbarco a Milano, 21 settembre-3 dicembre 2010; Acquisito direttamente dall’artista nel 2010; Dono di Carlo Traglio
38. Silvio Wolf, Light wave, Stampa a getto d’inchiostro su tela, 2009, cm 500x850, edizione 1/3; Provenienza: Galleria Nicoletta Rusconi, Milano, ivi acquisito nel 2011; Esposizioni: Venezia, The names of time, 53esima esposizione internazionale biennale d’arte, Tese delle Vergini, Padiglione Italia, 4 giugno-22 novembre 2009, Milano, PAC, Silvio Wolf e le fotografie di luce, 7 ottobre-6 novembre 2011, illustrato; Dono di Carlo Traglio


La collezione di San Patrignano, Work in progress
Dal
16/03/2018 al 2/04/2018
Organizzata da
: Comunità San Patrignano

Ingresso: libero
Orari: Dal martedì a domenica, 10.30 - 20.30
Comunità San Patrignano: Via San Patrignano 53 - 47853 Coriano (Rimini)
T. 0541 362111 - info@sanpatrignano.org - www.sanpatrignano.org/san-patrignano-rimini-sulla-via-dellarte/
Uffici Stampa
PCM Studio - press@paolamanfredi.com - T. 02 36769480 - M. 335 5455539
Comunità San Patrignano - Lucia Righi: M. +39 3298424657 - Matteo Diotalevi: M. +39 3334858343 -  pressoffice@sanpatrignano.org - T. 0541 362111 - Fax 0541 756476 - www.sanpatrignano.org
Comune di Rimini - Fabrizio Bronzetti: M. +39 3666859798 - Tamara Antonelli: M. +39 3923626201 - www.comune.rimini.it - ufficio.stampa@comune.rimini.it

Palazzo della Triennale
Viale Alemagna,6
20121 Milano
T. +39.02.724341 - press@triennale.org - www.triennale.org

Print Friendly, PDF & Email
(Visited 84 times, 1 visits today)
Condividi su:

I commenti sono chiusi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi